domenica 18 marzo 2012

Pensieri sparsi: dalla Cancellieri al legalitarismo di Stato.

"Il legalitarismo è l'anticamera di ogni fascismo"  L'incarcerato.
La Cancellieri: "il Paese ama molto le forze dell’ordine, però è giusto, che mi vada a documentare perché tanto più si conosce, tanto meglio si fa”.  
Si avete capito bene, un ministro che nella vita ha fatto la commissaria(definita la "lady di ferro"), dichiara di non conoscere i fatti di Genova.  Abbiamo il peggior Governo non eletto della Storia repubblicana e ancora non nasce l'indignazione. Quella vera. Per questo  rimpiango i tempi di Berlusconi quando ad ogni stupida battuta, si riempivano le piazze. 
Ma era tutta superficialità la contestazione di allora: prive di alto contenuto politico. Così come i giornali funzionali al Potere come de "La Repubblica" che guidavano scientemente il dissenso. 
Il "Fatto Quotidiano" non lo considero nemmeno visto che per loro tutto ruoto intorno alla "Giustizia PENALE". 
Roba che Sciascia, da quest'ultima, già ci mise  in guardia  tramite (da leggere con attenzione) il suo articolo  "I Professionisti dell'antimafia": c'era  il Fascismo, inizialmente  legalitario (il legalitarismo è l'anticamera di qualsiasi tipo e forma di dittatura) e volto a sconfiggere la mafia; l'inganno era che  attraverso il generale Mori aveva fatto eliminare la manovalanza , mantenendo però l'area grigia  che faceva da congiunzione con lo Stato. 
 
Oggi l'Italia di "professionisti dell'antimafia" ne è piena più che mai.  E aiutano a realizzare il sogno "legalitario" che paradossalmente non fanno  che garantire alle criminalità organizzate   la loro élite interna, come per esempio "la Santa" della  'ndrangheta.
E  lo Stato non fa che appropriarsi semplicemente  della stessa modalità mafiosa con le repressioni, carcerazioni preventive e disumane, torture e finti omicidi.

1 commento:

upupa ha detto...

Questo è un governo dei FALSI VALIDI...un governo non votato, non condiviso, non compreso da molti..imposto da chi non ha più la legittimità di esistere ovvero i partiti..i morti che camminano ma che continuano a far danno ai cittadini...Io penso che quando cammini per una città come Roma e trovi molti posti di polizia armata fino ai denti...lo stato ha perso...
militarizzare le città è sintomo di debolezza o di sfacciata oppressione...propendo per la seconda...