giovedì 29 novembre 2012

Cambiare si può. Ma non così.



Penso ai tecnici. Per me figure pericolose, specialmente se prestate alla politica. Allora penso all'anomalia italiana ove per combattere i tecnici si sta formando un "quarto polo" pieno zeppo di magistrati attualmente in carriera ed ex. Altri tecnici che provengono da un Potere per sostituire ipoteticamente i tecnici attuali. Bella "nuova" opposizione. Senza contare il fatto che reclamare il reddito garantito, meno precarietà e altro, senza spiegare come, è inutile e demagogico. E come mai nessun riferimento ad una riforma della Magistratura e del Sistema Penitenziario? Nessun accenno ad un ipotetico indulto o amnistia? La risposta è scontata. Tra l'altro sarei proprio curioso cosa diranno agli arrestati (preventivamente) appartenenti ai NO TAV . Non a caso proprio dal Fatto (fonte insospettabile) l'hanno ribattezzato il polo giustizialista. Ovviamente, da parte loro, in termini positivi. E hanno ragione visto l'entusiasmo della gente nel volere il giudice Ingroia (no comment) come premier. Mi dispiace solo per tanta gente che stimo (e che continuerò a stimare), la quale ha aderito con entusiasmo.

Sabato ci sarà la prima assemblea pubblica di "Cambiare si può" (mi riferivo a lei, se non si era ancora capito) e assieme ad altre persone abbiamo elaborato una sorta di appello da mandare via e mail. Chi si ritrova nello spirito di questo testo, può inviarlo ( e magari condividerlo in bacheca) direttamente alla casella postale che hanno messo a disposizione: info@cambiaresipuo.net

L'appello da inviare


"Nel Vs appello ho riconosciuto i miei valori antiliberisti, ma non libertari: nei giorni scorsi, mi è sorta la preoccupazione che le mie aspettative potrebbero essere disattese da alleanze e candidature basate sulla ricerca di facili consensi verso coloro che auspicano il legalitarismo, terreno delle destre come lega e IDV. Auspico che chi se ne farà portavoce sia per un’economia solidale, per una giustizia sociale opposta a legalitarismo e repressione. Per i diritti di genere e delle minoranze. Contro la guerra e le sue economie. Al fianco di chi viene perseguito e non ha voce, chi subisce la carcerazione, chi rivendica diritti e difende territori, salute, beni comuni. Con il popolo palestinese e tutti i popoli oppressi."



Nessun commento: