giovedì 14 novembre 2013

Custodia cautelare e i quaquaraquà.

Vi ricordate tutta quella indignazione, contro la Cancellieri, che io detestavo fortemente perchè ritenevo ingiusto l'accanimento ? Ecco una delle tante motivazioni che puntualmente si confermano: Marco Travaglio, che disprezzo, ovvero  l'uomo della peggiore destra ma tanto amato a sinistra, scrive un editoriale vomitevole: basta il titolo per intravvedere lo spirito "fascisteggiante" che come di natura colpisce la parte celebrale arcaica, primitiva dell'uomo.

Quello, in questo caso, sulla paura.

"Tutto fumo, niente arresti" il titolo del suo editoriale per colpire la riforma sull'abuso della custodia cautelare. Dove sono finiti tutti gli indignati i quali dicevano che la Ligresti (custodia cautelare) sia stata favorita, mente tutti gli altri (sempre in custodia cautelare) "poveri cristi" no? Sono finiti nel sostenere Marco Travaglio il quale vorrebbe che tutto rimanesse così com'è, e ancora una volta pur sapendo di dire il falso. Bipensiero, sostenere lo stesso pensiero e poi il suo contrario. 

Ho saputo che presto interpreterà in un film il ruolo di un medico integerrimo e incorruttibile. Da noi un Damiano Damiani, nel film "Il giorno della civetta", invece gli avrebbe affibbiato la parte del quaquaraquà: "...che dovrebbe vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre".

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