venerdì 3 giugno 2011

Le inchieste pilotate, i ricatti trasversali e lo scontro tra i grossi gruppi finanziari.

Prima di addentrarmi in questa discorso con tanto di fonti, preciso che qui non intendo approfondire la storia della P2 e di tutte le ramificazioni; quindi per chi non conoscesse approfonditamente questa storia che arriva fino ai giorni nostri, consiglio di leggere dei buoni libri.

Quello che vi sto per raccontare spero che serva a molti di voi nel valutare attentamente le notizie scandalistiche che i giornali mettono in circolazione: purtroppo molto spesso sono strumenti dei servizi segreti e altri poteri "occulti" che servono semplicemente per i loro affari interni, prettamente economici. E purtroppo ai nostri occhi, ingenuamente, sembrano motivazioni politiche, di alternanza, ideologiche( nel senso più alto del termine).

Cominciamo a parlare di Mino Pecorelli. Era un avvocato civilista specializzato in diritto fallimentare; professione che lasciò nel '68 per dedicarsi con impegno nella vita politica, poi al giornalismo fondando un agenzia stampa. Volontario a 17 anni nella guerra di Liberazione, fu insignito della più alta decorazione dal generale Andersen. Fondò la rivista OP che stava per Osservatorio Politico e fu un giornale molto venduto perchè si occupò di scandali importanti che poi sfociavano in vere e proprie inchieste.

Pecorelli apparteneva alla P2 di Gelli e in seguito si scoprì che riceveva notizie dagli apparati dei servizi segreti, in particolare dal generale Miceli dell'allora SID. No, Pecorelli non era un "dissidente" all'interno della P2 come uno si potrebbe immaginare, ma era uno che al Potere ci teneva e contribuì ai ricatti traversali per un proprio arricchimento personale.

Il suo compito ben preciso era di discreditare l'allora Presidente della Repubblica Leone. Quest'ultimo era un osso duro e non piaceva a Gelli, tanto è vero che nel piano piduista era anche incluso il suo rapimento e la successiva uccisione. Infatti il famoso Golpe Borghese(di cui anche il generale Miceli ne faceva parte) prevedeva questo.


In sostanza c'erano due elementi che in qualche modo erano d'abbattere perchè potevano interferire nella "grande macchinazione" : il Presidente Leone e il presidente democristiano Aldo Moro.

Entrambi non erano ben visti soprattutto dagli USA. Cosa accadde infatti?

Da una parte c'era Mino Pecorelli che fece uscire il famoso documento del Sid denominato Mi.Fo.Biali( MI: Mintoff, fratello dell'ex presidente di Malta; FO: Mario Foligni, cattolico fondatore del Nuovo partito popolare,NPP; BIALI: anagramma di Libia), il quale dette vita al suo famoso articolo a puntate che si intitolava: "Petrolio e manette".

In quel rapporto venne fuori in sostanza il legame tra ambienti politici e il traffico illegale di petrolio con la Libia, addirittura si arriva a fare dei collegamenti con la mafia siciliana. Ma adesso per noi non è nulla di nuovo perchè sappiamo che la p2 aveva intenzione di "istituzionalizzare" la mafia nel sud.

Per saperne di più su questo documento visionante questo articolo e troverete tutti i collegamenti che ci sono, ovviamente presi dalla documentazione della Commissione Anselmi.

Per semplificare, la "moglie"americana era in lotta con "l'amante"araba e questa lotta interna è la causa principale dell'assassinio di Aldo Moro. Tra l'altro solo ora sappiamo che la rottura definitiva avvenne con l'ultimo suo viaggio in America.

Mino Pecorelli si accanì con articoli scabrosi sulla vita privata e affaristica nei confronti dell'allora Presidente Leone e nello stesso tempo ricattava i suoi amici e informatori che avrebbe rivelato tutto . Insomma un doppiogiochista che la pagò cara con la sua uccisione.

Ma accadde qualcosa di molto grave nella quale si evince con chiarezza che delle inchieste purtroppo molto spesso sono orientate e pilotate per i soliti giochini di Potere.

In quegli anni come un fulmine a ciel sereno scoppiò il famoso scandalo Lockheed che coinvolsero numerose nazioni e costò le dimissioni di numerosi ministri.

Il caso coinvolse direttamente la Lockheed Corporation, azienda aeronautica statunitense, per forniture di aerei pilotate mediante tangenti e contributi da parte dei funzionari della società aerospaziale statunitense, dalla fine degli anni 50 agli anni 70, nel processo di negoziazione della vendita di aeromobili.

In Italia lo scandalo riguardò la fornitura degli aerei da trasporto c-130 ricevuti dall' Aeronautica Italiana a partire dal 1972: tutti i coinvolti furono accusati di aver intascato mazzette per miliardi di lire per favorire gli acquisti di tali aerei da parte dello Stato italiano, nonostante diversi ufficiali dell'Arma aeronautica li avessero giudicati "troppo costosi" e "inadatti alla difesa del territorio nazionale".

