giovedì 8 settembre 2011

L'inganno del referendum proposto da Di Pietro.

Il populista Di Pietro colpisce ancora una volta con l'avvallo dei giornalisti come Travaglio, il sociologo come Sartori e ovviamente il Popolo Viola, un emanazione dell'IDV. 

Tutti purtroppo ingenuamente ci siamo cascati. 

D'altronde quando si dice che si vuole abrogare questa attuale legge elettorale battezzata "legge porcellum" tutti non possono che essere d'accordo. 

Certo se si volesse andare più in profondità la storia che prima potevamo scegliere i candidati è semplicemente uno specchio per le allodole: i candidati nei collegi sono pur sempre scelti dalle segreterie di partito.  

Ma non fa nulla, tanto noi cittadini ci accontentiamo dei simboli. 

Come la stupidaggine della Casta quando ci dicono che eliminando i privilegi si risolve il problema dell'attuale crisi tralasciando che questo è un fenomeno globale dovuto dalle politiche neoliberiste. Ma solo noi siamo un caso a parte, tutti gli indignatos (quelli veri, non manipolati da certi Pariti) del mondo hanno obiettivi ben precisi; e non si limitano solo ai privilegi della politica, ma propongono idee che una volta erano rappresentate dal grande movimento no global critico alle politiche liberiste e contro i grossi organismi internazionali che ci stanno depredando. 

Lo hanno capito tutti, perfino i movimenti americani che si appresteranno , il 17 settembre, ad occupare la borsa di New York prospettando così una nuova "Seattle". 

Ma pazienza, la massa "critica" italiana ormai è "cotta" e ne passerà di  tempo quando passerà questa moda legalitaria e altamente qualunquista, priva di ideali di sinistra.

Ma andiamo a svelare l'inganno di questo referendum: in realtà attualmente ci sono due diverse raccolte firma e per questo è nata una confusione, forse  voluta a quanto pare. 

Vediamo il perchè.

A formare un comitato promotore per il referendum per l'abrogazione dell'attuale legge è stato il professore Passigli.  Il quesito era chiaro: abrogare l'attuale legge per andare nella direzione proporzionale. 

E non maggioritaria che rafforza l'attuale bipolarismo e quindi far sì che i partiti rimangano i soli depositari della scelta degli eletti,  salvaguardando così la loro rendita di posizione e i loro personali destini.

Inzialemente il comitato promotore di Passigli era riuscito ad accordarsi con i politici come Veltroni, Castagnetti e Parisi.  Ma ecco che Di Pietro, improvvisamente, e con i suoi modi propagandistici e populisti lancia la sua iniziativa personale per raccogliere firme per il suo referendum. 

Lo proclama tramite i suo profilo facebook e ovviamente centinaia di "mi piace", commenti dello stesso tenore:"Sono fieri di averti votato Tonino", cose ormai che ci siamo abituati a vedere.

Ovviamente l'iniziativa ha fatto il giro del web e tutti, senza come al solito sviluppare il proprio pensiero critico, a fare copia e incolla del messaggio.  Il 4 settembre scorso tramite la conferenza stampa con gli stessi politici che prima avevano appoggiato Passigli, Di Pietro annuncia l'avvio ufficiale della raccolta delle firme per il referendum per l'abrogazione della attuale legge elettorale (il ‘Porcellum’) in favore del ritorno al maggioritario uninominale. 

Un tradimento dove si è accodato anche Vendola, oltre che Veltroni  e compagnia allegra. 

L'inganno è riuscito. Purtroppo in molti stanno cadendo nell'errore e, nella convinzione che si tratti della stessa iniziativa, la stanno promuovendo.

Ribadiamo cosa  vogliono Di Pietro, Vendola e una grossa fetta del PD:  un inutile ritorno al Mattarellum, cioè nessun diritto di scelta dei propri rappresentanti da parte degli elettori e rafforzamento del sistema Maggioritario. 

Per questo il mio invito è di andare a firmare la prima proposta referendaria, quella del professore Passigli. Abbiamo  tempo fino al 15 settembre.  Per maggiori informazioni qui. Anche se alcuni primi firmatari hanno poi tradito.



