giovedì 30 settembre 2010

Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti: la Telecom- Fastweb e l'agguato.

Come promesso parlerò degli sviluppi dell'Inchiesta Telecom-Fastweb portata avanti dal bravo Magistrato Capaldo, e inaspettatamente, arricchita con la notizia dell'agguato di ieri che ha coinvolto un noto avvocato.

Sto seguendo con interesse questa Inchiesta per ovvie ragioni perchè, a differenza dell'Inchiesta Premium che ha portato all'arresto di Niki e alla sua uccisione nel carcere di Sollicciano, essa presenta tutti gli elementi che noi avevamo già anticipato prima ancora che scoppiasse: stesso schema di flussi di denaro tramite società of-shore che comprendono l'asse Londra-San Marino, coinvolgimento le società delle telecomunicazioni e dell'informatica, elementi di delinquenza non comune ma legate alla 'ndrangheta e personaggi che in qualche maniera hanno legami con esponenti della ex Banda della Magliana.

Ma c'è un imputato fondamentale che nell'Inchiesta Premium non compare, mentre quella seguita dalla Procura di Roma no: la Telecom!

Come mai?

Sarà stata questa la condanna a morte di Niki? Se parlava su come svolgeva il suo lavoro, forse la Telecom sarebbe stato un elemento primario e non privo di importanza? Non lo sappiamo, forse.

Eppure come feci notare in un mio vecchio articolo, nel 2008 l'antitrust condannò anche la Telecom assieme alle altre società incriminate.

Nel frattempo l'Inchiesta Telecom-Fastweb potrebbe far emergere altre importanti novità utili a noi che pretendiamo Verità e Giustizia per Niki.

Qualche giorno fa, e precisamente il 20 settembre, Fabio Arigoni, 57 anni, imprenditore nel ramo del telecomunicazioni, ha deciso di tornare in Italia e di mettersi a disposizione degli inquirenti.

Egli è un personaggio chiave nell'Inchiesta e ha rafforzato ancora di più l'imputazione rivolta a Gennaro Mokbel,la moglie di questo, Giorgia Ricci(detenuta a Sollicciano), l’ufficiale della Gdf Luca Berriola, il consulente di tlc Carlo Focarelli.

Inoltre, e questa è la novità importante, è che sarebbero stati chiamati in causa dal manager degli "alti dirigenti". Una novità di non poco conto.

E come al solito quando scoppia una novità che potrebbe mettere in luce altri aspetti scomodi, si mette in moto tutta quella "raffinatissima" macchina dei servizi segreti, criminalità organizzata e faccendieri che cerca di mettere a tacere tutto. Magari depistando, insabbiando e come sappiamo uccidere o far tacere tutto tramite un avvertimento, messaggi chiari da decifrare.

E infatti, non a caso, ieri sera verso le 20 davanti al proprio studio legale dei Parioli, quartiere romano, due uomini hanno gambizzato un avvocato.

Ma non uno qualunque.

L'avvocato che ha subito questo agguato si chiama Piergiorgio Manca, noto avvocato per aver difeso gente coinvolta in questioni importanti. Ma soprattutto è uno dei difensori del commercialista Marco Iannilli, implicato guarda caso nell'Inchiesta Telecom-Fastweb.

E attenzione, anche Iannilli sarebbe un personaggio chiave perchè avrebbe ricostruito ai magistrati la vicenda Digint: la società informatica che ha messo in contatto Finmeccanica con l'imprenditore Gennaro Mokbel, ritenuto uno degli ideatori della maxitruffa.

Attenzione, soffermiamoci sulla Digint!

Questa società aveva come maggior azionista lo stesso Mokbel, imprenditore legato alla 'ndrangheta, estremismo nero ed ex appartenenti alla Banda della Magliana.

E questa stessa società avrebbe acquistato la Ikon, specializzata nella progettazione di sofisticati software spia, tuttora in uso a procure e servizi segreti, e coinvolta nel dossieraggio.

Vi rendete conto? Sofisticati software spia che erano in mano a dei criminali!

A questo punto le due vicende, ovvero il ritorno dell'imprenditore Fabio Arrighoni e la gambizzazione dell'avvocato, sono assolutamente legate l'una con l'altra.

Una domanda. Perchè Fabio Arighoni era rimasto tutto questo tempo latitante a Panama? Voleva sfuggire dalla Giustizia, oppure dalla morte?

Forse non voleva fare la stessa fine di Niki Aprile Gatti? Forse.

E nel frattempo, noi tutti ci chiediamo, ma l'Inchiesta Premium è chiusa oppure rimarrà per sempre in quel Limbo che con tutta franchezza non mette in buona luce l'operato di alcuni settori della Magistratura?






Articolo pubblicato anche qui.

mercoledì 29 settembre 2010

Don Chisciotte

O caro Don Chisciotte, o Cavaliere
dalla Triste Figura
girasti il mondo in cerca d'avventura,
con Ronzinante e Sancio il tuo scudiere,
pronto a combattere senza paura
per ogni causa pura.
Maghi e stregoni ti facevano guerra,
e le pale incantate dei mulini
ti gettavano a terra;
ma tu, con le ossa rotte,
nobile Don Chisciotte,
in sella rimontavi e, lancia in resta,
tornavi a farti rompere la testa.
In cuore abbiamo tutti un Cavaliere
pieno di coraggio,
pronto a rimettersi sempre in viaggio,
e uno scudiero sonnolento,
che ha paura dei mulini a vento...
Ma se la causa è giusta, fammi un segno,
perché
- magari con una spada di legno -
andiamo, Don Chisciotte, io son con te!

Gianni Rodari

lunedì 27 settembre 2010

Verità e Giustizia per Niki: l'inchiesta Telecom-Fastweb e l'operazione Premium

Care teste di capra, ripropongo con forza questo mio articolo che feci all'indomani dello scandalo Telecom-Fastweb, vi esorto a rileggerlo con attenzione perchè il prossimo articolo presenterà delle novità e forse potremo avere altri chiarimenti sulla morte di Niki Aprile Gatti legata all'altra inchiesta, quella Premium.

Dico di rileggerla con attenzione perchè è inevitabile dedurre che un legame c'è, ma ancora non è uscito fuori. Ma qualcosa si sta muovendo, forse ci saranno delle rivelazioni e spero con tutto il cuore che tutti noi ne saremo a conoscenza.

Ovviamente la speranza e da riporre ai giornalisti che almeno seguano gli sviluppi dell'inchiesta condotta dal bravo magistrato Capaldo.



