lunedì 17 gennaio 2011

Rapimento Abu Omar: Gianni Letta influenzava il Governo Prodi!

Sul rapimento illegittimo di Abu Omar sappiamo quasi tutto. Sappiamo che il coraggioso magistrato Armando Spataro e Pomarici a Dicembre del 2006 rinviarono a giudizio per concorso nel sequestro di persona dell'egiziano Abu Omar ben trentadue deputati. Ventisei sono americani e tra loro cinque sono membri della CIA ufficialmente accreditati come diplomatici. Sei sono invece italiani: un maresciallo reo confesso appartenente al ROS dei carabinieri e cinque funzionari del SISMI, incluso il direttore Marco Mancini.

Altri tre italiani sono imputati di favoreggiamento: due sempre del SISMI mentre un terzo è un giornalista, già vicedirettore di Libero, che nella primavera del 2008 sarà eletto deputato del Popolo della Libertà. Collaborava con i servizi segreti e il suo nome in codice era BETULLA. Ovvero Renato Farina.


All'epoca c'era il Governo Prodi e il vicepresidente Rutelli comunicava che il suo Governo aveva deciso di sollevare un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura di Spataro e Pomarici, rea di aver violato il segreto di Stato.

Anche il Governo Belrusconi ovviamente ostacolò la Procura, famosa la frase del Premier : "Il terrorismo non si sconfigge con il codice in mano". Si, perchè Abu Omar quando fu sequestrato venne anche torturato per estorcere informazioni.

Tutto questo semplicemente perchè gli USA hanno fatto una continua pressione ai vari Governi per boicottare la Magistratura; e l'Italia, in maniera bipartisan, si è dimostrata ancora una volta una democrazia limitata.

Ma queste sono cose che già sappiamo. Dai documenti di Wikileaks emerge però un particolare che almeno a me non è passato inosservato.

Già nel maggio 2006, l'ambasciatore americano trasmise a Roma un messaggio minaccioso: Se i mandati di arresto sono stati effettivamente emessi,essi potrebbero portare ad un drastico deterioramento delle relazioni bilaterali. "

Ma attenzione, si evince che l'ambasciatore americano aveva numerosi colloqui con Gianni Letta, tra i quali gli spiegava che "nulla avrebbe danneggiato le relazioni più velocemente o di non ostacolare gli arresti degli agenti della CIA "

Non ci volle molto prima che l'Italia reagisse alla minaccia. In un incontro Gianni Letta ha suggerito che il modo migliore per risolvere il caso nel più breve tempo possibile sarebbe quello di parlare direttamente con Clemente Mastella, ministro della Giustizia in Italia al momento.(Fonte documento)

Niente di strano? In quel preciso momento c'era il Governo Prodi e perchè l'ambasciatore americano teneva un rapporto con Gianni Letta che era all'opposizione? Inoltre Letta consigliava di rivolgersi a Mastella, in teoria un suo avversario.

Domanda: ma chi è per davvero Gianni Letta? Come mai gli Americani si rivolgerono a lui nonostante Prodi era ancora al Governo e Berlusconi all'opposizione? Perchè tutta questa potenza e come mai consigliava di rivolgersi proprio a Mastella che guarda caso da lì a poco avrebbe fatto cadere il Governo?





Articolo pubblicato qui.

3 commenti:

Alessandro Tauro ha detto...

Grandissimo articolo come sempre Inca...

A proposito di Pollari e del governo Prodi, io ricordo ancora benissimo, come un'immagine dalle forme chiarissime, la decisione della coppia Prodi-Amato nel gennaio 2007 (quando iniziava il procedimento giudiziaro a carico di Pollari) di nominare il maxi-boss dei servizi segreti "Consigliere di Stato a Palazzo Chigi".

E questo purtroppo, da qualsiasi punto di vista lo si voglia leggere, è un vero insulto ai principi di giustizia, di democrazia e di legittimità di uno Stato.

anonimo ha detto...

condivido

l'incarcerato ha detto...

Bentrovato caro Alessandro! Hai fatto benissimo a ricordare quel particolare. Purtroppo dimostra quanto la nostra democrazia sia molto ma molto limitata e in maniera bipatisan la politica sia sottomessa ad altri voleri.