Perchè vi inquietate?
Forse perchè si è guastato l'orologio?
Il sole tramonta.
Lo spirito raccoglie impressioni.
Cerco immagini in movimento.
I fatti perseguitano l'arte.
Giovani, giovani, orsù, coraggio!
Ciò che vi serve
ve lo dà il dolore.
Con fischi e sberleffi
prendiamo di mira il nazionalismo.
L'occhio si cerca nell'acqua.
Là si acquieta il mio spirito.
Vada al diavolo il mondo intero!
A volte, quando sono disperato a morte,
penso a te, bianca ragazzina.
Tutte le impressioni sono verdi.
Il tuo amore è di un verde
così soave e tenero
come i verdi riflessi dell'acqua.
Lo spirito accumula impressioni.
Una percezione passiva è letargia...
Lo spirito attivo raccoglie immagini.
Guarda indietro e davanti!
I fatti perseguitano l'arte.
Giovani, giovani, suvvia, coraggio!
Io sono coraggioso per tre.
Giro in una barca d'oro.
Dalla sofferenza attingo
tutto ciò di cui ho bisogno!
Srecko Kosovel
3 commenti:
in questa poesia l'autore propone la sua disillusione ed il suo monito a stare accorti alle scorciatoie, ai facili tesori che ci vengono proposti.
Alla nostra vita, e ai giovani che sono l'avvenire, non serve un tesoro, serve piuttosto immagazzinare l'esperienza che ci troviamo e si troveranno ad affrontare, per non restare impreparati, ripiegati su noi stessi...
RESISTENZA - ABILIO ESTEVEZ
Non ci sono tesori, dicono i pellegrini che ritornano.
Se ne stanno lì, sul ciglio delle strade, sulle sponde di mari e
fiumi, senza dormire e senza poter toccare l'acqua, maleodoranti e
allucinati, a indicare impauriti l'orizzonte.
Non ci sono tesori, dicono e chiudono gli occhi, e spezzano i
bastoni, e si gettano a terra e non aspettano.
Non implorano più, non supplicano più. Il cielo non risponde e
non c'è speranza nei sogni.
È una menzogna la storia dei galeoni sommersi. Non
esistono i forzieri sepolti sul fondo degli oceani, con
tutto l'oro delle antiche corti, coi rubini, gli
smeraldi e le corone degli imperi scomparsi.
Non c'è mai stato un simile sfavillio in mezzo ai pesci,
ripetono, deliranti, i pellegrini che tornano.
Ignori perché si sono stancati, chi li ha dissuasi, quale
demone dell'impazienza ha spento tra le alghe la luce
dell'oro e delle pietre preziose.
Tu ti fermi un istante.
Non ci sono tesori, gridano disperati.
(Non voltare la testa. Non li vedere con gli occhi vuoti. Non
li sentire. La strada è lunga e non c'è tempo da perdere.)
bella poesia, rispecchia molto i giovani di oggi
ciao inca, bellissima poesia! sei favoloso! ^-^ un abbaraccio
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