domenica 30 giugno 2013

Manetta.

Ho scritto questo mio piccolo raccontino un po' pupl. Ovviamente è fantasia. Non prendiamoci troppo sul serio.

MANETTA.

Mi sveglio dopo la pennichella. Ho lo stomaco sottosopra. Alito pesante. Corro al bagno. Tutta colpa della parmigiana di quella stronza della suocera. Meriterebbe un avviso di garanzia, l'ho sempre auspicato. Finalmente raggiungo il cesso. Mentre faccio fuoriuscire tutto quello schifo leggo le carte giudiziarie. Squilla il cellulare. E' Santoro. Si si, sto preparando il monologo di stasera. Sarò tagliente come al solito. Lo saluto. Che cazzo, pure mentre sto al cesso. Squilla di nuovo il cellulare. Non riesco più a concentrarmi. Non rispondo. Esco fuori. Raggiungo lo studio de la 7. Saluto tutti, anche i miei fans coglioni con i rasta. Le solite zecche idiote che mi stimano. Li devo tenere buoni. Fosse per me, gli farei tagliare quei sudici capelli. Squilla di nuovo questo cazzo di cellulare. E' il mio amico Ingroia. Ci ha messo trenta minuti per dirmi semplicemente se posso difenderlo durante il monologo. Si, si tranquillo. Ho le cazzate sempre pronte e poi faccio ridere. Tranquillo. Corro nuovamente al bagno. Altro che avviso di garanzia, ci vorrebbe il 41 bis alla suocera. Ecco, qualche idiota bussa alla porta. E' occupato! Insiste più forte. Gli dico che è un vero maleducato e probabilmente è uno del PDL o meno L. E che persone cafone come lui meriterebbero un annetto di galera. Anche se la galera è un albergo. Mi risponde urlando che sono un fottuto bastardo e che in galera ci è andato veramente. Dice che gli dedicai pure un articolo sputtanandolo. Dice che era innocente. Prosciolto. Ma l'ho rovinato per sempre. Gli rispondo mentre sono seduto sul water che io sono un giornalista. E che racconto i fatti.
Foto: by Kyung Sunghyun

Sfonda la porta! Cazzo, ma chi è lei! Io sono un giornalista! Se lei mi tocca, la gente che mi osanna ti lincerà. Mi faranno martire. Un eroe del giornalismo. Io sono io! Tu non sei un cazzo. L'uomo con gli occhi allucinati, affranto dalla vita , barba incolta, insomma uno che non ha nulla da perdere! Un uomo completamente distrutto. Gli dico che mi scuso, che posso rimediare. Che scriverò un articolo su di lui. Che chiederò per la prima volta perdono del mio modo di fare. Di non assecondare più gli istinti animaleschi della gente rimbambita che mi ama. Io alla fine sono un Dio, ho il potere di riabilitare tutti. L'uomo emette un grido. Poi mi dice che io oramai sono schiavo dei miei fans. Che non tornerò mai indietro. Che sono un vigliacco e che lo denuncerei subito. Che lo farò condannare dai miei amici magistrati. Da Caselli, da Tinti, da Ingroia, dai giudici amici di Palermo, di Caltanissetta, di Roma, insomma di tutta Italia. Ormai non aveva nulla da perdere. Caccia fuori una pistola e me la punta sulle tempie. Io tremo, supplico di ragionare. Dico che è tutta colpa del Berlusconismo. Dico che se mi fa qualcosa, lo dico a Grillo. A Santoro. A Di Pietro. Dirò a quegli imbecilli dei miei lettori che sono di destra. Niente da fare! L'uomo preme il grilletto. Fa fuoco. Cazzo, quel figlio di puttana mi ha sparato. Sento un dolore allucinante. Mi si annebbia la vista. Porca puttana almeno mi poteva far finire di evacuare. Morire con la parmigiana che mi opprime lo stomaco non è il massimo. Mi sento debole, perdo tanto sangue. Quel bastardo mi ha sparato sul torace. Lui scappa. Ed io muoio maledicendo la suocera.

2 commenti:

upupa ha detto...

...e va bè...è bello lasciar libera la fantasia...anche se mi "ricorda" tanto un personaggio...

Anonimo ha detto...

Qualche problemino?