sabato 2 giugno 2012

La menzogna liberista.

Ecco cosa è accaduto in questi giorni, Berlusconi dice: "Cominciamo noi a stampare l'euro con la nostra Zecca". Poi lancia un avvertimento ai vertici di Bruxelles: "Se la Ue non ci ascolta, uscire dall'euro".

Bene, come accadde per la Magistratura, ora per reazione tutta la massa critica di "sinistra" manipolata dall'antiberlusconismo sterile, tiferà per la BCE e le politiche economiche europee. Considererà un'idea pazza l'uscita dalla zona euro. La confusione creata ad arte andrà avanti. E il Potere continuerà a schiacciarci con il nostro beneplacito.

Oramai sono meccanismi collaudati e di fatto i giornali come "l'Unità" , la "Repubblica" o il "Fatto Quotidiano" con gli articoli dell'ex magistrato Tinti che si improvvisa economista dicendo stupidaggini come l'esempio della spesa dello Stato, paragonandola a quella di una famiglia,  si stanno scatenando. Ma è logico visto che per assurdo (ma nemmeno tanto purtroppo ) sono stati i Governi di centrosinistra ad attuare poltiche liberiste. E quest'ultima cosa la disse pure Monti in un suo intervento. 

Per far capire in maniera più semplice possibile in che maniera hanno fatto il lavaggio del cervello a tutti noi, dobbiamo partire da un discorso che fece Monti. Disse questo:

"Non tocca dire a me se il mio governo ha un cuore buono, ma invito gli italiani a tener conto che se l'Italia e' ridotta un po' male e' perche' i governi italiani per decenni hanno avuto il cuore troppo buono, diffondendo buonismo sociale  coprendolo con il debito a danno dei giovani d'oggi."

La stragrande maggioranza della gente ovviamente sarà convinta di ciò che dice!

Domanda: dove c'è stato tutto questo buonismo sociale?

Dal dopoguerra in poi (prima c'era il fascismo che non permetteva di lottare) c'è stata una lunga battaglia ,osteggiata da scie di sangue e stragi di stato, per conquistare dei diritti sociali. Per poi arrivare in questi ultimi diciassette anni , quelli dopo tangentopoli, che sono stati susseguiti da governi di centrosinistra e centrodestra; i quali con il tempo e in maniera scientifica hanno distrutto lo Stato Sociale, frammentato il lavoro e introdotto la maledetta flessibilità! E come da prassi,tutto contornato da continue repressioni e brutalità di Stato a non finire.





Allora a quale buonismo si riferisce?  Alla  spesa sociale dello Stato.


E meno male che nel passato ci sia stata! La spesa sociale inevitabilmente provoca il debito! Non esiste nessuna nazione al mondo che crea benessere senza andare a deficit pubblico! Che qualcuno me la indichi.

I giovani d'oggi se riescono a sopravvivere è grazie alle famiglie che hanno lavorato e usufruito del "buonismo" paventato da Monti. E oggi molte di loro, non lavorano nemmeno più e si indebitano per poter far studiare i figli o cercare di mantenerli durante i periodi di non lavoro. In pratica si sono sostituiti allo Stato, sono loro i veri ammortizzatori sociali.

Ripartiamo quindi dal famoso debito pubblico. Il Giappone ha un  debito pari al 200 per cento riuscendo a contenere l'inflazione. Ed è una nazione che non conosce crisi.


L'Argentina si è ripresa dalla crisi grazie alle poltiche anti liberiste del Governo peronista di sinistra : piena occupazione, investimenti pubblici, crescita economica e il tutto a DEFICIT PUBBLICO.

Esattamente come l'Italia degli anni 80: inflazione al 10 per cento, debito pubblico elevato ed era un Paese, il nostro, con poca disoccupazione e crescita economica sostenuta. Ma soprattutto con un welfar state che ci invidiavano tutti. Tanto è vero che avevamo fatto scuola. Poi è arrivata la mannaia liberista.

Per attuare una politica simile all'Argentina inevitabilmente bisogna uscire dalla zona euro e riappropriarsi della sovranità economica e monetaria.

Detto questo voglio chiarire un fatto: le ingiustizie sociali rimangono e bisogna continuare a lottare. Io essendo un anarchico sono cosciente che questa politica rimane comunque capitalistica e soprattutto l'oppressione dello Stato rimane.  Ma comprendo anche che adesso c'è una grossa emergenza in corso. La disoccupazione aumenta, il denaro non circola, la gente si suicidia dalla disperazione. Almeno quest'opera criminale da parte dei Tecnocrati che sono per un'anarchia di mercato, bisogna fermarla. Prima che poi sia troppo tardi.







