sabato 22 dicembre 2012

"Io ci sto" e la "nuova destra".

Giorgio AlmiranteIo so (ma non ho le prove, quindi non chiedetemele) che in questo momento ci sono tanti nostalgici del vecchio MSI che si staranno commuovendo. Sono 
quelli che si rifacevano ad Almirante. 

Finalmente vedono che il suo ideale basato sul legalitarismo, il primato della Santa Legge , l'idea di un Stato etico fortemente fascista è ritornato in auge. Si stanno commuovendo perchè hanno potuto vedere con gioia che questi ideali sono stati riscoperti "a sinistra". Sono commossi perchè finalmente un Magistrato dell'antimafia (tralascio ovviamente la mia opinione personale sulla sua conduzione, e il pensiero va al figlio di Ciancimino) si presta alla politica. Ebbene si, tutto in barba alla Costituzione che prevede la separazione e l'indipendenza dei poteri. Sono commossi perchè i dieci punti di "Io ci sto"(vi consiglio di leggere questa interessante critica di Cremaschi)  sono una riedizione moderna dei vecchi programmi del vecchio MSI. E sono contenti perchè sono sottoscritti da varie personalità di sinistra. Tranne ovviamente il grande Ascanio Celestini.

Immaginate anche la commozione di Travaglio o Di Pietro. Loro da sempre sono stati orgogliosi di appartenere a quella cultura di destra tanto deturpata da Berlusconi. Lo hanno odiato anche per questo. 

Sono commossi perchè i loro ideali sono acclamati dalla gente di sinistra. 

E secondo me è scappata davvero una lacrimuccia anche a loro. Un po' come la Fornero che pianse perchè dopo tanti anni di studio (e nessuno se la filava) è riuscita a legiferare il suo squallido sistema pensionistico. Così come loro: dopo tanti anni finalmente fanno parte di un grande gruppo. In un secondo hanno cancellato secoli di lotte, scritti di grandi pensatori, martiri. Finalmente al cielo possono urlare: legalità, legalità, legalità! 

Tutto sulla legalità. E di fatto, i burocrati , gli uomini delle Istituzioni, commissari, magistrati, possono far tutto. Anche andare contro i principi della Costituzione. Si, loro lo possono fare: sono loro  la "legalità"!

P.S. nel frattempo  i due partiti gemelli e reazionari , ovvero l'IDV  e la Lega , hanno affossato la legge sulle pene alternative che doveva essere ratificata ! Avrebbe , tra l'altro, riguardato solo 2000 detenuti. Una stupida percentuale.  Provo vergogna profonda per questi imbecilli senza etica e coscienza. Ma soprattutto lo fanno perchè hanno il beneplacito dei cittadini "per bene". Soprattutto vergognatevi voi di "sinistra" (sicuri?) che appoggiate e date il benvenuto a Di Pietro e poi magari nello stesso tempo parlate dei casi come il povero Cucchi. Complimenti. Ah, dimenticavo che oltre ai due Partiti, anche la nuova formazione "Fratelli d'Italia" ha affossato la legge. Che formazione sarebbe? Si quella della Meloni, la destra vera. Magari accogliete anche loro: probabilmente anche loro "ci stanno"!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Attenzione:non ci sia un complotto giustizialista contro la sinistra,semplicemente la sinistra è giustiazialista da sempre.La sinistra storica nasce dopo la Rivoluzione francese,e lì nascono anche i primi giustizialisti che vollero le esecuzioni del Re e di tutti gli oppositori per poi dare linfa alla tirannia di Robespierre,precursore del totalitarismo.Poi ad es il paradiso giustizialista è stata la Russia comunista,quando vennero aeliminati lo zar,tutta la sua famiglia e tutti gli oppositori dal criminale Lenin e dalla banda di terroristi squadristi rossi che lo seguiva.Mussolini,da buon socialista e leninista,era fortemente giustizialista e infatti il regime fascista fu un regime di estrema sinistra,come disse lo stesso Mussolini:"tutto allo stato,niente al di fuori dello stato",non a caso Roosvelt,grande ammiratore di Hitler e Mussolini ricopiò il New Deal dalle politiche fasciste italiane e tedesche.Infatti i neofascisti rivoligliono il New Deal all'italiana,e così la sinistra estrema,gli antifa ecc,quindi rivolgliono il fascismo,democratico o socialista sempre fascismo è.In genere la sinistra è giustizialista,la destra garantista e libertaria.Gli anarchici non sono nè di destra,nè di sinistra,purtroppo c'è stato un monopolio dell'estrema sinistra,ma lle idee base dell'anarchia non sono di sinistra,nè tantomeno di destra,e affondano le loro radici nel liberalismo(ideale della libertà)e nel socialismo meno dogmatico(ideale della giustizia sociale).Ad es i radicali(che sono i più anarchici tra le formazioni politiche,isieme ai grillini intesi come movimento,non Grillo/Casaleggio)sono libertari,e di certo non li si può considerare del tutto di sinistra.

