lunedì 30 agosto 2010

Io non boicotto la Mondadori.

Care teste di capra, questi giorni facebook, i blog e anche alcuni giornali stanno avviando la campagna "boicottiamo la Mondadori". Questa campagna è scaturita da una legge "ad personam" voluta dal Governo riguardante un indecente risparmio sulle imposte di Via Segrate.

Io la trovo di un iniziativa indecente quanto questa legge.

Innanzitutto chiariamo che trovo anche indecente dire ai scrittori di sinistra di non scrive più per la casa editrice di Berlusconi perchè dimostrerebbero di essere incoerenti. Ma stiamo diventando tutti matti? Possibile che siamo una massa uniforme senza soffermarci a ragionare seriamente?


Come sapete Berlusconi è proprietario di mezzo mondo, oltre alla Mondadori possiede l'Enaudi, la Sperling & Kupfer, vari centri commerciali,
Blockbuster,il Teatro Manzoni e tanto altro.

Cosa dovrei fare allora? Non andare più al teatro, non affittare più i bellissimi film come quelli di Salvatores o Ozpetek, oppure far sentire quelle persone delle merde perchè siccome sono di sinistra non dovrebbero fare teatro da uomini liberi al Manzoni? Oppure dovrei chiedere a tutti i librai che hanno acquistato con sacrifici il franchising della Mondadori di abbandonare tutto?

Cosa volete fare? Costringere me a non comprare più i libri del Sub Comandante Marcos, quello del grande Pennacchi o di Diego Cugia perchè hanno pubblicato alla Mondadori? Cosa volete, fermare la gente che ancora non ha comprato il libro Gomorra di Saviano e si sta apprestando a farlo?

Sono tutti scrittori che non sono mai stati censurati dalla Mondadori e hanno contribuito a fare informazione, ma sopratutto cultura!

Ma voi pensate che Saviano abbia contattato subito la Mondadori? No! Aveva provato con tutte, perfino la Feltrinelli, ma nessuno di loro ha avuto l'illuminazione che potesse diventare un libro di successo. Stessa cosa con il libro "Il fasciocomunista" di Pennacchi, un capolavoro!

E secondo voi se io leggo questi bellissimi libri che criticano anche ferocemente le politiche di questo governo, sarei colpevole di foraggiare il Presidente Berlusconi?

Mi fa sorridere che molti del PD stiano sostenendo questa iniziativa simile a chi prima di ogni dittatura mettevano certi libri al rogo. Sono loro, quelli del centrosinistra, che non fecero nulla per risolvere il conflitto di interesse e a quest'ora avremmo risolto questo annoso problema delle leggi "ad personam".

Vi rendete conto, teste di capra? Noi siamo di sinistra, e l'ultima cosa che dobbiamo fare è boicottare la cultura! Anche perchè dobbiamo ritornare alla serietà e alla riflessione: non è mai esistito e mai esiterà un tiranno che conquista il potere tramite la diffusione della cultura. Mai!

Il boicottaggio a volte è utile, come ad esempio la Nestlè che, essendo una multinazionale, sta mietendo vittime in Africa e impoverendo tutto il Terzo Mondo. Ma per favore non paragonatelo alla Mondadori. Un libro non ha mai ucciso e impoverito nessuno.

Io sono per una società libera e noi siamo liberi sia di scrivere(ancora per poco) e di scegliere. Io certamente non mi comprerò mai un libro di Vespa o quello delle poesie di Bondi. E se dovessi scrivere un libro io accetterò tutte le case editrici purchè non mi censurino.

Anzi, voi boicottate la Mondadori e quindi non comprate nessun libro edito da loro? Ebbene io invece in controtendenza invito tutti gli abitanti di Avezzano e zone limitrofe di andare ad acquistare i libri alla libreria Mondadori di Ornella Gemini, madre di Niki Aprile Gatti. Lavora tutti i santi giorni per più di 12 ore e lei ha bisogno di essere sostenuta anche economicamente visto la lunga e dura battaglia che sta conducendo.


In un Italia in cui si legge sempre di meno, io invito tutti a comprare i libri di qualsiasi casa editrice. Purché si legga!





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sabato 28 agosto 2010

All'amore perduto (e meno male!).

" ...non ti crucciare:
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare "
Dante Alighieri

La mia è una nota quasi personale ma sono sicuro che riguardi molto di voi.

L'altra sera con un mio amico discutevamo sul fatto della relazione con le proprie/i compagne/i. Purtroppo la pecca del mio interlocutore era la generalizzazione. Non capiva che ognuno di noi è diverso, ma c'è chi è più diverso degli altri. E non capiva che una persona come me non può riuscire ad avere un rapporto con una persona totalmente diversa, ma uguale alla massa in generale.