Giustizia per NIki Aprile Gatti: Sodalizio criminale tra 'ndrangheta, telecom, eversione nera e banda della magliana.

Carissimi amici, sapete quanto è grande la battaglia per ridare Giustizia e Verità per Niki Aprile Gatti! Da tempo che attraverso le nostre indagini personali abbiamo scoperto una regia della 'ndrangheta, eversione nera, grandi gestori telefonici e apparati dello Stato.Proprio ieri ho ricevuto un commento odioso al precedente post:

"non so che tipo di indagini state
facendo ma una cosa è sicura.. emidio salomone è stato ucciso ad acilia e non a
nettuno! secondo me è meglio che la rivedete un pò tutta questa
"indagine!"


Per fortuna il bravo magistrato romano Capaldo ha scoperchiato questa mega truffa emettendo ben 56 arresti, con il coinvolgimento di Telecom, Fasteweb.Ma soprattutto ha smascherato il sodalizio criminale tra la 'ndrangheta, politica come il senatore Di Girolamo eletto grazie alle 'ndrine, ed eversione nera come l'imprenditore Gennaro Mokble.

Un uomo legato ai NAR e esponenti della Banda della Magliana che in un intercettazione si vantava di aver commesso ben 10 omicidi!

Ricordiamo che questa inchiesta parte dal 2004 fino al 2008, e si sovrappone quasi a quella condotta dalla procura di Firenze: la tristemente famosa "operazione premium" che portò all'arresto di 18 persone. Tra cui Niki Gatti il quale fu l'unico che voleva parlare perchè si sentiva con la coscienza apposto, ma dopo solo tre giorni di galera fu ucciso. Anche se ufficialmente risulta suicidato.Noi già da allora, attraverso indagini personali, abbiamo intravisto la regia della 'ndrangheta e l'asse San Marino-Londra
Perugia.

Nell'inchiesta di Roma è emerso anche che una delle sedi del riciclaggio risiedono in Umbria. E voi sapete quanti articoli ho speso per spiegare cosa accade in quella Regione.Invece l'inchiesta di Firenze sembra aver omesso tutto questo, dico sembra perchè l'inchiesta Premium ancora non si chiude.Ma, rispetto a quella di Roma ha omesso anche altri protagonisti della telefonia.

Pare che solo l'antitrust se ne sia accorta, il 30 ottobre del 2008 decise di sanzionare ben 13 società (ho evidenziato in rosso quelle che reputo interessanti):

Telecom Italia, Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T(società san marinese), Ivory Network Limited.

L'inchiesta di Roma è stata la conferma di ciò che avevamo ipotizzato, spero solamente che in qualche maniera si potrà far luce sulla sorte di Niki Aprile Gatti.


Purtroppo il nostro potere di informarci è limitato, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Anche di notizie importanti da ricevere in anonimato.Purtroppo la 'ndrangheta oltre ad impadronirsi degli appalti di costruzione, del traffico della droga, della politica, si è impadronita anche della gestione informatica e telefonica.

E allora provate ad immaginare che qui non si tratta solo di ricavare denaro, ma anche poter accedere ad informazioni segrete, intercettare illegalmente le persone e magari ricattarle come la storia di Marrazzo. Giusto per fare un esempio conosciuto.Poi è inevitabile che ci scappano i morti, si ammazzano persone scomode, magari usate inconsapevolmente come prestanomi per le società a scatole cinesi.

Da tempo che vediamo chiari messaggi e movimenti strani i quali fanno pensare ad una riorganizzazione.

Come dico da sempre ,il "passato" non è mai passato!Per favore, abbiamo bisogno di ulteriori informazioni!

(Il prossimo articolo presenterà degli sviluppi)

domenica 26 settembre 2010

L'ape Vittoria e l'albero che non c'è!

"Tra la passione e la sofferenza c'è sempre il desiderio dell'impossibile"
Herman Hesse

Questa è una storia vera, e anche se non ci credete, pazienza, io ve la narro lo stesso.


Era il primo giorno di primavera, la natura, intorpidita dall'inverno, si era risvegliata e tutti gli alberi cominciarono a far sbocciare i fiori. E c'erano le api che finalmente potevano organizzarsi e cercare i fiori più belli per cibarsi del nettare.

Inutile dire che inconsapevolmente strofinano le ali contro le antere e si riempivano di polline, e il nettare di solito è così buono che vanno da un fiore all'altro. E così facendo trasportavano anche il polline, che poi cade nel pistillo e scende fino a raggiungere l'ovulo: l'edificazione vicendevole!

In quel tempo però c'era un grande problema che affliggeva la zona dove viveva un folto gruppo di api: le piante erano malate e i fiori avevano un nettare disgustoso.

C'era gran fermento, le api si lamentavano perchè soffrivano la fame e temevano perfino di non riuscir a produrre più il miele. Un gran disastro.

Decisero di organizzarsi, dividersi in piccole squadre ed esplorare più approfonditamente la zona e dopo tanta ricerca trovarono un campo pieno di alberi con tanti fiori.

Purtroppo non erano nemmeno quelli di ottima qualità ma dopo una breve riunione si decise che era meglio accontentarsi. Tutti d'accordo tranne una ape di nome Vittoria, la quale diceva: "Ma vi volete accontentare, perchè? Sono sicura che in qualche altra parte ci siano alberi migliori!"

Tutte le altre api convenivano sul fatto che era inutile perdere altro tempo e cercare qualcosa che probabilmente nemmeno esiste, delle volte bisogna anche accontentarsi e che sia meglio desiderare il male minore che il nulla.

L'ape Vittoria era troppo ostinata e decise di continuare ad esplorare, per lei era meglio il nulla che quello schifoso nettare.

Passarono giorni e giorni, e Vittoria era stremata dalla fame. Stava addirittura sul punto di arrendersi che, all'improvviso, scorse una grande abitazione con una grande veranda aperta. E con grande meraviglia all'interno scorse un bellissimo ciliegio con dei fiori bellissimi , ma così belli che accecavano gli occhi al solo guardarli.

L'ape Vittoria si emozionò, gli scappò perfino una lacrimuccia. Pensava quanto erano state cretine le sue compagne, si sono perse questa meraviglia.

Allora piano piano, con il cuore che gli palpitava fortemente dall'emozione, si avvicinò a quella pianta così bella e pronta ad offrire i suoi pregiati fiori. Ma proprio sul punto di raggiungerla, l'ape aveva sbattuto in una invisibile barriera dura e ruvida. Non riusciva a capacitarsi di ciò. Come mai?