l'incarcerato ha detto...

Hai scritto un calderone pazzesco. Che i regimi socialisti siano stati giustizialisti è vero, come ad esempio è vero che molti scambiano (come te) il socialismo con lo statalismo. E non parliamo dell'anarchia, alla quale mi riconosco, che è libertaria , socialista al livello economico e quindi assolutamente non liberale. Sul fascismo è vero che sia stato statalista e creò lo stato sociale, ma non c'entra nulla con la sinistra. Tranne aver scimmiottato il suo linguaggio e simbolo. Roba che si ripropone di consueto da parte dei reazionari, camuffati da progressisti. I radicali sono libertari, ma non socialisti. Sono libertari e l'unica anarchia che desiderano è quella di mercato. Ma sicuramente tanto di cappello per quelle idee libertarie che dovrebbero essere anche a sinistra. Quello che manca in questo Paese è una sinistra libertaria. L'unico antidoto alle barbarie. Una sinistra invece legalitaria è, appunto, fascista. Ti ricordo che negli anni 70 esistevano movimenti (tipo Lotta Conitnua) che erano di sinistra e libertari.

ps la destra è libertaria? Ma quando mai hanno fatto, nella Storia, le lotte per i diritti come esempio per quella dei detenuti, contro i manicomi et etc ? Non scherziamo.

Anonimo ha detto...

Appunto,il fascismo creò lo stato sociale.Lo stato sociale è un'idea di sinistra che tutta la sinistra(compresi molti che si considerano anarchici)auspicano.Il fascismo economicamente era socialista e statalista,il culto dello statonazione nasce nel 1789,dalla sinistra,lo statalismo è un'idea della sinistra socialdemocratica e comunista.Lotta Continua,da quanto era libertaria,sosteneva le dittature nazionaliste e socialiste dell'America Latina e dell'Africa solo perè "terzomondiste" così comee quelli che oggi vengono chiamati rossobruni.La sinistra non è mai stata libertaria,anzi,la sinistra libertaria è nata alla fine dell'800 con l'anarchismo e il socialismo utopico e influenzata dalle teorie liberali di Locke.Il socialismo economico si chaiama pianificazione centrale(e quindi sul controllo che può essere popolare,statale o industriale e mai libero) e colletivismo,e un sistema del genere è agli antipodi del libertarismo e dell'anarchismo.Quindi u'anarchismo del genere si chiama marxismo e comunismo o anarchismo di estrema sinistra comunista.Ma l'anarchismo non è solo quello italiano o europeo,he è assolutamente orientato nella sinistra comunista in generale,ma pensiamo a Thoreau,a Tucker,a Tolstoj,a Gandhi:essi erano anarchici e libertari veri:erano contro il capitalismo e il socialismo reale,per la libertà individuale e colletiva e la nonviolenza,e spesso venivano etichettati dalla sinistra progressista,comunista e "anarchica" come "reazionari",destraioli ecc.Invece erano veramente libertari e anarchici,al di là di destra e sinistra o di altre truffe politiche e ideologiche che il potere usa per imporsi.Ps:la destra è considerata libertaria,che poi nella storia sia stata tutt'altro che libertaria è un'altro conto,è come la sinistra che in teoria è per la giustizia sociale,ma in pratica fa tutto il contrario.Infatti l'anarchismo supera la sinistra,basata sulla giustizia sociale ma spesso avversa alla libertà,e la destra,basata sulla libertà e i diritti naturali,ma spesso avversa alla giustizia sociale per basarsi su'ideale di giustzia sociale basato sulla libertà.

l'incarcerato ha detto...

