martedì 20 novembre 2012

Brevi riflessioni sui nostri tempi e inganni universali (continuo)


Primo Levi e Israele.

E' vero, Primo Levi non disse mai quella frase sui palestinesi paragonandoli 
agli ebrei perseguitati. Ma la Storia ci dice pure altro. 

Siamo nell' Agosto-settembre del 1982. Israele invade il Libano. Massacri nei campi palestinesi di Sabra e Chatila. Levi prende posizione, tra l'altro, con una intervista di Giampaolo Pansa pubblicata su «la Repubblica» del 24 settembre:

"Gli argomenti che noi eb

rei della Diaspora possiamo opporre a Begin (ex ministro israeliano , nota mia) sono due, uno morale e l'altro politico. Quello morale è il seguente: neppure una guerra giustifica la protervia sanguinosa che Begin e i suoi hanno dimostrato. L'argomento politico è altrettanto netto: Israele sta rapidamente precipitando nell'isolamento totale [...]. Dobbiamo soffocare gli impulsi di solidarietà emotiva con Israele per ragionare a mente fredda sugli errori dell'attuale classe dirigente israeliana. Abbattere questa classe dirigente."



Ditelo a Grillo.



Ditelo a Grillo che i poliziotti, se hanno scelto di fare quel lavoro, devono rispettare gli ordini. 
Ditegli anche che la Polizia è una delle tante istituzioni che servono lo Stato. Dite a Grillo che servire lo Stato, non vuol dire servire la gente che dissente. Chi dissente, consapevole o no, va contro lo Stato. E i poliziotti fanno il loro lavoro: servono lo Stato. Ditegli anche che De Gennaro h
a servito lo Stato, Manganelli idem, tutti i condannati come Grattieri per la Diaz sono grandi servitori dello Stato. E ditegli anche, a Grillo, che lo Stato non siamo noi. Ditegli, infine, che se il poliziotto facesse quello che lui auspica, verrebbe licenziato. Allora il discorso più giusto da fare è dire: "soldato blu, non fare più il tuo lavoro". O ancora meglio come disse Pasolini "Ovviamente siamo contro l'istituzione della Polizia". Sarebbe stato diverso. Il resto è populismo.




A voi, gente "per bene"..



Voi gente per bene, che paga le tasse, che si sente migliore, che vuole essere intercettata 
perchè non ha niente da nascondere, che grida "bastardi ladri ", si dico proprio a voi. Io i ladri VERI li voglio al Governo, altro che fedina penale pulita. Esistono due categorie di ladri: quelli che rubano (molto spesso anche rientrando nella "legalità") accordandosi con i banchieri e gente della finanza
, e poi ci sono invece quelli che derubano banche e banchieri. Insomma ci sono quelli che fanno accordi con il Potere e quelli che il Potere,invece, lo prendono per i fondelli. Io ad un Governo vorrei un Bonnot, un Fantazzini o un Sante Pollastri. Se gente come questa si candida io sarò disposto a fare un torto alla mia signorina anarchia e riesumerò la mia vuota e triste tessera elettorale. Si lo so, hanno fatto la legge che solo avendo la fedina penale immacolata ci si potrà candidare. Mi consolo con il fatto che non farò nessun torto alla signora Libertà, signorina Anarchia. Nell'ex carcere di Santo Stefano dove morì Gaetano Bresci e dove fu rinchiuso Pollastri , e dove ancor prima fu torturato il brigante Musolino c'è scritto in latino: “Donec sancta Themis scelerum tot monstra catenis vincta tenet, stat res, stat tibi tuta domus”. 

Che tradotto: "Finché la santa Legge tiene tanti scellerati in catene, sta sicuro lo Stato e la proprietà”. Lo dedico ai legalitari, alla loro unica e sporca di sangue ideologia.





La "rivolta della fica".




Mi dicono sempre che qui e su facebook sono molto serioso. E' vero, ma rientra nel mio ruolo per questa mia bacheca e il blog! E allora vi racconto un fatto. Come ben sapete le "Pussy Riot" sono delle femministe che si trovano tuttora in carcere ed il problema è serio. La traduzione letterale del loro nome sarebbe semplicemente "la rivolta della fica". Saviano nel suo articolo sull'Espresso l'ha tradotto così ""rivolta delle gattine, nome lezioso che ispira tenerezza". Saviano, ma cosa combini!






Lavorare stanca.



Sto pensando al lavoro. Si, quello sotto padrone però. Il fatto che io debba lavorare per qualcuno 
già mi infastidisce, è più forte di me. Bisogna poi sottostare ai loro sbalzi di umore, i loro rimproveri e non poche volte alle loro richieste di cortesia che poi (chissà come mai..) diventano la regola. Il risultato è che u
n uomo oltre ad essere sottopagato, ricattato per la mancanza di lavoro, umiliato, c'è il fisico e la mente che ne risente. Poi è tutta una ruota perchè di riflesso si rovinano i rapporti sociali, si è più nervosi e via discorrendo. 

E allora il mio pensiero va alla famosa eredità della buonanima della Borletti. 

Per carità, i soldi erano suoi, ma mi chiedo come si fa a dare in eredità tutta quella ricchezza per il sogno di un Partito o di una coalizione. Lo trovo pazzesco, un po' come quelle povere vecchiette che lasciano in eredità le case al Vaticano. Se ci fosse, per caso, una Borletti in giro e magari capitasse per caso a leggere questo mio scritto, un consiglio: invece di dare quei soldi che potrebbero capitare ad un Di Pietro che con pochezza morale se li pappa quasi tutti per interessi personali, magari dateli ai tanti che ne hanno davvero bisogno. Ecco, magari anche a me che per prima cosa fonderei un bel giornale come si deve. Vabbè, ci ho provato. Comunque resta il fatto che le varie "Borletti"(pace all'anima sua) capitano quasi sempre agli ingordi e agli arrivisti. 


Insomma, agli "insaziabili" per dirla come il titolo della famosa inchiesta di Report.





Di notte son venuto da te..

"Perche' ti amo, di notte son venuto da te cosi' impetuoso e titubante e tu non me potrai più dimenticare l' anima tua son venuto a rubare."

Herman Hesse.


"Corre il cuore senza amore

brucia la pancia senza fuoco
piangono gli occhi senza lagrime

camminano le scarpe senza piedi
mi lego una bella cintura alla vita
mangio ciliegie stesa su una stuoia
una fila di mattonelle bianche
e le impronte di un gatto
se ti amassi ancora non correrei
se avessi mal di pancia non brucerei
se piangessi non lagrimerei
se camminassi non starei ferma
mangio ciliegie seduta su un gradino
e penso a te che non pensi a me
." 


Dacia Maraini.




6 commenti:

Anonimo ha detto...

Su molte cose sono d'accordo,ma quella sui ladri al governo ,lo dico sinceramente,è una sparata pseduopopulista che di libertario non ha nulla.Lasciando stare per un'attimo le varie situazioni(chi ruba per necessità,chi per piacere,chi per potere)ciò che è sbagliato è la logica del rubare:è la base dello stato,dell'autoritarismo e così via.Chi ruba sta violando la libertà e quindi è contro l'anarchia,a meno che non intenda l'anarchia con caos e terrorismo come vuole lo stato,il grande ladro per eccellenza.Capirei di più se un'anarchico volesse al governo degli evasori fiscali(e non sto parlando di quelli collusi col potere e lo stato),quelli si veri rivoluzionari che combattono il potere e lo stato direttamente,non finanziandolo,mentre pagare le tasse significa purtroppo arrendersi e finanziare lo stato,così come pagare il racket significa arrendersi alla mafia.Pagare le tasse significa anche sostenere economicamente le guerre nel mondo,la repressione poliziesca,la corruzione politica/bancaria/industriale:gli evasori(evadere significa andare verso la libertà)sono odiati dallo stato e dai suoi lacchè proprio per questo:e la favola delle tasse "buone" non se la beve più nessuno ormai,semmai sarebbe meglio aiutare i più deboli sia individualmente(tramite donazioni)sia attraverso società di mutuo appoggio no profit private o altre associazioni private,come Emergency o Medici senza Frontiere,senza il monopolio statale che piace tanto ai sinistri,ai comunisti e ai pseduoanarchici.Le tasse sono per principio un furto,un'esproprio alla classe lavoratrice e produttiva(e non)fatta dall'elitè parassitaria economica,finanziaria,burocratica e militare nota come stato.Poi ancora:l'etica per l'anarchia è fondamentale,e sinceramente ritengo che non si dovrebbe mai accettare di essere governati da assassini,che magari si ispirano alla tanto idolatrata banda pseduoanarchica Bonnot(pseudo perchè usavano l'ideologia anarchica per fare i loro,pure sporchi, interessi egoistici).L'assassinio è l'atto più autoritario e gerarchico che possa esistere,con l'anarchia non ha nulla a che vedere,in caso contrario pure Hannibal Lecter sarebbe un'anarchico,o le Br o Banda della Magliana o Ordine Nuovo.Una cosa è dire che è sbagliato il carcere e che chi sbaglia non deve essere marchiato a vita,sono completamente d'accordo,un'altra cosa è sostenere l'immorale,l'antietico(illegale o meno,non è questo il punto)l'antiumano per ripicca contro la gente "perbene".Se si vuole credere che l'anarchia sia equivalente di caos,terrorismo,parassitismo e ladrocinio come sostenuto dallo stato,bene,anzi male,c'è già la mafia o i regimi comunisti tipo Corea del Nord, per questo,e poi perchè l'anarchia,la vera anarchia non ha nulla a che spartire con ciò:l'anarchia è libertà,è possibilista,è antitotalitaria e decentralizzata completamente,e il principio fondamentale è che la mia libertà vale sino a quando non tocca la tua.