Ci riprovò, ma nulla. Allora decise di prendere la rincorsa, volò così velocemente che, splash, si spiaccicò su quella superficie ruvida e morì!

Care teste di capra, purtroppo non era una pianta vera, ma un dipinto. E la povera ape Vittoria morì inseguendo un miraggio, un' utopia, insomma una cosa che non esiste.

Adesso già sto immaginando le conclusioni dei pragmatici, dei realisti, dei politici, di molti di voi. I quali dicono che non si può credere nell'impossibile, bisogna accontentarsi, fare alleanze, insomma bisogna essere obiettivi e il romanticismo nella vita pratica non serve.

Ma la storia, care teste di capra, non è finita così.

Un gruppo di api decisero che non era giusta la morte inutile dell'ape Vittoria. Secondo loro, non poteva essere morta inutilmente e più ostinate di lei, si misero a fare delle ricerche.

Ebbene scoprirono chi era l'autore del quadro e, tramite informazioni ricevute, raggiunsero la sua abitazione che si trovava in un' altra zona molto distante.

Con grande sorpresa fecero una scoperta sensazionale: videro il pittore seduto in una sedia, fuori, nel suo terreno, a dipingere gli alberi che aveva davanti a sè!

Quel ciliegio contornato da bellissimi fiori esisteva per davvero, e non era l'unico!

L'ape Vittoria inseguiva un sogno che esisteva.


sabato 25 settembre 2010

Ecco il video messaggio di Fini!

Tutti in ansia a vedere il video messaggio di Fini. A pensare che l'emergenza democratica da parecchi anni è in atto. Parlano dei paradisi fiscali, off-shore, servizi segreti,dossieraggi, Telecom. A pensare che Niki Aprile Gatti è morto ucciso in carcere per questo, ma hanno insabbiato la storia così bene che gli unici a vivere un ansia perenne, sono solo alcuni di noi.

Questo è un articolo del manifesto che fa capire bene di cosa stiamo parlando:

Tra Facebook e la City, riciclando a San Marino Ecco le cosche globali

Una mafia al passo coi tempi che investe nella telefonia, fa amici su Facebook ed intermezza inglese e dialetto calabrese. Mettendo assieme i pezzi di diverse inchieste che negli ultimi due anni hanno scoperchiato traffici criminali nel settore delle telecomunicazioni, per ultima l'inchiesta Phuncards-Broker, si ricava l'immagine di 'ndrine che si sono buttate nella new economy ed oltre ai tradizionali agganci in Germania, fanno sempre più base a Londra, approfittando della mancanza di controlli efficaci contro il riciclaggio di denaro, come denunciato dall'ex presidente della commissione antimafia Francesco Forgione in una recente intervista al Guardian.

I dettagli che emergono dall'inchiesta che ha mandato in carcere Di Girolamo e Scaglia richiamano aspetti di due precedenti indagini sul settore telefonico da cui emersero prove o quantomeno indizi del coinvolgimento della 'ndrangheta: i casi Eutelia e Premium.


Nel recente caso Phuncards brokers, una rete di imprese fantasma capeggiate dagli inglesi Andrew Neave, Patrick O' Connor, Colin ed Edward Dines, avrebbe avuto un ruolo centrale nelle operazioni di riciclaggio. Giovedì scorso il Soca (Serious Organised Crime Agency), che si occupa del contrasto al crimine organizzato ha sequestrato proprietà per 25 milioni di sterline, tra cui quattro case a Londra e dintorni. Stando ai documenti dell'inchiesta, Neave e O' Connor avrebbero avuto contatti diretti con Mokbel che faceva da tramite con le cosche calabresi, e avrebbero fatto da sponda alla frode carosello. La base delle operazioni era un modesto ufficio nella West End di Londra a 50 metri da un fiorente ristorante italiano che vende prodotti tipici calabresi frequentato da Neave e O' Connor.


Molte le analogie tra questo caso e l'ormai noto caso dell'Eutelia e della finanziaria Omega, controllata dall'impresa inglese Restform. Un'impresa fantasma la cui sede di comodo in un sottoscala di una modesta palazzina a Londra fu smascherata nel novembre scorso dal manifesto. Indizi preoccupanti emersero riguardo al coinvolgimento della 'ndrangheta. Azioni di un'impresa controllata dalla fantomatica Restform furono trovate in mano a Daniele D'Apote, imprenditore edile indagato per collusione con la 'ndrangheta. Legami con la mafia calabrese che verrebbero confermati da una nuova inchiesta, l'indagine Varano condotta dalla procura della repubblica di Forlì, che sospetta che San Marino venga usata per riciclare decine di milioni di euro della 'ndrangheta nel settore della telefonia con il sistema delle fatture false.


Ed è proprio l'asse del riciclaggio San Marino-Londra l'aspetto che ritorna in un'altra indagine che mostra la 'ndrangheta intenta ad investire nelle telecomunicazioni. Nel giugno del 2008, una decina di imprese fantasma con sede a Londra a San Marino finirono nel mirino dell'inchiesta Premium della procura di Firenze, assieme all'impresa aretina Flynet, per aver truffato ignari utenti attraverso i numeri speciali 899 e 892. Responsabili per il versante britannico dell'operazione sarebbero stati i fratelli Francesco e Giuseppe Cimieri di Cirò Marina in provincia di Crotone, che assieme a Carlo Contini e al siciliano Salvatore Menzo avrebbero gestito la Plug Easy e la Global Management ltd, dove venivano trasferiti i proventi delle attività illecite. Francesco Cimieri residente a Londra sarebbe ancora latitante. Eppure continua tranquillamente ad aggiornare la propria pagina Facebook dove annovera tra gli amici giovani programmatori, operatori finanziari ed un centinaio di ragazze slave in abiti discinti.


Una storia brutta, quella dello scandalo Premium, in cui c'è scappato pure il morto. Niki Aprile Gatti, che lavorava come programmatore per la Oscorp, una delle società coinvolte, fu trovato impiccato nei bagni del carcere di Sollicciano, tre giorni dopo l'arresto. Per le autorità è uno dei tanti casi di suicidio che funestano le nostre carceri. Tuttavia secondo la madre di Gatti, il resoconto ufficiale della morte presenta alcune contraddizioni.

Ulteriori sospetti sono suscitati dal fatto che l'abitazione di Gatti a San Marino fu "ripulita" da ignoti dopo l'arresto. Gli altri 14 arrestati si avvalsero della facoltà di non rispondere. Gatti invece voleva parlare. Cosa voleva raccontare ai magistrati? L'asse San Marino-Londra, gli investimenti nelle telecomunicazioni, l'ombra della 'ndrangheta. Si tratta solo di coincidenze o c'è un disegno comune dietro questi tre scandali? Chi sapeva?