Perdonami, ma forse ti consiglierei di rivedere che cosa sia il socialismo. Magari anche di riscoprire la figura di Roza Luxemburg, una marxista libertaria. Inoltre lo stato sociale non fu nemmeno una idea del fascismo, ma addirittura nel 1600. In Inghilterra. E poi da Bismarck, in Germania. Infatti l'equivoco di fondo è credere che il socialismo abbia a che vedere con lo statalismo. Purtroppo è sempre sfociato in quello. I grandi pensatori anarchici che tu hai citato furono ostacolati dai comunisti e tacciati come destraioli per il semplice fatto che i comunisti non mettono in discussione lo Stato. Anche se, in teoria, dovrebbero essere per il suo superamento. Ma come predisse Bakunin (in contrasto con Marx), una volta assunto il Potere, quello rimane consolidato e sfocia in regime. Rosa Luxemburg infatti criticò Lenin in merito alla libertà di stampa e tutto il resto.

Per quanto riguarda Lotta Continua, trovo ingeneroso paragonalri ai cosiddetti "rossobruni". E' vero che erano terzomondisti, ma devi anche contestualizzare il periodo. Loro, di fatto, facevano azioni libertarie come le lotte per i detenuti, cambiare dall'interno l'esercito, lottare per il diritto alla casa, fare contro inchieste come la mrte di Pinelli. Tanto è vero che a Lotta Continua aderiorno nuerose persone libertarie e anche anarchiche. E comunque basta leggere Adriano Sofri, ovviamente non più comunista o terzomondista, ma gli è rimasta quella componente necessaria oramai abbandonata dalla sinistra attuale e dai movimenti: quella libertaria.Il problema che denuncio è proprio la deriva reazionaria della sinistra "antagonista". Mi spiego meglio. Da una parte abbiamo la "sinistra" che ha sposato il liberismo(PD) e dall'altra la sinistra che si sta compattando in questo movimento arancione che è in teoria anti liberista e fortemente legalitaria. Cosa che non fa differenza alcuna con il fascismo. Parlo del fascismo puro, quello che Mussolini auspicava. Insomma quello che riuscì invece ad attuare Peron. E non a caso il peronismo è giustizialista. La sinistra ha smesso di esistere. O meglil, hanno smesso di esistere quei movimenti anatagonisti che si oppongono al capitalismo e anche all'apparatio giudiziario -repressivo dello Stato. Sciascia che era di sinistra (quindi, ribadisco che c'è differenza tra la destra e la sinistra) e ovviamente contrastato anche dal PC , disse rivolgendosi ai legalitari: "Lo stato che fascismo chiamava etico( non si sa quale eticità) è il loro sogno e anche la loro pratica."

Anonimo ha detto...

