giovedì 20 marzo 2014

Lode del dubbio.

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate 
serenamente e con rispetto chi 
come moneta infida pesa la vostra parola! 
Vorrei che foste accorti, che non deste 
con troppa fiducia la vostra parola.

Leggete la storia e guardate 
in fuga furiosa invincibili eserciti. 
In ogni luogo 
fortezze indistruttibili rovinano e 
anche se innumerabile era l'armata salpando, 
le navi che tornarono 
le si poté contare.

Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta 
e giunse una nave alla fine 
dell'infinito mare.

Oh bello lo scuoter del capo 
su verità incontestabili! 
Oh il coraggioso medico che cura 
l'ammalato senza speranza!

Ma d'ogni dubbio il più bello 
è quando coloro che sono 
senza fede, senza forza, levano il capo e 
alla forza dei loro oppressori 
non credono più!

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio! 
Quante vittime costò! 
Com’era difficile accorgersi 
che fosse così e non diverso! 
Con un respiro di sollievo un giorno 
un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni 
ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza 
e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce. 
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze, 
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta. 
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere 
gravemente cancella quella tesi.

Intronato dagli ordini, passato alla visita 
d'idoneità da barbuti medici, ispezionato 
da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato 
da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie 
un libro redatto da Iddio in persona, 
erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode 
che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco 
nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio. 
Veramente gli è difficile 
dubitare di questo mondo. 
Madido di sudore si curva l'uomo 
che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo 
che la propria casa si costruisce. 
Sono coloro che non riflettono, a non 
dubitare mai. Splendida è la loro digestione, 
infallibile il loro giudizio. 
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. 
Se occorre, tanto peggio per i fatti. 
La pazienza che han con se stessi 
è sconfinata. Gli argomenti 
li odono con gli orecchi della spia.

Con coloro che non riflettono e mai dubitano 
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono. 
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì 
per schivare la decisione. Le teste 
le usano solo per scuoterle. Con aria grave 
mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano. 
Sotto l'ascia dell'assassino 
si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

Dopo aver rilevato, mormorando, 
che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto. 
La loro attività consiste nell'oscillare. 
Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

Certo, se il dubbio lodate 
non lodate però 
quel dubbio che è disperazione! 
Che giova poter dubitare, a colui 
che non riesce a decidersi! 
Può sbagliare ad agire 
chi di motivi troppo scarsi si contenta! 
ma inattivo rimane nel pericolo 
chi di troppi ha bisogno.

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare 
che tale sei, perché hai dubitato 
delle guide! E dunque a chi è guidato 
permetti il dubbio!

Bertolt Brech


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