E questo è un articolo dal blog di Grillo. Leggi qui.

venerdì 24 settembre 2010

EVASO

Care teste di capra, questo fine settimana ho deciso di riproporvi un vecchio mio post del lontano 14 Aprile del 2008. Era la mia evasione, erano altri tempi, sembra passata un era. Fu il giorno delle votazioni, furono molti mesi prima che tutti noi intraprendessimo purtroppo la battaglia per Niki Aprile Gatti. Perchè lui era ancora vivo. E non me lo sarei mai immaginato che sarebbe poi morto proprio nel carcere.

Una notte tranquilla, un silenzio assordante ha invaso il carcere, i secondini quasi addormentati, i miei compagni pronti alla mia assenza. Non sono venuti venire con me, loro non hanno un idea, un obiettivo. E senza l'idea non ti puoi muovere, non puoi agire, è proprio vero che l'utopia è irraggiungibile ma almeno ti fa fare alcuni passi. Il mio è il più pericoloso. Li ho baciati e abbracciati tutti, quando vivi giorno e notte con altre persone, quando metti a nudo la tua intimità, non servono le parole per comunicare. C'è un intesa mentale che basta solo uno sguardo per farsi capire. Ho aperto la cella con le chiavi che ho sfilato dal secondino quando è entrato per farci votare. Quello si che è stato un "voto utile"! In quell'istante un altro recluso si è messo ad urlare, gridava frasi insensate, sconnesse, è riuscito a distrarre la sicurezza. Sono uscito via senza che nessuno di quelli se ne sia
accorto. Non riesco a descrivere l'orgasmo che ho raggiunto abbandonando quel posto, ma nello stesso tempo anche un po di paura. Orgasmo e paura. Aver paura di affrontare un mondo che non mi appartiene più è una sensazione tremenda. Ho chiesto aiuto a Dio, ma se esiste si è nascosto.
Stazione Termini. Poveri cristi aspettavano i notturni, un ragazzotto faceva finta di giocare a pallone e gridava fortemente. Ho fatto finta di giocare con lui. Tra pazzi ci si intende. Le mura della stazione erano contornate da numerosi barboni, ma possibile che sono così tanti? Ma non ve ne siete accorti che sono numerosi? Vedo che tutti noi facciamo finta di non vedere.L'indifferenza.Fa un pochino freddo e questi poveracci stanno fuori. Possibile che la grande stazione principale di Roma è chiusa? Immagino in pieno inverno quanti ne muoiono. C'è un gruppo di albanesi che discutono tra di loro, una ragazza sola, un ubriaco che balla la tarantella, una trans che mostra a tutti il suo corpo, una vecchietta vestita di stracci con una gobba talmente vistosa che il suo viso rischiava di toccare il viso. Si, pensavo, Dio si è nascosto tra questa gente. Come stavo io in quel momento, ero in perfetta sintonia con tutti loro. Tutti sembravamo uguali. Ho fatto amicizia con un sudamericano, mi ha offerto una birra in un baretto vicino, forse era lo stesso che amava frequentare Pasolini quando cercava i suoi ragazzi di vita.

Non potevo rimanere a lungo, forse la polizia già mi cercava. Ma ho voluto rischiare e ho assaporato tanta di quella birra da addormentarmi. Ringrazio la donna che ha inventato la birra.
Proprio questa mattina mi sono svegliato con un mal di testa che saranno anni che non ho provato. Mi ha accolto una graziosa ragazza, "Holà" mi ha detto, sudamericana anche lei. Ho appurato che è la sorella del mio primo compagno di sbronze.

Teste di capra, questa sera, prima del risultato elettorale che voi con ansia aspettate, io abbandonerò l'Italia. Non voglio assistere alle grida da stadio della gente quando vinceranno uno dei due schieramenti, non voglio assistere alle discussioni dell'italiano medio sulla politica, non voglio assistere ad un governo tecnico, che può essere visibile o nascosto. Perchè le riforme per il "cambiamento" le faranno insieme.
Io ho portato con me l'ultima idea che mi ha fatto evadere, gli altri miei compagni di carcere avendola seppellita sono rimasti imprigionati.

Care adorabili teste di capra, vi amo a tutti voi, non seppellite l'idea.
Forse è questa l'unica evasione possibile.


Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.


Fabrizio De Andrè






Approfitto per avvisarvi che questa sera sul web c'è la diretta della "Lunga notte della ricerca"

mercoledì 22 settembre 2010

Niki Aprile Gatti: il meccanismo del Potere!

C'è un intervista molto ben fatta grazie al blogger Steven Muccioli di San Marino.

Chi la legge non può che avere un brivido che percorre tutta la pelle. Ornella, attraverso le sue risposte profondissime e lucidissime, piene di rabbia e dolore, ha ben spiegato il meccanismo "raffinato" del Potere.

Chi ancora non riesce a capacitarsi per quale motivo oscuro la morte di Niki Aprile Gatti non ha conquistato le prime pagine dei giornali come quelle di Cucchi, Aldovrandi e tante altre morti che tutti conoscono e hanno provocato manifestazioni e indignazione generale, la risposta la troverete attraverso le sue parole. La morte di Niki purtroppo non si riduce alla brutale violenza di "quattro mele marce", ma a qualcosa di molto più grande e complesso.

Il caso di Niki non è merce di scambio, non fa parte dei giochi delle parti, per questo vogliono che non se ne parli. Scoprire la Verità e avere Giustizia non fa comodo a nessuno. Anche per il Potere che varca i confini nazionali: parte dal profondo sud calabrese, attraversa l'Umbria, approda a San Marino, passa per Londra per poi terminare a quel maledetto carcere di Sollicciano.

Niki Aprile Gatti, nonostante l'archiviazione dica il contrario, è stato ucciso. Non c'è ombra di dubbio su questo!

Ma voglio ricordare a chi in qualche modo è coinvolto in questa storia che alla fine, da complice del carnefice, si passa pure a vittima del Potere stesso che lo utilizzava.

Vi lascio un pezzo dell'intervista, ma vi prego di andarla a leggere interamente qua: vocefuoricampo.blogspot.com


  • Pensa che San Marino e l'Italia abbiano in qualche modo contribuito al velo che ancora ricopre la sua vicenda? O si sono limitate ad archiviare l'accaduto, ignorandolo?

