sabato 2 luglio 2011

La notte è democratica e civile.

"E' bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte pure le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. 

Le persone si perdonano i vizi. 

La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perchè così gli dice la natura e nessuno li scoccia. 

Nessuno chiede conto di notte. 

Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E' una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile." 

Scritto  tratto dal libro di Erri De Luca: "Il giorno prima della felicità".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Innegabile ed avvolgente il fascino della notte. E' nel buio della notte che cala un po' la maschera dell'ipocrisia ed è in quel tempo, immerso nell'assenza di luce che, osservando bene, si riesce a cogliere l'essenza della natura umana. E' la notte l'amante degli artisti e delle anime ribelli....

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle. Alda Merini