giovedì 27 settembre 2012

La "casta" non proviene da Marte, ma dalla società civile.

Per curiosità, tempo fa, ero andato a vedere la bacheca, su Facebook, di uno dei poliziotti condannati per aver ucciso Federico Aldovrandi e con NON sorpresa ho visto che pubblicava le solite immaginette indignate contro i politici ladri e tutta la sua indignazione di povero poliziotto onesto che paga le tasse e prende un misero sitpendio. Ho visto la bacheca di un mafioso mandante di un omicidio e ho visto la sua indignazione contro Berlusconi e i politici in generale. Pensate, ho visto anche quei link a favore degli operai che muoiono sul lavoro. Quasi commovente. D'accordo mi si dirà che ho fatto esempi limite e non bisogna assolutamente generalizzare. E allora estendo il più possibile la questione.


Quanta indignazione c'è? Tantissima.

Talmente grande che Monti si è arrogato il diritto di dire che il Governo è più popolare dei Partiti. E' vero, le statistiche parlano chiaro.

Andiamo a vedere quanti italiani, la gente del popolo, ancora vota i politici locali che promettono il lavoro. Non dite di no, sapete benissimo anche voi che questa è una pratica largamente diffusa, sopratutto alle elezioni locali.

Entriamo nel mondo del lavoro solo per un attimo. Quanti sindacalisti, gente del popolo, raccomandano le persone ai posti di lavoro? Tanti. Quanti cercano di fregare il collega, magari riempiendolo di tanto lavoro e quanti prendono meriti non loro? Si, tanti.

D'accordo qualcuno a proposito dei voti di scambio mi dirà:


"Si la mia famgilia ancora vota il politico che promette il lavoro. Pensa di fare un favore a me,, ma io cosa c'entro con loro?"

Eh no, facile distanziarsi. E come se nel grande, uno mi dicesse: "Ed io cosa c'entro con il Sistema?" Invece io, tu, gli altri, ne facciamo parte e abbiamo tutti un ruolo e lo mandiamo avanti consapevolemnte o no. Non si sfugge, mi dispiace.

Bene, ritorniamo all'indignazione contro la Casta.


Molti di voi si commuovono nel sentire le notizie delle morti nel carcere, vero? E poi però rafforzate il Sistema quando urlate:"Non è possibile che Lusi non stia in galera!" E no signori miei. Così non si fa, lui ancora deve essere processato! Non vi rendete conto che urlando galera (magari preventiva)ai poltici, nello stesso tempo condannate tutti gli altri che sicuramente non hanno avvocati o agganci importanti?

In questo modo gli unici che pagano sono i deboli e gli ultimi.

Sapete perchè l'amnistia o l'indulto non si fa? Perchè siete voi che non lo volete. Subito i Travaglio vari scriverebbero editoriali populisti, demagoghi e strumentali :"E' per salvare i politici e mafiosi!". E via con l'indignazione. Non oso immaginare le bacheche riempite dalla "gente per bene" e che paga le tasse: "Che bastardi!" "La casta si copre il culo" "I delinquenti escono tutti fuori!" "Vergogna". No, vergogniamoci noi che siamo complici di tutto questo.

E ricordiamoci che la "casta" non proviene da Marte, proviene dalla società civile.



ps Sapete uno dei motivi principali perchè sono anarchico? Perchè al Potere non deve andarci nessuno e se dovessi immaginare di essere governato dai fautori di questa "indignazione", mi verrebbe la pelle d'oca. Le rivoluzioni sono fallite nella Storia proprio per questo.

Viva la ribellione, non la rivoluzione.

venerdì 21 settembre 2012

La Toga non si processa: repressione agli anarchici senza precedenti!

La repressione per stroncare ogni minimo accenno libertario non è finita.

In questi due mesi ci sono state un susseguirsi di operazioni contro gli anarchici senza alcun precedente.  La prima è l'operazione "Ardire" condotta dalla Pm Comodi con l'allora generale dei ROS Ganzer (attualmente sotto processo per traffico di armi e droga) , poi la  "Mangiafuoco",  la "Ixodidae" ovvero zecca in latino e infine l'operazione "Thor". Il materiale pericoloso perquisito per quest'ultima operazione sarebbe una busta di chiodi , libri anarchci, giornali autogestiti e scambi di lettere con i detenuti anarchici stranieri. Un crimine?

