domenica 20 maggio 2012

Bomba a Brindisi: l'ipotesi del gesto di un folle che non regge e l'ordigno alla scuola di Castel Volturno.

Come volevasi dimostrare, ormai sembra (per fortuna) tramontata l'ipotesi della pista mafiosa per l'attentato all'Istituto professionale di Brindisi. Le motivazioni per la quale avevo assolutamente escluso quell'ipotesi l'ho spiegata nel mio articolo precedente. Nella notte la Procura ha interrogato un sospettato: sarebbe un ex militare dell'aeronautica con un passato vicino ai servizi segreti. Ma già parlano di una persona squilibrata, un gesto di un folle che è contro il mondo intero. Non regge secondo me. A parte, se fosse vero, sarebbe interessante capire come mai, tutti quelli che hanno avuto un passato con i servizi segreti, poi ad un certo punto impazziscono. L'anno scorso, qui a Roma ,era stato ucciso un rabbino nel ghetto ebraico ed è sospettato, guarda caso, un uomo che appartiene ai servizi segreti e pare che abbia ucciso per motivi passionali. E perdonatemi, anche in quel caso non me la raccontano giusta.

Proseguiamo.

Gli ordigni che hanno compiuto la strage , e l'intenzione era di fare sicuramente  più morti perchè  se fosse scoppiata qualche minuto prima avrebbe compiuto una strage superiore a quella di Piazza Fontana, erano tre bombole del gas azionate a distanza da un telecomando. Le bombole erano posizionate dentro un cassonetto, probabilmente depositate nella notte. Una persona  ce la farebbe da sola? Probabilmente si. Ma la domanda sorge spontanea: nessuno se ne è accorto di qualche movimento strano? E se qualcuno ha segnalato qualcosa e la cosa non è stata presa sul serio? Sono ipotesi.

Come ho scritto nell'articolo precedente dietro c'è una strategia della tensione e se questo uomo c'entra qualcosa, lui probabilmente è stato eterodiretto. Ma non credo che sia solo.

Ricordate la strage di Piazza Fontana? Anche se purtroppo non abbiamo la verità anche in questo caso, sappiamo che dietro c'era stata una organizzazione composta da più persone e con l'ausilio dello Stato stesso. Lo stesso terribile giorno, l'identico ordigno scoppiò a Roma nelle vicinanze della Banca del Lavoro. Ma anche vicino l'altare della Patria e al Museo Centrale del Risorgimento.

Bene, cinque giorni prima della strage di Brindisi una notizia era passata inosservata perchè per fortuna non ci fu nessuna esplosione: vicino alla scuola alberghiera di Castel Volturno era stato ritrovato l'identico ordigno(ma una sola bombola) ed era pronto ad esplodere. C'era stata anche una rivendicazione di uno pseudo gruppo anarchico. Le forze dell'ordine stigmatizzarono che probabilmente non era escluso che si trattasse di uno scherzo tra studenti. Sinceramente faccio fatica a credere che gli studenti scherzino con le bombole GPL.

Sempre le scuole(in questo caso professionali), e sempre l'identico ordigno. Uno dimostrativo, l'altro no.

Sempre lo stesso uomo? Non credo.

Oppure vogliamo credere che sia il gesto isolato di un folle? Qui c'è un'unica follia: quella di Stato!



1 commento:

Aries 51 ha detto...

Non posso dirti che potresti avere torto.Ho troppi anni sulle spalle, troppe verità negli occhi e troppi silenzi scritti col sangue di innocenti nella mente.