giovedì 25 ottobre 2012

La democrazia liquida.


Quello che temevo si sta avverando. Vi ricordate l'idea di Grillo e compagnia bella della famosa democrazia diretta tramite la rete? 

Si, esatto quella che mi fa orrore al solo immaginarla. Quella che da dietro l'anonimato si possano prendere decisioni, votare o proporre con un click una legge, valutare un politico, insomma riversare tutto il sentimento non ragionato ma isti
ntivo del "popolo di internet". Si quel popolo (beati chi ancora non hanno mai messo piede in internet e leggono dei buoni libri) che è oramai rimbambito dalle migliaia di notizie vere o false che siano, quel popolo dell'anti casta a senso unico, colui che pende dalle labbra dei guru oramai "istituzionalizzati".

Perchè dico questo? In pratica Santoro (haimè ritorna stasera in TV con tutta la sua corte da Travaglio a Vauro) nel suo programma televisivo farà approdare una piattaforma elaborata da un gruppo del Movimento 5 stelle (ovviamente) e ispirato dai Pirati Tedeschi(movimento nato da internet).

Si chiama Liquid Feedback.

Inoltre viene definita dagli ideatori come "democrazia liquida"(o voto delegato), si esatto e non si può non 
rimandare alla definizione di "società liquida" del grande Zygmunt Bauman.  Credo che una volta che Santoro la pubblicizzi, si diffonderà ben presto tramite le scontate condivisioni e appoggi del giornale come "IL Fatto".


Tra l'altro, oltre alle motivazioni iniziali per il pericolo di questa democrazia tramite la rete, c'è anche il fatto che il voto sarà palese e non segreto. E così anche la libertà di voto viene messa in discussione.

E temo che molti partiti e leder politici, ben presto,ne usufruiranno. Alle regionali siciliani pare che il candidato Fava ne abbia già fatto uso.

L'omologazione del dissenso d'altronde aveva preso piede da parecchio tempo qui in rete. Con questa proposta (che prenderà piede visto che il terreno è fertile dopo che hanno effettuato un lungo e studiato appoggio all'istinto delle masse) tutto si "istituzionalizzerà" e c'è solo da aver paura per quanto mi riguarda.

Ce l'hanno quasi fatta.

3 commenti:

michiamoaldo ha detto...

Alcune notizie si trovano solo su internet. Oppure direttamente dalle persone. Per conoscere i suoi punti vista devo leggere il suo blog, altrimenti dovrei venire a trovarla. Condivido però l'aspetto poltrona. Nel senso che mi sto rendendo conto che molte delle persone informate non completano il cerchio, non trasformano in azione le informazioni che assimilano. Però, insistendo...

l'incarcerato ha detto...

Non ho detto questo. Internet, per chi si vuole documentare o vuole informare va bene. Ma molto spesso non è nemmeno un bene perchè passano notizie errate, verosimili o manipolate. Io comunque mi riferivo alle decisioni tramite la rete.Una bestialità.Anzi, se mai dovesse (e comunque potrebbe accadere) materializzarsi lo spirito a maggioranza forcaiolo e reazionario che pullula in rete sarebbe un disastro.

Perchè dico che volere una democrazia tramite la rete è pericoloso? Ti faccio un esempio concreto: Saviano ha scritto su facebook un pensiero a favore dell'amnistia(gesto che merita un plauso): i suoi fans lo hanno massacrato perchè il 90 per cento del "popolo di internet" impegnato ha spinte reazionarie, molti lo sono a loro insaputa. Bene, già una proposta che quasi nessuno si azzarderà a fare.Ma è solo un esempio. Un domani(si sta avvicinando) ci sarà questa "democrazia liquida", ovvero la "dittatura perfetta". D'altronde davvero noi tutti credevamo che "internet" fosse un terreno neutro per il Potere?

michiamoaldo ha detto...

Condivido. Indubbiamente internet può essere utilizzato in modo pericoloso o fuorviante. Tuttavia è il rischio di libri, sondaggi, giornali. Se fai prendere una decisione tra chi legge il Corriere e quelli che leggono Il Fatto, non è la stessa cosa. Così una decisione presa da quelli che leggono questo blog e quelli di un altro, probabilmente non sarebbe la stessa cosa. Insomma, alla fine siamo sempre noi che ci facciamo più o meno fregare o non fregare.