lunedì 3 marzo 2014

Lotta alle mafie secondo Gratteri ( e Renzi).

Che Gratteri sia un magistrato esperto della 'ndrangheta è fuori da ogni dubbio. Ho letto molti suoi libri e devo a lui se ho le basi fondamentali su come sia nata, strutturata ed evoluta la più potente criminalità organizzata d'Italia. Ma è necessario ribadire un concetto che dovrebbe essere un'ovvietà, ma a quanto pare non è così:  non basta essere onesti, leali, coraggiosi e intelligenti. Si possono avere dei limiti. Gratteri ha un limite oggettivo e indiscutibile: è un Magistrato e non può pretendere, attraverso il potere politico, di inasprire ulteriormente le pene come il 41 bis o pretendere che lo Stato abdichi alla democrazia costituzionale dicendo che tutti gli 'ndranghetisti sono irrecuperabili. Il suo limite è anche un altro e non privo di importanza: deresponsabilizza i suoi colleghi dalla malagiustizia. Ha parlato di tutto, ma mai un accenno sull'operato dei suoi colleghi che, molto spesso, a causa loro si arriva alla prescrizione: quante assenze non giustificate possono fare? E il CSM , l'organo più lottizzato d'Italia, davvero svolge la funzione di azione disciplinare nei confronti dei colleghi?



Quando Sciascia scrisse quell'articolo dove attirò numerose polemiche (ancora non esaurite) rivolto al professionismo dell'antimafia, non ce l'aveva solo con la spettacolarizzazione ma soprattutto con quel metodo di lotta alla mafia attraverso forme di potere "sufficientemente acostituzionali". D'altronde il suo articolo inizia con il racconto del prefetto fascista Cesari Mori che per colpire la mafia in Sicilia compiva dei rastrellamenti brutali e non di rado utilizzava la società civile come scudo umano.

Un tempo, una parte dei comunisti (quelli non legalitari) e i socialisti ci tenevano a non trasformare la lotta alla mafia in una stortura della democrazia. C'era il monito di Girolamo Li Causi: «né mafia, né il fascista Mori». Un monito mai preso in considerazione.

Ma Renzi è un furbacchione. Ha messo Orlando come Ministro della Giustizia per accontentare Napolitano, ma nello stesso tempo ha comunque fatto sì che il Ministro attuasse una collaborazione attiva con Gratteri. In una sola mossa ha accontentato il Presidente della Repubblica e il Potere Giudiziario: esattamente come un vecchio astuto democristiano.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Complimenti hai detto tutto! Ma una gran parte della sinistra ha abdicato alla sua antica lotta progressista.