  • Non lo hanno ignorato a mio avviso....anzi ….ma hanno contribuito entrambi gli Stati a coprirlo, perché approfondirlo avrebbe significato molte cose...forse TROPPE!!


Leggete l'intera intervista qui.



E a tutte quelle persone che sanno, hanno gli strumenti, la possibilità di aiutarci, ma ci hanno abbandonato: vergognatevi, ogni volta che fate qualcosa per avere delle immediati soddisfazioni personali ricordatevi che sarete pure stimati dalla maggior parte delle persone. Ma loro non sanno, noi si.

Ma tra poco arriveremo alla Verità e Giustizia per Niki e sapranno anche loro.

venerdì 17 settembre 2010

Se questo è un uomo

Dedico questa poesia a tanti di voi, e non voi adorabili teste di capra, che grazie alla vostra indifferenza ,falsa bontà ed ipocrita interessamento permettete le ingiustizie e sofferenze in ogni luogo e latitudine.


Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che tovate tornando a seraIl cibo caldo e visi amici:Considerate se questo
è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,Coricandovi alzandovi;

Ripetetelele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

martedì 14 settembre 2010

Que viva Mexico! Rivoluzione Messicana?

"Il sogno di una persona sola rimane un sogno... quello di tante persone insieme è la realtà che comincia."
Sub Comandante Marcos

Tra pochi giorni, esattamente il 16 settembre, il Messico si prepara a festeggiare un grandissimo anniversario: il bicentenario dal giorno in cui i nativi messicani si ribellarono cacciando i dominatori spagnoli ed esattamente cento anni dalla rivoluzione messicana! Un connubio perfetto.

La lotta per l'indipendenza durò ben dieci anni, e qualcuno erroneamente la definì macelleria messicana.

No teste di capra, non sto parlando del vicequestore Michelangelo Fournier che usò quella definizione, sempre indegnamente, descrivendo la macelleria del tutto italiana avvenuta durante i brutali giorni del G8 a Genova!

In realtà il vicequestore copiò quella frase dal Padre della Patria Ferruccio Parri quando si rivolse al triste spettacolo di Piazzale Loreto. E ancora una volta citò indegnamente quella frase perchè mentre in Italia era appena finita la dittatura, in Messico già da parecchi anni vigeva la democrazia e ospitava le migliori menti rivoluzionarie, anche Italiane.

Come non ricordare la bellissima, sensuale e rivoluzionaria Tina Modotti? Originaria di Udine e che sulla Tomba in Città Del Messico c'è ancora scolpita la poesia di Neruda a lei dedicata?

Le macellerie sono del tutto europee perchè eravamo noi che commettevamo genocidi di massa.

Nel Messico ci fu una delle prime rivoluzioni, molto prima di quelle europee, e come non ricordare i grandi eroi ribelli e anarchici come Pancho Villa ed Emiliano Zapata? Questi grandi eroi non avevano mai torturato i prigionieri e fucilarono solamente i gerarchi che avevano commesso dei grandi crimini nei confronti della popolazione.

Invece la ribellione contro gli spagnoli incominciò proprio grazie ad un prete, uno di quelli che veramente metteva in pratica il vangelo e stava dalla parte dei più deboli. Fu Miguel Hidalgo y Costilla che lanciò il famoso "grido di dolore" e incitò i messicani a ribellarsi per esigere l'indipendenza! Poi ovviamente fu ucciso, ma il destino degli eroi è sempre quello di morire.

Invece nel 1910, Pancho Villa ed Emiliano Zapata,fecero scoppiare una grandissima rivoluzione contro la feroce dittatura di Porfirio Diaz, e come non ricordare anche un altro avvenimento durante quegli anni di rivoluzione: Pancho Villa fu l'unico uomo al mondo che invase gli USA perchè entrò nello Stato del Texas per riprendersi il territorio occupato che apparteneva al Messico!

Ci pensate se ci fosse riuscito?

Forse avremmo avuto un Bush con il sombrero e si sarebbe fatto gli affaracci propri e invece..

Questi due grandi eroi erano dei ribelli, una volta liberato il Messico dalla dittatura si misero da parte, loro non amavano la presa di Potere. E pochi lo sanno, ma nacque la prima Costituzione al Mondo dove si garantivano le garanzie sociali e diritti dei lavoratori. Poco dopo i due anarchici ribelli ovviamente furono uccisi. Il Potere non dimentica mai i propri avversari, nemmeno in democrazia.

Quindi definire macelleria messicana fatti tipicamente europei, lo trovo indecente.

Il 16 quindi ci sarà una grande festa, e chissà se qualcosa accadrà di nuovo in Messico? Sono due anniversari importanti, e vista la situazione attuale di forti ingiustizie sociali e di mancanza di Stato di Diritto, questo anniversario potrebbe essere una miccia esplosiva per un altra rivoluzione.

Chissà se il Messico ci sorprenderà di nuovo come già fece con il movimento dei Zapatisti del Chapas guidato dal Sub Comandante Marcos? Vedremo.



Articolo pubblicato anche qui!

domenica 12 settembre 2010

Il lavoro uccide l'uomo.

Care teste di capra, ieri in un solo giorno sono morti quattro operai. Una guerra impari, e la media delle morti bianche stanno aumentano in maniera vertiginosa. Allora ripropongo questo mio articolo in cui cerco di spiegare perchè sul lavoro, oggi più che mai, si muore!

ARTICOLO 41 : "L' iniziativa economica privata è libera. Non può svolgere in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana"

Il lavoro è importante per l'uomo, ti permette di vivere, di non sentirti inutile, di ricoprire un ruolo nella società, forse ti nobilita anche come diceva la famosa scritta che accoglieva i deportati di Auschwitz. Ma il lavoro che ti nobilita, può anche ucciderti.

Fino a qualche mese fa, dopo la strage della ThyssenKrupp, i media hanno "scoperto" che i morti sul lavoro sono una vera piaga del nostro Paese. Poi è calato di nuovo il sipario e tutto è come prima, se non peggio.
Esistono le morti immediate e quelle a lungo termine, perchè lavorando puoi anche morire lentamente.
Altro che lavorare con lentezza come si diceva negli anni di protesta quando uno straccio di ideale esisteva ancora, qui si muore con lentezza. Sono tantissimi quelli che muoiono per causa del lavoro, ma non "sul" lavoro. Muoiono perchè il loro corpo è stato irrorato da agenti chimici e ,il problema, è che la malattia mortale si manifesta a distanza di anni. Con la conseguenza che risulta difficile dimostrare la sua correlazione con il lavoro e con il luoghi di lavoro che magari non esistono più.
Sono morti invisibili, sono senza un rumore di schianto, che di solito non gli dedicano nemmeno un trafiletto in una cronaca locale.
Il lavoratore è considerato una macchina che deve produrre il più possibile, non viene considerato in quanto "uomo", nessuno interessa se la sostanza con cui lavora è cancerogena o meno. Vi ricordate l'amianto? La sua dannosità era stata riconosciuta addirittura nel 1932 quando alcuni operai americani avevano fatto causa alla loro ditta .

