martedì 30 agosto 2011

Manifestazione davanti alla Farnesina: la caduta della sinistra!

Non c'è mai fine al peggio disse qualcuno, e questo detto l'ho visto materializzarsi questo pomeriggio alla manifestazione contro la guerra davanti alla Farnesina. 

Chi si ricorda il mio vecchio articolo sulla manifestazione contro l'intervento militare in Libia del 2 Aprile scorso? Qualcuno si sarà risentito quando scrissi" Non siate gregge per Dio" e qualcun altro mi ha detto che sono stato esagerato nel dire che la manifestazione organizzata da Gino Strada( aveva promesso che si sarebbe continuato, l'avete più sentito?) è stato un fallimento. 

Già, i tempi sono cambiati dalle mobilitazioni di massa contro la scorsa guerra in Iraq. Ma è  come se determinati paragoni non si possano fare. Cosa devo dire, che per caso era ipocrisia  quando la gente urlava:"Contro la guerra senza se e senza ma"? Perdonatemi miei lettori e pseudo compagni di sinistra, ma credo proprio di si. Oggi la maggior parte di voi, gli stessi che urlavano quello slogan, i "ma" e i "se" li mettono eccome.

Allora mi permettete di dire si o no che "siamo sempre stati un branco di pecore che si muove solamente quando lo decide il pastore che sia esso un Partito, una trasmissione televisiva, grossi gruppi editoriali, i leader di turno o gli pseudo intellettuali."

Oggi è la vittoria del Pensiero Unico! Si è decretata ufficialmente il disfacimento più totale della Sinistra. Ci sono due vuoti che si sono creati: uno è stato riempito egregiamente dai giustizionalisti liberali destrorsi alla Di Pietro e alla Travaglio, l'altro dagli estremisti di destra, rosso bruni, nazionalbolscevichi o simili che ho ritrovato alla manifestazione di oggi e ne sono stati i protagonisti.

A mio modesto parere le persone davanti alla Farnesina si potevano contare sulla punta delle dita, e prevalevano persone che di sinistra non avevano nemmeno il colore. D'altronde non li rimprovero perchè sono stati loro ad organizzarla. E' evidente questo, come è evidente che la colpa è solo nostra.

Ho potuto salutare il compagno Fulvio Grimaldi che stava con la compagna e il suo immancabile cane. Uno che con la coerenza si era giocato il posto di giornalista a Liberazione. Ci siamo salutati, una breve chiacchierata e ce ne siamo andati.  Mi ha lasciato con queste amare ma vere parole: "Non c'è niente da fare, dobbiamo ricominciare da zero!"

E' la caduta della sinistra, non ci rimane davvero che ricominciare. 



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sabato 27 agosto 2011

L'occidente: l'Impero del male!

Leggendo in giro per internet , noto che ci sono alcuni commenti un po' retorici sulla guerra; c'è gente che si domanda come mai non potremmo vivere in pace, siamo fratelli e quindi non aiutarci l'uno con l'altro e via discorrendo. Come rispondere? Non potremmo mica cominciare a fare una disquisizione filosofica che poi in alcuni casi non porterebbe a nulla di concreto. Di certo la violenza è sempre insita nell'uomo ed è un istinto di necessaria sopravvivenza perchè i pericoli della natura ce lo impone. 

Ma quella è una violenza genuina, senza prevaricazione sugli altri, senza interessi particolari che danneggiano la comunità altrui o personale.  Noi occidentali abbiamo sempre avuto il vizio capitale di sentirci superiori ed esportare quindi il nostro modello.

Perchè ad esempio gli USA sono un popolo così bellicoso? Semplicemente perchè è una democrazia fondata su un genocidio.


 
E vogliamo dimenticarci che siamo stati proprio noi europei a causarlo? Prima di Colombo, il territorio nordamericano era popolato da numerose tribù che chiamiamo in maniera poco consona "Indiani D'America" o "Pellirossa". E dopo il nostro arrivo ne sono rimasti qualche centinaio.

Ma che cosa ha veramente causato lo sterminio di una popolazione, che all'arrivo dei coloni, era di oltre tre milioni di persone? Non certo la "bellicosità" degli indiani, che accolsero con benevolenza e fiducia l'arrivo dell'Uomo Bianco. Il motivo, invece, sta proprio nel modo in cui gli indiani concepivano l'esistenza e i rapporti sociali, diametralmente opposto a quello degli europei.
 

La lotta fra le tribù non rappresentava il semplice sfogo di un istinto guerriero , ma la tendenza innata a rifiutare il concetto di "Stato": era la maniera per impedire raggruppamenti e unioni dominanti. E, badate bene, la tribù non veniva annientata e nè si acquisivano i loro territori. Questa concezione di vita venne presa da noi Bianchi "portatori di civiltà" come prova che gli indiani fossero selvaggi e per quanto possa sembrare assurdo, la loro vera colpa fu l'eccesso di democraticità. Anche il più rispettato dei capi, se manifestava tendenze dispotiche, non veniva seguito dalla tribù in battaglia.

Gli Irokesi sono stati definiti "i Greci d'America" per aver sviluppato la forma più alta di democrazia nella storia dell'umanità: senza bisogno di polizie, eserciti, giudici e prigioni, riuscirono a garantire per secoli l'autogoverno con la Lega delle Cinque Nazioni, grazie alla mancanza di capi assoluti e di potere centralizzato.
 

