giovedì 17 marzo 2011

I 150 anni dell'Unità D'Italia: alla loro "patria"!

Cavour mi è antipatico, Mazzini troppo elitario,
Garibaldi rivoluzionario ma amico del re, e quindi non ugualitario.

Carlo Pisacane invece da militarista, filo aristocratico
fu il primo a voler l'unità, diventando poi un grande libertario.

La sua impresa fallì,
e per scampare dal linciaggio si suicidò
perchè una parte del popolo non lo capì.

Questa nostra terra unita ha centociquant'anni, ma sembra una donna
troppo sfatta, e in cerca di un espiazione.

Ma come tutte le donne è sempre stata fonte di grande ispirazione.

Piena di curve sinuose che contornano tutto il corpo, con superfici dolci e levigate dove ci si specchia il ridente Sole.


E' sempre stata corteggiata da tutte le grandi potenze, anche quando era il fulcro della potenza stessa.

E' lei che ha messo in luce la poesia, l'arte, l'architettura , addirittura le note musicali e forse la musica stessa.


Quanti in nome della sua bandiera
molti han fatto una "gloriosa" carriera?

Parassiti, sfruttatori, occultatori, doppiogiochisti, qualunquisti, menefreghisti,
fascisti, razzisti, camorristi, 'ndranghetisti,
finti comunisti, capitalisti, liberisti, portatori di pregiudizi.


La parola Patria subito tradita,
alle masse contadine che hanno combattuto
la promessa di una terra, un ideale non mantenuto.

Dopo la liberazione dal nazifascimo,
nacque una bellissima carta
soprattutto per preservarci da qualunque assolutismo.

Nemmeno hanno fatto in tempo a proclamarla al popolo che subito brogli elettorali, assassinii in nome della Patria e repressioni agli operai.

La prima vera strage di Stato fu la Portella della Ginestra
numerose donne, vecchi, bambini, giovani pieni di entusiasmo,
con i Potenti che sorridevano dietro la loro finestra,
furono massacrati mentre festeggiavano il Primo Maggio.


Trattamenti disumani all'interno delle Patrie Galere,
incidenti e morti sul lavoro,
inserire notizie mai quasi mai veritiere.

In nome di questa bandiera insanguinata, ipocritamente osannata,
e sempre per vili scopi utilizzata
ci vorrebbe un nuovo Pisacane, ma che arrivi in tempo.

Ma questa volta con la prontezza e la volontà
di non dire solamente: "Attendo!".



10 commenti:

enrica ha detto...

Ci sono già i nuovi Pisacane... uno di questi sei tu.
Mi piace l'idea dell'Italia come una bella donna sinuosa ed attraente ma non è sfatta... solo stanca e delusa... ma la luce nei suoi occhi può tornare ad accendersi se scoprisse che crediamo ancora in lei...

l'incarcerato ha detto...

Enrica grazie ma non esagerare:) Guarda il problema è che molti omicidi, stragi o insabbiamenti sono stati fatti proprio da quelle persone(i Potenti) che credono davvero di farlo in nome della Patria. Non a caso esiste quel termine pericoloso:"La ragion di Stato"! Io vorrei che credessimo in un unico e grande valore: quello dell'umanità! Un grosso abbraccio!

Aries 51 ha detto...

Guardando indietro nel tempo non trovo nulla che mi convinca a festeggiare questa Nazione stuprata dal primo giono di vita.
E per quello che riguarda le parole di Enrica a tuo riguardo, devo dirti che sono in sintonia con Lei.Non sarai un nuovo Pisacane ma sei comunque un riferimento, una voce libera, un amico, un posto dove non ti senti solo o sbagliato.
E non è poco.

Ernest ha detto...

sta a noi impegnarci ancora di più per continuare a scrivere la storia
un saluto inka

upupa ha detto...

...Leopardi nella sua All'Italia dice "attendi,Italia,attendi"...quando dovremo ancora aspettare perchè questo paese si svegli??????????

elena ha detto...

aspettare non è il mio forte, non lo è mai stato... quindi rilancio con Gandhi: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Cioè, invece di aspettare che gli italiani si sveglino, suoniamo la sveglia noi. Invece di aspettare che i capipartito si riuniscano, riuniamoci noi. Invece di aspettare che la CGIL, Camusso in testa, arrossisca abbastanza da mettersi dalla parte dei lavoratori e/o aspiranti tali, vediamo di esserci noi... sì lo so, sono parole. Nel mio piccolo cerco di farle diventare fatti, ma so che non basta. Però, come disse l'usignolo, "faccio quello che posso". Lo facessimo tutti, forse troveremmo anche la voglia di festeggiare questo embrione di unità che i nostri padri han cercato di lasciarci. Certo, non si può festeggiare il paese di berluscones, legaioli, lelemoristi, camorristi e quant'altro. Ma si può festeggiare - meglio, onorare - la memoria dei nostri padri, la solidarietà che gli ultimi e gli umili e (aggiungo io) i migliori ci mettono sempre, l'abnegazione della magistratura che ancora non cede, il coraggio di chi denuncia soprusi, ingiustizie, violenze e misfatti e la nostra voglia di RESISTERE. Ciao Inka, ciao tutti.

zefirina ha detto...

veramente un bel post e azzeccato il video, condivido molto di quello che hai scritto

l'incarcerato ha detto...

Ciao Elena, sai come al penso! Alcune cose le condivido, altre no. Si può cambiare lo stato di cose solo quando ci distaccheremo da tutti gli strumenti del Potere. Purtroppo anche il simbolo di una qualsiasi bandiera lo è. Perfino la più pura contiene, per dirla alla Fallaci maniera quando stava ancora con il grande Panagulis, "sangue e merda"!

Per quanto riguarda "l'abnegazuone della Magistratura che ancora non cede"..beh un Potere come quello stai certa che non cederà mai. Mentre i nostri diritti, si! Sono già ceduti da un pezzo.

Quelle son caste di potere, e molto spesso anche pericolosi, che si auto conserveranno sempre.

Iole ha detto...

Amico mio,
io credo in questo paese, un po' meno negli Italiani proprio per quanto tu hai scritto. La sua formazione, la sua unità ha portato morti e povertà, soprattutto al Sud (siamo fortemente ignoranti in merito alla nostra storia...ma perché?!); hai ragione, io oggi ho pensato ai padri della costituente, li ho anche associati a quelli del Consiglio Nazionale della Resistenza francese, ecco io credo che l'Italia l'abbiano fatta loro e non l'odioso Cavour e il suo entourage. Almeno dopo la II g.m. loro hanno puntato a creare una Repubblica democratica e non un paese in cui ancora bisogna "fare gli Italiani"!!

Concludo, ringraziandoti (la prossima volta linkalo direttamente in bacheca e non a commento...che non sempre dà le notifiche quel coso! ;)) e scrivendo non tanto "Attendo" quanto "Indignez-Vous" ;)

Gatta bastarda ha detto...

La parola Patria subito tradita,
alle masse contadine che hanno combattuto
la promessa di una terra, un ideale non mantenuto.

questa frase dice tutto!