l'incarcerato ha detto...

In buona parte sono d'accordo anche io con ciò che lei ha scritto nel commento. Tranne la parte fondamentale: Bonnot e tanti altri anarchici che hanno abbracciato l'illegalitarismo non erano assassini e paragonarli alle BR e addirittura alla Banda Della Magliana o Ordine Nuovo vuol dire che le manca una grossa fetta di storia e pensiero anarchico. E sinceramente non hanno niente a che vedere con l'anarchia becera e priva di significato che hai giustamente denunciato. Curioso che lei parli di "illegalita" in maniera negativa riferendosi a chi ruba una proprietà(non piccola che quello si, sarebbe ingiusto eticamente, ma si parla di banche e non solo) E' sicuro che lei sia anarchico e non un liberale? E' sicuro che lei sia anarchico o invece lei crede nella cosiddetta "legalità borghese"? Noto delle forti contraddizioni nel suo discorso. O più semplicemente lei appartiene a pensiero libertario, ma liberista? Se è si, normale non essere d'accordo.

Anonimo ha detto...

Io mi stavo riferendo,come ho anche scritto, negativamente non all'illegalità in toto,ma all'immoralità gratuita e all'antietica(che molto spesso è "legale",cioè approvata dallo stato).Non ho paragonato la banda Bonnot alla Magliana,ho solo detto che è troppo idolatrata in ambito anarcosocialista o presunto tale,e che non mi sembrano esempi da seguire:eh sì quelli della banda Bonnot hanno anche ucciso,quindi sono assassini(a meno che non vogliamo usare la neolingua)e le loro "gesta" a cosa sono servite?tutte le "gesta" degli anarcoterroristi(come si facevano chiamare)a chi sono servite?allo stato,che le utilizzò per affermare l'equazione,anarchia uguale caos e crimine,e da lì ci sono state repressioni a non finire(che poi molti degli "illegalisti" nella 1 guerra mondiale erano anche guerrafondai e ciò dice tutto)...la stagione delle bombe,degli attentati è stata il regalo più incredibile che i pseduoanarchici hanno fatto allo stato(non sorprenderebbe se erano pure al soldo dello stato per ciò),ovvero sono stati degli utili idioti al soldo,involontariamente o meno,dello stato e del potere con la loro violenza..e che dire poi della strage di Diana,"eroico" gesto contro la maledetta gente "perbene borghese" ?o gesto vile e terrorista da infami,condannato anche da Malatesta e da altri veri anarchici?se non ci fosse stata quella stagione,l'anarchismo si sarebbe diffuso molto più facilmente e anzi probabilmente saremo già in una società libertaria,invece...ora altri pseduoanarchici invocano la violenza "liberatoria" ma dico,perchè non usano la violenza tra di loro a qeusto punto?L'anarchismo non è caos,terrore e violenza,l'anarchismo non ha nulla a che vedere con il "nichilismo" becero giustificatore della violenza,o con la guerriglia marxistaleninista tipo Br,Eta(a destra Nar ecc)o altri gruppi che sognano di combattere una dittatura "soft" per sostituirla con una "hard".Era molto più anarchico un Gandhi,un Tolstoj,e un Don Gallo oggi,che qualche ambiguo cultore della violenza e delle bombe o anche qualche "sovversivo" del 3 milennio alla black block,tipo Er Mutanda o come si chiamava(molte volte figli di papà che distruggono macchine dei lavoratori e vetrine di negozi per i loro impulsi consumistici,vedere Londra,o per "divertimento" strumentalizzando un'ideale che a malapena conoscono il nome,poi NON tutti sono così certamente,ma questo è un'altro discorso)

Anonimo ha detto...

