giovedì 31 ottobre 2013

L'insostenibile Processo sulla Trattativa Mafia-Stato

Poniamo uno scenario fantapolitico. 

Il sottoscritto vince alle elezioni politiche e fa parte di un nuovo Governo di ispirazione libertaria. Mi dedico al problema carcerario essendo sensibile ai diritti umani. Varo nuove leggi come l'abolizione del 41 bis perchè lo ritengo una tortura di Stato e anche inutile deterrente per arginare la criminalità organizzata. Abolisco l'ergastolo ostativo perchè lo ritengo un ricatto di Stato e anticostituzionale. Comincio a varare riforme che contengano il fenomeno del falso pentitismo. Chiudo magari delle carceri vergognose che fanno parte ancora di quella architettura carceraria come descritta da Foucault nel libro "sorvegliare e punire". 

Cosa mi dovrò aspettare, oltre alle inevitabili indignazioni legalitarie e gli editoriali di un nuovo Marco Travaglio? L'arrivo di un tizio che farà uscire dal cilindro una fotocopia di uno pseudo papello scritto , che ne so, dal nuovo capomafia Messina Denaro ? Per poi essere accusato dal PM di turno (che poi si dimetterà per fare carriera politica) per essere sceso a patti con la mafia, ovvero una nuova Trattativa Mafia-Stato? 

Non se ne uscirà più.

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