giovedì 12 maggio 2011

Il "metodo giustizionalista" della Moratti!

Voleva preparare una trappola la "moderata" Moratti, lei che non fa scrupoli a flirtare con i peggiori fascisti rimasti su piazza.

Ieri a Sky Tg24, durante il faccia a faccia con Pisapia, ha aspettato gli ultimi minuti, proprio per non avere la replica in diretta, per dargli del ladro.

Nemmeno il peggior giustizionalista sarebbe arrivato a tanto. Tra l'altro è stata un vera e propria calunnia. Ma per capirne di più raccontiamo brevemente la storia di Pisapia.

Fu arrestato da innocente come accade a tutti i cittadini che vengono coinvolti dagli errori giudiziari: scontò quasi cinque mesi di carcere preventivo. L'accusa era di un "concorso organizzativo in vista di un successivo sequestro di persona da compiere in danno di Willliam Sisiti, noto dirigente milanese del Movimento Lavoratori per il Socialismo". E il furgone rubato sarebbe servito per effettuare il sequestro. Il rapimento comunque non ci fu mai stato e Pisapia, al terzo grado di giudizio, fu assolto sia per il concorso organizzativo che oltretutto non fu mai andato in porto e sia per il furto.

Fu il PM Armando Spataro a rinviare a giudizio 163 persone aderenti a Prima Linea o presunte tali e il nome di Pisapia finì nella lunga lista. Il suo nome venne tirato in ballo dai pentiti Sandalo e Donat Cattin.

Purtroppo negli anni 70 molto spesso finirono in carcere persone innocenti proprio a causa dei falsi pentimenti. E alcuni furono definitivamente condannati anche per reati gravi: un nome a caso fu Adriano Sofri condannato definitivamente per l'omicidio di Calbresi pur dichiarandosi ancora oggi innocente. Ma questa come si suol dire, è un'altra storia.

Ma sono storie, come quella di Pisapia, che devono far riflettere tutti noi e andare cauti prima di esporre al pubblico ludibrio le persone, e questo vale per tutti, indistintamente dal proprio orientamento politico, classe sociale o nazionalità.

Per questo trovo vomitevole l'uscita infelice della Moratti, un metodo giustizionalista che tra l'altro loro non possono permettersi. Pisapia è stato un galantuomo e anche coerente con i propri ideali visto che conosce benissimo gli innumerevoli casi di malagiustizia, la fragilità del sistema giudiziario e la malvagità del sistema penitenziario. Dai dibattiti si è ben tenuto alla larga nel fare comizi sulla vicende familiari giudiziarie della mamma di quel bamboccione di Batman, sulla gente poco chiara candidata nelle liste che appoggiano la Moratti come quella brava persona che in una intercettazione telefonica fu colta ad augurare di morire come un cane a un esercente che si rifiutava di pagare il pizzo.

Ha fatto bene Pisapia a non scendere in quei dibattiti visto che sa benissimo che in uno Stato di Diritto vige la presunzione di innocenza. L'avversario si batte sul profilo politico e ogni qual volta mancano le idee si scende a questo becero livello.

Ma detto questo io dico di più. Anche se per assurdo Pisapia fosse stato condannato definitivamente per quel reato, quale sarebbe lo scandalo? Una persona che nella vita commette degli errori non può più, una volta scontata la pena, partecipare alla vita sociale del Paese? Chi lo dice? Ricordiamo che gli anni 70 erano particolari e chi aveva partecipato attivamente ai vari movimenti, inevitabilmente finiva dentro. Solo chi pensava ai fatti propri, non si sporcava le mani, ne era immune.

Conosco personalmente persone che militavano in Lotta Continua che in quel periodo erano finite dentro mgari per oltraggio a pubblico ufficiale(in realtà difesa personale visto le grandi repressioni) e fanno politica, addirittura qualcuno è diventato sindaco e hanno fatto cose importanti e hanno conquistato la stima dei loro concittadini.

La dobbiamo smettere con questa ideologia legalitaria, anche perchè uno può essere il peggior criminale anche se è sempre stato nei limiti della legge e nel passato si è comportato da cittadino integerrimo.

Ci sono persone uscite (per loro fortuna) dal carcere che sicuramente valgono molto di più rispetto ai tanti politicanti che vediamo in giro e sicuramente sarebbero degli ottimi amministratori della vita pubblica. Ma per carità diciamolo in silenzio perchè a tanti di voi(anche a sinistra) sembrerebbe una bestemmia.

Stiamo attenti da chi si nasconde dietro la maschera della "legalità", sono i più pericolosi e ricordiamo che tutti posso sbagliare, ma non devono pagarla per sempre. Se solo cambiassimo il nostro modo di vedere, forse nessuno rincorrerebbe ai vari "metodi" per screditare il proprio avversario politico.




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2 commenti:

Ernest ha detto...

la Moratti ha voluto imitare Cetto Laqualunque nel dibattito del film, o viceversa.
un saluto inka

calendula ha detto...

mai piaciuta la Moratti ( ma io ho il dente avvelenato con tutta la famiglia Moratti proprietaria della raffineria che ha rovinato metà della costa sud della mia terra)ma se devo essere sincera, schifezze così basse non mi sono mai sembrate cose per lei, e mi sembra il segnale di una paura molto forte di perdere l'amatissima poltrona...