martedì 31 dicembre 2013

Un brindisi all'anno intero che se ne va.




E ci lascia un insieme di stagioni,di dolori, di attimi di gioia,
di fallimenti, di risalite, di pianti, di risa, di contraddizioni,
di abbandoni, di rinunce, di conquiste, di speranza, di disillusioni, di scontri, di forti emozioni, di cadute, di risentimenti, di rancore, di paura, di malefatte, di disfatte, di poesia, di chi qualcuno ce l'ha portata via, di rimpianti, di ogni caso nessun rimorso.

Un brindisi a chi il nuovo anno lo trascorre in solitudine,
perchè non gli è rimasto più nessuno.

Un brindisi a chi ha perduto il lavoro, a chi ancora ce l'ha
ma è sfruttato, ricattato, e come è accaduto all'Ilva
contrae terribili tumori.

Un brindisi a chi soffre di una brutta malattia,
di nostalgia o a chi è rimasto prigioniero,
ma solo di se stesso.

Un brindisi a chi ha paura del proprio orientamento sessuale,
a chi si sente diverso, a chi è emarginato
o a chi è stato troppo maturo
per la sua giovane età.

Un brindisi a chi lotta, chi non si arrende
oppure a chi si è rassegnato.
Un brindisi a chi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco
e lasciare la propria città, il proprio Paese e
vivere da straniero.

Un brindisi a chi è innamorata dell'uomo sbagliato e
quando lo capirà sarà forse troppo tardi.
Ma anche a chi ha paura di
lasciare la propria donna per paura di rimanere
nuovamente solo.

Un brindisi ai senza fissa dimora che vengono notati
solo una volta l'anno.
Un brindisi a chi prima o poi arriverà il conto,
e poi son dolori.

Un brindisi agli sfruttati, i condannati e i giudicati,
non solo dal Giudice,
ma dall'intera e ,molto spesso barbara,
società.

Un brindisi ai detenuti considerati carne da macello,
e come disse Pasolini,
consapevoli o no,
sono i veri contestatori della società.

Un brindisi a tutta quella gente martoriata dalle guerre,
dai bambini Siriani a quelli Palestinesi.

Un brindisi al Potere che vince sempre,
ci deride e non viene in alcun modo contrastato,
solamente rafforzato.

Un brindisi all'anno che verrà,
ma come disse Gramsci
noi dovremmo puntare ad ogni nuovo giorno.

Un brindisi a tutti noi,
sperando che riscopriamo tutti insieme
l'unico sentimento che ci salva da tutte le dittature,
da tutte le repressioni, da tutti i tribunali,
da tutto l'autoritarismo di Stato e da tutto il leaderismo pericoloso:

il senso di umanità.

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