Prendiamo ad esempio all' operazione condotta della Magistratura  "Ixodidae" (si sempre la "zecca") che ha portato all'arresto di ben 43 anarchici tra cui Passamani (le uniche sue parole "violente" erano quando da batterista cantava contro Lenin e tutti quelli che sterminarono la comune di Kronstadt).

Si pensiamoci un secondo, giusto il tempo per realizzare il solito capo d'accusa: il 270 bis. Ovvero il vecchio codice penale sancito dal fascismo e mai più cambiato dai "democratici" partiti. Pensiamo a che cosa sia servito quel codice istituito durante una dittatura e immaginiamo perchè in "democrazia" nessuno lo ha più cambiato.

Cos'altro è accaduto oltre all'arresto dei due anarchici che secondo la Magistratura avrebbero azzoppato Adinolfi?

Partiamo dall'inizio.

Come alcuni sanno (e di articoli ne avevo fatti tanti) nel 2007 c'è stata la famigerata operazione Brushwood che portò all'arresto di cinque ragazzi spoletini, tra cui uno nemmeno lo era ma ha avuto la "sfortuna" di essere un loro amico. Al processo sono stati condannati alal fine due persone  per associazione sovversiva con finalità di terrorismo e senza una prova come armi, luoghi, ma solo tramite interpretazioni delle intercettazioni. Condanna  a Fabiani Michele (3 anni e 8 mesi) e Dinucci Andrea (2anni e 6 mesi). E visto gli anni di condanna, si capisce da se che le accuse di terrorismo erano davvero inconsistenti.

 La PM Comodi voleva dare addirittura 6 anni per una scritta su un muro ad uno dei ragazzi.

I cinque anarchici umbri  stavano lottando contro gli eco mostri e stavano mettendo in crisi il sistema massonico-poltico-mafioso che "governa" la regione Umbra. Avevano coinvolto la società civile e in una regione oramai diventata omertosa, quello era un "danno" per gli assetti costituiti. E l'operazione di fatto ha stroncato il movimento che stava nascendo.

 A breve c'è il processo di Appello e speriamo in un barlume di coscienza che si tramuta in assoluzione.

Cosa altro è accaduto quindi ?

Dei compagni anarchici sono stati condannati a 10 giorni di carcere, tramutati in un'ammenda di 2600 euro.

Il motivo?

E' per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata nel 2009  in solidarietà degli arresti dei ragazzi spoletini. Alquanto strana che gli anrchici in questione siano stati raggiunti dal decreto penale di condanna dopo ben tre anni dopo il loro "crimine"!

Che dire, mentre la popolazione indignata pensa alla "Casta", evoca le manette e osanna il Potere Giudiziario, la repressione verso chi disturba il Potere (compreso quello mafioso) è in atto. Poi magari si emoziona a vedere il film di Sacco e Vanzetti, mentre magari le stesse cose stanno accadendo tuttora qui in Italia.  E badate bene, quest'ultima condanna si può interpretare come un chiaro avvertimento: guai a chi esprime solidarietà agli arrestati e contesta le operazioni dei PM.

La Toga non si processa.

sabato 15 settembre 2012

Il Terzo Settore, la crisi e l'altro suo volto: quello delle truffe legalizzate.


Due giorni fa ho partecipato con interesse  ad un convegno, qui a Roma,promosso da varie associazioni del terzo settore. Tutti hanno sollevato il problema delle politiche del Governo Monti, e in particolare quello dello "spending review " che ha attuato tagli spaventosi e orizzontali  sul sociale. 

La denuncia è sacrosanta vis
to che specialmente in periodo di crisi il disagio e degrado sociale è in 
continuo aumento.  Ed è un problema perchè innumerevoli persone rischiano di essere lasciate completamente sole senza assistenza, quelli con disagi fisici e mentali ad un tratto risultano un "costo" che lo Stato non vuol più permettersi di affrontare e tutto ciò si ripercuote indirettamente anche sull'economia del Paese. Il terzo settore, lo ripeto, è fondamentale per la tenuta sociale del Paese, soprattutto perchè si basa sul volontariato.  