Non è vero che gli opposti si attraggono, è solo retorica questa. Una vera relazione è crescere insieme avendo caratteri diversi, ma la base deve essere per forza in comune. Non è un caso dire che un tempo eravamo un unica cellula che per legge fisica si divise, per poi rincontrarsi da uomini e diventare un unico corpo.

Secondo voi (e credetemi perchè io sono quello che scrivo), potrò mai avere un rapporto felice con chi fa parte di quel mondo degli indifferenti e che può stare bene in qualsiasi gruppo, mentalità, ambiente lo si metta?

Si teste di capra, anche se si fa fatica ad ammetterlo, è naturale che si creino dei gruppi di persone che si ritrovano e si differenziano dagli altri. E meno male! Se fossimo tutti come la stragrande maggioranza delle persone non esisterebbe la Storia.

E la gente che sta bene con tutti, che non si indigna, che non si impone, che pensa solo ad essere"una brava persona" e "per brava persona" intende quella che fa i fatti propri e bada a se stessa e al solo divertimento senza interessarsi del mondo che ci circonda, sapete come si definisce? Una persona mediocre.

Ed io per qualche tempo mi ero innamorato di una mediocre. Ma in fondo lo sapevo e in fatti soffrivo inutilmente, e percepivo delle cose che sfociavano in una gelosia stupida e superficiale.

Ebbene quella gelosia per mia fortuna ha avuto conferma, e ne sono felice e liberato perchè questa persona ha ritrovato dopo qualche mese che ci siamo lasciati una persona come lei, quella del suo ambiente, quella del suo gruppo. Ed io infondo lo sapevo già.

Con quel mio amico non riuscivo a dargli una spiegazione valida quando oggi, leggendo il libro "Un uomo" della Fallaci, romanzo vero che avevo già letto nel passato ma consiglio sempre di rileggerlo per questioni di esperienze e maturità, ho trovato questa frase di Panagulis rivolta alla Fallaci la quale gli chiedeva cosa fosse l'amore per lui:

"L'amore è amicizia, è complicità. L'amore è una compagna con la quale si divide il letto perchè si divide un sogno, un impegno. E' una compagna che mi sia compagno,amico, complice e fratello perchè io sono un uomo in lotta. E lo sarò sempre."

E la Fallaci sapeva già in partenza che amarlo sarebbe stata una fatica agonizzante, ed è stato l'unico vero e grande amore della sua vita. Anche dopo che è morto.

Il mio è stato uno sfogo ma penso che sia servito anche a molti di voi che magari qualche delusione l'avrà inevitabilmente avuta.

Una bella fatica, lo so! Ma questo è il costo di non omologarsi agli altri.

ps tanto non sarò scurrile perchè è oramai una parola inflazionata e, grazie a Grillo, depenalizzata. A lei, che tanto non mi legge nemmeno e quando lo faceva era come se non lo avesse fatto, le dico con tutto il cuore e con tutto quello che mi diceva e che io gli dicevo : ma vaffanculo!

E ora beccatevi tutti questa canzone che non rientra nel mio genere musicale ma che mi ha fatto vibrare per un po' l'anima:


"


giovedì 26 agosto 2010

Crescente pericolo ’ndrangheta: bombe ai giudici e "suicidi" in carcere di pentiti

Con i nostri articoli abbiamo cercato di mostrare, sempre di più, come il nostro Sistema Carcerario sia un fallimento: non rispetta i dettami della Costituzione e men che meno i più elementari diritti dell’uomo. L’anno non è ancora finito e siamo arrivati a 42 suicidi, se si continua di questo passo supereremo abbondantemente il “record” delle morti in carcere dell’anno scorso.

Detto questo, trovo strano che nessuna associazione (da Antigone a Ristretti) che segue con costanza le morti in carcere non abbia notato che qualcosa non va. Noi l’abbiamo notato da molto tempo, prima tra tutte la strana morte di Niki Aprile Gatti del 2008 nel carcere di Sollicciano, nella quale abbiamo intravisto l’ombra della ‘ndrangheta.

Quest’anno nessuno ha notato che tra i sucidi spiccano alcuni collaboratori di giustizia o pentiti, oppure indagati per associazione mafiosa
. Infatti ad “inaugurare” l’anno 2009 e 2010 è stato lo strano suicidio del pentito della camorra di nome Ciro Ruffo. La moglie tuttora dice che è stato ucciso e che il marito già da tempo diceva di temere di morire. D’altronde non è nemmeno un caso che il famoso pentito della ‘ndrangheta Fonti, abbia il timore di essere abbandonato dalle istituzioni e finire in carcere perché, testuali parole, "lì morirà”!

