venerdì 31 agosto 2012

La storia delle inutili intercettazioni Mancino - Napolitano e l'avanzata della "nuova destra"

Chi mi segue ha potuto leggere un mio post nel quale scrissi che non partecipavo alla oramai famosa (sic) raccolta di firme promossa dal "Fatto Quotidiano", e visto  quello che sta accadendo in questi giorni finalmente posso dire che avevo pienamente ragione.

Purtroppo quelle firme sono una vera e propria strumentalizzazione. Tutto è nato dalla storia delle famose intercettazioni tra Napolitano e Mancino. Meglio che io lo precisi anche se credo che sia una cosa banale e scontata per chi conosce il mio pensiero: io rifiuto qualsiasi autorità istituzionale e figuriamoci un presidente della Repubblica come Napolitano il quale l'ho sempre osteggiato fin da quando, in qualità  di ministro degli interni , istituì i famigerati centri di detenzione per gli immigrati clandestini e lo osteggio oggi per aver contribuito a far nascere un Governo Tecnico liberista. Ma poi subentra anche l'onestà intellettuale che dovrebbe avere ogni persona ed è evidente che questa intercettazione non ha nulla a che vedere con la storia della trattativa mafia-stato. Cosa ammessa dalla stessa Procura e in particolare proprio da Ingroia; e tra l'altro se fosse vera la ricostruzione di Panorama, la cosa fa davvero ridere. Tutto un clamore basata su una sciocchezza.


Il direttore Ezio Mauro de "La Repubblica"in un suo editoriale, riferendosi al giornale del Fatto e tutta la politica e la gente che gli gira intorno, ha parlato della "nuova destra"* . Chi mi segue da anni sa da tempo che ho coniato questo termine riferendomi all'antiberlusconismo.

Certo è buffo che ora lo dica proprio il direttore di un giornale che per pura e semplice lotta di potere(tra i padroni De Benedetti e Berlusconi) aveva all'epoca contribuito a far nascere questo rigurgito reazionario. 

Ora il motivo è semplicemente perchè deve difendere l'attuale Governo. Mi fa specie quando quell'imbecille di Travaglio dice che a lui della destra e della sinistra non gliene importa nulla (lui che è sempre più a destra, ed io a queste etichette ci tengo) perchè lui racconta i "fatti". Non è vero, è una stupidaggine. Non esiste l'imparzialità nel giornalismo e ognuno scrive e analizza i"fatti" secondo la propria "forma mentis". Travaglio e il suo giornale fanno poltica esattamente come tutti gli altri.  Loro inculcano gli ideali giustizialisti e legalitari;  e non è un imprea difficile visto che questo "sentimento" è sempre appartenuto alla massa italiana.   Dico che è sempre appartenuto alla massa perchè lo stesso Mussolini, quando gli chiesero come sia riuscito a creare il fascismo, lui disse che non ha inventato nulla ed è stato il frutto naturale del popolo italiano. Aveva ragione.

Io personalmente rimango disgustato tra questa lotta di giornalisti, alcuni servi delle Procure e altri servi dei corrispettivi padroni. Ma i primi sono i più pericolosi perchè riescono ad avere facili consensi e la gente in buona fede crede che siano coloro che mettono a nudo il Potere. Invece mettono a nudo e ridicolizzano le persone che si danno da fare davvero contro le ingiustizie sociali, e ridicolizzano soprattutto coloro che lottano per l'umanizzazione delle carceri, contro il 41-bis e contro l'ergastolo. Ma anche chi davvero lotta contro le mafie  e sa che i tentacoli sono anche dentro molte Procure. Ma intoccabili perchè le hanno sacralizzate. 

Assistiamo ad una lotta tra vari Poteri. Ed è da coglioni (giusto per parafrasare De Andrè) fare il tifo per una parte o dall'altra. 




* quando parlo di "nuova destra" mi riferisco alla mentalità e non ad una questione partitica. I primi fasci ad esempio provenivano da molteplici estrazioni poltiche, anche e soprattutto marxiste. Quindi non mi meraviglio più che anche chi si dichiara "comunista" appartiene a quell'area e ha il FATTO QUOTIDIANO sotto mano e gode a sentire le parole reazionarie di Travaglio.






martedì 28 agosto 2012

I privilegi intoccabili della Magistratura.


Il Governo Monti in poco tempo ha distrutto lo Stato Sociale, ha tagliato la sanità, la scuola e tutti i servizi sociali. In nome del "debito pubblico" ha imposto l'austerità e toccato i diritti dei lavoratori. Ha addirittura fatto pagare l'imu (oltre ai cittadini) anche alla Chiesa. Ma c'è una casta potentissima che ogni volta qualcuno vuole toccargli il portafoglio e i privilegi subito si innalza una levata di scudi e si grida all'attentato alla loro indipendenza. E riesce perfino a mobilitare quella massa critica (attraverso iu giornali come il Fatto Quotidiano)  che ha sostituito la lotta per la giustizia sociale, con quella pensale. Si, parlo della Magistratura. Fino adesso ho parlato del suo Potere funzionale alla repressione e alla ristrutturazione dei vari assetti di Potere tramite le inchieste, ho parlato del pericolo legalitario e giustizialista. Ma come ogni Potere, c'è la parte economica e di grossi favoritismi.

Ora ne parlo dettagliatamente.

Siamo tutti ben consci che nel passato, come nel presente, anche all'interno di un Sistema marcio esistono persone in gamba. Proprio come quei  Magistrati che per vocazione combattono il malaffare e i connubi del Potere. Rischiano la vita e alcuni - come Falcone e Borsellino, il “giudice ragazzino” Livatino o Scopelliti - sono stati uccisi per le loro coraggiose inchieste.

Ma, come in politica, non ci si può far scudo di questi eroi per difendere dei privilegi che non esistono in nessun altro stato europeo. Privilegi che provocano uno sperpero pubblico che toglie denaro soprattutto alla macchina sempre inceppata della Giustizia stessa, la quale ogni anno riceve condanne dall’Unione europea. Inoltre non fa “Giustizia” nemmeno per quegli eroi stessi che molto spesso vengono citati strumentalmente. Perché per fare carriera non esiste la cosiddetta meritocrazia. Tutti i magistrati, indipendentemente da quello che fanno, hanno gli scatti automatici.

In soldoni: chi vuole lavora, chi no si astiene. Ed in entrambi i casi hanno la garanzia di una continua e regolare crescita in termini di “status” e di busta paga. Come se un giornalista iniziasse a scrivere gli stessi articoli al Corriere della Sera, sapendo che dopo alcuni anni, comunque vada, diventerà direttore. Così come tutti gli altri suoi colleghi.


Lo stipendio e la pensione del Magistrato sono i più alti d’Europa. Appena si diventa Magistrato attraverso un concorso (poi spiegherò che una volta ammesso all’esame, tutto diventa più facile rispetto al resto dei cittadini italiani) si viene nominato uditore giudiziario (in pratica una carica che non fa nulla: ascolta per imparare) e percepisce per i primi sei mesi al netto di tutte le ritenute ben € 1.680,50.

E dopo sei mesi, sempre che non si abbia ancora alcuna funzione, cioè si ascolti e basta, il nuovo stipendio è al netto di tutte le ritenute di ben € 1.820,77. E poi inizia lo scatto automatico senza alcuna distinzione: da chi scalda semplicemente la scrivania a chi conduce pericolose inchieste!

Così il giovane magistrato risulta essere il laureato di primo impiego a più alto reddito. Non c’è paragone con l’industria privata o, per restare nel pubblico, con i medici o i professori universitari.

