martedì 26 aprile 2011

L'Italia entra in guerra, il centro sinistra approva e la poca chiarezza dei Ribelli.

Un'altra pagina vergognosa del nostro Paese, della falsa "alternativa", della Costituzione perennemente violata e non solo dal Governo Berlusconi.

Nei miei articoli passati ho criticato aspramente questo nuovo intervento "umanitario"(termine coniato da D'Alema durante la guerra del Kossovo), e ieri la mia indignazione ha oltrepassato ogni misura.

Dopo un colloquio telefonico con il premio nobel per la pace Obama, Berlusconi proclama l'entrata in guerra dell'Italia: esattamente cento anni (1911-2011) dopo aver inaugurato i bombardamenti aerei sui civili Libici, l'Italia tornerà a bombardare la Libia!

All'epoca c'era Giolitti, e l'Italia era l'esatta fotocopia di oggi: crisi economica, corruzione delle Istituzioni, destra e sinistra storica(quindi assenza di idee alternative), e sempre alla ricerca di fare interessi coloniali:oggi eni, finmeccanica e ovviamente strategie filo-atlantiche.


Il centro sinistra, la cosiddetta opposizione, ha già precisato che non farà mancare il loro appoggio, ma era prevedibile per una formazione che non vede l'ora di Governare per fare in maniera graduale le riforme in senso liberista. E della Costituzione in realtà non gliene importa nulla, tranne utilizzarla quando gli fa comodo per i fini elettorali. Anche perchè come non dimenticare che i primi a violarla e poi modificarla sono stati loro? Ma mi si dirà: "Sempre meglio di avere Berlusconi"!

Chissà cosa dirà il Presidente Napolitano quando in una intervista precisò che non c'è nessuna violazione dell'articolo 11? Si all'epoca forse poteva anche trovare una giustificazione visto che la risoluzione Onu 1973 approvata il 17 marzo in sostanza imponeva una no-fly zone senza l'ausilio delle bombe.

"Ma chissenefrega dell'ONU, c'è la NATO! E l'Italia ne fa parte e non può sottrarsi ai suoi doveri!"

Niente di più sbagliato! Ricordo che nelle guerre passate alcuni Stati come la Francia, la Grecia oppure la Germania adesso, pur facendo parte dell'Alleanza Atlantica, decisero di non mettere a disposizione le loro basi.

Ormai sono mesi che la NATO sta bombardando ininterrottamente la Libia, e la stiamo rendendo altamente radioattiva. Proprio come facemmo con il Kossovo e l'Iraq. il mandato ONU è proteggere i Libici. Ma nel frattempo sono stati coperti da bombe all’uranio impoverito.

Falco Accame, pioniere dell’argomento e dell’impegno civile su questo tema, (nonché ammiraglio e presidente dell’associazione delle vittime Anavafaf) scrive: “I libici non dispongono di idonee misure di rilevazione delle radiazioni e ancor meno di misure di protezione idonee tra cui maschere con filtri adeguati per la popolazione. I missili Tomahawk portano ciascuno all’incirca 300 Km di uranio impoverito. Dunque oltre 60 tonnellate di uranio impoverito sono state gettate sulla Libia senza nemmeno alcun avvertimento per la popolazione. Ciò a parte i proiettili all’uranio lanciati dagli aerei A 10 e Harrier, di cui però non si conosce il numero delle missioni eseguite”.

A Tripoli c'è il Vescovo Martinelli che con un grido disperato ci dice di fermarci, ma sono parole inascoltate. Tra l'altro ancora non si è capito bene la natura di questi ribelli, si sa però che un appartenente del Consiglio Provvisorio di Bengasi era un ex appartenente al regime. In realtà nel Consiglio dei ribelli ci sarebbero circa una trentina di membri, ma per motivi di sicurezza si conoscono solo una dozzina di nomi. Ma c'è anche chi dice, come c'è scritto in questa autorevole fonte, che in realtà c'è la volontà di nascondere i nomi perchè hanno collegamenti poco chiari con dei gruppi terroristici. E sapete l'altra nostra vergogna? E' che l'Italia e poche altre nazioni hanno riconosciuto questo consiglio come nuovo Governo, addirittura Frattini andrà pure a Bengasi per incontrarli. E ovviamente la pseudo opposizione approva senza indugi.

Un'ultima considerazione. Vi faccio notare che proprio agli inizi di aprile, l'Unione Africana aveva messo a punto un piano di pace che era stato approvato sia dai ribelli, che dal regime di Gheddafi. Ebbene il "gruppo dei volenterosi" non ha gradito e come risposta hanno intensificato i bombardamenti. Alla faccia di ancora crede che il nostro intervento militare serva per difendere il popolo libico. Questo fatelo raccontare da quel cafone di Lerner all'Infedele, da quel bavoso di La Russa e da quegli ipocriti di Bersani o Veltroni.



Articolo pubblicato anche qui.

4 commenti:

giuseppe ha detto...

stiamo andando sempre a peggiorare

Ernest ha detto...

non c'è mai fine e tutto avviene nel silenzio

calendula ha detto...

ho discusso a Pasqua con mio padre per questo motivo....

Aries 51 ha detto...

Bossi si pulisce il deretano col tricolore.
Berlusconi con le leggi.
Tutti gli altri con la costituzione.
La mano utilizzata per la pulizia è sempre quella del PD.
Considerata la funzione di stato,istituzioni e tutto quel che ne consegue, la cosa non mi sorprende.
Quello che non digerisco è la massa di ciechi decerebrati che corrono in massa a votare per scegliersi il tiranno di turno.
Spero che la gente di Libia non sia allergica, come altra gente massacrata in precedenza, all' uranio impoverito donato a scopi umanitari da tutti noi.
E' durissimo rimanere umani.
Ciao Inka.