Perdonami,ma forse non hai capito bene ciò che intendevo dire,ovvero che la sinistra è nata come corrente politica giustizialista e di certo non libertaria.Poi alla fine dell'800 con la nascita del socialismo utopico,cristiano,libertario è nata la sinistra libertaria,che univa la ricerca della libertà politica,economica,sociale ecc(liberalismo)con la ricerca della giustizia e della solidarietà sociale e così via(socialismo).Rosa Luxemburg è stata un'esponente marxista libertaria,non anarchica che comunque in certi suoi intuizioni e parti del suo pensiero(come la critica a quella che considerò la degenerazione della Rivoluzione d'Ottobre)si può considerare vicina all'anarcocomunismo.L'anarchismo non è socialismo "puro",che oramai viene usato per indicare il comunismo marxista e i suoi figli o lo statalismo,ma socialismo libertario,appunto perchè considera fondamentali i diritti civili,sociali,politici ecc che i comunisti considerano borghesi e non importanti(tanto per dire,la liberalizzazione della cannabis,i diritti omosessuali e così via sono concetti liberali ripresi dalla sinistra radicale e libertaria,sopratutto in Italia dai radicali e dai 68inni o dai comunisti di base,detestati dai compagni ortodossi).Non capisco tutto quest'odio verso il liberalismo senza sapere cos'è.Il liberalismo è stata la base dell'illuminismo,del pensiero libertario e del socialismo,persino lo stesso Marx ne era debitore.Liberalismo non è sinonimo di industrialismo,darwinismo sociale o cose del genere,sarebbe come dire che l'anarcosocialismo sarebbe sinonimo delle purghe staliniane e di Pol Pot.Le nazioni imperialiste che imposero il pseudoliberismo nelle colonie mentre usavano il protezionismo in patria,non hanno nulla di liberale,così come il Cile di Pinochet,pseudo O neoliberista in economia(a vantaggio delle multinazionali e dello stato USA)e tirannico,totalitario in politica come i regimi socialisti(fascisti o comunisti,non a caso fu sostenuto fortemente dalla Cina comunista,che l'estrema sinistra adorava,compresi i compagni di Lotta Continua,che saranno stati pure un pò libertari,ma in politica estera erano tali e quali al PCI)e così via,così come i campi di concentramento nazionalsocialisti e sovietici o gli stermini di massa di Pol Pot e compagnia,non hanno nulla a che vedere con il socialismo,almeno quello non marxista.La libertà di stampa,così come quella d'espressione sono tutti concetti liberali considerati borghesi e non importanti dai comunisti ortodossi e dai marxisti,tanto per dire u'esempio.Spero di essere stato chiaro per ora.

l'incarcerato ha detto...

Ma dove ho scritto che Rosa Lxemburg sia stata anarchica. Lo stesso discorso che fai sullo psudo liberismo, bisogna adottarlo anche sullo pseudomarxismo o comunismo che si instaurò. Concorderai che non avevano nulla a che fare nemmeno con il Capitale, Marx di certo non avrebbe approvato. Ma d'altronde è anche un suo fallimento visto che credeva l'auto estinguersi dello Stato. Eppure pensiamo alla varie Comuni come quella di Parigi o di Kronstad (accusati dal sanguinario Lenin di essere al soldo del capitale)ove anarchici e comunisti insieme hanno ricreato una società socialista oppure basata sui soviet (come la comune in Russia), ma di quella autentica. Sappiamo come è andata a finire. Sul liberalismo ci ritornerò più avanti. Che quest'ultimo non sia mai stato applicato alla lettera è vero, che molti si definiscono liberali e poi si comportano esattamente all'opposto è vero anche questo. Sicuramente i radicali si avvicinano molto di più al pensiero liberale. Ma appunto è un falso storico dire che l'anarchismo provenga dal liberalismo. Il pensiero liberale è prettamente funzionale per una società statale, serve per limitarne la deriva autoritaria e avere delle garanzie. Ad esempio la classica ( e giusta) separazione dei Poteri. Ma non a che vedere con l'anarchismo. Anche perchè, come vediamo, lo Stato è un insieme di Poteri difficili da controllare. Ma questa è un'altra Storia. Sicuramente sono esistite delle sfumatore. Pensiamo a Gobetti che era un liberale "anomalo" , visto i suoi punti di contatto con Gramsci e i consigli di fabbrica. Per ultimo, su Lotta Continua (pur avendo come esempi il terzomondismo) nei fatti era l'unica formazione extraparlamentare che faceva battaglie libertarie. E credimi, non di poco conto, visto quello che poi subì con le repressioni giudiziarie. Per poi concludersi con il "pentito" Marino. Ma questa è davvero un'altra storia.
Comunque grazie per gli spunti che stai dando. Molto interessanti. Servirà a chi legge.