7 commenti:

Anonimo ha detto...

La soluzione "più Stato,meno libertà" è la peggiore ed è quella che lorsignori vogliono.Già nel 1933 l'elitè capitalista fece andare al potere lo statalista Hitler nel nome dell'antiliberalismo.La maggior parte dei potenti mondiali chiede interventi dello Stato(Buffet ad es),più autoritarismo ecc.L'obiettivo è quello dello Stato mondiale totalitario,e in italia il falso liberale,in realtà statalista, antiliberale e antidemocratico Monti è il primo passo(non a caso la propaganda fiscale e gli espopri di Equimafia servono proprio a questo).Le multinazionali,le banche vivono grazie allo Stato,il "neoliberismo" non ha nulla di liberale o di anarchico,ma semmai è "assistenzialismo x ricchi",e non a caso Milton Fredman sosteneva lo Stato autoritario di Pinochet e altri(tanto che il figlio lo considera un "socialista",nel senso di statalista).Tutta la propaganda statalista sulla "piena occupazione",fisco ecc non ci porta su una buona strada ed è collegata al militarismo e all'imperialismo,visto i precendti storici di essa:Germania nazista,età d'oro dell'imperialismo USA(anni 50/60/70) ecc.Dietro la propaganda della "piena occupazione" si nasconde il dogma del lavoro(salariato)che ha portato ad Auschiwtz.Il lavoro va demistificato,e si deve riscoprire il lavoro autonomo e libero,lontano da padroni,dallo Stato ecc.Io direi che i soliti luoghi comuni pseudoutopistici statalisti non servano a più.Serve la riscoperta dei valori libertari,di quelli più autentici liberali e anarchici,e quindi democrazia diretta e graduale abbandono dello Stato,che è sempre l'apparato di controllo dei padroni.E ci vuole uguaglianza nella differenza e pari diritti naturali,e sì libero mercato vero,e non certo la pseudodemocrazia(oligarchica)che abbiamo o il falso "libero mercato" odierno controllato da oligopoli di banche e industrie(multinazionali e nazionali)con il beneplacito degli Stati,e retto dallo Stato/Mercato.Ci vuole più libertà e meno Stato(e ricordo:il giustizialismo non è altro che una delle tante forme dello statalismo,che è guerra,violenza legale,crimine quotidinao,disuguaglianza,conformismo,routine mafiosa ecc).Bisogna abolire lo Stato,non sottometerci ad esso!

l'incarcerato ha detto...

Quello che hai spegato molto bene in questo commento è un discorso sicuramente interessante. Ma credo che su una cosa sbagli: questi teorici e tecnici come Fredman sostenevano gli stati toalitari come quello di Pinochet(sostenuto non a caso anche dalla Tacher) perchè utlizzarono la forza dello Stato per imporre più facilmente il liberismo. Un po' come adesso fa la Cina. In realtà il loro obiettivo è davvero l'eliminazione dello Stato lasciando "solo" il macchinario giudiziario-poliziesco; si considerano degli anarco-capitalisti. Al contrario di un anarchico come me che è per l'abolizione dello Stato ma per costruire una società priva del Capitale. Sulla questione del giustizialismo, o meglio legalitarismo, ti do pineamente ragione. Il liberismo e il legalitarismo è un connubio perfetto per rafforzare questa società malata che desiderano attuare. Purtroppo so benissimo che l'estrema destra cavalca l'antieuropeismo e sicuramente se non c'è una proposta "a sinistra", il rischio è all'orizzonte. Vedasi l'Ungheria oppure in Francia con Le Pen, o ancora il partito neonazista greco. Per questo credo che non dobbiamo lasciare il campo a loro|

l'incarcerato ha detto...

Per spiegarmi meglio, questi teconocrati in realtà desiderano uno Stato che imponga le leggi, però abolendo completamente la sua funzione sociale permettendo alle banche private di competere tra di loro. Per questo nel passato hanno visto di buo occhio i regimi totalitari. In questa fase storica credo che ci sia una priorità. Credo che ora c'è bisogno di un ritorno ad una sovranità monetaria ritornare a considerare la spesa a deficit. Ma non è per me la "soluzione finale" , bisogna , e concordo anche io , che si riscoprino i valori libertari(non liberali, attenzione) e creare piccole comuni. Mi rispecchio alle idee di Malatesta.

Anonimo ha detto...

