martedì 15 ottobre 2013

Manifestazione del 19 ottobre: la resa dei conti?

Non nascondo una leggera ansia per la manifestazione che culminerà il 19 ottobre, sabato prossimo. 

E' chiaro che sarà quella più temuta e non a caso hanno tentato di sabotala con la manifestazione della sinistra legalitaria del 12. La sinistra definita "alternativa" con Rodotà, Landini e altri soggetti politici chiaramente di destra come Ingroia e Travaglio (scatenati  contro l'indulto e l'amnistia, arrivando a dire che "nel carcere in una camera per 2 ne metti 3 è grave ma non è insopportabile")  è una "sinistra" che si pone alternativa al PD, ma che in realtà è esattamente per il mantenimento dello "status quo" e sta cercando di "normalizzare" i conflitti sociali che presto saranno destinati inevitabilmente a farsi sentire con il radicalizzarsi di questa tremenda crisi.
 Conflitti "normalizzati" attraverso l'alleanza con uno dei più potenti apparati dello Stato: la magistratura.

I comunisti non ortodossi,i libertari, gli anarchici, i cani sciolti, i movimentisti, centri sociali e sindacati di base sono stati buttati fuori. Isolati al loro destino . Così come chi è rimasto senza lavoro, gli emarginati,i lavoratori precari che nessun "Landini" li difenderà, i detenuti normali e coloro che sono dentro come quelli del G8 e altri ragazzi finiti nelle Patrie Galere per le persecuzioni giudiziarie. Diverse realtà frammentate tra di loro si ritroveranno, ci ritroveremo, a manifestare tutti insieme. 

Non posso non azzardare un paragone che renderebbe (forse) bene l'idea: ricorda la guerra civile spagnola quando gli anarchici (fautori di una società libertaria e alternativa ai due Sistemi di Potere all'epoca vigenti) vennero fucilati sia dagli stalinisti che dai franchisti. 
Ecco, temo che la manifestazione del 19 ottobre finirà con una "fucilazione di massa". Tutto dovrà rimanere così com'è. Ma di certo, non sarà questo che ci fermerà.

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