Dedico
questa festa ai lavoratori del recente passato che già a 12 anni
facevano i minatori. E morivano presto di tumore o nella migliore
ipotesi contraevano la silicosi, malattia che comunque fa morire.
Ai
contadini di un tempo, quelli che lavoravano duramente per conto dei
latifondisti e non prendevano un soldo. E allora il mio pensiero va ai
"cafoni", quelli descritti da Silone in "Fontamara".
Questa
festa, nata grazie alle lotte operaie e anarchiche del primo maggio americano del lontano 1886 per aver conquistato con il sangue le 8 ore al
giorno, la dedico ai lavoratori stranieri in nero, che lavorano fino
alle 12 ore. E anche a noi perchè alla fine non si lavora mai solo otto
ore.
Ai lavoratori stranieri che muoiono nei cantieri per
mancanza di sicurezza, morti che nessuno reclama perchè tanto loro non
esistono. Ancora ai lavoratori stranieri che vengono qui a fare lavori
umilissimi, e quei pochi soldi che guadagnano li spediscono per
mantenere le loro famiglie. E difficilmente si potranno rivedere.
Dedico
questa festa agli operai di Porto Marghera, quelli del petrolchimico.
Che si vergognavano di abbracciare i propri figli perchè la puzza che
portavano non si levava. E che poi sono morti di cancro grazie alle
sostanze chimiche che lavoravano. E quindi lo dedico ai familiari delle
vittime per l'amianto, ed è in corso un grande processo contro quei
grossi e balordi imprenditori che hanno causato più di tremila vittime.
Ma il picco delle morti deve ancora arrivare. E probabilmente non
avranno giustizia.
Questa
giornata la dedico ai lavoratori che trascorrono le loro intere
giornate al lavoro, che non possono fare una giusta vita sociale, che
non riescono a leggere un libro, che non hanno la forza nemmeno di fare
l'amore con la propria compagna o compagno, e per questo motivo
nascono anche delle crisi di coppia. E ci si lascia anche.
Dedico
questa giornata agli innumerevoli omicidi bianchì, un vero bollettino
di guerra. Ai lavoratori precari, che fanno un lavoro senza alcune
garanzie, dove si ha paura di ammalarsi perchè non prendono un euro
durante la malattia. Dove le ferie sono un incubo, perchè sarà un mese
non retribuito. Dove le donne, se sono incinta, lo nascondono il più
possibile. Perchè rischiano il licenziamento. Questa
giornata la dedico anche a quei ragazzi meridionali che per scampare
dalla mafia e dalla povertà si arruolano nell'esercito. Molti di loro
sono morti per delle guerre ingiuste e inutili. Tanti di loro sono
morti di cancro perchè sono stati esposti senza protezione nei
territori altamente radioattivi. Dedico questa giornata ai ricercatori
che qui in Italia non vengono valorizzati e guadagnano pochissimo, e
allora sono costretti ad emigrare. Dedico questa festa ai lavoratori
che anche il primo maggio sono costretti a lavorare, perchè ci sono
tante aziende che potrebbero essere chiuse ma è meglio guadagnare di
più, non si sa mai!
Si
può parlare di sviluppo economico, di libero mercato, di PIL , di
indici bancari, di recessione o sviluppo. Ma se il mondo va avanti, se
il mondo produce, se questi uomini di potere possono nutrirsi, vivere
in case di lusso , possono vestirsi con abiti firmati, posso
profumarsi, posso portare le migliori auto, possono essere
serviti,possono divertirsi. Se possono fare tutte queste cose devono
ringraziare chi le fabbrica, chi le costruisce e chi ci muore anche.
3 commenti:
Grazie.
Grazie.
giusta dedica a quelle persone di cui spesso ci dimentichiamo
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