Il penultimo, per ora, suicidio riguarda Riccardo Greco
, arrestato in Spagna perché ritenuto appartenente alla cosca Cicero della ‘ndrangheta. Lui si sarebbe suicidato il 12 agosto di quest’anno nel carcere di Rebibbia tramite un lenzuolo. Strano per uno che si dichiarava innocente e pronto ad affrontare il processo perché avrebbe detto tutto davanti al magistrato. E infatti la moglie Marisa e i figli chiedono chiarezza e hanno subito chiesto aiuto ai due periti di parte, Raffaele Mauro, medico legale di Cosenza e Giorgio Sacchetti dell’università Tor Vergata di Roma. E in più la moglie ha detto che l’autopsia deve essere rispresa con un video onde evitare qualche manomissione. (Fonte)

Pare che la moglie abbia idee chiare e denuncia anche un altro fatto strano
. Riccardo Greco venne arrestato il 26 Luglio ma risulta entrato nel carcere di Rebibbima solo il 3 agosto. Chiede un’indagine per sapere dove sia stato dal giorno dell’arresto fino all’entrata in carcere. Riccardo Greco viene è stato fermato dalla polizia con l’accusa di 416 bis (associazione criminale di stampo mafioso, ndr), nell’ambito dell’“Operazione Anaconda” che, nel 2008, portò a 32 arresti; con capi di accusa molto gravi, tra cui la sparizione, caso di lupara bianca, di Angelo Cerminara.
Non è la prima volta che che la ‘ndrangheta, piuttosto che uccidere direttamente, “suicidi” le persone in carcere. Ed è facile farlo dove il carcere è un luogo dove muore tanta gente, e un suicido in più non desta sospetti. D’altronde la ‘ndrangheta durante la prima guerra tra cosche aveva già ucciso in carcere, come dimostra l’arresto nel 2006 dell boss calabrese Franco Perna che nel 1985 uccise un direttore del carcere perché si oppose al loro controllo. Quindi è un dato oggettivo il fatto che la ‘ndrangheta abbia un grande controllo nelle carceri. Allora mi chiedo, quanti direttori di carcere riescono ad opporsi? Ci sono altri direttori che si sono ribellati e sono stati minacciati? Ovviamente non prendendo in considerazione il bellissimo carcere di Bollate, in cui un eventuale suicidio desterebbe non pochi sospetti,
Mi auguro che ci sia qualche Magistrato che voglia vederci chiaro su queste morti di sapore mafioso, perché basta che rilegga tutte le archiviazioni e le autopsie e le legasse ai motivi per cui sono stati arrestati. Sono sicuro che qualche dubbio gli verrebbe.
A partire da Niki Aprile Gatti, ragazzo incensurato, l’unico che non si era avvalso della facoltà di non rispondere, l’unico tra gli arrestati che dopo tre giorni si sarebbe impiccato con un laccio di scarpe che nemmeno poteva avere e sicuramente non avrebbe retto i suoi 90 chili.






Articolo pubblicato su Agoravox

martedì 24 agosto 2010

Sarkozy,il rimedio populista per aumentare il consenso e facebook!

Ogni qual volta un Governo ha bisogno di rafforzarsi trova il suo rimedio nel populismo, approfitta dei pregiudizi e timori della gente e inizia campagne pericolosissime e incivili.

Il Presidente Francese Nicolas Sarkozy visto che ha registrato un calo di consensi, subito ha avviato le deportazioni dei Rom e Sinti. E guarda caso la sua popolarità è alle stelle!

E guarda caso il nostro ministro Maroni ha già detto che farà anche di più.

Bene, io non amo Facebook ma alla fine è una piazza virtuale e comunque rispecchia la società di adesso. Allora vi riporto un dialogo tra me e chi ovviamente è piena, a mio avviso, di pregiudizi.

Ce ne sono tanti di dialoghi di questo tipo, ogni tanto li riporterò per le teste di capra che non sono iscritte a Facebook!



  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini neanche la santificazione però....eh....
    domenica alle 12.44

  • Sono L'incarcerato Emanuela, hai letto il post in otto secondi?
    domenica alle 12.45 ·· 1 persona ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini
    ‎..no, nn l'ho letto, perchè ho già letto altro...deploro questa criminalizzazione e questa deriva fascista, la deploro, ma deve diventare un fine Europeo trovare soluzione a queste persone..nn possono definirsi nomadi e poi stanziare tutt...a la vita..a fare che????
    E' cultura antica e da rispettare nn dobbiamo permettere che diventino i nuovi reietti europei, però LORO devono prendere atto e risolvere da soli i loro problemi....di incoerenza.Mi spiego??
    Mostra tutto
    domenica alle 12.48 ·

