giovedì 3 novembre 2011

George Papandreou, il referendum e le bombe della strategia della tensione..

Ora che Draghi è al capo della BCE ora sappiamo chi comanda veramente, altro che Berlusconi che non conta nulla ;e questo antiberlusconismo sterile sta diventando sempre più ridicolo. 

Tra l'altro secondo la rivista reazionaria Forbes, Draghi si conferma l'uomo più potente e ricco del mondo. Ed ora che il Primo Ministro greco Papandreou, pressato dalle continue guerriglie e proteste del popolo, ha deciso di indire il referendum, l'asse franco-tedesco si è allarmato. E con loro tutti i Potenti del mondo che del volere del popolo se ne frega. 

E in questa fase delicata, da piu fonti si paventa l'ipotesi di un colpo di stato. 

Forse non è un caso che il primo ministro greco abbia deciso di cambiare i vertici militari. Non è un cretino Papandreou, il suo scopo e speranza è che l'esito del referendum sia favorevole al piano di aiuti europei, ma egli è ben cosciente che il popolo l'ok tanto auspicato non lo darà e un colpo di stato a quel punto sarebbe molto probabile. I giornali di tutto il mondo lo criticano, perfino(ma ormai non è una novità) quelli progressisti che sono diventati i manipolatori del Potere. A proposito l'avete fatto il bonifico a Santoro? Mi dite di si? Complimenti, ancora non avete capito nulla. Ora vi ripropongo un mio articolo del 2 novembre del 2010. Leggetelo e trovate voi il legame con i fatti di oggi. Tutto è collegato:

Sento nell'aria una puzza sgradevole, quella di sangue pesto. Sangue che proviene dai civili ammazzati dalle bombe di Stato, sangue dei martiri uccisi per la ricerca della verità. Credo ancora di sentire la voce indignata e disperata di Panagulis, l'eroe solitario greco che da solo aveva sfidato la dittatura dei Colonnelli, da solo aveva resistito alle atroci torture ricevuta in prigione, da solo contro il Potere, prima in dittatura e poi in "democrazia". Sento la sua voce che urla :"Di nuovo?"

Isolato politicamente da tutti i Partiti, di destra e di sinistra, dalla Grecia fino all'Italia. Lui durante la su prigionia promise di scoperchiare l'inganno della democrazia che stava avviandosi dopo la Giunta dei colonnelli greci e le alleanze strategiche tra la CIA, il KYP(servizi segreti greci) e le convivenze tra fascisti greci e terroristi di destra italiani del Fronte nazionale, Rosa dei venti, Ordine nuovo.

Non è un caso che il generale dei servizi segreti allora SID di nome
Gianadelio Maletti intraprendeva spesso viaggi in Grecia e manteneva contatti con i colonnelli Greci come Papadopulos.

Alcuni pensano che manteneva contatti per attuare una strategia della tensione con loro.


Non è un caso che lui fosse filo americano e che la
stessa America avesse aiutato il golpe dei colonnelli. Come si instaurarono? Le dimissioni di Papandreou volute dal popolo, indignato, portarono ad un governo di coalizione incapace di gestire il clima sempre più teso, fin quando il 21 aprile 1967, alcuni colonnelli, paventando l’avanzata comunista e con l’aiuto dei servizi d’intelligence americani, s’impadronirono del potere con un colpo di stato, in nome del re.
Makarezos,Papadopoulos e Pattakos: i tre famigerati colonnelli greci.


I carri armati invasero le strade di Atene, concentrandosi in Piazza della Costituzione, sede del Parlamento. Tra questi, i colonnelli Georgos Papadopoulos e Stylianon Pattakos, seppur non avessero rappresentato la totalità degli ufficiali superiori dell’esercito, furono in grado di instaurare un regime basato sulle leggi marziali, deportando e imprigionando gli oppositori, come ad esempio il famoso scrittore Mikis Theodorakis.

Mi fermo qua sulla storia greca, anche perchè molto presto cercherò con l'aiuto di un'altra valida persona di dimostrare che Panagulis fu ucciso in un incidente automobilistico per denunciare il governo che si è succeduto alla dittatura greca e gli intrecci con la politica Italiana.                                                            

 Nelle foto Pier Paolo Pasolini e Alekos Panagulis: due uomini uccisi per lo stesso motivo.