Come vedete l'utopia è stata possibile realizzarla e non è vero che va contro la natura dell'uomo, ma a noi occidentali non garbava tutto questo e avevamo bisogno degli spazi vitali e distruggere ogni forma di società libera. 

E noi occidentali non potevamo comprendere che esistesse una società non concepita come insieme di dominatori e dominati.
 

Per non parlare poi del puritanesimo anglosassone, il quale non poteva mai accettare la libertà sessuale delle donne indiane :  loro facevano normalmente uso di contraccettivi a base di erbe e avevano la possibilità di divorziare o di rifiutare uno sposo scelto dai padri.

Li abbiamo sterminati uno ad uno, prima gli abbiamo portato le malattie, poi ammazzato tutti i bisonti, poi distrutto tutte le foreste, gli abbiamo ammazzato anche i neonati perchè secondo un generale :" Le uova di pidocchio producono pidocchi".

L a strage simbolo per capire di che pasta eravamo fatti( e  siamo ancora) noi occidentali è quella dell'assalto al campo di Motavato vicino al fiume Sand Creek, proprio come la canzone di De Andrè.
 

Il campo fu assalito di notte e Giorge Bent, un meticcio adottato dalla tibù proprio come il protagonista del bellissimo film "Balla con i lupi" disse :" Vidi Motavato con una grande bandiera degli Stati Uniti. Lo sentii gridare alla gente di non aver paura, che i soldati non avrebbero fatto loro del male. Poi le truppe aprirono il fuoco dai due lati del campo".
 

Poi continuò:" Fu una carneficina indiscriminata di uomini, donne e bambini, Una quarantina di squaw avevano trovato riparo in un anfratto. Mandarono fuori una bambina di sei anni con la bandiera bianca attaccata a un bastoncino. Riuscì a fare solo pochi passi, e cadde fulminata..."

Io questo articolo lo dedico a quella bambina di sei anni, e ai genitori che non immaginavano come l'Uomo Bianco potesse essere così animale e a tutte le vittime in Libia ove stiamo facendo un deserto e la chiamiamo pure pace e libertà.
 

E a tutti i vergognosi conduttori che fanno quelli di "sinistra" che non fanno altro che osannare la civiltà statunitense e la sua politica, dimenticando cosa erano e come attualmente sono.





martedì 23 agosto 2011

Sette pericolose: il vero volto della comunità Damanhur.

Se si accede al sito tempio.it si viene accolti da questa dicitura:

"Nascosta nel cuore di una montagna a nord di Torino c'è una costruzione magica una moderna cattedrale che molti hanno definito l'ottava meraviglia del mondo"

E non hanno tutti i torti. 

I Damanhuriani  a partire dal 1975 avevano cominciato a fare gallerie sotterranee in gran segreto perchè la legge non prevedeva e non prevede questo genere di costruzioni. 

Questo luogo sotterraneo è davvero meraviglioso e non può che incantare le persone che vi entrano. Ufficialmente la costruzione sotterranea è di circa 8500 metri cubi, ma in realtà si pensa che siano molti di più e comunque il complesso ha proporzioni tali da averlo fatto entrare nel Guinnes dei primati e secondo le testimonianze dei fuorisusciti pare che sia in continua espansione.

Quando si entra dentro si viene sommersi di una pace e tranquillità non indifferente. Nicchie, navate piene di raffigurazioni alla tibetana, citazioni della mitologia celtica e da quella greca: un dedalo di corridoi ricoperti da disegni e simboli ispirati alle culture più disparate.

Il Damanhur ufficialmente dice di avere almeno sette sale del Tempio. Ognuno con diversi significati, diversi rituali e perfino un profumo diverso. 

Gli abitanti del Damanhur dicono di essere autosufficienti al 70 per cento per le acque sanitarie, al 35 per cento per l'elettricità e al 90 per cento per il riscaldamento con l'utilizzo di legna. Risparmiano energia, riciclano i rifiuti , utlizzano materiali ecosostenibili e sperimentano tecnologie verdi. Non è bellissimo?

Inoltre non si può non rimanere affascinati quando, tramite una apparecchiatura, riescono a comunicare con le piante, ascoltando il loro suono quando si avvicinano. Fa davvero commuovere.

Tutti ne rimasero affascinati, perfino l'allora procuratore della Repubblica di Ivrea Bruno Tinti(attualmente autorevole firma del Fatto Quotidiano) quando fecero il blitz nel villaggio sotterraneo per verificare l'abuso edilizio. 

Il fondatore di Damanhur, Oberto Airaudi( ma si fa chiamare Falco), li accolse e fece aprire il Tempio segreto( o meglio abusivo) e il PROCURATORE ne rimase così affascinato che poggiando semplicemente la mano sulla spalla di Airaudi, disse:" Dobbiamo fare qualcosa per salvare il Tempio".

