sabato 3 novembre 2012

Di Pietro-Travaglio-Grillo: il triangolo,no?

Oramai mi diverto leggendo le analisi (termine in questo caso inappropriato) sul "caso Di Pietro" che pullulano nel web sempre più omologato. Persone di sinistra (perfino comunisti) che difendono questo signore(di destra) dicendo che è vittima dei Poteri Forti e che Monti (ovviamente per me un avversario) ha messo in moto tutto questo perchè Di Pietro è l'unico che si opponeva a lui: dimostratemi quando e come, e tralasciatemi gli slogan. Voglio i fatti. Il Pareggio in Bilancio ad esempio l'hanno votato per i due passaggi fondamentali, all'ultimo hanno votato contro. Furbizia elettorale.

Pensate, fino all'altro ieri la Gabanelli la consideravano una giornalista ( e mi complimento con la brava e professionale Sabrina Giannini) di tutto rispetto ed ora dicono che ha fatto il gioco della "casta"! D'accordo, è pacifico che siamo al delirio della ragione.


Invece la storia è molto più semplice ed è quasi alla luce del Sole. Ora c'è il movimento di Grillo che è diventato 
più forte dell'IDV e hanno esattamente la stessa base elettorale. Sono uguali, simili, identici principi. 


Travaglio (quello che dice che un giornalista non dovrebbe nemmeno prendere un caffè con un politico) ha scritto un editoriale pessimo in difesa del suo amico Di Pietro (e con lui prende più di un caffè), Grillo poi è intervenuto sul suo blog utilizzando le stesse parole e addirittura proponendolo come Capo di Stato (per carità).

Di Pietro, con astuzia, senza dire nulla ai suoi del Partito è andato di corsa a farsi intervistare dal Fatto Quotidiano per dire che scioglierà l'IDV. La strategia è chiara: fondersi o dividersi, (aspettiamo gli scenari futuri) per stare con il Movimento 5 stelle e renderlo un soggetto politico determinante.

Un bel triangolo degno della canzone di Renato Zero.

D'altronde Casaleggio (colui che gode nel vedere il triangolo probabilmente) cura il blog di Grillo e quello di Di Pietro, no? 

Bella prospettiva: da una parte il blocco liberista e dall'altra il blocco reazionario.

2 commenti:

michiamoaldo ha detto...

Non credo inciuceranno. Inoltre con Di Pietro farei attenzione, troppi misteri. Ai tempi di tangentopoli sono stato tra quelli che hanno intuito le sue velleità politiche: troppe interviste in manica di camicia. Quando lo vidi al workshop dello studio Ambrosetti di Cernobbio, ne ebbi la conferma. Ci andò per leggere la sua (o del pool, non ricordo)proposta per uscire da tangentopoli e senza pudore disse pure di averla letta in anteprima all'avvocato Agnelli. Un altro fatto che mi colpì, fu che appena costituito il suo partito, ricevette un lascito da una ricca italiana (residente in Inghilterra)che condivideva i suoi progetti. Recentemente è tornata a galla la vicenda e lui ha dato spiegazioni vaghe su quello che ci ha fatto con la somma. (Tra l'altro, se non ricordo male nello stesso periodo, la stessa persona lasciò una somma uguale ad un altro politico in auge allora, con le stesse motivazioni). Altro mistero è la benevolenza nei confronti di politici che poi si sono dimostrati poco onesti. Non posso credere che non avesse i mezzi per verificare la reputazione. Mi sono dilungato e chiedo venia per la noia, ma l'ho fatto perchè mi ha sorpreso la sortita di Grillo e non mi convince la giustificazione addotta: "è l'unico che si è dimostrato contro Berlusconi". Forse hanno ragione quelli che sospettano il tentativo di annettersi l'elettorato

michiamoaldo ha detto...

Di Pietro è un mistero. Ai tempi di tangentopoli quando rilasciava interviste in manica di camicia,lasciava sospettare aspirazioni politiche. Poi è andato al workshop dello studio Ambrosetti a proporre una soluzione per uscire da tangentopoli. Senza pudore disse di averla letta in anteprima all'avvocato Agnelli. Il sospetto si trasformò in conferma. Poi l'eredità della ricca italiana con residenza in Inghilterra (tra l'altro, la stessa persona destinò identica somma ad altro politico in auge nello stesso periodo). La scelta dei politici collaboratori è un altro mistero: possibile che uno con le sue conoscenze non fosse in grado di verificarne il curriculum? Insomma, dubito che inciuceranno. Forse hanno ragione quelli che sospettano il tentativo di annettersi l'elettorato.