Proseguiamo.
Gli ordigni che hanno compiuto la strage , e l'intenzione era di fare sicuramente più morti perchè se fosse scoppiata qualche minuto prima avrebbe compiuto una strage superiore a quella di Piazza Fontana, erano tre bombole del gas azionate a distanza da un telecomando. Le bombole erano posizionate dentro un cassonetto, probabilmente depositate nella notte. Una persona ce la farebbe da sola? Probabilmente si. Ma la domanda sorge spontanea: nessuno se ne è accorto di qualche movimento strano? E se qualcuno ha segnalato qualcosa e la cosa non è stata presa sul serio? Sono ipotesi.
Come ho scritto nell'articolo precedente dietro c'è una strategia della tensione e se questo uomo c'entra qualcosa, lui probabilmente è stato eterodiretto. Ma non credo che sia solo.
Bene, cinque giorni prima della strage di Brindisi una notizia era passata inosservata perchè per fortuna non ci fu nessuna esplosione: vicino alla scuola alberghiera di Castel Volturno era stato ritrovato l'identico ordigno(ma una sola bombola) ed era pronto ad esplodere. C'era stata anche una rivendicazione di uno pseudo gruppo anarchico. Le forze dell'ordine stigmatizzarono che probabilmente non era escluso che si trattasse di uno scherzo tra studenti. Sinceramente faccio fatica a credere che gli studenti scherzino con le bombole GPL.
Sempre le scuole(in questo caso professionali), e sempre l'identico ordigno. Uno dimostrativo, l'altro no.
Sempre lo stesso uomo? Non credo.
Oppure vogliamo credere che sia il gesto isolato di un folle? Qui c'è un'unica follia: quella di Stato!
1 commento:
Non posso dirti che potresti avere torto.Ho troppi anni sulle spalle, troppe verità negli occhi e troppi silenzi scritti col sangue di innocenti nella mente.
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