Però non posso non denunciare un grosso problema. 

C'è la preoccupazione (ben fondata) da parte delle imprese del terzo settore che questo Governo potrebbe abolire la "legge 383" che consiste nel finanziare quelle associazioni che presentano dei progetti sociali. Ogni anno esce un bando e, chi rientra nel progetto, le associazioni prendono dei finanziamenti dallo Stato. 

Partiamo dal fatto (indiscutibile) che ci sono serie associazioni che davvero attuano ciò che dicono e sono di fondamentale importanza per la nostra società. Guai alla loro non esistenza: il Paese rischierebbe di sprofondare all'istante. Ma dall'altro canto non si può chiudere un occhio verso società puramente imprenditoriali che si nascondono dietro nomi interessanti e prendono finanziamenti per aver presentato progetti solo di forma (magari scopiazzando dati da internet) e rimangono lì, inapplicati. 

Prendono solamente i soldi. 


C'è un articolo della legge 382 il quale recita testualmente:

"Non sono considerate associazioni di promozione sociale, ai fini e per gli effetti della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici degli associati."

Senza prenderci in giro. Molte associazioni sono legate a partiti politici, sindacati e molte sono legate a delle vere e proprie multinazionali. Insomma quelle che dicono di operarsi anche sul sociale tramite piccole associazioni satellite e usufruiscono della "legge 383". 

Questa io la chiamo truffa legalizzata. 

Se esistesse un Governo serio, non dovrebbe eliminare la legge 383 ma applicarla dietro forti controlli e magari scoprendo che certe associazioni in realtà sono semplicemente società a scopro di lucro e non fanno nulla sul sociale.

E quale è invece la novità? Il  Governo Monti ha soppresso l'Agenzia Governativa del Terzo Settore che aveva proprio il ruolo di controllo. 

Il problema, come ho spiegato, c'è e non si può far finta di nulla. Ma i provvedimenti del Governo dei professori non sono la giusta risposta. 

venerdì 7 settembre 2012

L’intervista "shock" di Favia del Movimento 5 stelle: e quale sarebbe la novità?

Non capisco lo "scandalo" dell'ultima intervista (tra l'altro a trabocchetto) fatta a quel ragazzo del movimento 5 stelle di nome Favia.  Non capisco nemmeno l'ipocrisia degli altri partiti e giornali che si scandalizzano.

Ma nemmeno la vostra.

Che dietro il successo di Grillo ci sia Casaleggio sarebbe una novità? In qualsiasi partito, movimento, gruppo organizzato o personaggio popolare c'è sempre dietro le quinte un mestierante di marketing o "tecnico" che scrive programmi , leggi e fa lezioni di comunicazione. Ogni gruppo organizzato, per quanto libero e aperto sia, c'è sempre qualcuno specializzato nel veicolare i bersagli e il quale fa in modo di includere più massa possibile. Per questo io non entrerò in nessun gruppo organizzato perchè come disse il buon De Andrè: l' uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura.


Casaleggio ovviamente è uno che ha ben capito le potenzialità di internet. Ha capito che anche quello è un mezzo per omologare l'indignazione e ha scelto GRILLO perchè è la migliore persona che riesce a interpretare i peggiori isitinti della società.

Ridurre la politica a dare del ladro al poltico di turno è la cosa più facile che possa esistere. Perchè io odio i gruppi organizzati e specialmente di questo tipo? Semplicemente perchè, come nella democrazia statale, fa credere che ci sia partecipazione dal basso. E invece è un'altra maniera di controllo sociale.


E rivado sul punto iniziale.

Dietro ogni gesto, ogni personaggio famoso come ad esempio quell'omuncolo di Travaglio c'è sempre un editore, un esperto di comunicazione, un agente di comunicazione, c'è sempre chi da indicazioni per attirare meglio il pubblico facilmente ammaestrabile.