Ma c’è qualcosa di più scandaloso e molti dei lavoratori italiani ne sono all’oscuro, perfino i politici non posseggono questo privilegio: la scala mobile. La scala mobile, o più specificatamente “l’identità di contingenza” fu istituita nel lontano 1975 e serviva ad adeguare gli stipendi al costo della vita. Fu abolita nel 1992 dal Governo Amato, tranne per i magistrati. Per capire meglio, vi riporto le tabelle tratte da una fonte insospettabile che sarebbe il sito della Associazione Nazionale Magistrati: potrebbe dare molto fastidio a chi deve scioperare per poter aggiornare il suo stipendio, oppure per non farselo ulteriormente diminuire.

E dall’introduzione della moneta unica e la crisi che stiamo vivendo, i salari sono dimezzati. Al contrario dei magistrati che se lo vedono quintuplicare. Lo dicono gli stessi dell’ANM: “Se, infatti, si mettono a confronto gli stipendi dei magistrati prima dell’ingresso nella moneta unica e quelli degli anni successivi è agevole riscontrare che gli stipendi sono cresciuti circa del 30% in 5 anni e circa del 60% in 10 anni" (vedi tabelle)”.





Ma non è finita, lo scandalo maggiore riguarda la Magistratura Amministrativa. “L'Espresso"  aveva letto i resoconti ufficiali di alcune riunioni, e ha scoperto che la mattina del 15 aprile 2011, mentre la Banca d’Italia diffondeva nuovi drammatici dati nazionali su occupazione e recessione economica, i rappresentanti dei magistrati del Tar e del Consiglio di Stato si sono approvati nuove e ricche indennità. Esattamente come la casta dei politici: si auto approvano leggi che aumentano lo stipendio. Per le nuove indennità del solo Consiglio di Stato si spenderanno 960 mila euro l’anno.

Quella della Magistratura Amministrativa poi è una casta di tutto rispetto. Come sappiamo l’Italia a causa dei processi in ritardo, subisce danni di milioni di euro l’anno. Danni economici che il resto dei cittadini italiani pagano, e perfino il Fondo Monetario Internazionale da qualche tempo ha deciso di monitorare la questione sulla lentezza dei processi.

Perché tutto questo?

I magistrati amministrativi percepiscono un totale di tre mesi di ferie. Come se non bastasse, nel periodo lavorativo, per mancanza di personale (e forse leggendo i numeri, con qualche privilegio in meno, si potrebbero assumere più persone) o per sostituzioni, intraprendono le cosiddette “missioni”: ovvero fanno udienza in un'altra città in albergo a 4 stelle per quindici giorni, rimborso dei pranzi e delle cene o un compenso alternativo in denaro.

I magistrati civilisti o penalisti invece hanno diritto a 45 giorni di ferie, In aggiunta ai 45 giorni di cui sopra, vanno calcolati altri 2 giorni di congedo ordinario e 4 giorni di festività soppresse.


Anche il concorso per diventare Magistrato ha un privilegio in più rispetto agli altri concorsi pubblici. Nel concorso “ordinario”, una volta che non si supera, si è esclusi definitivamente o per lo meno bisogna aspettare le prossime uscite sulla Gazzetta Ufficiale. Invece chi si presenta davanti alla commissione di esami per diventare Magistrato, nominata naturalmente dal CSM e composta in grandissima parte da magistrati, sa che se verrà bocciato non dovrà dire addio per sempre al sogno di indossare una toga: c’è una seconda possibilità e come se non bastasse, perfino la terza.


Ma una casta non è tale se non si hanno ulteriori privilegi. Un qualsiasi giudice è esente dalle multe per sosta vietata, perfino se parcheggia per andare a casa. Ha uno sconto del tutto particolare per acquistare la macchina FIAT (vedi tabella sopra), possono svolgere attività extragiudiziarie in barba all'indipendenza della Magistratura come il senatore ed ex sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo che usufruisce stipendi e privilegi da entrambi le caste, o come Di Pietro che da deputato percepisce anche la pensione d’oro da magistrato e di fatto fino a due anni fa risultava la persona più ricca del parlamento dopo Berlusconi. Ma anche il nuovo Governo Monti non scherza e con la nomina dei sottosegretari i conflitti di interessi si intersecano con quelli della Magistratura: Paolo Peluffo, componente del Consiglio di Stato (quello che auto aumenta lo stipendio dei magistrati amministrativi) e Giovanni Ferrara, procuratore della Repubblica di Roma, procura meglio conosciuta come "il porto delle nebbie" perché in quel luogo molte inchieste si archiviano.