Nonostante che il procuratore si sia commosso era per forza obbligato a contestargli il reato di abuso edilizio, ma poi tutto finì bene e divenne un grande amico. Tanto è vero, che in una delle tante conferenze del Damanhur, lui riuscì pure ad invitare Marco Travaglio. Costui ci sarebbe andato, era tutto confermato ma poi con una scusa disertò l'incontro. Perchè? Semplicemente le vittime fuoriuscite dal Damanhur, appena seppero la notizia , inondarono di e mail la redazione di Annozero dicendo appunto che era incredibile per loro che Travaglio presenziasse la conferenza del Damanhur. Tra l'altro quando il Fondatore era pure indagato per un evasione di due milioni di euro.

Va bene, ora smascheriamo l'incantesimo.

Innanzitutto il fondatore Airaudi, il capo supremo del villaggio dove decide tutto lui e non si discute, nella vita "precedente" faceva un semplice assicuratore ma con il pallino della pranoterapia e della pittura. Anche se (come dice lui) "fin dall'infanzia ha manifestato notevoli capacità paranormali e di guarigione!" A Torino fonda un circolo esoterico e da lì cominciò la sua ascesa.

Pare che la leggenda dica che lui abbia viaggiato in tutto il mondo per trovare un luogo sacro e dotato di notevoli caratteristiche energetiche (geomanzia) e, guarda caso, la zona stava in Tibet, ma anche a 40 km da casa sua.

Ha tutte le caratteristiche di una setta, i pochi che sono riusciti a fuoriuscire hanno subito pressioni psicologiche e molto spesso provoca dei danni irreparabili.

Purtroppo ha grossi agganci politici e come avete letto ha anche importanti amicizie e quindi hanno addirittura le "credenziali" per apparire una comunità genuina. E ciò rende tutto ancor più difficile.

Elenchiamo nel limite del possibile tutte le caratteristiche pericolose che possiamo stilare grazie alle numerose testimonianze:

Allontanamento dalla famiglia di origine, vita esclusivamente tra di loro e forte struttura gerarchica con a capo  Airaudi che con la scusa di stimoli energetiche curativi può avere i rapporti sessuali con tutte le adepte che vuole.(Da leggere la testimonianza di una fuoriuscita nel libro "Occulto Italia" della Bur edizioni.)

Chiedono i soldi, inizialmente per cose semplici come l'eliminazione della negatività. Lavori tutto il giorno, anche come volontario e il resto del tempo devi comunque meditare e rivelare tutta la tua intimità alle persone preposte. La tassazione interna è alta e gli adepti hanno pochissimo reddito disponibile. 

Questo riduce la loro mobilità e la capacità di interagire con il mondo: raramente vedono famiglia e figli all’esterno e se lo fanno, spesso si ritrovano a chiedere aiuto economico.
Il livello di stress è alto: gli adepti corrono da un’attività obbligatoria ad un’altra senza quasi avere il tempo di respirare, meno che mai di rendersi conto che sono diventati gli automi di un regime psicologicamente abusante. Alcuni ricorrono a farmaci (prescritti dai medici damanhuriani) per alleviare la depressione causata dalla loro incapacità di far fronte alle pressioni economiche e alle pretese avanzate su di loro.

Ogni adepto del Damanhur deve possedere una “Self” personale”: questo è un dispositivo di tecnologia aliena(loro dicono di essere in contatto con gli alieni) di “Selfica” che si porta addosso ed è prodotto personalmente da Falco. 

Una “Self personale” di base ha 9 livelli e costa 4500 Euro; gli aggiornamenti annuali costano 500 Euro. I visitatori pagano circa 1000 Euro per “Passaggi” nelle cabine del ringiovanimento, che si presume riequilibrino l’età degli organi interni e rallentino il processo d’invecchiamento. Altre cabine sono usate per curare disturbi patologici sotto il controllo di medici qualificati sulla base che è tutto “sperimentale”, in modo che non si possa pretendere risarcimento legale se le cabine non producono risultati. 

Non è ancora stata fornita alcuna prova scientifica a sostegno delle pretese che questa cosiddetta “tecnologia aliena” possa curare. I seguaci di Damanhur, comunque, credono fermamente che funzioni e pagano per usarla: di quale migliore raccomandazione possono aver bisogno gli ospiti?

Se c'è un appartenente alla setta che comincia a fare troppe domande e non si comporta come prescrive il Guru, allora scattano una specia di servizi segreti interni che lo pedinano, ascoltano le conversazioni telefoniche e ambientali tramite cimici, controllano il PC. ( qui c'è la fonte)

Purtroppo questa setta è davvero difficile da intaccare e visto i tempi dove le persone sono ancor più fragili, il reclutamento è ancor più facile. 

Airaudi ha amicizie importanti, aveva agganci con i Verdi, poi con il PM Bruno Tinti, che a sua volta avrebbe fatto venire Travaglio alla loro conferenza sul modello economico damanhuriano, e  tanto altro. 

L'altra questione è che  in realtà non esiste una legge che vieti espressamente il plagio mentale; anche perchè una legge così poi come al solito potrebbe essere utilizzata per altri scopi, magari repressivi.

L'unica speranza è che i fuoriusciti si organizzino in maniera tale di informare e mettere in guardia le persone affascinate da questa comunità esoterica, mezza hippy ed ecologica. Ma che di libero non  ha nulla...

domenica 21 agosto 2011

Poesia contro la Guerra.