In Italia solo nel 1992 ne hanno vietato l'impiego. Il risultato è che ogni anno, nel nostro "Bel Paese", muoiono più di tremila persone che sono state in contatto con l'amianto. L'epicentro è la Venezia Giulia, perchè lì ci sono i cantieri navali di Monfalcone, tutto era fatto in amianto. In quella regione, più o meno tutte le famiglie hanno il proprio morto di amianto.

Le fibre di amianto ti penetrano nella pleura, poi d'un tratto, anche a cinquant'anni di distanza, si risvegliano e ti annegano di liquido in un mese.

E oggi? Oggi hanno sostituito l'amianto con un altra sostanza riconosciuta dagli studiosi lo stesso come cancerogena : lana di roccia e lana di vetro. Ma come al solito dovremmo aspettare i morti, poi forse tra quarant'anni anche questi matreriali verranno messi la bando.

Per le morti immediate mi è difficile scrivere tutto in un post, però un dato importante ve lo devo dare. Non dovete credere che le morti bianche siano diffuse nelle grandi imprese, ma dovete diffidare da quelle maledette imprese a "conduzione familiare". Grazi agli appalti, queste imprese che hanno in media tre operai, devono fare il lavoro il più veloce possibile e a minimo costo per vincere le gare, e dove tagliano le spese? Al materiale non è possibile perchè sul mercato hanno un prezzo e da quello non si può prescindere, e quindi recuperano i soldi dai lavoratori( che li fanno lavorare in nero o li assumono con contratti par-time, ma che nella pratica lavorano come se fosse a tempo pieno), e tagliando i costi alla sicurezza.

Sono le imprese a "conduzione familiare" che ricattano il personale, che lo fanno lavorare duramente e rischiare la vita. Sono gli imprenditori di queste microimprese che diffondono la cultura della non sicurezza, sono loro che invogliano gli operai a non perdere tempo con le protezioni. Perchè in effetti, le protezioni per gli operai, la costruzione di ponteggi adatti per la sicurezza, ostacolano la "produttività" !

Perchè la sicurezza sul lavoro fa da freno all'economia di mercato, e la vita di un uomo vale solo pochi euro.



venerdì 10 settembre 2010

I funerali del Sindaco Vassallo e la partecipazione di chi lo contestò per aver firmato l'ordinanza di TSO per Mastrogiovanni!

Questa mattina ci saranno i funerali del Sindaco Vassallo ucciso dalla camorra. E come di rito stanno uscendo articoli di pseudo giornalisti che mettono in dubbio l'omicidio da parte della criminalità organizzata. Non perchè, come è giusto,si deve aspettare il risultato delle indagini ma perchè dicono che la camorra non uccide così.

Alcuni, pericolosamente, stanno avanzando la demenziale ipotesi, come quella del direttore di un giornale locale, che si tratti di una vendetta perchè firmò il TSO a Mastrogiovanni dove poi morì atrocemente nella struttura.

Anche qui adesso spuntano gli anarchici come capro espiatorio?

Domani parteciperanno anche il prof Calzerano e Peppe Tarallo, assidui difensori del caso Mastrogiovanni. Questo è un bel segnale da parte della società civile. La camorra deve aver paura e capire che la gente non si fa abbindolare dalla cattiva informazione!

E nel frattempo spero che ci sarà giustizia sia per Mastrogiovanni, sia per Vassallo. Due vittime dello stesso Sistema!





mercoledì 8 settembre 2010

Niki Aprile Gatti: TEMPLE SECRETARIES LIMITED (il Tempio dei segretari)

Prima di addentrarmi nello specifico sono obbligato a fare le dovute precisazioni. Purtroppo nessuno di noi è a conoscenza di come sia andata a finire l'Inchiesta Premium, non si sa se è stata chiusa, non si sa se le persone coinvolte siano state rinviate a giudizio oppure sia finita con un archiviazione. Quindi tento a precisare che fino a prova contraria sono persone ancora innocenti e se qualcuno di loro volesse fare qualche chiarimento, questo è un articolo aperto e tutti, con educazione e rispetto, possono commentare per chiarire. Però purtroppo una cosa è certa, nonostante sia stato tutto archiviato: Niki Aprile Gatti è stato ucciso nel carcere di Sollicciano. E, come dice la madre Ornella Gemini, la causa della sua morte non deve essere distaccata dall'Inchiesta principale!

Ora andiamo al succo del discorso. Secondo gli inquirenti, le società coinvolte di San Marino e Arezzo, avevano società off shore a Londra. Per carità, anche qui non c'è nulla di male, anche se eticamente è deplorevole. Come recita questo sito specializzato in materia, le società che si vogliono aprire a Londra conviene molto sia dal punto di vista fiscale perchè in determinate circostanze le tasse non si pagano, inoltre aprirle costa pochissimo: bastano pochi euro. Inoltre non ci sono costi notarili e le società si possono aprire in tre giorni. Proprio come se fosse, di fatto, un paradiso fiscale. Londra come San Marino dunque.

Non posso ovviamente non citare a questo punte le altre due inchieste simili alla Premium come il caso Eutelia e Telecom-Fastweb dove risulta che aprire queste società a Londra fa comodo per riciclare il denaro sporco attraverso anche il coinvolgimento della 'ndrangheta. Spero che sia lecito ricordarlo.

Ebbene, e non è un mistero, una persona sconosciuta di Londra aveva postato questo articolo su Indymedia Londinese e trascrisse tutte le società dove appaiono persone coinvolte all'inchiesta Premium.

Spulciando i nomi si capisce anche che molte persone potrebbero essere state utilizzate come prestanome, le cosiddette teste di legno. Hanno coinvolto anche Niki?

Allora facciamo un' altra precisazione. Io , personalmente, prima di affrontare queste tematiche, il mondo delle società off shore mi era totalmente sconosciuto e se a me avessero proposto di mettere il mio nome in quelle società, lo avrei fatto volentieri perchè, da ingenuo, non ci avrei visto nulla di male.