Inoltre i magistrati non hanno nessuna responsabilità  penale, e se sbagliano con dolo o meno è lo Stato (quindi noi cittadini) a pagare. Si esiste quello civile, ma con tanti limiti che quasi mai pagano.

E come se non bastasse i familiari dei magistrati hanno vie preferenziali per quanto riguarda appetitose convenzioni con la sanità e la scuola; ma anche percorsi facili in politca come Michel Martone, figlio del magistrato Martone che è stato appena nominato sottosegretario al Lavoro. E non parliamo del CSM che quasi mai condanna un magistrato (basti ricordare il magistrato beccato in fragranza di reato mentre cercava di approcciarsi con un ragazzino) oppure condanna magistrati scomodi come la Forleo (famosa per l'inchiesta sul caso Antonveneta) che contesta la Casta togata stessa.


Sono dati oggettivi che meriterebbero una riflessione e poi anche una domanda: ma questo scontro tra il Potere Politico e quello Giudiziario, è alimentato da nobili idee ? Oppure una semplice lotta di "caste" per il mantenimento dei privilegi e per scambi o ricatti di Potere?


lunedì 20 agosto 2012

L'INDUSTRIALIZZAZIONE DELLE CARCERI.


"La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali". Edward Bunker

Un anno fa, in un discorso davanti agli indignados americani, Roberto Saviano esordì dicendo che loro si dovevano preoccupare del nostro Paese perché un giorno potrebbe diventare lo specchio della loro società.

Personalmente non ho mai compreso quella frase (o forse sì, avendo compreso la sua visione di società che io non condivido) perché a mio parere è decisamente l'esatto contrario. Il Governo Monti, sappiamo,  fece passare il famoso "pacchetto liberalizzazioni" e senza che nessuno fiatasse visto che è stato votato da tutti i partiti. Ripeto: tutti!

Spero che qualche poltico, intellettuale o economista non di corrente liberista, ci metterà in guardia sul disastro che provocheranno queste liberalizzazioni. Ma c'è una norma alla quale io tengo particolarmente e  cercherò di farne capire la gravità di fondo. Una "piccola" normativa che rispecchia una delle peggiori aberrazioni del Sistema Statunitense: la privatizzazione di fatto per la costruzione di un carcere in Italia.

Se si ha la pazienza e voglia di leggere il documento sulle norme generali delle liberalizzazioni , capirete che c'è da preoccuparsi seriamente. Riporto i passaggi fondamentali:

"al concessionario [delle carceri] è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia" e che "il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture [...] con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento"


Bisogna partire dal presupposto che le prigioni sono un cancro nel cuore della nostra democrazia e che queste norme essa cessa di essere tale. Il sistema penitenziario italiano non rispetta la Costituzione, non garantisce il reinserimento dei detenuti nella Società, molto spesso li uccide; e a differenza di quello che si pensa e che si dice (Travaglio e altri legalitari purtroppo continuano a disinformare su Il Fatto Quotidiano ), si finisce dentro con molta frequenza e soprattutto ancor prima di essere giudicati.

Ma con questa manovra, il carcere non sarà solo tutto questo ma si appresterà ad essere una vasta ed intricata rete di interessi: un "complesso carcerario-industriale". Ometto il legame tra povertà e carcerazione, ma per avere informazioni in tal senso andate ad informarvi da soli.

