lunedì 4 aprile 2011

Non siate gregge perdio!

"Con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l'ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere."

"Un uomo" di Oriana Fallaci


La manifestazione contro la guerra di sabato 2 Aprile è stata, numericamente parlando, un fallimento. A Piazza Navona il mio pensiero è andato, con una vena nostalgica, al 2003 - era solo l'altro ieri quando il movimento pacifista era stato definito dal Washington Post la seconda potenza mondiale -. Questa ennesima dimostrazione non fa che confermare la mia dura e apparentemente banale conclusione: siamo sempre stati un branco di pecore che si muove solamente quando lo decide il pastore che sia esso un Partito, una trasmissione televisiva, grossi gruppi editoriali, i leader di turno o gli pseudo intellettuali.

Lo abbiamo visto con le manifestazioni recenti come "Se non ora, quando?", simile ad un Family Day (e non a caso ben accolto dal Vaticano). Oppure i No Berlusconi Day del cosiddetto "Popolo Viola", un "movimento" così superficiale e banale (e per certi versi anche pericoloso) per il modo in cui affronta i veri problemi causati da questo Sistema marcio. Quando ho scoperto che il portavoce è un iscritto all'Italia Dei Valori tutto mi è stato più chiaro. Infine l'ultima, in difesa della Costituzione conclusasi con la canzone di Vecchioni... E giù tutti a commuoversi. Mi sto chiedendo perché tutte quelle persone sabato non c'erano. Noi stavamo difendendo l'articolo 11... Ma l'amore, lo sanno i poeti tristi, molto spesso è ingannevole.

Avevano ragione gli studenti a criticare gli organizzatori perché collusi con il Potere: quello studentesco è un movimento davvero sano e molto sveglio. A differenza di tanti ultra cinquantenni che su Facebook, allineati e coperti, ogni tanto mettono un'immagine e la spacciano per attivismo: prima di Santoro quando, poverino, rischiava la censura (ero piccolo quando trasmetteva e oggi ancora sta lì) e chiede aiuto; poi la Bocassini perché c'è questa povera Magistratura, così indifesa e in costante pericolo che ha bisogno del popolo per difenderla... Mentre c'è tanta gente che per ottenere Giustizia e Verità sta lottando con un enorme sacrificio e pregare affinché il Magistrato di turno non archivi. Come poi puntualmente avviene se non si hanno appoggi istituzionali e mediatici.

E' la prima volta nella storia che la cosiddetta "sinistra" (esiste ancora?) difende il Potere in maniera così sfacciata e senza che la gente si renda conto del sottile meccanismo che c'è dietro.

Le bacheche di Facebook sono piene di slogan prefabbricati contro Berlusconi, a volte anche con le immagini sexy delle escort, accompagnate da battute infelici. Non sono più considerate donne: sono puttane e quindi sembra giusto prenderle in giro e mostrarle sui giornali.

E' normale tutta questa omologazione di pensiero quando i cosiddetti quotidiani progressisti(?) come l'Unità, il Fatto o peggio ancora Repubblica (quest'ultimo vende più copie del Giornale, Libero e il Foglio messi insieme), guidano l'orientamento della cosiddetta "massa critica". E seppur minoranza rispetto all'intero popolo Italiano è comunque massa. Il Potere controlla la parte attiva, ben differente dalla maggioranza passiva (che vota il centrodestra) la quale non ha bisogno di essere manovrata e controllata.

E allora ecco spiegato il motivo della poca partecipazione di sabato. Questi giornali, le trasmissioni televisive come quella di Santoro (ha invitato una sola volta Gino Strada, lui contro tutti!) e di Gad Lerner (che invece invitò il fondatore d'Emergency come voce critica i leghisti), non hanno messo in discussione l'intervento e si sono uniformate.

E a sua volta vi siete uniformati anche molti di voi come (senza offesa) un gregge.

Allora la verità nuda e cruda è che anche quando il movimento era considerato la seconda potenza mondiale, in realtà non era davvero sentito. Ma guidato. Un gregge anche quello, purtroppo.

E quindi chiedo scusa alla Fallaci per averla odiata (anche se è troppo tardi ormai) quando ci criticava, malediva, si infuriava. La odiai senza nemmeno conoscerla: anche io mi ero adeguato al "sentir comune" (mi giustifica, in parte, il fatto che che ero appena un ventenne). Mi indignai specialmente quando criticò Dario Fo e gli ricordò d'esser stato fascista e di esserci rimasto, anche se rosso. Non posso che darle ragione perché lui, come tanti altri intellettuali che ci appoggiavano, fanno tutto ciò che risulta popolare e di massa.

Sabato non c'era, e nemmeno prima. Tutti uniformati a questo pensiero, a questa sinistra, antiberlusconiano, legalitarista, giustizionalista ed interventista. Insomma sono riusciti a creare una "nuova destra", la peggiore. E grazie al contributo dei nuovi intellettuali come l'incriticabile Saviano.

Parlai con un mio vecchio amico che ritrovai proprio alla manifestazione di Sabato e lui mi spiegò che il linguaggio di Saviano, così retorico e romanzato, non fa assolutamente scuotere le coscienze.

Ha ragione! Un vero intellettuale dovrebbe provocare, far sentir male il pubblico, lasciarci tutti interdetti. E soprattutto dire tutta la verità fino in fondo, non solo una parte per accontentare "l'altro Potere".

Pasolini, ad esempio, era uno che raccontava la verità nuda e cruda: le persone si infuriavano, vergognavano, strisciavano come vermi pur di non farsi vedere. Per questo era molto odiato e amato.

