venerdì 21 settembre 2012

La Toga non si processa: repressione agli anarchici senza precedenti!

La repressione per stroncare ogni minimo accenno libertario non è finita.

In questi due mesi ci sono state un susseguirsi di operazioni contro gli anarchici senza alcun precedente.  La prima è l'operazione "Ardire" condotta dalla Pm Comodi con l'allora generale dei ROS Ganzer (attualmente sotto processo per traffico di armi e droga) , poi la  "Mangiafuoco",  la "Ixodidae" ovvero zecca in latino e infine l'operazione "Thor". Il materiale pericoloso perquisito per quest'ultima operazione sarebbe una busta di chiodi , libri anarchci, giornali autogestiti e scambi di lettere con i detenuti anarchici stranieri. Un crimine?

Prendiamo ad esempio all' operazione condotta della Magistratura  "Ixodidae" (si sempre la "zecca") che ha portato all'arresto di ben 43 anarchici tra cui Passamani (le uniche sue parole "violente" erano quando da batterista cantava contro Lenin e tutti quelli che sterminarono la comune di Kronstadt).

Si pensiamoci un secondo, giusto il tempo per realizzare il solito capo d'accusa: il 270 bis. Ovvero il vecchio codice penale sancito dal fascismo e mai più cambiato dai "democratici" partiti. Pensiamo a che cosa sia servito quel codice istituito durante una dittatura e immaginiamo perchè in "democrazia" nessuno lo ha più cambiato.

Cos'altro è accaduto oltre all'arresto dei due anarchici che secondo la Magistratura avrebbero azzoppato Adinolfi?

Partiamo dall'inizio.

Come alcuni sanno (e di articoli ne avevo fatti tanti) nel 2007 c'è stata la famigerata operazione Brushwood che portò all'arresto di cinque ragazzi spoletini, tra cui uno nemmeno lo era ma ha avuto la "sfortuna" di essere un loro amico. Al processo sono stati condannati alal fine due persone  per associazione sovversiva con finalità di terrorismo e senza una prova come armi, luoghi, ma solo tramite interpretazioni delle intercettazioni. Condanna  a Fabiani Michele (3 anni e 8 mesi) e Dinucci Andrea (2anni e 6 mesi). E visto gli anni di condanna, si capisce da se che le accuse di terrorismo erano davvero inconsistenti.

 La PM Comodi voleva dare addirittura 6 anni per una scritta su un muro ad uno dei ragazzi.

I cinque anarchici umbri  stavano lottando contro gli eco mostri e stavano mettendo in crisi il sistema massonico-poltico-mafioso che "governa" la regione Umbra. Avevano coinvolto la società civile e in una regione oramai diventata omertosa, quello era un "danno" per gli assetti costituiti. E l'operazione di fatto ha stroncato il movimento che stava nascendo.

 A breve c'è il processo di Appello e speriamo in un barlume di coscienza che si tramuta in assoluzione.

Cosa altro è accaduto quindi ?

Dei compagni anarchici sono stati condannati a 10 giorni di carcere, tramutati in un'ammenda di 2600 euro.

Il motivo?

E' per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata nel 2009  in solidarietà degli arresti dei ragazzi spoletini. Alquanto strana che gli anrchici in questione siano stati raggiunti dal decreto penale di condanna dopo ben tre anni dopo il loro "crimine"!

Che dire, mentre la popolazione indignata pensa alla "Casta", evoca le manette e osanna il Potere Giudiziario, la repressione verso chi disturba il Potere (compreso quello mafioso) è in atto. Poi magari si emoziona a vedere il film di Sacco e Vanzetti, mentre magari le stesse cose stanno accadendo tuttora qui in Italia.  E badate bene, quest'ultima condanna si può interpretare come un chiaro avvertimento: guai a chi esprime solidarietà agli arrestati e contesta le operazioni dei PM.

La Toga non si processa.

5 commenti:

Riverinflood ha detto...

Mi sono sempre chiesto cosa spinge questi signori dell'ordine costituito e repressivo a individuare, con estrema precisione, nelle persone che professano l'anarchismo coloro i quali sono, a loro insindacabile indagine, gli autori di efferati misfatti.
Probabilmente una profonda ignoranza della condizione anarchica, ignoranza voluta o no, questa è la molla che li fa scattare nell'attuazione della prevenzione. L'ignoranza, similitudine di pregiudizio, porta alla violenza. E siccome misurano gli altri col proprio metro... ecco qua gli esiti.

michiamoaldo ha detto...

Chi pensa libero fa sempre paura, affascina, coinvolge. In questo periodo in modo particolare, disturbare i manovratori è peccato mortale. Meglio colpire duro dall'inizio, per sicurezza. LA LORO:

Anonimo ha detto...

nell'operazione "zecche" gli arresti sono stati due, il citato passamani, che si trova tutt'ora in carcere, e un'altra compagna che ora si trova ai domiciliari. gli altri 43 sono "solamente" indagati a piede libero.

s(A)luti

l'incarcerato ha detto...

Grazie per la rettifica. Un (A)bbraccio!

Unknown ha detto...

Vedo che non hai ancora letto Boschi & bossoli, peccato...