Lo scandalo vide coinvolti diversi alti funzionari dello Stato, tra cui il generale dell'Aeronautica Duilio Fanali, e l'allora presidente della Finmeccanica, Camillo Crociani, il quale riuscì ad evitare l'arresto fuggendo in Messico . Risultarono inoltre coinvolti dalle accuse esponenti politici di spicco tra cui proprio l'allora Presidente Giovanni Leone,il nemico giurato di Gelli e anche degli USA.

Fu chiamato in causa dal settimanale Espresso ritenendolo questo ultimo di essere Antelope Cobbler, un nome in codice che identificava come corrotto il primo ministro (Cobbler) del governo italiano (Antelope). Notizia poi rivelatasi falsa e addirittura sempre grazie a giornali, e con le notizie passate tramite un ambasciatore Americano, fecero trapelare che Aldo Moro era l'Antelope. Fatto strano è che quando uscì fuori lo scandalo P2 si trovarono tanti documenti nei quali si faceva di tutto per far credere che Moro fosse proprio il nome in codice Antelope.

Aldo Moro, pensò all'epoca che quell'inchiesta fu una montatura americana affinchè si cambiassero i vertici delle compagnie italiane mettendo persone filo americane. Era il periodo che saltò in aria l'allora Presidente dell'Eni Enrico Mattei.

Il Presidente Leone si dimise da Presidente della Repubblica e solo dopo anni sarà poi prosciolto dall'accusa. Ma tanto oramai i giochi erano fatti.

Aldo Moro poi sarà rapito e in seguito ucciso dalle BR. E i famosi documenti ove egli avrebbe fatto accuse ben precise, sparirono nel nulla. Ufficialmente non sarebbero mai esistiti.

Non esiste un' unica verità e nemmeno il bene da un lato e il male dall'altro. Sono giochi puramente di predominio economico e Gelli era solo una piccola e semplice pedina, tra l'altro la grande Tina Anselmi lo descrive come un uomo privo di fascino. E credo che abbia ragione, in più aggiungo che non mi pare sia un uomo, nonostante che scriva poesie, di grande finezza culturale ascoltandolo nelle ultime interviste.

Anche l'interno dei servizi segreti erano in lotta tra di loro e tutto questo avviene fino ai nostri giorni.

Sta ora a voi fare i dovuti paragoni, e noterete che l'influenza americana è sempre la stessa. E devo essere sincero, Berlusconi pur essendo stato ridicolo nel parlare con Obama, mi ha fatto davvero pena.

Si vede anni luce che è un uomo finito, abbandonato dai Poteri Forti, dalla finanza e questo da quando sgarrò( e non per motivi "bolscevichi" figuriamoci) facendo il famoso accordo commerciale con la Russia nel 2008. Lo sappiamo tramite i documenti di
Wikileaks.

Anche se noi società civile come al solito siamo stati strumentalizzati per questo, facendo il tifo per una grande potenza mondiale che ha rovinato il nostro Paese, rafforzando la criminalità organizzata, importando la P2 e destabilizzandoci favorendo le famosi stragi e rapimenti come quello di Aldohttp://www.blogger.com/img/blank.gif Moro.


Detto questo, personalmente, le lotte di potere non mi interessano e non faccio il tifo per nessuno. A me interessa un modello alternativo e quindi diffidiamo da alcuni giornali che fanno scoop preconfezionati. La storia si ripete, ed è sempre la stessa. Cambiano i protagonisti. E noi?




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2 commenti:

Anonimo ha detto...

oltre a trovare questa pubblicazione ricca di molti spunti interessanti che, personalmente, spero di poter approfondire, mi ha dato anche modo di soffermarmi a riflettere su quanto siano rimasti immutati nel corso degli anni i meccanismi spietati dei poteri forti e di quanto sia fuorviante per i singoli individui, informarsi e basare le proprie opinioni sui mezzi di informazione o pseudo-controinformazione, manipolati e strumentali al mantenimento di quegli stessi poteri. Spero quindi che il mio scetticismo e la mia diffidenza mi consentano di mantenere viva la mia obiettività, ascoltando più di una voce, anche la più impopolari fra quelle fuori dal coro e che questo mi porti a maturare delle idee il meno possibile omologate..

enrica ha detto...

Caro Inka,
sono completamente d'accordo con te e condivido in tutto e per tutto quello che scrivi. Il mio spirito ottimista mi porta a pensare che le bugie hanno le gambe corte e, sebbene intrighi e lotte di potere hanno punteggiato la storia fin dall'inizio, so che ogni grande avanzamento della civiltà è venuto da uomini veri, con ideali veri, con un vero senso civile che sono riusciti nel loro intento nonostante il potere apparentemente soverchiante di certi circoli.
Sì anch'io ho provato la stessa pena per Berlusconi...
Grazie per il tuo contributo continuo a gettare una luce di verità sulla storia contemporanea. E' l'unico rimedio.