martedì 16 agosto 2011

La vittoria della "gente per bene": nessuna amnistia!


Ieri il nuovo Ministro della Giustizia Palma ha parlato chiaro: niente Amnistia.

Avete vinto voi cari giustizionalisti reazionari dell 'IDV, voi "gente per bene" e laboriosi cittadini siete stati accontentati, ha vinto Travaglio che scrisse ben due ipocriti articoli sul problema carcerario appena aveva sentito puzza di amnistia o indulto. 

E così noi, la cosiddetta "società civile" per volere a tutti i costi Berlusconi e company in galera(che non ci andranno mai e non me ne importa), per non voler dar sconti a nessuno, abbiamo sacrificato centinaia di vite che meriterebbero di uscire di galera e avere un'altra occasione nella vita. 

Ai prossimi morti in carcere, gente onesta e integerrima fatemi un piacere:  abbiate la decenza di non fare lacrime di coccodrillo.
 

13 commenti:

upupa ha detto...

Io non sono "gente per bene"per questo dico:

..."Mostrami la prigione,mostrami il carcere,
mostrami il detenuto la cui vita è andata male,
ed io ti mostrerò,ragazzo mio,mille ragioni
per cui è solo un caso se al suo posto non ci siamo noi."
Phil Ochs

"Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri - scriveva Voltaire - poiché è da essi che si misura il grado di civiltà di una nazione ...

La mia non è un’attrazione per le catastrofi è indignazione per chi, in questo paese, non si pone domande,non indaga,non cerca di capire,non ama frequentare … il dubbio. Eppure il dubbio genera la riflessione,col dubbio si conquista la libertà. Il dubbio …è la nostra sete di sapere,l’incapacità di accontentarsi…quasi un’inseguimento perenne della verità… Il dubbio … è dimostrazione di profonda intelligenza…

Allora in “onore”del dubbio,indago, cerco e mi interrogo…

D’altronde come non interrogarsi sull’istituzione “carcere”,sulle sue finalità,sulla reale capacità di assolvere alla sua funzione...
penso troppo...ma mi piace ..in questo modo "sconfesso" questi forcaioli giustizieri...Ogni ministro è peggio del precedente...questa è un'amara verità...

Anonimo ha detto...

centinaia di vite sprecate, affossate, centinaia di famiglie smembrate, interrotte... auguro a tutti gli italiani 'per bene', quelli che bramano, anzi che pretendono una giustizia implacabile, di non trovarsi mai dalla "parte sbagliata"...(in realtà forse auspico proprio che ciò avvenga, solo così, forse, si renderanno conto che genere di mostro stanno alimentando con questa mentalità aberrante..sappino fin da adesso che non verrà risparmiato nessuno di loro, né un loro figlio o persona cara..)

tratto da Huye,hombre,huye

Oggi il carcere è quello che è, è quello di sempre, dove si commettono le più grandi ingiustizie, le più raffinate torture fisiche e psicologiche che la perversa mente umana possa immaginare. Il carcere è il castigo per chi non accetta le regole del gioco dei ricchi e potenti. In questa dittatura democratica la pena di morte fisica è stata abolita, ma subito rimpiazzata da quella psicologica....Il carcere fa paura perché non lo si conosce a sufficienza; più un nemico è sconosciuto, più è difficile combatterlo..

Un uomo sta per essere cancellato dalla mappa sociale ed andrà con certezza ad occupare qualcuna delle putride ed infette celle della cloaca carceraria...E' l'inizio della vendetta di coloro che, riempitisi la bocca con parole come democrazia e giustizia, non accettano l'autonomia dell'individuo al margine del gregge e delle sue norme, e ne predicano la detenzione, non senza aver prima tranquillizzato le coscienze con la legalizzazione giudiziaria di tutto il meccanismo..
Claudio Lavazza

I cani bastardi vogliono la libertà,abbaiano di piacere quando lo spirito si dispone ad aprire tutte le carceri. F. Nietzsche

Anonimo ha detto...

Perdonatemi però un'osservazione.

Il fatto di avere una "seconda occasione" nella vita è intrinseco della pena, senza la necessità di un intervento successivo.

Quando esci perché hai scontato la pena hai una seconda occasione.

Se la pena è smisurata per il reato commesso, si deve cambiare la legge che prescrive quella pena in merito a quel reato, ma una volta che si è stabilita una pena, quella deve essere - né più né meno.