Negli USA attualmente una popolazione di fino a 2 milioni di carcerati - principalmente neri e ispanici - sta lavorando per alcune industrie per una miseria. Non devono preoccuparsi di scioperi o pagamenti di assicurazioni, di vacanze o permessi. Tutti i loro operai sono a tempo pieno, e non arrivano mai in ritardo né si assentano per problemi familiari; inoltre, se non gradiscono la paga di 25 centesimi l'ora e rifiutano di lavorare, vengono rinchiusi in celle di isolamento.

Si ha in pratica tutto l'interesse a "produrre" e "inventare" molta "delinquenza". Proviamo ad immaginare che che gli Stati Uniti hanno imprigionato più persone che qualunque altro paese: un milione mezzo più della Cina, la quale ha una popolazione cinque volte più grande degli Stati Uniti.

A breve, se non si reagisce a questo scempio della civiltà, anche l'Italia avrà questi problemi. Aggiungendoli a quelli che già esistono. E non parlo della mafia, quella controlla già da tempo le nostre carceri; il problema è che nessun Magistrato ha condotto inchieste in tal senso e questa è ancora "un'altra storia".

Se volete sapere di piu sul sistema carcerario americano c'è un buon libro di Angela Davis, "Aboliamo le prigioni?"

giovedì 9 agosto 2012

IO NON ADERISCO ALLA RACCOLTA DI FIRME PER LA PETIZIONE PROPOSTA DAL FATTO QUOTIDIANO.

Trovo una enorme difficoltà a scrivere questo post, mi rendo conto che per i tanti sarà tempo perso e lo capisco. Quando ero più piccolino e osservavo le cose in superficie sarei stato uno dei tanti che si sarebbe schierato senza se e senza ma dalla parte della Magistratura. Avrei eretto ad eroe chiunque ostacolasse Berlusconi, letto i giornali come il Fatto o Repubblica senza capacità critica, mi sarei messo le sciarpe viola e avrei partecipato ai tanti No-B day. Anche se sinceramente nel passato, quando avevo più tempo a disposizione e militavo in Rifondazione Comunista , ero molto critico anche contro i governi di centrosinistra e capivo che il problema principale era la globalizzazione economica e quei grossi gruppi di Potere transnazionali che limitavano la capacità di decisione dei singoli Stati. E capivo che i Poteri buoni non esistono. Poi ho anche capito, ma molto dopo, che è l'autorità ad essere colpita e quindi ho sposato l'anarchia.


Sia chiaro. Per me il Presidente della Repubblica deve essere al pari di qualsiasi cittadino ma è ovvio che ci siano delle regole per tanti, troppo motivi sulla storia delle famose intercettazioni. Per questo vi rimando alla Sotoria della nascita della Repubblica e le sue regole.

C'è stato fino ad un anno fa questo Berlusconismo, anti e pro, e ci ha reso ciechi, ingiusti. Siamo diventati massa da utilizzare per altri scopi. Interessi di Potere che riguardano altri protagonisti e noi siamo diventati delle comparse non pagate, nemmeno un panino per la pausa pranzo ci danno.

La Politica, la Magistratura, grandi gruppi imprenditoriali: ma non vi accorgete che sono interscambiabili e si toccano a vicenda? E noi comuni cittadini non siamo lo Stato, noi lo subiamo.


Non è vero che la Magistratura sia indipendente, questa è la più grande menzogna che ci hanno inculcato. All'interno di essa ci sono tanti gruppi di "fratellanza" che si scontrano a vicenda e favoriscono un determinato Potere. Quante inchieste in realtà sono servite effettivamente per rendere Giustizia a noi? Ci siamo già dimenticati Ganzer, il capo dei ROS che ha fatto inchieste portate avanti da vari PM (loro assolti perchè hanno fatto inchieste taroccate a loro insaputa, così dicono)? Ci vogliamo nascondere dietro un dito? E perchè diciamo sottovoce che per fare quelle operazioni ci voleva la complicità di un Magistrato? Quanti cittadini sono stati vittima della malagiustizia?

