giovedì 21 luglio 2011

La vera chiave di volta per la verità dell'11 settembre, ma nessuno ne parla.

Era il 7 Maggio del 2004 quando giunse la notizia,  non sorprendendo nessuno perchè rapimenti e decapitazioni erano all'ordine del giorno, che un ragazzo americano di 26 anni fu brutalmente decapitato in Irak da Abu-Mus'ab al- Zarqawi.

Quest'ultimo come tutti saprete era considerato l'uomo di Bin Laden e di Al Qaida in Iraq; e  qualche anno dopo, l'ipotetico omicida del ragazzo, morì in seguito ad un bombardamento americano. 

Cosa c'è di strano vi chiederete e cosa diavolo c'entra con l'infinito mistero dell'11 settembre? 

Il ragazzo americano si chiamava Nicholas Evan Berg   ed era un giovane imprenditore esperto di telecomunicazioni, tanto è vero pare che si trovasse nella pericolosa Iraq proprio per motivi lavorativi.  

Ma facciamo ora un passo indietro. 

Qui non si discute sulle innumerevoli ipotesi dell'11 settembre, se sia vero , pilotato oppure no; qui espongo semplicemente un fatto che non è mai stato chiarito e nemmeno i siti dediti agli più sfrenati complottismi ne hanno dedicato una pagina.

Come tutti sappiamo, ci sarebbe stato un quinto aereo che avrebbe dovuto colpire la Casa Bianca, ma il pilota dirottatore non riuscì nell'intento. Il pilota mancato sarebbe stato un certo Zacharias Moussawi e lo avrebbe confessato lui stesso nel tribunale di Virginia.
Ebbene lui confessò anche un'altra cosa interessante: aveva mandato, per realizzare il progetto Kamikaze, migliaia di e mail utilizzando la password di un'altra persona.
Tenetevi forte perchè la persona che gli prestò la sua password fu  proprio Nicholas Berg, il ragazzo che poi sarebbe stato decapitato in Irak dal gruppo di Zarqawi.  Questo ragazzo raccontò all'FBI che prestò per cortesia la sua password al Kamikaze Mossawi. Voi lo fareste? Io no. Ma pare che per l'FBI basti per rilasciarlo.

Non so voi ma a me c'è qualcosa che non torna: lui che ha fatto un favore agli uomini di Al Qaida in America, finisce nelle mani di Al Qaida in Iraq. Coincidenze straordinarie, non trovate?

La famiglia ancora oggi urla giustizia e verità perchè secondo loro il figlio è stato ucciso dagli USA stessi e, pensate, il regista Michael Moore li va ad intervistare per il famoso film documentario Fahrenheit 9/11: ci ripensa e decise all'ultimo di tagliarla. nel montaggio finale.

Una piccola storia tenuta nascosta e poco approfondita ma che potrebbe rivelare la verità sul quel famoso 11 Settembre.



Articolo pubblicato anche qui!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

anche questa pubblicazione risulta molto interessante; personalmente non ero a conoscenza della tragica vicenda del giovane imprenditore americano, ma nonostante la scarsa notorietà rimane un fatto decisamente inquietante...

ventop ha detto...

bello inka, fatto interessante.
a.

giuseppe ha detto...

l ho letto con piacere :) bravo inca, continua cosi :)

upupa ha detto...

La chiarezza non abita più il mondo...solo complotti, intrighi e violenza...immaginavo un mondo diverso ma mi hanno tolto anche l'immaginazione.

Giovanni Marcolini ha detto...

Le strane morti di chi sapeva qualcosa o di chi stava indagando non sono rare:
http://pino-cabras.blogspot.com/2008/09/morto-barry-jennings-testimone-chiave.html

Strano è che ancora non si sia suicidato il fisico Steven Jones:
http://www.nibiru2012.it/forum/misteri/11-settembre-aerei-olografici-133620.120.html