domenica 23 febbraio 2014

Dico basta!

Io dico basta al  perbenismo di questo assurdo Paese, ai giustizialisti che dicono di voler colpire i Potenti ma  non fanno altro che schiacciare, come nell'epoca emergenziale, i più deboli. Tra i più deboli contemplo anche chi occupa le fila del braccio armato mafioso: gente che proviene dal degrado causato dall'ingiustizia sociale e il carcere ne è pieno. Per questo dico basta a certi Magistrati che li considerano irrecuperabili e per questo optano per il "fine pena mai".  Dico basta anche ai falsi garantisti, quelli che si ricordano della Costituzione e dei diritti umani solamente quando vengono colpiti loro.



Basta alle stragi di Stato impunite, alla politica lontana da noi e quindi inevitabilmente il vuoto viene riempito da analfabeti (e son quasi tutti laureati) come i parlamentari grillini. Dico veramente basta a chi si appropria dell'antimafia per puro marketing, a chi specula su Processi infiniti e melmosi. A chi spaccia per "fatti" le proprie insulse opinioni e a chi approfitta di una platea facilmente manipolabile e rabbiosa. Basta all'utilizzo del pentitismo che porta a condanne senza indizi oggettivi o probanti e dove molto spesso i Magistrati mettono in atto una vera e propria "trattativa" con i pentiti: quanti incontri segreti si svolgono tra le parti?

Io dico basta a chi protesta contro chi vive nel fango come i Rom, a chi esulta la polizia che picchia i ragazzi perchè fanno solo casino e poi si lamentano che ci sia una generazione silenziosa. Basta all'individualismo esasperante, a chi pensa solo per sé: a chi mette l'io a disposizione solo di se stesso, al massimo alle persone per interesse strettamente personale, e non per la collettività.

Basta a chi vive da parassita, a chi si arricchisce a discapito degli altri: il capitalismo è questo, e non metterlo in discussione vuol dire che non si vuole cambiare assolutamente nulla. Basta a chi esulta la flessibilità, perchè tanto loro hanno già il posto fisso. Dico basta agli economisti che parlano del PIL, della produttività, e a chi dice che son tutti fannulloni. A chi si preoccupa solo delle imprese, ma non di chi ci lavora. Dico basta a chi del rispetto della legge ne fa una ideologia: ben conscio che ciò che è vietato oggi, domani può non esserlo più, e facendo finta di dimenticare che molte leggi, frutto delle politiche emergenziali, sono anticostituzionali.

Io dico basta alle morti silenziose durante i luoghi di lavoro, a chi addita la colpa ai lavoratori perchè, dicono, sono loro che si distraggono. Basta a quelle persone che si dichiarano di sinistra, e sono più a destra di quelli di Forza Nuova: almeno questi qui hanno la faccia tosta di ammetterlo.

Basta a chi dice che siamo razzisti perchè sono gli stranieri che se la cercano, dico basta a chi dice di tollerare i gay (tollerare: odiosa parola), ma l'importante è che non pretendano di sposarsi e guai se provassero ad ostentare in piazza la loro sessualità.

Io dico basta a chi ancora sotto sotto pensa che la donna venga violentata perchè un po' se l'è cercata. E poi sono gli stessi che non sopportano le donne mussulmane che vanno in giro con il burka. Non che sia giusto, ma a loro dei diritti delle donne non gliene importa nulla: criticano semplicemente perchè si sentono di una civiltà superiore. Quale? La nostra civiltà condannata ripetutamente per la violazione dei diritti umani?

Io dico basta a chi muore in carcere, basta a quelli che credono che il carcere sia un albergo a cinque stelle. Basta a coloro che si indignano delle morti in carcere, ma poi guai all'indulto, amnistia o alternativa alle pene. Io dico basta all'indifferenza, alla passività, alla superficialità, agli slogan facili, alla mancanza di letture e all'acclamazione della mediocrità.

Io dico basta all'infelicità dovuta dall'eccessivo consumismo, e ad ogni istante ci dicono che dobbiamo essere sempre belli, sorridenti e vincenti. Perchè chi perde, chi rimane indietro, chi non ha avuto le stesse condizioni sociali degli altri è considerato un buono a nulla.

Dico basta a te che mi leggi perchè sai solo indignarti, e basta soprattutto a me:  perchè non so altro che dire, ancora una volta, basta.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sai di che cosa stai parlando! Grazie ai pentiti si è potuto dare un duro colpo alla mafia!!! Studia!

l'incarcerato ha detto...

Io ho studiato, anche se non basterà mai. Tu, caro anonimo, l'hai fatto? Proprio l'altro giorni è stato liberato, dopo 22 anni, un altro detenuto condannato grazie all'unica non prova: quello di un pentito. Ma non è nemmeno questo il punto, il vero dramma del pentitismo (che non c'entra nulla con il pentimento interiore, diciamo anche nel senso cristiano del termine) è la causa di quanti dolori, sofferenze ed esistenze distrutte causano: i pentiti, solitamente, non dicono mai la verità ma fanno di tutto per dare ai PM le conferme delle loro architetture processuali. E tramite alcune mie inchieste personali che feci, ho anche appurato che il pentito fa da "ponte di legno" tra le mafie e la magistratura. Posso farti gli esempi di molti ex pentiti che hanno mantenuto i loro legami mafiosi e,in cambio di una specie di immunità, hanno potuto continuare a fare dei danni: poi si "ripentono".

Salvatore Maio ha detto...

Quando sono costantemente d'accordo con qualcuno comincio a preoccuparmi ma L'Incarcerato è una delle poche voci libertarie che hanno resistito - o meglio non hanno avuto bisogno di resistere - all'ondata manettara dei nuovi fasci di sinistra. Quindi una delle poche "penne" che vale la pena leggere.

l'incarcerato ha detto...

Grazie Salvatore, tento ad esserlo il più possibile. E visto il clima feroce che stiamo vivendo è davvero arduo..ti consiglio di leggere, a breve, il mio ultimo complicato post...