lunedì 8 agosto 2011

Repressione giudiziaria: serata di solidarietà con gli imputati anarchici spoletini che si opponevano all' ecomostro.

Questo è un appuntamento molto importante e purtroppo per motivi personali non potrò parteciparvi, ma chi può e soprattutto chi è Umbro, dovrebbe andarci. Specialmente chi è contro le ingiustizie di Stato, ingiustizie commesse da quei Poteri che utilizzano le loro funzioni per reprimere le voci critiche. Per chi non la conoscesse, vi invito ad andare  a leggere questo mio articolo. L'Umbria è una di quelle regioni dove la massoneria, le mafie e i colletti bianchi fanno da padroni. 

Dove sono tutti quei professionisti dell'antimafia che hanno lasciato soli quei ragazzi anarchici che si ribellarono contro l'ecomostro? Che riuscirono a far indignare la società civile spoletina? Li avevano lasciato soli  prima e dopo che si ritrovarono imputati di terrorismo. Tutti questi legalitari che si ergono ad eroi fanno finta di dimenticare che le mafie si combattono con le conquiste sociali e soprattutto che le persone come Peppino Impastato o Mauro Rostagno appartengono a quella cultura libertaria che sono l'opposto della "cultura" legalitaria. Un valore, quello della "legalità" da alcuni anni ritenuto, a sinistra, assoluto. 

Vi trasmetto volentieri il comunicato del "comitato 23 ottobre". Spero che almeno gli anarchici della FAI ci partecipassero visto che si sta creando un precedente pericoloso. Per la prima volta si ipotizza il braccio armato della Federazione anarchica informale.


Recentemente il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo sulle vicende dell'Ecomostro. Un articolo pieno di inesattezze e in cui non si citano minimamente le vicende dell'inchiesta che ha portato al blitz del 23 ottobre 2007 nel quale vennero arrestati Michele, Andrea, Dario, Damiano e Fabrizio. In particolare, Michele venne accusato di aver incendiato l'Ecomostro, accusa specifica per il quale è stato assolto. Non ci stupiamo, per i giustizialisti del Fatto essere indagati dalla magistratura è marchio di infamia, mentre i PM sono gli eroi di questo paese. Ci saremmo stupiti, al contrario, se il quotidiano di Travaglio avesse pubblicato un articolo contro le vergogne della Procura di Perugia, l'uso della magistratura contro i movimenti ambientalisti, le complicità della magistratura con i palazzinari attreverso l'arresto degli ambientalisti e l'assoluzione dei devastatori ambientali.
Noi che giustizialisti non siamo, vi invitiamo ad una serata di solidarietà con gli imputati e condannati in primo grado. In particolare con Michele ed Andrea, che dopo aver passato un anno di reclusione da innocenti, sono stati condannati anche a pagare 10 mila euro alla Regione più 2800 di spese legali.
Sappiamo che sono innocenti, nessun pm o giornalaccio giustizialista ci convincerà mai del contrario.
L'appuntamento è per il 13 Agosto, ai Caminetti di Monteluco, a partire dalle 18.
Sarà un'esperienza unica, visiterete direttamente il "covo" dove l'associazione terroristica si riuniva (secondo la fantasia dei giudici) per le proprie "salcicciate organizzative". Comitato 23 ottobre.



Articolo pubblicato anche qui.

2 commenti:

angie ha detto...

Ciao Inka: bisogna precisare - per chi non lo sapesse e verrebbe tratto in confusione - che quando ti riferisci alla FAI (della quale esponi la bandiera nell'immagine a fianco) intendi la Federazione Anarchica Italiana, che nulla ha a che vedere con l'omonima sigla costruita ad hoc (come da vecchio comunicato, per altre vicende http://federazioneanarchica.org/archivio/20031228cdc.html)

l'incarcerato ha detto...

Grazie Angie,in effetti per me era sottinteso. Ma per altri magari no. Hai fatto bene a precisare.