E non parliamo dei governi: dietro ogni ministro c'è sempre un tecnico che stila i programmi. Dietro il ministro Maroni c'era il tecnico Biagi a fare la legge sul lavoro, dietro il ministro del lavoro appartenente al centrosinistra c'era il tecnico D'Antona. Dietro la Fornero c'è...si in questo caso la Fornero stessa. Ma oggi abbiamo al Governo chi stava sempre dietro le quinte.



martedì 4 settembre 2012

Il complottismo becero ( e nostalgico) contro le Pussy Riot e la storia della Comune di Kronstadt

Come è strana la Storia, cambiano i periodi storici, gli assetti geopolitici, le ideologie, le persone, insomma cambia tutto ma quella mentalità ossificata rimane.E soprattutto i meccanismi sono i medesimi.

Questa volta la mia accusa è verso i nostalgici comunisti, i  fascisti travestiti da "ideali socialisti" e quel complottismo assurdo che riduce il POTERE ad una sorta di congrega di persone che comandano il Mondo. Mi viene da sorridere, se il Potere fosse ridotto a delle poche persone sarebbe tutto così semplice e mi verrebbe da dire "Organizzate un gruppo e distruggeteli, no?". Si lo so,  fa sorridere.

In questi giorni  certi gruppi "antagonisti" (ma di che cosa?) se la prendono con le Pussy Riot. Dicono che sono finanziate da Optor, e i soldi li mette Soros  per distruggere ed indebolire la Russia ; e sotto sotto si intravvede anche una simpatia verso Putin e il suo servetto Medvedev.

Ah già, perchè in teoria sono nemici degli imperialisti USA. Come se l'imperialismo fosse una questione nordamericana e non di Stato, qualsiasi Stato.  Per loro vale quell'assurda logica :" "il nemico del mio nemico, è amico mio".

Per carità, non interessa poi sapere che le Pussy Riot siano libertarie, anticapitaliste e non hanno nulla a che vedere con i liberisti e tutto il Sistema autoritario di Stato. Anche perchè loro si oppongono a questo e l'hanno pagata cara con la reclusione e i lavori forzati.

E allora parlo di Storia, quella sconosciuta ai più. E parlo della Russia, quella sovietica che piace tanto agli "antimperialisti" e ai famosi "rosso bruni".

Pochi sanno che durante la rivoluzione russa parteciparono con entusiasmo tanti anarchici, comunisti libertari , marinai russi i quali credevano fortemente alla liberazione delle classi e volevano una società senza Stato, senza propietà privata e quindi senza nessun tipo di autoritarismo.

Tanto è vero che nell'isola di Kotline c'era una cittadella dove sorse la Comune di Kronstadt, simile a quella di Parigi. Il loro motto libertario era :

«Tutto il potere ai Soviet e non ai partiti!».

La Comune di Kronstadt divenne un punto di incontro per tanti esiliati politici non graditi da Lenin perchè erano contro l'autorità del Partito Comunista e soprattutto perchè erano contro la "commisariocrazia".

Lenin e gli organi di Partito cominciarono a diffamare la Comune dicendo che  fossero dei "controrivoluzionari" , degli "agenti del Capitale Mondiale" . E non è finita! Quando la Comune fu ridotta alla fame e arrivò sull'isola una nave della croce rossa Americana che era disposta a dargli cibo, vestiti e medicinali,  provate ad immaginare :  il Partito Comunista sovietico approfittò subito  per dire che quella era la prova che fossero finanziati dall'occidente che non voleva che si compisse la Rivoluzione.

Vi ricorda qualcosa? Immaginate se all'epoca ci fosse stato internet. E immaginate che magari la storia della Comune di Kronstadt fosse stata  publicizzata dai mass media (ed è ovvio che la notiza sarebbe stata strumentalizzata in chiave anti sovietica da parte dell'occidente)! Subito si gridava al complotto, subito si parlava dei Banchieri che finanziavano questa Comune per destabilizzare l'Unione Sovietica "libera" e "giusta"!

L'epilogo di questa storia è che intervenne l'armata rossa di  Trotzky e sterminarono un totale di 30 000 comunardi, in gran parte donne e bambini. Soprattutto tante donne che sono state sempre in prima linea nel realizzare l'utopia. Una carneficina sotto questa assurda, vergognosa giustificazione:
«Essi non aspirano ad altro, che a diventare gli alleati del “capitale mondiale” per dividersi con esso lo sfruttamento delle ricchezze naturali e delle masse russe».

La Storia insegna , ma non ha scolari.