giovedì 10 gennaio 2013

Brevi riflessioni sui nostri tempi e inganni universali (continuo)



Il Papa'.

No, di certo non mi metto a parlare qui del padre di Travaglio, Santoro e Di Pietro. Non posso mica assistere al conflitto padre-figlio, ove il figlio stesso ha un complesso di Edipo al rovescio. Non è mica un caso che ad esempio il figliuolo Travaglio scrisse un editoriale dedicato al padre che si dimise ."Passerotto non andare via" lo intitolò. Si, d'accordo, era scherzoso. Ma un qualche cosa voleva pur dire. E quando è ritornato! Lascio a voi l'immaginazione, seppur abbastanza scabrosa. Va bene ammettiamolo, Berlusconi è stato anche un po' (purtroppo) il padre di tutti noi.

Ed io che ho avuto la disgrazia di nascere più o meno quando introdusse la TV commerciale?


Quanto rimbambimento avrò avuto davanti alla TV che mi faceva da balia. Ancora mi ricordo Bim Bum Bam e l'allora giovane Bonolis che ci faceva invogliare a comparare la caciotta fetecchia. Infanzia rubata. E non parliamo della preadolescenza quando gli ormoni erano a mille, ti bombardavano di donne bellissime a non finire. E non capivi più nulla.  Quante donne si son sentite inadeguate durante quel bombardamento.

E quanti sogni ci aveva venduto con quei telefilm e non capivi perchè la realtà era così tanto diversa. Però diciamolo, è stato un padre ingeneroso con noi visto che siamo con pochi soldi (se tante volte volesse rimediare io sono a disposizione), ma tanto tanto generoso con questi conservatori diventati ricchi facendo dell'antiberlusconismo, una vera e propria industria.
Si, padre Berlusconi ha creato dal nulla Don Manetta(Travaglio) e rifocillato Sant oro. Ed è riuscito a modificare il DNA della sinistra, perfino quella alternativa. E parlando male della Magistratura (in tutti questi anni in realtà non ha mai toccato nessun loro privilegio e fatta nessuna riforma), è riuscito perfino a far credere, per reazione, che sia un Potere Buono. Papà Berlusconi quando morirà (dovrà succedere prima o poi) sarà rimpianto anche da voi.
Senza idee e valori forti, rimane il vuoto.


L'insostenibile  fenomeno delle masse.

Niente da fare. Il fenomeno Ingroia mette in luce una questione preoccupante, ma vecchia come il mondo.
Mette in luce quanto le persone, di qualunque colore o estrazione, siano facilmente veicolabili. Tutte vittime del fenomeno messianico che comunque viene sempre calato dall'alto. Ma con un lavoro accurato fatto prima. Ingroia non è un personaggio piombato all'improvviso: c'è stato un lungo lavoro. Gli ingoriani sono esattamente come i grillini! Idealizzano il loro capo, mettono il loro nome al posto della loro immagine, si spersonalizzano e tutti insieme si insinuano dappertutto per difendere e giustificare ogni singola mossa del personaggio in questione. Un fenomeno delle masse ben conosciute dagli studiosi di antropologia e sociologia. Sarà oggetto di studio, spero, per qualche tesi di laurea. Almeno a qualcosa servirà questa tragedia sociale.



Una donna.

C'è un libro autobiografico che sto leggendo. Si tratta di una donna africana, della Liberia. Una che da giovanissima ha dovuto affrontare la guerra civile. Ha subito innumerevoli violenze, tra le quali anche quelle del marito. Picchiata, schiavizzata, costretta a fare ben quattro figli. Una vita difficile che, quando vedo i nostri problemi quotidiani che sembrano insormontabili, mi viene quasi da ridere. Questa donna che ha vissuto la sintesi delle peggiori efferatezze , dalla vita privata a quella sociale, era riuscita a sollevarsi. Ha cambiato la sua vita e anche quella del suo Paese. Lei si chiama Leymah Gbowee, e nel 2011 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace con la motivazione "per la sua battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell'opera di costruzione della pace"


E di nuovo le manette come soluzione.

Vi ricordate quando Travaglio in TV aveva proposto che dobbiamo fare come gli USA e cioè mettere in galera gli evasori fiscali? Ora anche Ingroia, come volevasi dimostrare, ha proposto la stessa cosa ieri, in TV. Per me è una proposta vergognosa, anche se ben voluta dalla maggioranza degli italiani. Oggi, rispetto a qualche anno fa, le cose sono ben cambiate. Il ceto medio si è impoverito e se prima evadeva le tasse per motivi di furbizia, oggi lo fa per motivi di necessità. Senza dimenticare il pensionato che magari si dimentica di fare la dichiarazione dei redditi. Oppure chi , per motivi economici, non paga l'IMU. Ingroia dovrà stare tranquillo, in parlamento avrà la possibilità di votare questa legge: Monti la guerra all'evasione la sta facendo e arriverà al punto di proporre anche la galera.

Le Radici.


Di ritorno dal mio luogo di origine e ritrovarsi in famiglia, nonostante i diverbi, qualche piccolo rancore, le inevitabili incompatibilità, ho pensato che comunque è stato bello ritrovarsi, anche per confrontarsi. Magari scoprire anche che non c'è scampo dalle radici. Possiamo sentirci diversi, forse migliori, ma da lì non si scappa. L'impronta, anche genetica (non c'è scampo) rimane. Ma sicuramente dagli errori delle generazioni passate, si può migliorare. Dalle radici non si scappa. Ma a differenza delle piante, noi abbiamo le gambe per camminare...

Incontri.

A proposito di Pasolini. Accade anche che vado a fare spesa al discount sotto casa e chi incontro? Ninetto Davoli. Una persona umile e squisita, lui e la moglie. Una breve e intensa chiacchierata ricordando i suoi film e Pasolini stesso. Mi ha anche detto che sarebbe partito per gli USA a partecipare ad un convengo in ricordo di Pasolini. Sono passati 40 anni dalla sua morte, ma il suo sapore di umanità e voglia si stare dalla parte dei semplici, i genuini e senza malizia dei più abbienti, si sente ancora nell'aria. A pensare che l'ho ricordato poco fa qui, innervosendomi sul fatto che sia sempre citato a sproposito da gente di potere.
E se fosse stato ancora vivo si arrabbierebbe. In qualche modo l'ho incontrato.


La rivolta dello stomaco.

Quasi tre milioni di disoccupati in Italia. Il 35 per cento dei giovani sono senza lavoro. Una grossa fetta di occupati è precario. Molti sono par time contro la loro volontà. In pratica la maggioranza di noi è povera. Ma come mai nessuna rivolta seria, magari dettata dallo stomaco? Perchè tutto si regge ancora sul passato: ovvero i risparmi, i lavori sicuri di un tempo, nonni , padri e madri. I risparmi finiranno, i nonni idem, i padri e le madri si reggono comunque a stenti e in molti perdono il lavoro, la generazione di mezzo è persa e sta rosicchiando il poco che è rimasto. La rivolta dello stomaco ci sarà, è solo rimandata.



Il mio debole

Personalmente ammiro i poveri, gli umiliati, gli offesi e i semplici. Ho un debole per tutte quelle persone che come me combattono l'avversità della vita, la quale molto spesso è ingiustamente dura. Ma c'è una categoria che non sopporto: ovvero quelli che si definiscono e si propinano come i loro salvatori. E sono quasi sempre la rovina dei nostri sogni.

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