Il più conosciuto perchè si trattava di un personaggio pubblico era il caso Tortora.


Ma purtroppo non è un caso isolato. Quante persone rovinate per sempre? E quanti ragazzi utilizzati come capri espiatori sono rimasti uccisi o suicidati? Nessuno paga perchè il Magistrato non ha nessuna responsabilità penale. Quante volte la Magistratura per servire il Potere ha arrestato tanti ragazzi perchè anarchici e quindi, secondo il teorema, terroristi? Quanti magistrati hanno archiviato le tanti morti scomode perchè sennò destabilizzerebbero questo maledetto Stato?

E se vi dicessi che anche con la "lotta alla mafia" è così? Però lo capisco, è meglio credere alla favola dei buoni contro i cattivi. Senza punti di riferimento voi vi sentite persi.

domenica 5 agosto 2012

IL vero esercito di sognatori siete voi!

Questo scritto lo dedico a voi. Al ragazzino che non è voluto entrare nel branco, e per questo viene emarginato e deriso in continuazione. Perchè i ragazzini sanno essere molto spietati.

Lo dedico alla ragazza che ha dovuto abortire, e per questo viene giudicata in continuazione. Al ragazzo che ha studiato una vita e che non vince nemmeno un concorso. Perchè viene scavalcato in continuazione da persone raccomandate.

All'operaio che ha paura di accarezzare il proprio figlio. Perchè ha la mano piena di calli. 

Alla segretaria che viene tartassata dal proprio datore di lavoro perchè pretende che si vesta sexy. Ma lei per sua natura non potrà mai essere sexy.

Alla transessuale che vuole un lavoro dignitoso, ma nessuno la vuole assumere. Per questo si prostituisce.

Alla persona che ha paura di morire in
 solitudine, perchè ha perso tutti. All'anziano che ha lavorato una vita, che magari ha fatto la resistenza, e non trova posti da sedere sull'autobus. Perchè ci sono tanti ragazzi maleducati e stronzi per natura che non si alzeranno mai.

Alla persona che lavora duramente, e si ritrova un datore di lavoro che lo umilia dicendogli che dovrebbe lavorare di più. Alla donna che si è fidata ciecamente del marito e scopre di essere malata di AIDS. Perchè magari il marito si è infettato andando a prostitute.

Alla persona che soffre di panico e ha paura di uscire e frequentare la gente. Al ragazzo che per sua natura non è arrivista, e rimane sempre secondo a qualcuno. Alla donna che non si vede bella, e soffre. Perchè una donna non bella, viene ridicolizzata dalla maggior parte degli uomini. Ancor di più se non possiede un forte carattere.

Alla donna divorziata, che anche in questi tempi viene marchiata come una "donna di facili costumi". Al prete che sta dalla parte degli oppressi e viene ostacolato. Delle volte scomunicato.

Alla persona fragile, per questo non vive bene come dovrebbe. Al poeta di oggi, ora che le poesie non le legge più nessuno. Allo scrittore senza denaro, perchè solo con il denaro ha la speranza di pubblicare un libro.

Alla badante polacca che deve sopportare le continue lamentele e offese dell'anziana donna. Perchè alcune donne anziane sono così.
 

A chi viene sempre respinto o respinta in amore, perchè non è mai la persona giusta. Al giornalista che non si adegua, non fa parte di nessuna cricca e allora non scrive più'.
 

A tutti gli incarcerati che pretendono giustamente di cambiare vita e inserirsi nella società. Ma rimarrà sempre con la fedina penale sporca e per questo alcuni di loro vengono emarginati. 

Alle tanti madri che si ritrovano uccisi i loro figli in circostanze misteriose e che magari vengono ridicolizzate, prese per pazze, abbandonate.
 

Questo post lo dedico ad alcuni di voi che siete la gente migliore di questo maledetto Paese. Voi che siete invisibili perchè per vostra natura non vi metterete mai in mostra. Emergete da questo sottosuolo, invadete queste grigi e tristi città.

