lunedì 4 luglio 2011

Prove di legalitarismo trasversale: schieriamoci con i manifestanti No TAV !

Dobbiamo avere il coraggio di schierarci senza se e senza ma. Molti hanno in bocca, perchè ora va di moda, il fatto che ci sia il vento del cambiamento; alla feste del Partito Democratico hanno fatto perfino i manifesti di una gonna alzata dal vento. E cosa sarebbe il vento del cambiamento? Il risultato delle amministrative?   
Non facciamoci fregare da questo pensiero unico che ammorba la "massa critica" che da parecchio tempo di critico non ha quasi nulla e si adagia solamente su questi falsi intellettuali o paladini della Giustizia. No, il cambiamento non potrà mai avvenire per via Istituzionale ma solamente dalle lotte della società civile, quelle che dal basso praticano la democrazia diretta e sfidano le Isitituzioni che sono ostaggio delle lobby.

Abbiamo i nuovi tre piccoli porcellini che sono Di Pietro, Bersani e Fini; un'alleanza di intenti, la falsa alternativa che appoggia la TAV, questa opera inutile progettata 15 anni fa per una previsione rivelatasi infondata. Ovvero avevano previsto che sulla linea avrebbero viaggiato milioni  e milioni di tonnellate di merci. E invece, dati alla mano, attualmente non arrivano a tre milioni l'anno. Un costo immane di circa 22 miliardi di euro, una cifra che forse andrebbe spesa per le vere priorità. E non parliamo dello scempio ambientale.

I tre piccoli porcellini assieme al Governo tutti a solidarizzare con le forze dell'ordine che in nome della legalità vogliono far svolgere i lavori. A ditte, tra l'altro, che hanno vinto gli appalti in maniera poco trasparente.

Ieri in realtà è accaduto che i poliziotti hanno ferito decine e decine di ragazzi che facevano parte del corteo pacifico. E questi ragazzi ovviamente per paura di essere arrestati non si sono fatti refertare. E' questo lo Stato di terrore in cui viviamo. 

La Storia che si ripete. Io ricordo bene quando a Genova gli allora Democratici di Sinistra si sono voluti dissociare dai manifestanti e hanno invitato la loro base a non partecipare più alla manifestazione contro il G8 e ricordo benissimo quando Di Pietro affossò la commissione parlamentare sui fatti del G8.

Questa gente assieme ai falsi intellettuali che sono riusciti ad ottenere i consensi dal Grande Pubblico, ci stanno inculcando i modelli anglosassoni, specialmente quello Statunitense. 

Non è un caso che ogni qual volta si parla di legalità prendono ad esempio quel modello. Negli USA sono riusciti in quel modo ad addomesticare gli abitanti, renderli innocui e con poca capacità critica.

Facciamo attenzione che il legalitarismo portato avanti da questi nuovi guru dell'informazione serve proprio a rendere sacre, e quindi inviolabili le Istituzioni.

In sostanza, la rinascita del liberismo economico sta andando di pari passo con la riscoperta di quei valori tradizionali ( e reazionari) che sono l'inasprimento delle politiche giudiziarie e quindi con modelli culturali( Saviano è un ottimo strumento per inculcarli, ricordatevi la sua lettera agli studenti del famoso 14 dicembre) in cui la "disciplina" sostituiva la solidarietà, la tolleranza e la sollecitudine per i deboli  o i "fuorvianti".

Nel caso di ieri i fuorvianti, per loro, sono quelli che hanno protestato con forza e decisione.

Allora per contrastare tutto questo e opporsi alle parole di un Bersani o un Di Pietro, o ad un Fini e ovviamente a questo Governo che vuole essere garantista solo per i suoi uomini, cito con forza il detto dell'anarchico Bone Slim, spesso citato durante la famosa sollevazione del 92 a Los Angeles: " Ovunque ci sia ingiustizia, il modo più appropriato di comportarsi educatamente è attaccare".

6 commenti:

Anonimo ha detto...

«Facciamo attenzione che il legalitarismo portato avanti da questi nuovi guru dell'informazione serve proprio a rendere sacre, e quindi inviolabili le Istituzioni.» La sacralità ed inviolabilità è in realtà garantita dalla "non-laicità" dello stato, come indicava Bakunin spiegando a cosa serve dio (e ricordiamo Napoleone, il massone che s'incorona da solo togliendo la corona di mano al papa) appunto nell'atto di sacralizzare. A parte l'ipocrisia dell'informazione che ha fatto assurde equazioni tra cittadini insoddisfatti e vessati, e terrorismi inesistenti o dismessi dagli stessi fondatori in prima persona. Il dato centrale è che in questo momento si vuole ossificare la legge, rendendo immutabile o sempre più retrogrado lo «status-quo», dopo aver trasformato il parlamento in un bivacco di postriboli, e negando di fatto la perfettibilità delle leggi. La democrazia parlamentare non è il mio riferimento, ma oggi si negaa da sé, si dà la zappa sui piedi, negando la propria funzione, quando "riformismo" è in realtà sinonimo della cartolarizzazione delle istituzioni, che divengono esplicitamente e totalmente strumento di satrapie e cavalieri di ventura, e non servizi pubblici! Neppure in minima parte. Ai primi del '900 i sindacalisti rivoluzionari americani venivano arrestati perché leggevano ai lavoratori immigrati ed agli analfabeti la costituzione americana. E mentre uno veniva portato via un altro proseguiva la lettura...

