lunedì 24 febbraio 2014

I nuovi (?) moralizzatori.

A proposito dei grillini. E' affascinante notare che i moralizzatori siano ben visti e apprezzati da un largo strato della nostra popolazione che attraversa qualsiasi fascia sociale e titolo di studio: accade ogni qual volta si presenta, in forma ciclica (tipico del capitalismo), la crisi economica e istituzionale. 




Lo abbiamo visto durante il Governo corrotto di Giolitti con i fasci, e anche dopo tangentopoli con la nascita di Berlusconi (si era presentato come l'antipolitico, vi ricordate?), i leghisti col cappio e il movimento, poi diventato Partito personale, del'ex giudice Di Pietro (sui muri il popolo scriveva:"Di Pietro, facci sognare!"). Li abbiamo visti all'opera poi chi furono il "nuovo che avanza". Ma il popolo italiano, la massa, ha un forte bisogno dei moralizzatori per deresponsabilizzarsi e rinnovarsi la propria coscienza.

Ma è dalle fila dei moralizzatori più duri che nascono gli opportunisti di professione. 

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