Il vero esercito di sognatori siete voi.

mercoledì 1 agosto 2012

La Strage "anomala" di Bologna.

A Bologna era una mattina afosa in quel lontano 2 Agosto 1980, una giornata che da li a poco sarebbe destinata a farsi ricordare per sempre. Provo ad immaginare la gente che ci poteva essere in quel momento: padri di famiglia che ritornavano da un lungo lavoro e contenti di riabbracciare i propri cari, militari che finalmente erano in licenza e contenti di respirare qualche giorno di libertà, persone che avevano deciso di rinconquistare vecchi amori. Tante storie che quel giorno furono spezzate via in un istante!



Esattamente alle 10 e 25 una forte esplosione spazzò via ben ottantacinque vite umane e provocò più di duecento feriti: fu il più grande massacro della storia repubblicana!


Questa strage fu un'anomalia, una contraddizione o ancora meglio un paradosso. Nella storia dello stragismo italiano(135 morti e 552 feriti nell'arco di undici anni), tra le tante stragi impunite(piazza Fontana, Gioia Tauro,Brescia, Italicus) è proprio quella della stazione di Bologna che esiste una sentenza definitiva ma che ancora oggi suscita numerosi dubbi.



Le altre stragi hanno una spiegazione ed un inquadramento storico che rientra nella cosiddetta strategia della tensione, c'era la "minaccia comunista", i movimenti che davano fastidio, era insomma il periodo di grande trasformazione sociale. Ma la strage di Bologna resta l'atto criminale più assurdo e inspiegabile della nostra storia più recente. Perchè nel 1980 tutto oramai si stabilizzò e le "minacce" di cambiamento sociale erano svanite.



Chiamarla strage fascista è di una semplificazione assurda e di comodo.



Ufficialmente i mandanti e gli esecutori furono stati tre ragazzini dei NAR: Mambro, Fioravanti e Ciavardini. E all'epoca erano poco più che ventenni, mentre Ciavardini era addirittura minorenne.



Inutile dire che furono proprio i servizi segreti con la P2 di Gelli a depistare indirizzando e incoraggiando la Magistratura verso lo stragismo di destra tramite personaggi come il generale Musumeci, altri generali e anche avvocati.



Negli anni 90 ci fu un grande parlamentare appartenente al gruppo Democrazia Proletaria di nome Luigi Cipriani che aveva già individuato queste trame oscure e lui stesso, durante le commissioni parlamentari, diceva chiaramente:





" Signor presidente, da quella lapide dobbiamo togliere le parole "strage fascista", perché ciò è riduttivo e fa parte del depistaggio operato sulla strage di Bologna, diversa dalle altre stragi e che ha molto più a che fare con Ustica e con i rapporti tra Italia, Francia, Stati uniti, i servizi occidentali e le strutture segrete. Dire che sono stati Fioravanti e compagni è stato un depistaggio: su quella lapide bisogna scrivere "strage di stato"! "



Inoltre riuscì a vedere un legame tra la strage di Ustica e quella di Bologna, additando la colpa entrambi ai Francesi:




"Quella di Bologna rispetto alle precedenti fu una strage anomala, perché avvenne in una situazione politica ampiamente stabilizzata, tale da tranquillizzare gli alleati del nostro paese; perciò la strage assume la caratteristica di un tentativo di cancellare dalla città, dall'attenzione della stampa, dal dibattito politico, dall'opera dei magistrati la strage di Ustica.
 
Perché proprio Bologna è presto detto. Innanzitutto perché a Bologna risiedevano gran parte dei familiari delle vittime di Ustica, che dovevano essere zittiti con una strage di enormi proporzioni in città. In secondo luogo perché il Sismi poteva contare sull'appoggio di importanti magistrati alla Procura della repubblica. Infine, la interpretazione in chiave politica, di attacco alla roccaforte del Pci, sarebbe essa stessa stata un depistaggio sui reali obiettivi, scaricando sulla manovalanza fascista, ampiamente infiltrata dal Sismi, le responsabilità.