Itsas ha detto...

quell'opera è inutile e fa solo male all'ambiente e comunque dovrebbero decidere i cittadni e non i politicanti...
eppure non riesco a solidarizzare con chi va lì per sfasciare tutto, magari sbaglio, ma non ci riesco...
sia ben chiaro che non solidarizzo neanche con chi reprime e si diverte pure....

l'incarcerato ha detto...

Caro Istas, dal 14 dicembre in poi dobbiamo metterci in testa che la storia degli infiltrati non regge più. Come fecero gli studenti del 14, anche i no tav non prendono assolutamente le distanze dai cosiddetti facinorosi. I black block stavano a Genova, poi tutto è cambiato. Poi sentire Maroni che consiglia ai PM quali capi d'accusa devono fare è a dir poco vergognoso. Tentato omicidio? Ma scherziamo? E i poliziotti chi li condanna? E poi un accusa del genere, se dovesse essere confermata qui si rovinano le vite di questi ragazzi. Basta con questo terrorismo politico e giudiziario.

Ritornando alla storia dei Black Blok,non ci sono più. Tutto è cambiato rispetto al G8 di Genova. E bisogna accettarlo, come bisogna accettare questo comunicato da tutto il No Tav: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=154337

Anonimo ha detto...

una piccola perla questo tuo post,una boccata d'aria fresca, non quella del "vento che cambia", ma un soffio di una novità genuina, pulita che può riuscire a diradare la nebbia che vela gli occhi, affanna il respiro. Ed è in piccole grandi battaglie, come quella dei NO-TAV, che si può cogliere il segnale di quanto la gente comune desideri essere artefice del cambiamento, cambiamento che l'ormai fallimentare sistema della democrazia rappresentativa in realtà non vuole, inventandosi fantasmi di una violenza, (quella dei temibili e famigerati black-bloc in questo caso) che per primi e in modo categorico usano per reprimere i cittadini, i consapevoli, quelli che alzano la testa e che, finalmente, cominciano a diffidare di tutti i falsi guru, dei politici i politicanti arroccati e distanti, che fanno e disfano da sempre la stessa tela.

Anonimo ha detto...

a chiusura del mio precedente commento, riporto questo brano tratto da "un Uomo":
Molti intellettuali credono che essere intellettuali significhi enunciare ideologie, o elaborarle, manipolarle, e poi sposarle per interpretare la vita secondo formule e verità assolute. Questo senza curarsi della realtà, dell'uomo, di loro stessi, cioè senza voler ammettere che essi stessi non sono fatti soltanto di cervello: hanno anche un cuore o qualcosa che assomiglia a un cuore...Questi intellettuali non sono intelligenti, son stupidi, e in ultima analisi non sono nemmeno intellettuali ma sacerdoti di un'ideologia. Con l'ottusità dei sacerdoti non riconoscono che, una volta sposati all'ideologia, e peggio ancora se sposati all'ideologia con un matrimonio che esclude l'adulterio e il divorzio, non si è più liberi di pensare. Perché si piega tutto a quella soluzione, si giudica tutto secondo quelli schemi: da una parte l'inferno e dall'altra il paradiso, da una parte il lecito e dall'altra l'illecito. Ergo per fare i coerenti costoro diventano incoerenti anzi disonesti. Prendi l'intellettuale di sinistra, l'intellettuale che oggi va di moda, o meglio l'intellettuale che segue la moda per comodità o per paura o per mancanza di fantasia: egli sarà sempre pronto a condannare le dittature di destra, bontà sua, però mai o quasi mai le dittature di sinistra. Le prime le disseziona, le studia, le combatte coi libri e con i manifesti; le seconde le tace o le scagiona o al massimo le critica con imbarazzo e con timidezza. In certi casi addirittura ricorrendo a Machiavelli: il-fine-giustifica-i- mezzi. Quale fine? Quello di una società concepita su principii astratti, calcoli matematici, due più due fa quattro, tesi e antitesi uguale sintesi, e cioè senza tener conto della matematica moderna due più due non fa necessariamente quattro...E' grazie ai loro calcoli, cioè al lugubre fanatismo delle ideologie, all'illusione anzi alla presunzione che il Buono e il Bello stiano da una parte sola, che un genocidio o un assassinio o un abuso sono considerati illegittimi se avvengono a destra e diventano legittimi o almeno giustificabili se avvengono a sinistra. Conclusione, il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi: i sacerdoti laici e non disposti ad ammettere che la vita (ciò che essi chiamano Storia) provvede da sola a ridimensionare le loro masturbazioni mentali, quindi a dimostrare l'artificialità del dogma. La sua fragilità, la sua irrealtà...

upupa ha detto...

E’ tempo di smettere di sentirci vittime,di soffrire silenziosamente per le tante disuguaglianze e per gli abusi, di invocare a gran voce i diritti negati,di “bere” ogni cosa che questi forcaioli dell’informazione ci propinano quotidianamente.

E’ ora di informarsi realmente,di conoscere bene ciò che ci circonda, di leggere “per capire”i fatti che accadono.

E’ importante non lasciarsi coinvolgere da notizie faziose che hanno lo scopo di trascinare l’opinione pubblica lì dove risiede il “lecito” per il potere politico,dove domina la “non verità”.

Le cabine di regia di questo potere sono intrise di interessi privati, di giochi politici,di volontà miranti a ridurre i cittadini ad esseri non pensanti.

Un sistema ingessato in uno schema opportunamente costruito a danno di chi crede ad un paese civile.