D'altronde, se le carceri sono affollate non ha alcun senso far uscire i detenuti. Sarebbe come contrastare la fame nel mondo riducendo il numero delle mense.
Esiste infatti la soluzione ovvia di aumentare il numero di posti in modo da rientrare nei parametri indicati dalle norme e dai regolamenti carcerari.

Facendo uscire i detenuti si perde completamente il significato del provvedimento di detenzione, che si fonda sulla certezza della pena.

D'altronde, se si ritiene ingiusto mandare in carcere un uomo (che per definizione dovrebbe essere "libero") si solleciti il legislatore a tal senso. Vogliamo un mondo senza carceri? Parliamone. Ma una volta che si stabiliscono delle regole, vanno applicate senza sconti. O passa il messaggio che chiunque può fare quel che vuole.

l'incarcerato ha detto...

Caro Anonino, certo che ti perdono per questa osservazione! :) Sul superamento delle carceri ovviamente è un altro discorso e sarebbe molto interessante affrontarlo come feci nel passato; anche perchè non è nemmeno una uotopia visto che alcuni Paesi come l'Equador lo fecero.Ma erano regimi libertari quelli e da noi con questa mentalità da "metti dentro e butta la chiave" è davvero una utopia.

Non è vero che l'amnistia e l'indulto rende vana la certezza della pena. Pensiamo alle amnistie passate, di quelli usciti solo una piccola percentuale hanno cominciato a delinquere. Oppure il passato indulto. Non puoi immaginare a quante persone ha salvato la vita e resa più umana. Almenochè uno voglia una punizione senza il rispetto dei diritti e allora che si cambi la Costituzione! Anche li una piccola percentuale è stata recidiva. Ah e diciamolo: ci sarà un motivo che l'Amnistia e l'Indulto siano contemplate dalla Costituzione.

Ovvio che l'amnistia da sola non basta. Ma ora c'è una urgenza. Per questo visto che tu mi hai fatto l'esempio della povertà, io te ne faccio un altro: se uno sta male, come priorità lo mandi al pronto soccorso. Poi dallo specialista.

l'incarcerato ha detto...

E comunque uno Stato deve saper anche perdonare...qui però c'è la differenza di vedute e ognuno si schiera dove vuole!

Anonimo ha detto...

Grazie per l'apertura e la civiltà con la quale mi hai risposto.

Quello che dici è vero, ma presenta delle contraddizioni, almeno secondo me.

Il perdono è un concetto importantissimo nella vita, ma non ha nulla a che vedere con le pene.

Esempio: nel caso in cui un uomo uccide un mio caro amico o parente, e poi si dimostra pentito, io posso perdonarlo, ma ciò non toglie che la giustizia deve fare il suo corso. Se il nostro ordinamento prevede la detenzione e non altri strumenti forse più appropriati, purtroppo detenzione deve essere. Poi, visto che ho perdonato l'assassino, posso anche recarmi tutti i giorni in carcere a parlare con lui di come si sente e di come vorrebbe tornare indietro per cancellare quello che ha fatto, e questo è molto bello dal punto di vista umano, ma lui sempre in carcere deve restare, purtroppo.

Ora qui non stiamo parlando di assassini, ma il discorso resta invariato. Le pene comminate vanno applicate dal primo all'ultimo giorno, e se sono ingiuste vanno cambiate. Il motivo è semplice. Se uno viene condannato a 5 anni e poi, dopo 2 anni e mezzo lo Stato, come dici tu, lo "perdona", allora il giudice poteva dargli 2 anni e mezzo sin dall'inizio (non è lo stesso?). Ma allora lo stato può perdonarlo dopo 1 anno e 3 mesi. Allora il giudice poteva dare 1 anno e 3 mesi, ma allora lo Stato lo può perdonare dopo 8 mesi, e così via... Si arriva presto alla conclusione che nessuno finisce in carcere per più di mezzo secondo. E si arriva a questo assurdo perché, appunto, la tua idea di giustizia è contraddittoria.

Allora a questo punto è meglio dire che chi nella vita sbaglia non va mandato in carcere ma sottoposto ad altri provvedimenti, più utili e meno cruenti. Ma questo è un altro discorso.

Quanto all'urgenza, i provvedimenti di indulto nel corso della nostra storia sono stati talmente tanti che io non credo più ad una urgenza ma ad una deficienza strutturale, e un'ulteriore intervento che allevia la situazione senza risolverla non fa che re-innescare il meccanismo. Ovvero: tra 5 anni siamo da capo a dodici.

l'incarcerato ha detto...