"Incarcerato tu che parli tanto, e fallo tu no! Non ti sta bene niente!". Io no! Sono peggio di un Don Chischotte, non ci sarebbe nessun Sancho Panza che mi seguirebbe e quindi cosa diavolo volete! Iniziamo invece prima a ragionare con la nostra testa, sviluppiamo una coscienza individuale e cominciamo a diffidare quando un evento diventa troppo popolare e cerca di farci diventare un unico gregge.

Ma tanto è inutile che ve lo dica. Lo sapete, ma non lo ammetterete mai.

Meglio partecipare a queste manifestazioni di massa collettive, emozionarsi tutti insieme e stare con la coscienza a posto. Magari tra una canzone di Vecchioni (chiamate ancora amore anche a me?) e un bel discorso di Saviano sulla macchina del fango che al tempo stesso sputtana - con superficialità - un intellettuale come Sciascia che meriterebbe rispetto al solo nominarlo.

Una cosa è certa. Non mi avrete mai come volete voi... Come dicevano i 99 Posse.




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11 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Inka

...ci siamo svegliati ...avvelenati??????

Ma...non posso darti torto è tutto vero!!!!

Un bacio
Ornella

Alberto ha detto...

Non farti prendere dallo sconforto! sempre più si stanno svegliando, non fissare delle scadenze! Le cosa accadranno in tempi e mopdi che ci sono ignoti, ma noi combattiamo la buona battaglia senza aspettarci niente in cambio. Prendiamo esempio da Ornella, che non molla mai!

iole ha detto...

Te lo dico, ora e qui, lo condivido in toto, nel senso che lo metterò anche come nota!

ventopiumoso ha detto...

dunque e' andata male (da sabato mattina non guardo \ leggo quotidiani.. ma avrebbe poi senso).

mmm.

ps: io sono fermo 3 (persone che condividono lo stesso punto di vista ecc. ecc.) su.. uhm.. qualche centinaio?

pps: la fallaci.. grande scrittrice e giornalista, vita intensa, ...e certo che aveva ragione a criticare la finta sinista ipocrita. pero' non posso "perdonarla" (uso questo verbo con le molle, solo perche' non ne trovo altri) per la sua campagna di odio razzista degli ultimi anni.

l'incarcerato ha detto...

Io invece la perdono, anzi non c'è ne è nemmeno bisogno. Io desidererei tanto che mi perdonasse lei.
Purtroppo lo sbaglio che ha fatto, quello di farsi strumentalizzare dalle destre. Poi ovviamente anche io dissento sulle sue ultime posizioni, ma siccome ho imparato a "conoscerla" attraverso i suoi libri e articoli posso dire che è stata coerente fino alla fine.

ps lascia stare i quotidiani, si salva per poco ancora il Manifesto ;)

ventopiumoso ha detto...

beh anch'io l'ho letta :)

ps: bah, io prendo con le molle, anzi mollissime, pure il manifesto...

upupa ha detto...

Carissimo...occorre leggere "Indignatevi" di Hessel e " Indignarsi non basta" di Ingrao...due librettini che si divorano in poco ma che sono due "macigni"per i tempi che viviamo...come grandi sono coloro che li hanno scritti.Lo so che hai ragione,sui falsi intellettuali, sui movimenti manovrati, sui giornali di parte,come hai ragione sul movimento studentesco,il paese ha bisogno di questi giovani che tentano di restituirgli dignità...ma interessa a pochi,al gregge,come dici tu, occorre solo il cane pastore, il dissenso, il talento,la passione sono cose che non sono "normali"...

Aries 51 ha detto...

Il pifferaio,col suo piffero magico,gioca con le anime e con le menti.Le nostre.Ci dà orari ed appuntamenti, pochi e regolari, che non possano distrarci da legge,religione,dovere e amor di Patria, le sue invenzioni più riuscite.Veglia su di noi, paterno, coi suoi cani.Che le pecore non facciano casino, che dormano tranquille, senza pensieri e con i sogni donati loro dal padrone.La verità può piacere o non piacere.Ti ringrazio per averla detta.

gennaro ha detto...

Ciao Inca.. dunque ecco il mio pensiero:
Un vivo invito a chiunque passasse di qui: leggere e rileggere “Lettere Luterane” di P.P. Pasolini, contenente – oltre appunto i suoi articoli sulla società consumistica – il brano “I giovani infelici” e soprattutto il trattatello pedagogico “Gennariello”.
E poi... vorrei invitare a studiare Guy Debord, studiare Pasolini, studiare la Scuola di Francoforte, e continuare, interessarsi, esser curiosi, informarsi contro-informarsi e disinformarsi. Studiare per me significa cercare conferme ma anche obiettare la propria ragione, scoprire e scoprirsi, scontrarsi e accettare le proprie contraddizioni, superarsi, lottare anche contro se stessi. Rifiutare ma anche comprendere.
Appunto: per non essere gregge;) e allo stesso tempo non perdere l'orientamento.

Con tutto il tragico che ne verrebbe, c’est la vie...

prof. Gennaro

Anonimo ha detto...

Povero incarcerato con la Verità in mano e nessuno che la vede! Forse è ora che tu cvresca e capisci quando è davvero necessario attivarsi. Forse noi branco di pecore stiamo combattendo amche per quelli come te, solitari possessori di saggezza e onestà intellettuale.

l'incarcerato ha detto...

Ma povero te caro anonimo. Stai parlando con uno che, mentre tu probabilmente stavi comodo a casa, io prendevo le botte e venivo segnalato dalla digos quando manifestavo e organizzavo delle manifestazioni. E mentre facevo tutto questo, lavoravo anche duramente sai? La crescita è molto relativa caro anonimo. Io posso permettermi di dire che ho una mia crescita personale, con l'esperienza e principalmente con le mie uniche forze. E se credo di aver compreso certi meccanismi, lasciami la libertà di dirlo.Un giorno ti auguro che cresca anche tu, relativamente parlando...