giovedì 17 febbraio 2011

Giustizia per Fabio Di Celmo: dalle armi batteriologiche alle stragi terroristiche.

Cuba negli anni settanta stava rischiando il collasso a causa di una epidemia che faceva ammalare gli alberi di agrumi. D'altronde era strozzata dall'embargo imposto dagli USA, e come si sa è un metodo vile e criminale perchè impoverisce e decima la popolazione. Peggio di una guerra.

Il settore dell'agricoltura era importante per poter resistere all'impoverimento e non si riusciva a capire quale fosse la causa di questa epidemia.

Ma accadde un fatto. Per puro caso, un contadino abbatté con una provvidenziale scoppiettata un piccione viaggiatore. E notò che portava legata ad una zampetta, una capsula di alluminio: conteneva della bambagia macchiata di giallo.

Grazie ad un ricercatore particolarmente sospettoso si poté sventare il piano. Si scoprì che la CIA, tramite i piccioni viaggiatori, faceva liberare nei campi un batterio molto particolare che faceva ammalare le piante.


C'è da chiedersi chissà quante volte siano state diffuse,ad opera degli Americani, epidemie del genere, di cui poi si è perso ogni controllo.

Vere e proprie armi batteriologiche per colpire un Paese considerato a loro ostile.

Preciso che qui non si tratta di difendere o meno l'operato di Fidel Castro ma quello di rendere giustizia ad un popolo che non merita di essere messo in pericolo nel nome della cosiddetta "libertà"!


Ma dalle bombe batteriologiche, se non bastano, si passano da quelle al tritolo. Anche l'Italia d'altronde non si è dimostrata immune alle stragi con l'ausilio della "mano straniera" d'oltre oceano.

Siamo nell'anno 1997 e Cuba, sempre affranta dall'embargo, riusciva a reggersi grazie soprattutto agli ingenti investimenti nel settore turistico. D'altronde non c'era nemmeno più l'Unione Sovietica che sottobanco allacciava relazioni commerciali.

E fu l'anno nella quale anche Cuba dovette conoscere la cosiddetta "Strategia della Tensione". Che il lettore mi perdoni per aver "azzardato" questo paragone. Anche se ben diversa la finalità di questa strategia, abbiamo sempre elementi che non mancano mai.

Gli ingredienti sono identici: infiltrati, bombe, CIA e servizi interni deviati e sigle di terroristi nostrani.


Iniziarono una raffica di attentati nei maggiori alberghi dell'Avana. La finalità era evidente: portare al collasso l'economia Cubana ,quindi creando insofferenza da parte della popolazione in maniera tale da rovesciare il governo di Fidel Castro.

In quel periodo c'era un giovane imprenditore italiano di nome Fabio Di Celmo. Giunse a Cuba, assieme al padre nel 1993, per un attività di forniture alberghiere.

E da quel giorno non abbandonò mai l'isola.

Il quattro settembre del 1997 era nel bar dell'Hotel Copacabana per bere un caffè quando, all'improvviso, scoppiò una bomba che distrusse tutto e il ragazzo morì dilaniato dal tritolo.


Grazie all'inteso lavoro dell'intellingence cubano, si scoprì che gli attentati furono ad opera di cubani esuli a Miami, ma finanziati dal governo Statunitense. In particolare si scoprì chi fosse l'attentatore che uccise Di Celmo: era un salvadoregno di nome Raul Cruz Lèon. Egli in seguito rivelò che era stato reclutato dal famigerato esule cubano Luis Posada Carriles.

Un uomo al servizio della Cia ove partecipò a numerose operazioni contro molti paesi dell'America Latina. Fu uno di quelli che addestravano gruppi paramilitari ad uccidere e torturare la gente che appoggiava governi o gruppi di sinistra. Ma è anche poco conosciuto per aver fatto parte attiva nella costruzione della famigerata struttura Gladio.

Carriles attualmente vive ben protetto negli USA e non sta scontando nulla e per l'uccisione dell'italiano Di Celmo non fu estradato. L'Italia vergognosamente nemmeno la richiede.

Negli USA invece sono a marcire in galera, e tra l'altro dentro le famigerate botole che sono una vera e propria tortura quotidiana, cinque cubani dei servizi segreti castristi. Ingiustamente detenuti avendo la solo colpa di scoprire da dove provenissero i terroristi.


Questo articolo l'ho scritto per non dimenticare delle bombe batteriologiche , delle bombe vere e proprie e della morte di questo ragazzo Italiano troppo presto dimenticato.

Ogni anno a Cuba, per non dimenticare, si svolge un torneo di calcio intitolato a Fabio Di Celmo e viene inaugurato dal padre Giustino che ancora reclama una Giustizia che probabilmente gli USA non la concederanno mai.


5 commenti:

Aries 51 ha detto...

Ricordo. Un ricordo che è tornato alla luce grazie al tuo intervento. E le domande che mi prendono la mente sono sempre le stesse. A quanti innocenti è stata tolta la vita da infami che si nascondono dietro parole di cui non conoscono il significato, come Democrazia e Libertà ? In nome di quale maledetto dio stiamo a guardare in silenzio ?

l'incarcerato ha detto...

Hai ragione caro Aries, nona caso ho raccontato questa storia, tra l'altro molto recente, perchè sto notando una certa trasformazione che non piace. Proprio ieri sera, ad Annozero, ho sentito Lerner definire gli USA una grande democrazia. Io non riesco ad accettare una definizione del genere. Chissà cosa ne pensa il padre di Fabio Di Celmo e le migliaia di persone vittima di questi interventi? Sto cercando, nel mio piccolo, di riappropriarci di certi valori e ideali. Non arcaici, che sia chiaro! Anzi, che romano con le logiche di Potere e riacquistare la nostra individualità perduta...

luce ha detto...

Diciamo che cose come quelle che hai raccontato dimostrano che anche la democrazia è fatta da uomini e gli umini non sono democratici per definizione perchè seguono la legge di natura che è quelle del famigerato "Lupo mangia lupo".
Veri è anche che non tutto quello che glu USA dannp e fanno è deviato, come in tutte le cose bosogna guardare tutte e due i leti della medaglia e migliorarci e migliorare le cose, mettendo equilibrio tra ideologia e idealismo
Un caro saluto affettuoso

l'incarcerato ha detto...

Si cara Luce, ma stiamo parlando non di una nazione qualsiasi ma di una superpotenza che ancora oggi condiziona anche il nostro Paese. Guarda devo essere sincero, ancora non sono riuscito a trovare un loro intervento che non sia "deviato". Perfino le critiche contro Berlusconi in realtà sono funzionali per un cambiamento di vertice più ottimale per la finanza globale.(storia ripetuta con tangentopoli). Che gli USA siano una nazione democratica al suo interno non lo nego, ma è pieno di forti contraddizioni.

Aurora ha detto...

condivido incarcerato. comunque bel sito, un saluto, ciao