Un intreccio che riguarda sempre il periodo dello stragismo perchè internazionale, e guarda caso spunta fuori la pista greca anche nell'attentato di Piazza Fontana. Guarda caso Pasolini morì perchè stava scoperchiando qualcosa di terribile, e non a caso era un grande amico di Panagulis e che otto mesi più tardi morì anche lui.

Ma oggi cosa sta accadendo? C'è la crisi economica mondiale, il Governo Berlusconi presto cadrà, perchè lo faranno cadere e ci sarà un vuoto politico, una voragine. In Grecia sono scoppiate delle bombe al parlamento di Atene e alle ambasciate svizzere e russe. La colpa ovviamente è ricaduta agli anarchici e guarda caso anche ad un italiano. E guarda caso c'è il primo ministro Karamanlis, nipote di Konstantinos Karamanlis, quello che riformò il governo dopo la dittatura. Un governo ponte lo definì Panagulis. Un governo che manteneva rapporti con i fascisti greci.

Di nuovo spunta l'Italia(anche per quanto riguarda la crisi di ora, ndr) e sempre con una banale  coincidenza, anche a Berlino e precisamente alla cancelleria di Angela Merkel scoppia una bomba. C'è chi paragona questo attentato a l'incendio doloso al Palazzo del Reichstag a Berlino avvenuto il 27 febbraio 1933. Un evento considerato cruciale per il sopravvento della Germania nazista.

Ovviamente tendo a precisare che la questione geopolitica attuale è assolutamente diversa da allora. Ma vedo che c'è uno schema simile e non dimentichiamo che questi meccanismi entrano in azione sempre quando ci sono momenti di incertezza economica, sfiducia nelle Istituzioni e un rafforzamento del populismo.

Inoltre qualcuno osserva che il periodo forse è ancora peggiore perchè non c'è nessun punto di riferimento.

C'è da preoccuparsi, quel tanfo adesso diventa davvero insopportabile e sento la voce di Panagulis che con voce accorata ci mette in guardia, sento Pasolini con quel "Io so!", sento le voci dei martiri che si rivolgono di nuovo a l Popolo, al gregge di non ricascarci. Forse dovremmo analizzare ancora meglio questi eventi per aver più chiarezza.


Catene legano le mani
mano destra e mano sinistra
le hanno unite insieme le catene
Insieme soffrono
insieme aspettano
insieme tentano

Mano destra e mano sinistra
nella lotta unite
Mani del popolo
per questo legate

Con lo stesso peso le catene
feriscono le due mani
Comune il sangue
il colore della vita
il principio del fuoco
il fondamento della lotta


Alekos Panagulis


martedì 1 novembre 2011

A chi ha paura!

Quando ti svegli la mattina e hai paura di affrontare la giornata. Quando hai paura di perdere il lavoro a cinquantanni. Quando hai paura di essere sgridato dal genitore, dall'insegnante, da un tuo superiore. Quando hai paura del veloce passar degli anni. Quando hai paura di perdere un tuo figlio. Quando hai paura di perdere la vita oppure di farla finita.

Quando hai paura del buio. Quando hai paura del giorno e tutti ti guardano. Quando hai paura di essere ridicolo. Quando hai paura di non poter superare un ostacolo. Quando hai paura di sognare. Quando hai paura di non saper parlar bene. Quando hai paura di trovare difficoltà ad amare. Quando hai paura di ricominciare a bere e di accorgerti che sei diventato oramai vecchio.

Quando hai paura di parlare con una ragazza.         Quando
  hai paura di vederti troppo grassa. Quando hai paura di guardarti allo specchio. Quando hai paura di essere te stesso. Quando hai paura di perdere la poltrona. Quando hai paura del troppo progresso. Quando hai paura di essere scavalcato da un'altra persona. Quando hai paura di essere di essere sterile. Quando hai paura di amare lo stesso tuo sesso. 

Quando hai paura di non voler più vivere. Quando hai  paura di chi ti dice se non ci sei fa lo stesso. Quando hai paura di non poter più vedere. Quando hai paura di un ennesimo fallimento. Quando hai paura di non essere più creduto. Quando hai paura di aver una vita troppo dura. Quando hai paura di essere per sempre mantenuto.

Ma soprattutto quando hai paura di non aver più paura.