 
Come era facilmente prevedibile, il Pci abboccò immediatamente all'amo della strage fascista per colpire le istituzioni democratiche. Ovviamente gli appelli a fare quadrato attorno alle istituzioni contro gli attacchi della destra si sprecarono, tutto il dibattito politico, l'informazione, la magistratura, i servizi vennero impegnati su questo fronte e Ustica cadde nell'oblio."






E sempre parlando dei depistaggi durante i processi sulla Strage di Bologna, ecco cosa ci raccontava il grande Luigi Cipriani:





Chi era intervenuto per depistare sapeva quel che era successo e quindi doveva costruire false verità.


Solo in questo quadro potremo capire il ruolo svolto dall'avvocato Montorzi. Ma prima voglio parlare di un altro avvocato di Bologna, per spiegare come l'azione all'interno del processo fu immediata da parte del Sismi. Si tratta dell'avvocato Umberto Guerini, [vedi nota] attuale consigliere comunale del Psi a Bologna, membro del collegio di difesa di parte civile dell'Associazione delle vittime della strage. Questo avvocato ne venne espulso dopo che si scoprì una serie di articoli usciti su Critica sociale, settimanale del Psi, nei quali si calunniavano due magistrati: il giudice istruttore Nunziata e il procuratore della repubblica Marino che era succeduto a Sisti. Il tribunale di Milano condannò i giornalisti calunniatori i quali dissero di aver avuto le informazioni dal Guerini. Il giudice Persico scrisse una lettera all'attuale prefetto antimafia- che allora stava indagando sulle "deviazioni" del Sismi- per informarlo di un fatto emerso al processo: l'esistenza di un avvocato, impegnato nel collegio di parte civile che durante l'istruttoria faceva riunioni coi funzionari del Sismi a Bologna all'interno di caserme dei carabinieri. Questo avvocato era Umberto Guerini. I tentativi di depistaggio, di infiltrarsi direttamente nel processo attraverso gli avvocati da parte del Sismi furono perciò numerosi ed evidenti."






Umberto Guerini sul sito della fondazione Cipriani chiese di rettificare, ma la rettifica non fece altro che confermare la grave accusa di Luigi Cipriani:





La seconda segnalazione, invece, non pare aver pregio alcuno. Richiesto di documentazione sulla sua dichiarata attività a difesa della propria immagine, e notiziato delle fonti (o meglio, quelle fra esse che abbiamo reperito nel nostro archivio) sulla base delle quali Luigi Cipriani espresse il proprio giudizio, l’avv. Guerini non ha saputo indicare nulla per contrastare il giudizio stesso. Ai lettori segnaliamo pertanto che esso trova riscontro: nel processo per diffamazione contro il giornalista del periodico socialista ‘Critica sociale’ Andrea Pamparana che, in due articoli del giugno e del settembre 1981, accusò i giudici Marino e Persico di appartenere alla P2, accusa rivelatasi completamente falsa e la cui fonte fu lo stesso avvocato Umberto Guerini (il quale, difatti, fu costretto ad una ritirata in una lettera inviata alla Corte il 28 novembre 1983 ); in una lettera dello stesso giudice Persico al dott. Sica che indica Umberto Guerini come uno dei partecipanti a riunioni tenute dal capocentro del controspionaggio di Firenze, Mannucci Benincasa, che si faceva chiamare ‘capitano Manfredi’, in caserme dei carabinieri allo scopo di ‘intossicare’ il processo sulla strage di Bologna; nell’audizione del generale Notarnicola del 21 novembre 1989 che conferma i depistaggi stessi. (m.m.c.)


Purtroppo Umberto Guerini lo conosciamo ! Il suo studio legale fu affiancato a Niki Aprile Gatti grazie al telegramma inviato direttamente al carcere di Sollicciano all'insaputa della madre.