sabato 21 maggio 2011

Considerava suo destino amare senza speranze un astro.

...e mi parlò di un giovane che era innamorato di una stella.
In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella, la sognava e le rivolgeva i suoi pensieri.

Ma sapeva o credeva di sapere che le stelle non possono essere abbracciate dall'uomo.


Considerava suo destino amare senza speranze un astro, e su questo pensiero costruì tutto un poema di rinunce e di mute sofferenze che dovevano purificarlo e renderlo migliore.


Tutti i suoi sogni però erano rivolti alla stella.


Una volta, trovandosi di nuovo su un alto scoglio in riva al mare notturno, stava a guardare la stella ardendo d'amore.


E nel momento di maggior desiderio fece un balzo e si buttò nel vuoto per andare incontro alla stella. Ma nel momento stesso del balzo un pensiero gli attraversò la mente: no, è impossibile!


Così cadde sull'arena e rimase sfracellato. Non sapeva amare.

Se nel momento del balzo avesse avuto l'energia di credere fermamente nel buon esito, sarebbe volato in alto a congiungersi con la stella.


Tratto da "Demian" di Hermann Hesse.

5 commenti:

peppe ha detto...

che bella poesiaaaaaaa :D ciao inca

red ha detto...

Bellissima davvero questa poesia...e la metafora che porta con sè..è più facile per l'uomo amare l'impossibile che amare fino in fondo....
grazie per l'ennesima occasione che mi offri qui di riflettere e cercare di capire....e grazie per le tue parole care che ho trovato al mio ritorno in rete.
Sono con te
Red

anonimo ha detto...

wow ma chi l ha scritta? tu inca? :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Come vorrei credere ad Hesse......

l'incarcerato ha detto...

No anonimo, ma il grande Hermann Hesse...