E allora focalizziamoci su questo punto della lista:

WIRED UK LIMITED
7 RAVELET** COURT
RAVELET** STREET
LONDON
SW11 5HE
Company No. 06016754
Status: Active - Proposal to Strike off
Date of Incorporation: 01/12/2006
Nature of Business (SIC(03)):
7260 - Other computer related activities
Director (CEO) NIKI APRILE GATTI
100% SHARE HOLDER
Company Secretary: GIULO CAGNA
Previous Company Secretary Temple Secretaries Limited
Previous Director: Company Directors Limited
29/04/2008 288a SECRETARY APPOINTED LUANA DEL MANZO
29/04/2008 288b SECRETARY RESIGNED GIULIO CAGNA
DIRECTOR:
BURGESS, MARTIN DUNCAN MR
Appointed: 18/09/2008
Date of Birth: 24/08/1961
Nationality: BRITISH
No. of Appointments: 27
Address: 4 FRENSHAM WAY EPSOM SURREY
01/11/2008 288b DIRECTOR RESIGNED NIKI APRILE GATTI


Notate nulla di strano? Leggete l'ultima riga: Niki Aprile Gatti si sarebbe rassegnato il primo novembre del 2008! A questo punto peccato che la madre non lo avesse saputo prima, sarebbe corsa a Londra per rivedere suo figlio vivo e poterlo abbracciare per l'ultima volta. Dico questo perchè ben 5 mesi prima che rassegnasse le dimissiono da quella società londinese, Niki era già morto! Fu ucciso il maledetto giorno del 24 giugno del 2008!

La lista delle società risultano vere perchè confermate da due importanti prove: una è che la redazione di Agoravox ha ricevuto i documenti originali da un anonimo di Londra, l'altra è che un giornalista residente a Londra è andato sul posto e ha scoperto che molte società sono state chiuse e che risiedevano all'interno di palazzi popolari. Anche questo è molto curioso, delle case popolari...

Ma c'è un altra cosa di cui volevo parlare. La società madre, e che non coinvolge direttamente le persone interessate all'Inchiesta Premium, sarebbe il TEMPLE SECRETARIES LIMITED .

Un nome particolare che tradotto in Italiano vuol dire "Il Tempio dei segretari". Questo non è un nome a caso perchè evoca il famoso Tempio ebraico dove si riunivano i profeti( "segretari") Geremia, Ezechiele, Isaia e Daniele con altri "profeti minori".

Poi è anche curioso scoprire su internet questo documento dove viene nominato come rappresentate di questo Temple Secretaries Limited, un certo Keith Kahan. E facendo qualche ricerca dovrebbe essere un avvocato prestigioso di origine ebraica.

Ma di sacro non ha nulla questa società, ma solo ed esclusivamente qualcosa di profano. Grazie alla segnalazione di una ragazza di Londra abbiamo appurato che questa società fu denunciata per aver fatto una truffa di milioni di sterline. Ma pare che anchè lì poi sia tutto finito con una bolla di sapone.

Io mi auguro che la Procura di Firenze abbia analizzato tutto questo. Ma perchè non fa trapelare nulla, anche ad inchiesta finita?

Niki Aprile Gatti è morto, ci auguriamo che qualche altro bravo Magistrato voglia vederci chiaro. Perchè di chiaro non c'è proprio nulla!

Articolo pubblicato anche qui!

lunedì 6 settembre 2010

Camorra: ucciso il "Sindaco pescatore", un eroe qualunque.

Gli eroi sono pochi ,preziosi, indispensabili purtroppo per questo Stato marcio fin dalle fondamenta. Però oltre quelli più conosciuti che fanno notizia, ci sono quelli che pochi conoscono e se muoiono nessuna massa oceanica assisterà ai suoi funerali, solo una breve notizia e via.

Ieri sera è stato ucciso un eroe, ma se ne parlerà poco perchè oggi tutti i giornali, talk show televisivi, blog e siti internet parleranno di Fini e il suo discorso di Mirabello.


Mentre tutta l'Italia era presa da quel discorso, come se fosse il salvatore dell'Italia,ieri è morto Angelo Vassallo, il sindaco di Acciaroli. Un paese del Salernitano bellissimo, pieno di cultura, con il mare considerato uno dei più puliti d'Italia. Un paese composto da case fatte in pietre, contornate da lunghi muretti e la terra rossa che nasconde tanta bellezza da destare stupore.

Chi viene da lontano si chiede come mai sia possibile che esista un paese così rispettoso dell'ambiente in una regione dove c'è il problema rifiuti , le terre e acque inquinate,ovviamente tutto con l'ausilio della camorra!


La spiegazione sta nel fatto che c'era fino a ieri Angelo Vassallo, conosciuto come il "Sindaco pescatore". E non era un soprannome perchè lui come mestiere faceva proprio il pescatore e nonostante il suo esercizio da Sindaco, lui amava comunque pescare pesce spada, spigole e tonno che poi portava ai figli proprietari di un Ristorante.

Ma Angelo Vassallo, eletto tramite una lista civica, era riuscito a sensibilizzare la gente per il rispetto dell'ambiente e della legalità. Ben oltre il 70 percento degli abitanti fanno la raccolta differenziata. Per la legalità perchè ha lottato affinchè il Porto non sia gestito dai privati e quindi appaltati alle società legate alla camorra, era riuscito a mantenerlo pubblico e dare lavoro a tanti giovani. E i profitti guadagnati attraverso il porto, li destinava ai servizi sociali.

Per questo Angelo Vassallo è un pericolo per la criminalità organizzata: si batte per il bene della sua gente e non lasciava spazio alle attività criminali. Inoltre diciamolo pure, egli non apparteneva a nessun partito tradizionale e non era costretto scendere a compromessi.

Ieri sera, prima della mezzanotte, è stato ritrovato il suo corpo privo di vita dentro la sua auto e in un bagno di sangue. Ucciso con ferocia, crivellato da più di sette colpi di pistola. Tipico agguato della camorra.

Il "Sindaco pescatore" lascia una moglie e due figli. Un altro eroe che se ne va e che probabilmente se fosse rimasto in vita sarebbe stato troppo pericoloso per la camorra: rischiav
a, attraverso il suo esempio, di "contaminare" tutta la regione Campania e forse anche oltre.



Articolo pubblicato anche qui!

venerdì 3 settembre 2010

Lode del dubbio

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste
con troppa fiducia la vostra parola.

Leggete la storia e guardate
in fuga furiosa invincibili eserciti.
In ogni luogo
fortezze indistruttibili rovinano e
anche se innumerabile era l'armata salpando,
le navi che tornarono
le si poté contare.

Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
e giunse una nave alla fine
dell'infinito mare.

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l'ammalato senza speranza!

Ma d'ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e
alla forza dei loro oppressori
non credono più!

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
Quante vittime costò!
Com’era difficile accorgersi
che fosse così e non diverso!
Con un respiro di sollievo un giorno
un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza
e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
gravemente cancella quella tesi.

Intronato dagli ordini, passato alla visita
d'idoneità da barbuti medici, ispezionato
da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato
da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
un libro redatto da Iddio in persona,
erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
Veramente gli è difficile
dubitare di questo mondo.
Madido di sudore si curva l'uomo
che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo
che la propria casa si costruisce.
Sono coloro che non riflettono, a non
dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
infallibile il loro giudizio.
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
Se occorre, tanto peggio per i fatti.
La pazienza che han con se stessi
è sconfinata. Gli argomenti
li odono con gli orecchi della spia.

Con coloro che non riflettono e mai dubitano
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
per schivare la decisione. Le teste
le usano solo per scuoterle. Con aria grave
mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano.
Sotto l'ascia dell'assassino
si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

Dopo aver rilevato, mormorando,
che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
La loro attività consiste nell'oscillare.
Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

Certo, se il dubbio lodate
non lodate però
quel dubbio che è disperazione!
Che giova poter dubitare, a colui
che non riesce a decidersi!
Può sbagliare ad agire
chi di motivi troppo scarsi si contenta!
ma inattivo rimane nel pericolo
chi di troppi ha bisogno.

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
che tale sei, perché hai dubitato
delle guide! E dunque a chi è guidato
permetti il dubbio!

Bertolt Breht





mercoledì 1 settembre 2010

Gheddafi e Berlusconi: affari economici sotto il segno delle deportazioni omicide!

Mi ricordo quando Gheddafi venne l'anno scorso alla Sapienza di Roma, sollecitato dagli studenti, lui rispose : ""Gli africani purtroppo sono degli affamati, non dei politici. Gente che cerca cibo. Cercano vestiario, rifugio. Sono poveri, affamati, non praticano la politica"

Mi colpì quest'ultima frase: "non praticano politica". Cosa volesse dire non lo so, non voglio pensare che il fatto che non pratichino politica fosse la causa della loro condizione e quindi contano poco come persone. Ma resta il fatto che le sue parole sono pura ipocrisia.


Io sono indignato e mi vergogno di appartenere ad un Paese ove l'intera classe politica, tranne qualche caso isolato, abbia espresso il parere favorevole al trattato Italia-Libia.

Berlusconi, vecchio decrepito quanto Gheddafi, e come lui sempre con la voglia di essere circondato da ragazze giovanissime e soprattutto belle, così si espresse ieri :

"Il trattato di amicizia tra Italia e Libia è un modello di diplomazia nell’epoca della globalizzazione e tutti dovrebbero rallegrarsi della nuova amicizia tra Italia e Libia sancita dal Trattato di Bengasi: è stata chiusa una ferita ed è iniziata una vita nuova"


Partendo dal fatto che il colonialismo è da condannare e noi Italiani abbiamo fatto la nostra parte commettendo crimini feroci in Libia e non solo, sembra etico finanziare economicamente , con la scusa del risarcimento, una dittatura?

Eppure vediamo in che cosa consiste il trattato:

Secondo tale accordo l’Italia si impegna a realizzare progetti infrastrutturali nei limiti di una spesa di 5 miliardi di dollari per un importo annuale di 250 milioni di dollari in 20 anni e la Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti e le norme che impongono vincoli o limiti alle imprese italiane operanti nel paese.

E infatti grazie all'impegno di non limitare le imprese italiane, appena Gheddafi ha messo piedi in Italia,subito Banche come l'Unicredit oppure imprese come la Fiat e soprattutto l'Eni attraverso la National Oil Corporation , lo accolgono a braccia aperte.

Berlusconi ancor di più visto che con lui sta facendo affari d'oro come la società in comune , la Quinta Communication, che a sua volta concorre insieme alla stessa Mediaset nella proprietà di Nessma TV. E quest'ultima proprietà, Berlusconi la vuole far arrivare in Italia per il bene dei cittadini stranieri. Ma quanto è sensibile, vero? Come si preoccupa degli stranieri.

Ma forse Berlusconi ama soprattuto Gheddafi perchè anche lui pare che avesse corrotto i giudici Italiani:

Riguarda la scomparsa 32 anni fa in Libia dell’imam libano-iraniano Musa Sadr. Proprio mentre il leader libico Muammar Gheddafi e’ in visita ufficiale a Roma, da Beirut il figlio di Sadr accusa il colonnello di aver comprato i giudici italiani che nel 2004 avevano di fatto assolto Tripoli da ogni responsabilità.


Ma avete dimenticato il rapporto amichevole con Gaucci, l'imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta senza nemmeno scontare un giorno di carcere? Ma si, lui come Presidente del Perugia Calcio aveva ingaggiato come giocatore un certo Saadi Al Gheddafi , il figlio del colonnello!

Pensate questo bravo ragazzo aveva avuto una magnifica idea: quella di creare un paradiso fiscale nella sua Libia. Poi la crisi economica non lo permise. Chissà se, ora che la Libia riceve i 5 miliardi di dollari e forse anche qualcosa di più visto che non gli bastano, il suo sogno possa realizzarsi?

Ma care teste di capra, io mi indigno ancor di più perchè dietro questo trattato c'è una vergogna ancor più grande ed è stata voluta dall'Italia :


La realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche al fine di combattere il terrorismo, la criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti e l’immigrazione clandestina.


Facciamo dei veri e propri respingimenti e mandiamo al massacro centinaia di disperati in Libia. Vengono incarcerati, torturati, donne che vengono violentate e se provano a protestare vengono lasciati tutti a morire nel deserto.

E allora io provo enorme rabbia quando vedo tutte quelle ragazze che per soldi vanno al convegno ridicolo di Gheddafi. Una ragazza intervistata ha detto, dopo aver sentito le parole folli di Gheddafi, di essere offesa come donna. Io invece mi sento offeso ancor di più come suo concittadino perchè da una ragazza istruita mi aspettavo che si informasse e si documentasse prima. La superficialità dilagante che alimenta il Potere!

Se lei, come tutte le altre ragazze e ragazzi, si fosse interessata, magari sarebbe incappata in questo video dell'Espresso e forse non avrebbe partecipato a quel convegno:




Articolo pubblicato anche qui!