giovedì 18 luglio 2013

L'insostenibile processo alla Storia.

 «Perché non va avanti niente? Perché tutto è immobile come in un cimitero? È spaventosamente chiaro. Perché tutte queste inchieste e questi processi, una volta condotti a termine, ad altro non porterebbero che al Processo di cui parlo io. Dunque, al centro e al fondo di tutto, c’é il problema della Magistratura e delle sue scelte politiche. Ma, mentre contro gli uomini politici, tutti noi, cari colleghi della «stampa», abbiamo coraggio di parlare, perché in fondo gli uomini politici sono cinici, disponibili, pazienti, furbi, grandi incassatori, e conoscono un sia pur provinciale e grossolano fair play, a proposito dei Magistrati tutti stiamo zitti, civicamente e seriamente zitti. Perché? Ecco l’ultima atrocità da dire: perché abbiamo paura»
 Pier Paolo Pasolini


"Io so, ma non ho le prove" lo diceva Pasolini, e aveva la licenza 
intellettuale per dirlo. 
"Io so, ma non ho le prove" lo disse anche Ingroia. E non è un intellettuale, ma era un magistrato. La trattativa mafia-stato storicamente è senza orma di dubbio esistita (dai tempi del fascismo, e anche prima), ma un tribunale non può processare la Storia. E infatti sta processando persone (personalmente non mi stanno simpatiche, ma nemmeno l'antipatia si può processare) che come prova della loro colpevolezza non c'è nulla, se non qualche testimonianza di inimicizie interne. Ma è soprattutto un processo, anzi tanti processi, nati  con le "non prove" (il papello e gli altri documenti non sono autentici, ma fotocopie)di Ciancimino, il figlio.

Un processo che ha alimentato anche ingiuste infamie che non servono alla ricerca della verità, ma solo per
alimentare l'ignoranza e la buona fede delle persone. Napolitano non mi sta simpatico e di certo non lo approvo politicamente parlando, ma quanti italiani , erroneamente, pensano che si siano stralciate le intercettazioni che lo riguardavano perchè era implicato nella vicenda? Ovviamente non c'entra nulla per ammissione della stessa Procura, ma alcuni magistrati e un certo tipo di giornalismo hanno abilmente inoculato alla gente incazzata giustamente della politica, il dubbio che forse qualcosa della mafia sapesse. E che coprisse qualcuno.

Il dubbio che ho è che forse certi professionisti dell'antimafia, in realtà della Verità non gli importi nulla. Hanno altri obiettivi se non la loro gloria e nell'essere circondati da innumerevoli fans. La popolarità è una brutta bestia. Corrompe l'animo e alimenta altri mostri. Comunque, per la cronaca, ieri c'è stata un' altra assoluzione in uno dei processi che riguardano la trattativa. 

Ed era inevitabile visto che i PM non possono dire: " Io so, ma non ho le prove".

Nessun commento: