domenica 23 ottobre 2011

L'uccisione di Gheddafi e la vigliaccata occidentale.

Anche se qualche dubbio ce l'avrei anche io, ufficialmente Gheddafi è stato giustiziato. Tutti noi abbiamo visto il video dove implorava di non sparare, abbiamo visto quel ragazzo con il cappello americano fiero di aver sparato a tradimento sulle tempie di Gheddafi pavoneggiarsi con la pistola d'oro. Non è stata una bella conclusione uccidere un uomo in quel caso ormai indifeso e circondato dai cosiddetti "ribelli" quando ormai era stato catturato. Possiamo pensarla come ci pare, ma Gheddafi piaccia o no è stato fin da giovane un combattente, e oggettivamente almeno inizialmente ha combattuto anche per una buona causa: liberare la Libia da quella marionetta del Re  Idiris. Il Re che aveva svenduto la sua terra agli USA.  Non venne giustiziato a sangue freddo, anzi gli permisero di scappare e rifugiarsi in esilio finendo il resto dei suoi giorni al Cairo.


Anche Gheddafi poteva scappare, ma a quanto pare non lo ha fatto e questo almeno va dato atto del suo coraggio. Poi il resto è storia. Per mia convinzione politica non potrò mai accettare un regime fondato sul carisma di una persona, come non sopporto il regime democratico occidentale che di rappresentativo forse ha solo la nostra mediocrità; ma sono sicuro che ora la Libia diventerà una polveriera e la qualità di vita che con Gheddafi era decisamente alta rimarrà solo un vecchio ricordo.


Tutti si sono rallegrati. Tutti gli uomini di Potere che fino a qualche mese fa lo ricevevano, facevano affari e lo corteggiavano; e il bacia mani da parte di Berlusconi è una sciocchezza se si fossero limitati solo a quello. Ma vi riporto due dichiarazioni dello stesso anno del nostro caro ministro Frattini. Leggetele che così verrà il vomito anche a voi:


"I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese … puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto … a noi Gheddafi ci apre le porte di tutta l’Africa … Gheddafi è un modello per il mondo arabo. Ha realizzato una riforma dei “Congressi provinciali del popolo”: ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi … Non dobbiamo dare l’impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia, ne pagheremmo le conseguenze" (Franco Frattini, 17 gennaio 2011)

 "La conferma del Cnt sulla morte di Gheddafi e’ un dato estremamente importante. Ascolteremo le parole del presidente Abdul Jalil. Credo che se questa fosse davvero la soluzione sarebbe una grande vittoria del popolo libico". "La Libia sarebbe definitivamente liberata. Si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni elezioni democratiche. Un grande passo avanti che si e’ concluso in modo tragico, perche’ il dittatore ha rifiutato fino all’ultimo secondo di arrendersi alla giustizia internazionale che non lo avrebbe certamente impiccato, ma giudicato secondo le regole". (Franco Frattini, 20 ottobre 2011)

8 commenti:

Aries 51 ha detto...

Un diavoletto mi sussurra all'orecchio che non avrebbe potuto arrivare ad un processo. Nemmeno con la resa. Sapeva troppe cose sui candidi alfieri della libertà,inglesi e francesi in testa.
Sugli alfieri di casa nostra (tutti,da destra a sinistra, sia ben chiaro) stendiamo un velo pietoso.
Ciao Inka.

l'incarcerato ha detto...

Caro Aries, il diavoletto ti ha sussurrato la verità. Troppe cose e con documenti alla mano poteva provare. Iniziando con problemi di "cosa nostra" e magari finendo con i i finanziamenti dati al partito di Sarkozy per le sue elezioni. Ma che caso, a dare l'inizio alla guerra sono stati proprio i francesi. Ah i cari francesi della strage di Ustica, quasi dimenticavo...
Un abbraccio!

MariaLucia ha detto...

Ora chi libererà la Libia dai falsi Liberatori?
Bel post inKa,mi ha fatto piacere rileggerti!Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Più che coraggio forse arroganza. Concordo però sul fatto che giustiziare un uomo sia sempre orribile e sbagliato.

Aggiungo che mi ha molto infastidito l 'ipocrisia dell'occidente nel condannare questa esecuzione. Non ricordano l'esecuzione di Bin Laden e quella di Saddam forse....

sara ha detto...

infatti

enrica ha detto...

E' la solita vecchia storia... La storia la riscrivono coloro che vincono la guerra, come faceva Il Grande Fratello in 1984.
Le telecamere sono puntate sui fatti di sangue ma ti ricordo che intorno al 1990, mentre l'Iraq invadeva il Kuwait ed il mondo accorreva per difendere un paese dall'aggressione di un altro, la Germania dell'Ovest invadeva e si annetteva la Germania dell'Est con l'acclamazione del mondo intero per la riunificazione delle due Germanie. Vi siete mai chiesti come mai, se si trattava di riunificazione, il governo tedesco non è diventato una fusione dei due governi ma è rimasto quello di prima, la moneta non è cambiata ma è restata il marco etc. La Germania dell'Est non era un piccolo paesino sperduto con 4 abitanti in croce era un vero e proprio paese con il suo governo, la sua amministrazione, la sua economia, i suoi servizi segreti e soprattutto con le sue moltissime risorse...
Misteri della propaganda.

Gustavo ha detto...

Ho visto da qualche giorno che il tuo blog ha finalmente riaperto (come ho visto anche il ritorno di Paolo Barnard, quando ne ha voglia) e mi è venuto il sorriso.
Sicuramente mi riconoscerai, dal nome. Sta di fatto che volevo lasciarti, sull'argomento in questione, questo link:
http://libyanfreepress.wordpress.com/2011/10/23/non-e-gheddafi-luomo-ucciso-a-sirte-si-chiamava-ahmid/

Che ne pensi? Purtroppo ci sono poche fonti, e l'articolo è apparso su quella bettola de "Il Giornale". Ma pare comunque un resoconto interessante.

Un salutone!

l'incarcerato ha detto...

Caro Gustavo, certo che mi ricordo chi sei? Vuoi un mio parere? Credo che sia proprio Gheddafi, d'altronde anche la figlia lo ha riconosciuto. Ma anche se fosse un'altra persona, ciò non toglie la brutalità di questi alqaedisti. Bello il ripetersi della storia quando un certo Bin Laden era alleato degli USA in Afghanistan..Un abbraccio!