sabato 26 febbraio 2011

Breve considerazione sulla rivolta in Libia.

Solo due parole per evitare confusione.

In Libia è evidente che non sia una rivolta per fame come in Egitto e Tunisia visto che c'è (o c'era) un sistema paternalistico assistenziale che evita gravi forme di miseria e la loro condizione di vita non è assolutamente paragonabile con la povertà degli altri Paesi Africani in rivolta.

Molto probabilmente le notizie che arrivano sono gonfiate, un po' come la famosa "rivoluzione" contro Caucesco dove si parlava di 20 mila morti. La TV all'epoca riuscì a manipolare appositamente la realtà. Fu il primo esperimento mediatico.

Stessa storia come la guerra del Kossovo dove si fecero vedere la fosse comuni, per poi scoprire che i morti erano addirittura i "nemici" serbi.

Evidente che gli USA ora approfittino per rompere l'accordo economico tra ENI( e non solo) e Libia, cercando di avere il monopolio del petrolio. Storia che si ripete.

Detto questo, è evidente che senza se e senza ma io spero nella caduta di un regime comunque dittatoriale. Si, esattamente come la fine di Caucesco. Penso di essere stato chiaro.

3 commenti:

upupa ha detto...

Altro che....chiarissimo!!!!!!Un abbraccio

enrica ha detto...

Molto chiaro e lucido come sempre...
Grazie Inka.

Anonimo ha detto...

chiaro