Articolo pubblicato anche qui.

9 commenti:

scarcerato, ha detto...

Giùla maschera,mistificatore al soldo di qualcuno!Il vero qualunquista,anzi inquinatore mercenario 6 tu!Chi cazzo 6 incarcerato dei miei stivali?Hai affastellato un mucchio di fregnacce senza ne capo ne coda.Tutti sannoche la legge elettorale la fa il Parlamento a maggioranza...Il popolo può solo proporre l'abrogazione x referendum.Gnurant!!!

scarcerato, ha detto...

Chi cazzo 6 incarcerato dei miei stivali?Hai affastellato un mucchio di fregnacce senza ne capo ne code!Di sicuro 6 prezzolato da qualcuno.I tuoi sono bla bla bla..Tutti sanno ke la legge elettorale la fa il Parlamento a maggioranza...Il popolo col referendum può chiedere solo di abbrogarla, tornando così alla precedente!Nn può fare altro... bla bla bla!

Davide Tramma ha detto...

Non si capisce una cippa, scusate se sono diretto.
Suggerite di votare il primo quesito ma poi linkate ad una pagina dove si limitano a elencarne tre.
PIU CHIAREZZA DANNAZIONE.

l'incarcerato ha detto...

Si Davide hai ragione. I quesiti sono specifici alla legge elettorale, ma del comitato di Passigli! Così approfitto nel rispondere allo "scarcerato"(e devo dire che è simpatico il nikname) che ovviamente se passa quella di DI Pietro che non vuole abolire la soglia del 2 percento, di fatto rende altamente maggioritaria la legge. C'è una differenza di poco conto. Quindi il caro "scarcerato" dovrebbe essere un po' più sveglio!

l'incarcerato ha detto...

Purtroppo come ho scritto chiaramente nell'articolo(forse troppo complesso per la presunta intelligenza dello "Scarcerato") la confusione è stata creata dall'inziativa ingannevole di Di Pietro.

giuseppe ha detto...

sono d accordo con te inca :D un abbraccio

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

Discorso complesso. Concordo con te che la soluzione Di Pietro sembra essere furbetta ma un ritorno al proporzionale tout court mi convince poco. Mi spiego: io credo che sia giusto riavere un ventaglio di partiti che possa rappresentare più aree del Paese ma uno sbarramento minimo lo ritengo necessario. Trovo poco utile e forse dannoso che un partito allo 0,3% possa risultare determinante nella formazione di un governo o nella sua fine. Il 2% mi sembra uno sbarramento molto blando che dovrebbe permettere a moltissimi di entrare in parlamento.

In realtà poi il problema di fondo sono gli uomini che fanno politica. In molti comuni le cose funzionano in Italia, in molti altri no. La legge però, altamente maggioritaria, vale per tutti e nel complesso funziona perché permette poi davvero di governare ed ai cittadini di poter poi valutare ed an che bpcciare a fine mandato l'operato del Sindaco e eventualmente del'area politica di sua appartenenza.

Detto questo, io non ho ancora approfondito molto questa problematica e quindi mi riservo di esprimere un'opinione più certa più avanti. Intanto attendo un tuo intervento su questo mio commento per avere da te (persona corretta ed anche molto analitica) una risposta già su quanto ho sommessamente espresso qui.

Ciao!
Daniele

Davide Tramma ha detto...

Grazie per avermi datto atto dell'osservazione.
ORA RIFATE IMMEDIATAMENTE QUESTO POST E STRUTTURATELO IN MODO PIU TELEGRAFICO.
POI RIATTACCATE SU TZE PER LA DIFFUSIONE.
POI...SPIEGATE IN PAROLE PIU SINTETICHE CHE EFFETTI PRODURRA, NON E POSSIBILE CHE RINVII AD UN LINK IN CUI NON SI SPIEGA NULLA.

l'incarcerato ha detto...

Daniele in realtà il mio articolo già ti ha risposto. Il mio articolo spiega la dannosità del maggioritario e spiega il tipo di proporzionale che si vorrebbe avere(referendum Passigli) e dove non si verifica assolutamente il problema che tu poni. Esiste il proporzionale alla tedesca, ma non solo.