Ieri la pace apparente(perchè non c'è mai stata se pensiamo all'operazione piombo fuso di Israele) è finita. La guerra riprende più che mai. Sempre ieri altre 100 persone sono morte in Libia dove c'è un vergognoso intervento militare dei "volenterosi" e ancora non è finita. Eppure ancora qualcuno ci credeva alla favola della cosiddetta guerra lampo oppure alle bombe intelligenti. Intelligenti perchè contengono quell'uranio impoverito che noi non sappiamo come smaltire.  E allora vi propongo questa poesia di Quasimodo contro la guerra.

Uomo del mio tempo
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
-t'ho visto- dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero,
gli animali che ti videro per la prima volta.
 

E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
 

Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo


giovedì 18 agosto 2011

La giustizia fast food come risposta ai tre giorni che hanno sconvolto Londra.

I tre giorni che hanno sconvolto Londra in realtà hanno creato tanta paura a chi con grande finezza è riuscito a imporre come dogma il neoliberismo. E come al solito gli stessi sociologi che da sempre hanno predicato consumo e competizione ora dicono che i rivoltosi non hanno ideali. Queste persone sono degli ipocriti travestiti da sociologi, liquidano questi giovani ribelli come gente che si limita a fare la spesa senza pagare. Ma per fortuna c'è Bauman, il quale senza mezzi termini dice :"Queste non sono rivolte del pane o della fame. Queste sono rivolte di consumatori deprivati ed esclusi dal mercato." 

Che si emettano tutti con il cuore in pace. Tra i razziatori c'erano anche studenti che il 14 dicembre scorso occuparono il centro di Londra che protestarono contro il governo che ha triplicato le tasse, ci sono i ragazzi che fanno lavori precari e non possono più permettersi di consumare. E sono movimenti che lottano con radicalismo. Sono le idee radicali, ribelli che fanno tremare i fautori di questa nuova forma di colonialismo finanziario. E la risposta infatti è stata durissima.

Se fosse accaduto nei Paesi mediorientali( ed è accaduto infatti) noi subito a puntare il dito, ad intervenire militarmente, a coinvolgere le comunità internazionali. Ma se accade nel cosiddette democrazie avanzate va tutto bene perchè è una questione di legge, di ordine.

Così l'Inghilterra, oltre a reprimere con forza causando la morte di un ragazzo che tra l'altro non aveva fatto nulla, ha perfino avviati arresti sommari. Non sto parlando della condanna a quattro anni di galera a quel 
ragazzo che semplicemente su internet ha incitato alla rivolta. Sto parlando della giustizia fast food . La chiamo così a ragione e vi spiego il perchè.

Il primo ministro Cameron d'altronde lo aveva anticipato: " Il popolo vuole giustizia, e noi la otterremo in maniera lampo".  In sostanza hanno messo in moto i tribunali mobili. Un camper con all'interno un giudice. Il ragazzo rivoltoso che viene arrestato, immediatamente lo mandano all'interno di questo camper attrezzato come un tribunale improvvisato.  L'accusatrice legge la testimonianza della polizia, il giudice fa una domanda all'accusato, c'è la difesa che senza nemmeno avuto il tempo di consultare il ragazzo che dovrebbe difenderlo prova a dire qualcosa, il giudice emana la condanna e avanti il prossimo.

Roba da far intervenire Amnesty International. Una giustizia fast food che fa riempire le galere di ragazzi indiscriminatamente e come se fosse poi la risposta.

Incredibile a dirsi, ma in Inghilterra la migliore proposta l'ha fatta il super poliziotto americano Bill Bratton, quello famoso per aver represso con metodi dittatoriali(così denunciò Amnesty international) le famose rivolte a Los Angeles del 1992 :" Potete arrestare i più violenti, i più recidivi, ma poi bisogna trovare altri modi per affrontare la cosa e non è un problema di polizia, ma di questione sociale"



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martedì 16 agosto 2011

La vittoria della "gente per bene": nessuna amnistia!


Ieri il nuovo Ministro della Giustizia Palma ha parlato chiaro: niente Amnistia.

Avete vinto voi cari giustizionalisti reazionari dell 'IDV, voi "gente per bene" e laboriosi cittadini siete stati accontentati, ha vinto Travaglio che scrisse ben due ipocriti articoli sul problema carcerario appena aveva sentito puzza di amnistia o indulto. 

E così noi, la cosiddetta "società civile" per volere a tutti i costi Berlusconi e company in galera(che non ci andranno mai e non me ne importa), per non voler dar sconti a nessuno, abbiamo sacrificato centinaia di vite che meriterebbero di uscire di galera e avere un'altra occasione nella vita. 

Ai prossimi morti in carcere, gente onesta e integerrima fatemi un piacere:  abbiate la decenza di non fare lacrime di coccodrillo.
 

domenica 14 agosto 2011

C'erano schiavi un tempo...

Dedico questa poesia di Alekos a tutti noi. Specialmente in questo periodo dove ancora una volta per rispondere alla crisi creata dal dogma del neoliberismo, si risponde con altrettanto liberismo che non è niente meno che una vera e propria macelleria sociale.  E noi, popolo italiano che abbiamo perso la voglia di riscattarci e stiamo facendo una pessima figura nei confronti di tutti gli indignati europei che stanno criticando il libero mercato, siamo schiavi. Non solo da chi ci comanda, ma anche da chi guida il nostro malcontento, indirizzandoci verso obiettivi inutili e del tutto simbolici.  Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello che dieci anni fa con l'oramai defunto movimento no global ci eravamo prefissati: un nuovo modello economico, il recupero della sovranità dello Stato nazionale e sopratutto l'abbattimento del mercato che è tutto fuorché libero! In poche parole, andare controcorrente e rompere questo pensiero unico.



C’erano schiavi un tempo
Oggetti di carne
Animali con due piedi
che nascevano e morivano
servendo bestie con due piedi

c’erano schiavi un tempo
che in vita
li teneva la speranza
della Libertà

Anni e anni sono passati
e adesso
quegli schiavi non esistono più

Ma è nato
un nuovo genere di schiavi
Schiavi pagati
Schiavi saziati
Schiavi che ridono
Schiavi che vogliono
Rimanere schiavi

Questo è il Progresso!

giovedì 11 agosto 2011

Il discorso della Marcegaglia contro i grossi gruppi di Potere.

Ieri c'è stata la conferenza stampa della Marcegaglia, presidente della Confindustria, per dichiarare cosa hanno proposto al Governo per fronteggiare la crisi e in particolar modo i punti della Manovra che i gruppi internazionali chiedono di anticipare. Non ci crederete ma mi ero commosso, non sembrava vero ma solennemente fece un discorso che fece rimanere senza fiato il mondo intero. Si alzò in piedi, i suoi collaboratori che le sedevano accanto cercarono di persuaderla, ma lei li azzittì. Ecco cosa disse:


"Ascoltatemi per favore, mi rivolgo a tutto il popolo italiano che in questi anni sta pagando un tributo salato per colpa delle nostre malefatte. La mia coscienza questi giorni mi ha fatto trascorrere notti insonni, non chiedetemi il perchè ma ora ho deciso di scoprire le carte. Noi della Confindustria, in combutta con l'intera classe politica, le parti sociali, i grossi gruppi finanziari vi stiamo prendendo per i fondelli.  

Si lo dico apertamente, nonostante avessimo agito nella legalità noi vi abbiamo derubato.  

Eppure, cari compatrioti queste cose non le abbiamo nemmeno nascoste, è tutto alla luce del sole. Abbiamo una crisi senza precedenti e nonostante tutto nell'anno 2010 le nostre industrie hanno aumentato i profitti. Non lo abbiamo nascosto, l'abbiamo scritto sul nostro giornale sole 24 ore. Eppure approfittando di tutto ciò abbiamo fatto lacrime da coccodrillo, abbiamo preteso più sacrifici da parte dei lavoratori, più flessibilità e meno diritti.

La crisi l'abbiamo provocata noi in combutta con le grandi Banche. Ma ve lo devo dire io, cari miei?  Il PIL realizzato nel 2010 dai 27 paesi  europei è stato valutato 16.106 miliardi di dollari. L'Italia di 2.036 miliardi. 

Perchè vi dico questo? 

La Federal Reserve Bank, la Banca centrale degli USA, ha reso pubblico e sempre alla luce del sole che in questi  tre anni ha versato alle banche e imprese anche nostrane prestiti per circa 16 mila miliardi di dollari. Si si esattamente uguale al totale di tutti i PIL europei cari miei."

Si senti un forte brusio nella sala, i collaboratori vicino lei si alzarono e si dettero a gambe levate. 

"Fate silenzio per favore! Quello che sto cercando di dirvi è che quei prestiti della Federal Reserve sono stati versati senza interessi e a condizioni di rimborso del tutto fluibili. In poche parole la più potente Banca Centrale ha stampato in proprio miliardi di dollari per "salvare" le imprese che hanno dichiarato di fallire e l'unico scopo era di arricchirsi ulteriormente.  

In parole povere questo "salvataggio" lo state pagando voi assieme a tutti gli altri miliardi di poveri cristi. Ovviamente nonostante che abbiano reso pubblico il loro crimine nessuno li ha toccati e attraverso quelle organizzazioni mondiali come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e Europea stanno dettando le condizioni ai Paesi come il nostro."

Nella sala cominciarono ad entrare i funzionari di Governo e anche dell'opposizione che scandalizzati cercavano di richiamarla, credo che qualcuno abbia avvertito perfino la security per poterla cacciare via.

"Ma fatemi parlare! Mica ho finito! Dirò una cosa che non vi piacerà: a voi, popolo italiano, vi avevamo troppo sopravvalutato. 

Avevamo il timore che con la storia degli indignatos spagnoli anche voi avreste cominciato ad accusare la criminalità delle Banche e del nostro asservimento. In effetti in qualche modo, specialmente in questi dieci anni, dalla fine del movimento no global che con astuzia abbiamo stroncato, abbiamo finanziato e mandato avanti, attraverso una grande opera di marketing , personaggi che voi seguite con grande entusiasmo. Non ci è voluto molto al dire la verità. Con la vecchia storia del Sistema-anti sistema di orwelliana memoria  vi abbiamo inculcato la storia dell'anti casta e della corruzione.  

Abbiamo cominciato con i girotondi, poi con il Popolo Viola ;e vi abbiamo regalato come  punti di riferimento dei partiti populisti"

Dall'entrata cominciarono ad arrivare gli addetti alla sicurezza, ma i giornalisti assieme ad altri cittadini hanno circondato la Marcegaglia facendo così una barriera protettiva.

" In pratica siete passati dalla lettura dei libri di Chomsky o  Zygmunt Bauman a libri come "Bananas"  o "Papi".  Per noi è stato un gioco facile, non ci pareva vero quando inconsapevolmente uno, credendo di fare una battaglia interessante, aprì il blog di "un precario di Montecitorio che rivelava i segreti della Casta". Fu un esperimento che ci garbò molto, abbiamo visto con piacere che il vostro disagio è facilmente manipolabile e a noi del gruppo di Potere non poteva che farci piacere.  

Mi dispiace dirlo, ma avevamo perfino festeggiato.  Si ad essere sincera qualche punto debole era venuto fuori. Ad esempio ci aveva colto di sorpresa il referendum contro il nucleare e la gestione privata dell'acqua, opure dei movimenti come quello No TAV. 

Ma per noi sono dettagli e abbiamo già superato l'ostacolo. 

Per l'acqua abbiamo chiesto la liberalizzazione dei Municipi, poi per l'energia già avevamo previsto tutto e come vedete abbiamo già preparato le rinnovabili e con la liberalizzazione deturperemo molti paesaggi."

Dentro la sala si innalzarono grida da tutte le parti, indignazione generale. Grazie al tam tam su internet, la piazza di Montecitorio era già stracolma e gli slogan non erano più riduttivi contro la casta, ma  reclamavano una rivoluzione come quella dell'Islanda. Girarono delle  voci che i banchieri e grossi industriali stessero già preparando la fuga.

" Si vi abbiamo preso per in fondelli e sinceramente è stato un gioco da ragazzi. In questi anni, come ho precedentemente  detto, abbiamo creato un impoverimento culturale. E non c'è stato nemmeno bisogno da parte nostra far sparire le voci critiche, la verità è che siete stati voi.  Il "grande fratello" siete voi. 

Vorrei chiedere perdono, ma non lo faccio. Inconsapevolmente anche voi ci avete dato man forte. Ora mi dimetto e chiedo lo scioglimento della Confindustria e esprimo una richiesta in tal senso a tutte le organizzazioni sindacali e politiche. Chiedo un sussulto di dignità da parte di tutti. "

Poi il sottoscritto si è svegliato tutto sudato e ha fatto in tempo, in TV, a sentire cosa ha detto la Marcegalia per davvero: "Abbiamo preteso più equità al Governo: quello di tagliare i costi della Politica". Amen.

lunedì 8 agosto 2011

Repressione giudiziaria: serata di solidarietà con gli imputati anarchici spoletini che si opponevano all' ecomostro.

Questo è un appuntamento molto importante e purtroppo per motivi personali non potrò parteciparvi, ma chi può e soprattutto chi è Umbro, dovrebbe andarci. Specialmente chi è contro le ingiustizie di Stato, ingiustizie commesse da quei Poteri che utilizzano le loro funzioni per reprimere le voci critiche. Per chi non la conoscesse, vi invito ad andare  a leggere questo mio articolo. L'Umbria è una di quelle regioni dove la massoneria, le mafie e i colletti bianchi fanno da padroni. 

Dove sono tutti quei professionisti dell'antimafia che hanno lasciato soli quei ragazzi anarchici che si ribellarono contro l'ecomostro? Che riuscirono a far indignare la società civile spoletina? Li avevano lasciato soli  prima e dopo che si ritrovarono imputati di terrorismo. Tutti questi legalitari che si ergono ad eroi fanno finta di dimenticare che le mafie si combattono con le conquiste sociali e soprattutto che le persone come Peppino Impastato o Mauro Rostagno appartengono a quella cultura libertaria che sono l'opposto della "cultura" legalitaria. Un valore, quello della "legalità" da alcuni anni ritenuto, a sinistra, assoluto. 

Vi trasmetto volentieri il comunicato del "comitato 23 ottobre". Spero che almeno gli anarchici della FAI ci partecipassero visto che si sta creando un precedente pericoloso. Per la prima volta si ipotizza il braccio armato della Federazione anarchica informale.


Recentemente il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo sulle vicende dell'Ecomostro. Un articolo pieno di inesattezze e in cui non si citano minimamente le vicende dell'inchiesta che ha portato al blitz del 23 ottobre 2007 nel quale vennero arrestati Michele, Andrea, Dario, Damiano e Fabrizio. In particolare, Michele venne accusato di aver incendiato l'Ecomostro, accusa specifica per il quale è stato assolto. Non ci stupiamo, per i giustizialisti del Fatto essere indagati dalla magistratura è marchio di infamia, mentre i PM sono gli eroi di questo paese. Ci saremmo stupiti, al contrario, se il quotidiano di Travaglio avesse pubblicato un articolo contro le vergogne della Procura di Perugia, l'uso della magistratura contro i movimenti ambientalisti, le complicità della magistratura con i palazzinari attreverso l'arresto degli ambientalisti e l'assoluzione dei devastatori ambientali.
Noi che giustizialisti non siamo, vi invitiamo ad una serata di solidarietà con gli imputati e condannati in primo grado. In particolare con Michele ed Andrea, che dopo aver passato un anno di reclusione da innocenti, sono stati condannati anche a pagare 10 mila euro alla Regione più 2800 di spese legali.
Sappiamo che sono innocenti, nessun pm o giornalaccio giustizialista ci convincerà mai del contrario.
L'appuntamento è per il 13 Agosto, ai Caminetti di Monteluco, a partire dalle 18.
Sarà un'esperienza unica, visiterete direttamente il "covo" dove l'associazione terroristica si riuniva (secondo la fantasia dei giudici) per le proprie "salcicciate organizzative". Comitato 23 ottobre.



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venerdì 5 agosto 2011

La rivincita del neoliberismo e la Giustizia Sociale che abbiamo perso per strada.

C'è da vergognarsi e poi subito dopo anche indignarsi, ma noi siamo un popolo anomalo. Ci facciamo guidare, incanalare da gente mediocre il nostro disagio verso obiettivi del tutto simbolici.  

I privilegi della Casta fanno rabbrividire ma non è la panacea di tutti i mali; se avessero ridotto i loro privilegi con questa manovra sarebbe cambiato qualcosa? Simbolicamente si. Ma io odio i simboli che servono per innalzare una bandiera in mezzo al nostro vuoto. Oppure la solita storia delle monetine, dei cappi e forconi che da tempo hanno sostituito la falce e martello. E sinceramente come simbolo è molto più nobile il secondo invece di un cappio che al solo vederlo fa rabbrividire.

Vi ricordate quando Berlusconi disse di voler abolire l'articolo 41 della Costituzione, quello sulla libertà delle imprese?  

Tutti giustamente ad indignarsi, ma sempre con il vuoto dentro. Questo  dell' antiberlusconismo porta ad andare contro anche se ad esempio avesse rifiutato di fare una guerra .

Perchè vi parlo dell'Articolo 41? Ve lo dico subito: ieri il Governo, con la pressione del Presidente della Repubblica e delle lobby finanziarie, ha aperto un tavolo con tutte le parti sociali per perfezionare la Manovra e hanno di fatto firmato un accordo che scavalca questo articolo.

Abbiamo un Governo e tutta l'opposizione sotto il diktat degli organismi internazionali. In sostanza abbiamo l'intera classe politica in ostaggio e tutte le parti sociali, dalla Confindustria ai sindacati, hanno sottoscritto di fatto l'applicazione del liberismo. 

Altro che l'austerità della Grecia, altro che le famose riforme di privatizzazione del famoso governo tecnico dopo tangentopoli. Ma noi siamo l'unico popolo a non fare nulla, al massimo a settembre si farà la manifestazione contro la Casta assieme a quel populista di Di Pietro ed entusiasmandoci tutti nel sentire Travaglio che parla dal palco sulla storia dei pregiudicati, della necessità del carcere per loro e tutto il resto del vuoto che c'è in noi.

La manovra inoltre sarà anticipata perchè lo dice la Banca Centrale Europea, altro organismo criminale ma che agisce nella legalità. 

Elenchiamo i punti bipartisan e firmati da tutti(compresa la Cgil)  tralasciando lo specchio per le allodole sulla diminuizione dei privilegi della Politica :

Pareggio di bilancio come obbligo costituzionale. In pratica vorrà dire che essendo un Governo obbligato a pareggiare i conti è anche giustificato a pretendere lacrime e sangue.

Liberalizzazioni e privatizzazioni, dismettendo tutto il patrimonio pubblico e quindi privatizzare tutto quel poco che  di pubblico è rimasto.

Sbloccare gli investimenti per le infrastrutture e usare tutti i fondi europei per le grandi costruzioni. Altro che TAV quindi.

Risolvere il problema della pubblica amministrazione inserendo soluzioni come fanno i privati. Insomma il metodo Marchionne anche per il pubblico e magari una modifica giusto che ci siamo, dello Statuto dei Lavoratori.

Il Governo da parte sua si è dimostrato disponibile e gli otto punti che hanno proposto non hanno grandi differenze. Le parti sociali che dovrebbero difendere la classe più debole, in nome di una alleanza salvifica, ha messo sul tavolo i sacrifici sociali e buttato patrimoniale e Tobin Tax.  Il Governo resta al suo posto con un Berlusconi che conta come il due di picche e quindi ancor più pericoloso, un opposizione che chiede le dimissioni o al massimo un governo tecnico che potrebbe fare addirittura peggio di Berlusconi e ci siamo noi che saremo sempre più deboli e ricattati dal lavoro, con servizi che dovremmo pagare ancora di più e sicuramente di pessima qualità e tanto altro.

Dove è finita la voglia di chiedere con forza un' alternativa a questo liberismo e alla ingiustizia sociale? Ho detto sociale, non penale diamine! In tutto il mondo ci sono gli indignatos, compreso in Israele e noi facciamo gli indignati della casta? Ci sarebbe da ridere se non fosse tutto così terribilmente grave.




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lunedì 1 agosto 2011

Sud Ribelle: come la Magistratura "arresta" un movimento.

 "Dedico questo articolo a tutte le vittime della persecuzione giudiziaria e a chi come me, credeva che un altro mondo era davvero possibile." L'incarcerato.

Ho deciso di raccontare un'altra storia; si perchè solo raccontando delle storie provo a far capire il sottile meccanismo della repressione giudiziaria. 

