Il mio pensiero va a chi viene sempre rifiutato, a chi non arriva mai primo, a chi a scuola non è mai arrivato oltre la sufficienza.
A chi non ha mai conosciuto ancora il vero amore, a chi non ha famiglia, a chi è stato nuovamente licenziato.
A chi diventa sempre rosso dalla vergogna, a chi viene sempre abbandonato.
A chi non è capace di sognare, a chi beve sempre e si ubriaca per dimenticare.
Il mio pensiero va a chi lotta ogni giorno: sottovoce, senza gesti eclatanti, euforia, gloria.
A chi ha scoperto l'inganno dell'anima, a chi ha trascorso la vita con i giorni sempre uguali, a chi ce l'ha tormentata e con la paura del futuro.
A chi poi la vita è finita così, inaspettata, senza preavviso. A chi è rimasto per sempre solo, a chi nessuno ha dato voce, a chi ha dovuto per forza genuflettersi.
A chi ha passato tutta la vita in prigione senza avere la possibilità di ricominciare una nuova vita.
A chi è stato vittima delle mafie, dello Stato, del lavoro, del branco, del Tribunale, del dolore.
A chi ancora ha ancora la possibilità di fare qualcosa, osare, rimediare a tutto e pagare il conto. Ecco, cosa aspetti?

2 commenti:
...a chi ha la speranza del cambiamento e a chi non l'ha più...
...e a chi,come Te,da spazio alle voci soffocate.
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