mercoledì 5 dicembre 2012

IL Partito della Rifondazione Legalitarista.


Spiegatemi bene cosa sta accadendo. Ditemi che non è vero. Ditemi che un partito di sinistra come Rifondazione non è vero che stia appoggiando le campagne di Di Pietro e tutto il sottobosco legalitario annesso. Campagne, stile Fatto Quotidiano, per difendere (ma da chi? dal Giornale che si era sentito diffamato? Non può farlo? E che sarebbe questo il Potere Forte? Ridicolo!) Ingroia che sta in Guatemala. 


Colui che aveva dato credito al figlio di Ciancimino, attualmente indagato per reati gravissimi. Si proprio Ingroia che a sua insaputa non sapeva che la persona a cui aveva fatto ristrutturare la sua casa fosse uno dei prestanome di Provenzano. E , sempre a sua insaputa, non sapeva di aver avuto come braccio destro una delle talpe della mafia in procura. Questo è Ingroia. 

E ditemi che non è vero! Non è vero che un segretario di un partito, ancora definito comunista, attacca la sentenza della consulta definendola politica come hanno detto tutti gli altri. Ma siamo al delirio? E allora Ingroia (e da magistrato per giunta) non fa politica? Chi ha il coraggio di dire il contrario? E prima di partire scriveva libri, faceva convegni un giorno si e uno no, si definiva partigiano della Costituzione mentre dimentica che il suo lavoro è quello di emettere sentenze in nome del codice penale fascista. E faceva tutto questo mentre in teoria si stava occupando del caso delicatissimo della Trattativa mafia-stato. 

E dove lo trovava il tempo? 

Ma soprattutto, la sinistra si è dimenticata quando Ingroia, durante la trasmissione di Santoro, disse che l'Italia ha le migliori carceri? Poi ha smentito alla Berlusconi maniera. Auguri al nuovo Partito di Rifondazione Legalitarista .


Ultima cosa . So che a Gennnaio riuscirà Liberazione. Io ricordo la buona anima di Sandro Curzi e lo apprezzavo come direttore. Lui è morto, forse meglio così perchè non saprà mai che il suo Partito insegue Di Pietro, colui che sfidò (purtroppo perdendo) al Mugello. 




Sandro Curzi considerava, a ragione, Di Pietro una persona di destra e inaffidabile. Come sappiamo fu D'Alema a voler candidare l'ex PM (ed ex poliziotto)e il buon Curzi disse: 


"Lui pensa che Di Pietro con un suo movimento sarebbe stato peggio,ma allora vuol dire che lo ritiene un pericolo e se un personaggio lo si ritiene pericoloso non si va alla ricerca di furbizie, lo si affronta aperta-mente. Non dimentichiamo che la strategia delle furbizie aprì la strada a Mussolini

Ecco, ricordatevelo quando per prendere una manciata di voti in più, aprite le strade ai magistrati e uomini dell'ordine.

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