sabato 15 febbraio 2014

Agli invisibili...

Questo post lo dedico a voi. Al ragazzino che non è voluto entrare nel branco, e per questo viene emarginato e deriso in continuazione; perché i ragazzini sanno essere molto spietati. Lo dedico alla ragazza che ha dovuto abortire, e per questo viene giudicata in continuazione oltre alla sofferenza per la scelta.  Al ragazzo che ha studiato una vita e che non vince nemmeno un concorso; perché viene scavalcato in continuazione da persone raccomandate o più semplicemente non riesce a vendersi. All'operaio che ha paura di accarezzare il proprio figlio; perché ha la mano piena di calli. Al disoccupato che si sente un fallito; in una società che se non consumi e non dai sicurezza, non esisti.




Alla segretaria che viene tartassata dal proprio datore di lavoro perché pretende che si vesta sexy; ma lei per sua natura non potrà mai esserlo. Alla transessuale che vuole un lavoro dignitoso, ma nessuno la vuole assumere; per questo si prostituisce. Alla persona che ha paura di morire in solitudine, perché ha perso tutti. All'anziano che ha lavorato una vita, che magari ha fatto la resistenza, e non trova posti da sedere sull'autobus; perché ci sono tanti ragazzi maleducati e stronzi per natura che non si alzano. 

Alla persona che lavora duramente, e si ritrova un datore di lavoro che lo umilia dicendogli che dovrebbe lavorare di più. Alla donna che si è fidata ciecamente del marito e scopre di essere malata di AIDS; perché il marito si è infettato andando a prostitute. Alla persona che soffre di panico e ha paura di uscire e frequentare la gente. Al ragazzo che per sua natura non è arrivista, e rimane sempre secondo a qualcuno. Alla donna che non si vede bella, e soffre; perché una donna non bella e senza la forza di far fuoriuscire il suo carattere, viene ridicolizzata dalla maggior parte degli uomini. A chi soffre di troppa timidezza, non riesce a farsi notare nella folla, e che custodisce un tesoro. A chi si infatua facilmente come una adolescente, e non troverà mai pace se non troverà coraggio di scegliere.

Alla donna divorziata e che anche in questi tempi viene marchiata come una "donna di facili costumi". Al prete che sta dalla parte degli oppressi e viene ostacolato; delle volte scomunicato. Alla persona fragile, per questo non vive bene come dovrebbe. Al poeta di oggi, ora che le poesie non le legge più nessuno. Allo scrittore senza denaro, perché solo con il denaro ha la speranza di pubblicare un libro. Alla badante polacca che deve sopportare le continue lamentele e offese dell'anziana donna; perché alcune donne anziane sono così. 

A tutti gli incarcerati che pretendono giustamente di cambiare vita e inserirsi nella società; ma se mai usciranno dal carcere rimarranno sempre con la fedina penale sporca e per questo di solito vengono emarginati. Soprattutto ai tempi del giustizialismo.

A tutti voi che siete in visibili perché per vostra natura non vi metterete mai in mostra. Emergete da questo sottosuolo, invadete queste grigi e tristi città.

Il vero esercito di sognatori siete voi.


5 commenti:

Maria ha detto...

E a chi pensa di essere invisibile, perché non sa uscire da un guscio troppo spesso e basterebbe che si guardasse intorno per vedere che cavalca già le strade grigie e tristi...che sono già meno grigie e meno tristi...

Anonimo ha detto...

Mi manchi incaaaaaa

SBARRA ha detto...

Mi hai procurato un brivido, grazie...

Anonimo ha detto...

Inka, le tue parole danno la dimensione di un'anima notturna e profonda. Sanno entrare nel vissuto di chi soffre e leggerne le trame. A volte però non basta scegliere per trovare la pace... A volte la pace non,si sa inseguire perché non ci appartiene... A volte si vuole restare invisibili, confusi nell'esercito dei sognatori...

Anonimo ha detto...

CaRo Inka,se ne è andato da facebook anche il cantante del Teatro degli Orrori dando più o meno le tue motivazioni.Tutti i cervelli in fuga? qUASI quasi me ne vo pure io eheheh...