Comunque no,non sono un' anarcocapitalista.Sono più un'anarcopacifista nonviolento,e penso che la violenza alla fine non porti a nulla:capisco che il suo richiamo,anche per ragioni credute "superiori",è fortissimo(e sino a poco tempo fa mi trovavo anche d'accordo con chi sostiene che possa esistere una violenza "giusta","rivoluzuonaria"),ma alla fine si sa che non si ottiene nulla con essa.Cosa si crede:che un'individuo "padrone" sia così diverso da uno "schiavo,o uno "statale" sia così diverso da uno "antistatale":insomma cosa si crede che la morte del figlio di un politico,un banchiere,un grosso industriale(e con questo mantenendo il mio odio verso il sistema statale e verso l'alta finanza o l'oligarchia bancaria/industriale)sia diversa da quella di un figlio di un'operaio,un piccolo e medio imprenditore,o un barbone?No,al di là delle apparenze,siamo tutti umani,e quindi la favola della rivoluzione armata,se ben guardate,non porta a nessuna parte.Quante rivoluzioni armate sono state fatte nella storia,cosa hanno portato?A niente,l'uomo è sempre uguale,non cambia mai...non sarà il caso di riflettere e capire che si deve cambiare l'essere umano prima di tutto?Rivoluzione interiore,un proclama mai ascoltato,eppure è così antico e così attuale,l'unica soluzione a quanto pare dalle solite divisioni che alimentano il potere:violenti "buoni" contro "cattivi",comunisti(o fascisti)contro antico,munisti(o antifascisti)capitalistianticapitalisti,oppure ad es in Siria,Assad(tiranno sanguinario o eroe proletario a seconda delle vedeute)contro i ribelli(terroristi di Al Quaeda o eroi rivolzionari,idem)senza comprendere che la realtà è molto più varia(ci sono i mercenari di Al Quaeda e il loro terrorismo,e c'è la repressione terroristica statale,e le influenze straniere da entrambe le parti)e l'unica soluzione è la pace(una Siria libera,pacifica e tollerante,magari libertaria e anarchica,e qua lo uso anche come metafora per un mondo ricco di diversità,pacifico,libero e tollerante).Nel commento ci sono anche delle frasi dure e esagerate a mò di provocazione,ma spero che il concetto si sia capito :).

l'incarcerato ha detto...

Vedi, l'errore nel quale credo incappi è quello storico e soprattutto la conoscenza biografica dei personaggi. Sinceramente il discorso è lungo e articolato. Un esempio, tu dici che molti "illegalisti" avevano partecipato alla prima guerra mondiale. E' vero,ma ometti di dire il perchè. Ti prendo ad esempio Duval, uno che ha subito di tutto ed è stato anche lasciato solo dagli altri anarchici che si opponevano all'illegalitarismo. Lui fece il militare perchè obbligato e fu l'unica maniera per aiutare la famiglia. Prendi ad esempio Bonnot, lui era uno che lavorava, ma ha subito di tutto, ha avuto una vita difficile e pieno di inganni e delusioni anche dai tanti "compagni". Ha scelto la via illegalitaria e rubava le banche per poi finanziare tanti circoli anrchici e riviste clandestine. Si è vero, ha ucciso. Ma per difesa quando stava per essere sparato dalle guardie, di certo non era un assassino come i NAR o le BR che ancora ostini a nominare, le quali avevano come obiettivo gli omicidi politici. Loro si che erano assassini. Sono paragoni che non reggono e anche irrispettosi. Poi dovrei dire altro, aggiungere tanto.Comunque fai tutto un calderone e semplifichi troppe cose. Come i RIOT inglesi ad esempio. Se ti dicessi che addirittura Baumann è molto più anarchico di te visto che ha invitato i politici e la gente a capirli? :) Detto questo se il tuo discorso è partito dal mio post sul mio invito alla riflessione tra la differenza di chi ruba le banche e chi ruba con l'ausilio del Potere (legale), vedo che siamo fuori strada. La mia è una provocazione e di sicuro un Bonnot, un Fantazzini(lui rubava con la pistola giocattolo e non ha mai ucciso, mai!) e un Pollastri, al Potere non ci sarebbero mai voluti stare. ;)

l'incarcerato ha detto...

Nessun invito alla rivoluzione armata o altro. Le rivoluzioni sono solo un cambiamento di Potere, e molto spesso in questi tempi posso essere perfino reazionarie. Per questo ti dico,stai mettendo troppa carne al fuoco. Poi non ci si capisce più nulla.