E la racconto quest'anno perchè  ricorre il decimo anniversario della fine del movimento "no global" conclusasi nella tragica repressione di Genova. E la racconto perchè, come denuncio da sempre, viviamo in un periodo ove prevarica l'ideologia legalitaria che ha infestato purtroppo la maggior parte del popolo di sinistra, quella che considero la "massa critica". E se nella società civile che si oppone alle ingiustizie manca totalmente quella buona componente libertaria, c'è rischio che si trasformi in una corrente decisamente reazionaria. Pensateci.

Cominciamo dall'inizio. Nel 1999 all'improvviso,senza che nessuno se lo aspettasse e specialmente dopo un lungo periodo di rassegnazione, nacque a Seattle un grande movimento contro il WTO(Organizzazione mondiale del commercio): una moltitudine di gente che proveniva da esperienze diverse, dai cattolici ai comunisti, dagli anarchici agli ambientalisti, cani sciolti, sindacati, numerose associazioni. Tutti insieme per contestare il neo liberismo e quindi i grandi gruppi di Potere che limitano la capacità decisionale degli Stati-nazionali.

Venne ribattezzato dai mass media il "movimento no global" e suscitò interesse e timore(per i Potenti) in tutto il mondo e come una strana alchimia molti giovani, prima disillusi, si misero ad attivarsi per dire: "Un altro mondo è possibile".

In Italia il movimento no global si rafforzò sempre di più e fu un esempio per tutto il mondo.  

La prima prova del fuoco fu a Napoli e allora c'era il Governo di Centrosinistra. Era il maggio del 2001 e il movimento riesce a portare in piazza, per la prima volta, cinquantamila persone provenienti da tutti i territori meridionali: comitati contro le discariche e gli inceneritori, comitati di base sindacali, comitati di lotta di fabbriche, studenti, immigrati, per la prima volta sono insieme a Napoli per protestare contro la vergogna rappresentata dai capi di stato riuniti e barricati in piazza Plebiscito.

Ci fu una violenta repressione da parte delle forze dell'ordine e fu una mattanza: centinaia di manifestanti assolutamente pacifici verranno massacrati dai manganelli e dai lacrimogeni e trasportati in caserme dove verranno picchiati e torturati.

Da quella esperienza si pensò nel cercare di organizzare un coordinamento tra le forze sociali, e nacque una rete : il Sud Ribelle.

Tra gli organizzatori c'era Francesco Caruso e fu la prima esperienza dei Social Forum. Dopo ne nacquero a centinaia in tutta Italia e serviva per combattere al livello locale. Partorì il famoso slogan: "Pensare globalmente, agire localmente".

Poi venne Genova e tutti noi sappiamo come è andata: repressione come a Napoli e fu ucciso Carlo Giuliani.

Ma la repressione non basta se ancora rimane intatta quella rete di persone che credono in un mondo migliore e il superamento della logica del libero mercato.

Ci pensò l'oramai conosciuto capo dei ROS : il generale Ganzer. Lo conosciamo perchè scrissi ben due articoli su di lui(qui e qui)e non è la prima volta che perseguita un movimento.

Ma Ganzer per fare i pedinamenti, le intercettazioni, servizi fotografici al movimento Sud Ribelle aveva bisogno del sostegno di una Procura.

Trovò manforte nella Procura di Cosenza e nei magistrati, Serafini, Fiordalisi e Plastina; e la Magistratura da sempre funzionale al Sistema, emana mandati di arresto a ben 18 ragazzi del Sud Ribelle.  Grave l'accusa: associazione sovversiva all’interno della quale agisce un gruppo ristretto di sovversivi con intenti terroristici.

Si avete capito bene, si parla di terrorismo. Ragazzi considerati talmente pericolosi da essere subito arrestati e trasferiti nelle carceri speciali.

Non basta, il PM Fiordalisi lancia ulteriori pensanti accuse. Elenchiamole:

"Cospirazione politica mediante associazione al fine di : Turbare l’esercizio delle funzioni del governo italiano durante il G8 a Genova nel luglio 2001; Effettuare propaganda sovversiva; Creare una più vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire violentemente l’ordinamento economico costituito nello Stato. E poi ancora, Associazione per delinquere, Associazione sovversiva , Attentato contro organi costituzionali a Genova , Attentato contro organi costituzionali a Napoli, Porto di oggetti atti ad offendere, Resistenza a pubblici ufficiali, Turbativa violenta del possesso di cose immobili, Propaganda sovversiva."

Immaginate ora tutta la lunga trafila del processo, le spese processuali, le continue difese: il movimento oramai è stato ucciso. 

Non importa che poi tutto si è rivelato un teorema e le  accuse erano basate sul nulla. Non importa che sono stati spesi tanti soldi per le intercettazioni dalla Procura di Catanzaro dove magari poteva indirizzarli per contribuire a perseguitare il vero male che è la 'ndrangheta . Non importa che poi parliamo dello stesso PM Fiordalisi che archiviò la famosa denuncia del "Jolly Rosso", la famosa storia delle navi dei veleni.
Non importa che ci sono voluti più di otto anni per avere l'assoluzione da tutte quelle accuse. 

Ma importa che un movimento, oppure una persona che può mettere in crisi il Sistema, sia "arrestato" e in alcuni casi anche "suicidato".

E si, e adesso "intercettateci tutti". Ma per favore, finiamola di seguire certi superficiali slogan!



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