Quello che dici è abb vero.Cmq per quanto riguarda il cosidetto "anarcocapitalismo" è meglio anche lì evitare troppe generalizzazioni:c'è quello predicato da lor signori che come hai ben detto si serve dello Stato per creare un "totalitarismo privato"(tipo gli strateghi di Reagan,Thatcher,neocons,imperialisti vari e compagnia brutta)e c'è quello originario nato dall'anarcoindividualismo e che si rifà alle concezioni liberali/libertarie insite per es nella Costituzione Americana e "predicato" da Tucker,Rothbard,Rockwell,e di cui precursore possiamo considerare in parte Thoreau,e che è pacifista,antim ilitarista,antipsichiatrico(ad es Thomas Szasz,il famoso autore del "Mito della Malattia Mentale" e del "Mito della Droga" è un libertarian)antimperialista,antigiustizialista ecc e che ad es sta trovando uno sbocco elettorale ultimamente con Ron Paul(libertariano di destra o conservatore)che tra le sue proposte condivisibili ha quella dell'abolizione della Fed,della CIA,fine del proibizionismo(da sempre tema liberale/libertario/o socialista rivoluzionario,vedasi il 68)fine delle guerre e dell'imperialismo USA ecc ecc.per quanto riguarda i valori liberali,intendo liberali alla Locke,Rousseau,Voltaire e dunque diritti individuali,libertà ecc e non di pseudoliberali opportunisti.In Italia abbiamo ad es i radicali che sono liberali/liberisti o "anarcocapitalisti" che da sempre propongono temi condivisibili e auteticamente libertari(poi certo su altre cose lasciano a desiderare).Ripeto:valori liberali nel vero senso della parola,e di cui quelli libertari non sono altro che lo sbocco naturale uniti a quelli socialisti(veri e quindi giustizia sociale,non necessariamente marxismo).Infatti l'anarchismo alla Bakunin o Malatesta(o anarcosocialismo) è socialismo libertario(ovvero tutela dei diritti individuali e colletivi all'interno della società,al contrario di molti altri figli,leggitimi o meno,del socialismo,come i bolscevichi,i fascisti ecc che sacrificano l'individuo nel nome di un'astratta comunità,che va a coincidere con lo Stato),poi invece c'è l'anarcoindividualismo ,in parte anche più coerente e in cui i propri valori individuali sono affermati,nel rispetto di quelli altrui e si rifiuta la coercizione conmpletamente(società come la intendiamo noi,Stato ecc).Detto ciò,io credo che una visione di democrazia diretta non collettivista ma di indole individualista e solidarista che cerchi di coniugare i diritti e valori dell'Individuo con la giustizia sociale sia la soluzione migliore.Produciamoci da mangiare,da vivere ecc senza bisogno dell'interferenza statale,creiamo spazi liberi,basiamoci sulla decentralizzazione e sulla pluralità di stili e forme di vita(ad es:chi vuole vivere in comunità o chi vuole vivere da solo è liberissimo di farlo)ecc...in poche parole attuiamo il cambimamento,la rivoluzione vera qui ed ora senza affidarci a utopie semireligose sulla rivoluzione che se continuiamo così,non verrà mai.

Anonimo ha detto...

è un piacere leggere articolo e commenti, mi associo con ignoranza alla linea generale che guida gli scritti ed in particolare alle conclusioni di anonimo nell'ultimo commento, ma avrei una domanda: perche nessun nome riferito all'individualismo, mentre abbondano in tutte le altre forme descritte?
Vi ringrazio molto.

Anonimo ha detto...

Vi sta andando a fuoco la casa e voi vi mettete a cazzeggiare sui distinguo ! Non c'è più tempo ! Bisogna passare all'azione !

Anonimo ha detto...

Se veramente andasse a fuoco la casa saprei cosa fare, ma qui cosa succede esattamente?
I padroni, da sempre abili ad agire nell'ombra, adesso sono pubblici(zzati): potenti e spietati!
La rete li ha scoperti o loro hanno usato la rete per farsi riconoscere?
Stanno spremendo le ultime gocce del limone, prima che sia da buttare?
Sono in difficoltà?
Vogliono rimpiazzare una classe politica, pesante, costosa e ormai superata?
Stanno cercano uno scontro vantaggioso e definitivo con il popolo?
Ne avrei molte altre a cui non so dare una risposta e non ultima:
Sta per succedere qualcosa di grave al pianeta e si stanno preparando per un cambiamento radicale?
Loro sanno, ma io non capisco ancora e percepisco dei motivi oscuri, ma non li distinguo!
Passare all'azione!
Sì, ma quale azione?
Senza tirarsi la zappa sui piedi.
Se tu hai capito, cosa proponi?