sabato 22 febbraio 2014

Il nuovo Ministro della Giustizia Orlando: sarà coraggioso?

Tralasciando la natura del Governo che è in perfetta linea con le politiche neoliberiste ed espressione dei soliti poteri capitalisti, il mio forte interesse era capire chi fosse il nuovo Ministro della Giustizia. Per un attimo, leggendo il nome Orlando, ho avuto un brivido lungo la schiena pensando a Leoluca Orlando e il mio pensiero andò alla sua famosa frase del tipo " Il sospetto è  l'anticamera della Verità". No, è Andrea Orlando del Partito Democratico e ho fatto  un sospiro di sollievo. 



Visto che la coerenza di determinati politici è un optional, è presto anche capire se la sua scorsa apertura alla revisione del 41Bis (parlava di alleggerimento), l'abolizione dell'ergastolo, la riforma del CSM che giudica gli errori dei Magistrati, sia ancora nell'ordine delle sue idee. E visto il clima  giustizialista e la spada di Damocle della famosa "Trattativa Mafia-Stato", bisognerà vedere pure se sarà un uomo coraggioso.

Insomma è ancora presto giudicare, ma leggendo le critiche del Fatto Quotidiano verso di lui è evidentemente un punto a suo favore.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

non farà nulla di quello che ha detto!!!

l'incarcerato ha detto...

Questo è sicuro! Ma si spera almeno che faccia di tutto per non farci rimpiangere la Cancellieri...

Giovanni Fazi ha detto...

Nemmeno una laurea...comanda magistrati ma nemmeno uno straccetto di laurea...ma con figure come queste dove si và....possibile non ci fosse qualcuno di meglio?

l'incarcerato ha detto...

Giovanni, a parte che il Ministro della Giustizia non comanda i magistrati per ovvi motivi costituzionali che dettano la separazione dei Poteri; io credo che la laurea non sia fondamentale e soprattutto non sia garanzia di competenza: l'importante è che conosca la materia con tutte le sue criticità e , quello che preme a me,che sia un garantista.