Grazie a te per le tue risposte pacate, quelle che purtroppo "latitano" ultimamente e il linguaggio da ormai troppo tempo si è sempre di più volgarizzato, da una parte e dall'altra purtroppo. E anche questo è indice del deterioramento culturale della nostra società.

Capisco perfettamente quello che intendi. Vedi io parto dal presupposto che la galera è inutile se non ha lo scopo rieducativo dettato dalla nostra oramai calpestata Costituzione.

Il nostro Sistema Carcerario (e non solo) ha purtroppo la funzione di relegare ai margini le persone che commettono dei crimini(poi c'è il discorso a parte dei reati nuovi che sono stati creati ad arte). Crimini commessi per vari motivi: possono essere i contesti ambientali( a proposito della povertà, degrado, sistema classista, manovalanza nella criminalità organizzata ecc ) oppure anche psicologici, mi riferisco ai raptus di follia dove esistono purtroppo vari fattori che qui ovviamente non stiamo ad elencare.

Questo Sistema Carcerario in sostanza rende una persona perennemente sotto scacco, fa in modo che la detenzione non finisca. La cosiddetta "Fine pena mai". Quindi il tempo di detenzione non è la soluzione.

Quando parlo di perdono capisco che al livello del codice penale è quasi inesistente(a differenza dei luoghi comuni, l'uscita anticipata per buona condotta è sporadica), per questo io non sono per il rigore. Anche perchè non è mai stato un buon deterrente. In pratica io preferisco il perdono alla vendetta. Perchè quest'ultima assomiglia sempre di più a quelle vendette gratuite che non hanno mai portato a nulla di buono e sono semplicemente la "legalizzazione" dei nostri bassi istinti. Ovvio che se dovesse accadere qualcosa ai miei cari, anche io sarei colto da questi bassi istinti, per questo lo Stato dovrebbe essere al di sopra e non assecondarci.

Lo ribadisco, l'indulto o l'amnistia non è la soluzione se ovviamente subito dopo non venissero attuate le riforme. Sia sul sistema penitenziario , ma anche su quello giudiziario come ad esempio la carcerazione preventiva. Pensiamo all'oltre 40 per cento dei detenuti in attesa di giudizio.

Però ora c'è un urgenza spaventosa, la priorità è l'amnistia prima che che accada qualcosa di serio. Qua c'è un ritmo di un morto ogni due giorni, quanti altri ne dobbiamo contare prima che avviino le riforme necessarie? E poi saprai benissimo che almeno dopo un anno dall'approvazione di queste riforme(se mai le faranno) ci sarà qualche beneficio. E nel frattempo? Contiamo i morti e le sofferenze? E, problema non da poco, tutte quelle persone condannate ingiustamente? Ce ne sono parecchie, purtroppo questo è un discorso tabù.

Gatta bastarda ha detto...

la seconda possibilità non verrà mai data almeno che non si abbiano molti soldi e potere... ma a quel punto non si finisce in galera...che tristezza

giuseppe ha detto...

commenti molto saggi :) io cmq sono per l amnistia!

salvo ha detto...

io sono favorevole all'amnistia vi dico perche.sono un ex detenuto,ho preso il condono nel 2007 e ti posso dire oggi vivo da libero e mi sono sistemato grazie ad una esperienza vissuta saluti salvo

Anonimo ha detto...

Ci son persone che meritano di marcire in galera ma ci son persone che in galera ci vanno a finire senza e sapere il perchè ,rovinati da questa giustizia
FAVOREVOLE ALL'AMNISTIA MA SOLO PERCHE SON UNO DI QUELLI CHE NON SA IL PERCHE!!!!!!

Valeria ha detto...

Carissimo...come sai sono completamente daccordo...e non è un caso se illustri giuristi, personale penitenziario, addetti ai lavori siano tutti in favore di un provvedimento di Amnistia, per riportare le carceri italiane nella legalità, che al momento come ha detto anche il Presidente della Repubblica definire catastrofiche..sarebbe un semplice eufemismo...purtroppo i perbenisti fanno ed hanno fatto anche più danni del fascismo...:) con tanto affetto..ti seguo :)
Valeria C.

Valeria ha detto...

Carissimo come sai sono completamente daccordo..un Amnistia legale e prevista dalla Costituzione, per cancellare anche l'ignobile amnistia mascherata delle migliaia di prescrizioni...un amnistia affinchè lo stato italiano e le carceri rientrino nella legalità...un amnistia per avere il giusto respiro che occorre per finalmente riformare la giustizia :) ti seguo
Valeria Cento