  • Sono L'incarcerato E qui che ti sbagli, questo è un altro luogo comune! Ecco perchè invito a studiare la loro cultura e il processo storico. Noi li chiamiamo nomadi, ma in realtà sono stanziali! Sono costretti ad errare sempre a causa nostra perchè li cacciamo in continuazione.
    domenica alle 12.53 ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini
    aaaaaaaa beh, allora che abbiano diritti e doveri.
    Diversamente e con le tue parole confermi la mia idea, bisognerà trovare una soluzione europea trovare una terra dove possano stare, vivere e riprodursi secondo la loro cultura..
    diversament...e quale è la tua soluzione? Dobbiamo mantenerli?? aaaaa NO,
    domenica alle 12.56 ·

  • Laura לאו Todisco Io una terra di deportazione la cercherei per i mafiosi che rappresentano una buona percentuale di italiani

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini anche anche..Laura.
    domenica alle 13.00 ·

  • Sono L'incarcerato
    Cosa dici Emanuela! Trovare un luogo e ammassarli tutti là? Si chiama deportazione! Mantenerli? Ma chi dice questo, chi lo dice? Permettergli di farli a lavorare, farli vivere nelle case come noi! Mandare i bimbi a studiare e tanti ci van...no ma poi lo sai cosa accade? Noi gli distruggiamo le baracche per mandarli via e i bambini sono costretti di nuovo ad abbandonare le scuole! E poi forse non sai che la maggior parte dei rom sono ITALIANI ! Informiamoci, abbandoniamo i luoghi comuni!

    Lo sai che tanti italiani per non essere vittima di discriminazione nascondono la loro identità rom? Uno famoso è Pirlo, il nostro calciatore nazionale...
    domenica alle 13.02 · 3 personeCaricamento...

  • Sono L'incarcerato Però Emanuela, fammi un favore. Anzi fatemi un favore! Leggete quello che ho scritto. NOn vorrei che fosse tutto inutile. Forse si possono conoscere cose nuove. Forse...
    domenica alle 13.04 ·· 1 personaCaricamento... ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini
    ‎...sììì utopie pelose e fintobuoniste io le ho abbandonate da tempo..ma quale ammassare..
    lavoro?? basta cercarlo e trovarlo...
    trovarlo?? Io chiudo un'attività tra poco e saò l'ennesima disoccupata..
    ci vuole tolleranza ma anche realismo, ...questo è il mio pensiero.
    domenica alle 13.05 ·

  • Laura לאו Todisco Oltre ad essere italiani, i rom sono cittadini europei, ma purtroppo la maggioranza degli italiani non lo è...
    domenica alle 13.07 · ·2 personeCaricamento...

  • Laura לאו Todisco Quanto rancore!. Io da italiana, ho una soluzione: rispedirli a zappare la terra. Non c'è cultura, non c'è progresso, non c'è tolleranza. Il loro luogo ideale sono i campi da vangare, circondati dalle mucche
    domenica alle 13.09

  • Sono L'incarcerato
    Assurdo quello che dici lo sai come si definisce: lotta tra poveri! Utopie? In Spagna c'è un ottima politica al riguardo, pensa un po' c'è addirittura un parlamentare spagnolo Rom. Madonna, che cosa aberrante! Un rom al Parlamento! Ma come ...è possibile, ma come!
    Vedendo poi che molti di voi si definiscono a sinistra e invece l'unico scopo è contrastare Berlusconi, bè! Siamo messi davvero male. L'Italia d'altronde è intollerante e razzista nel dna, il Fascismo lo abbiamo esportato noi! Ci sarà un motivo...
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  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini ma nooo, nn è così Laura, mi batterò sempre contro gli sgomeri ed i rimpatri, è un ragionamento realistico che propongo..poi se volete capire diversamente, la possiamo chiudere anche qui.
    domenica alle 13.11 ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini uuuuuuuuuuuu ecco che arriva la demagogia...
    ats salud!!!
    domenica alle 13.12 ·

  • Laura לאו Todisco Allora grazie, Emanuela, ci hai fornito uno spaccato realistico della mentalità di tanti.....troppi...
    domenica alle 13.12 ·

  • Ornella Gemini quoto LAURA!!!!
    ROM NON LASCIATECI SOLI CON GLI ITALIANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    !!
    domenica alle 13.14 · · 3 personeCaricamento... ·

  • Laura לאו Todisco Io ci metto le mani sul fuoco, che queste erano le stesse cose che si pensavano e si dicevano sugli ebrei. Anch'essi italiani, considerati stranieri. Troppe, inquietanti similitudini !
    domenica alle 13.19 · · 1 personaCaricamento... ·

  • Sono L'incarcerato Vedi Ornella quando ti dissi che il mio timore più assoluto e che dopo Belrusconi ho paura che verrà un populista peggiore di lui cavalcando le paure infondate della gente nei confronti delle minoranze? Ci sarà un motivo che la Lega prende così tanti voti! Io sono tentato nell'arrendermi! D'altronde sono le stesse persone che un tempo pensavano che le carceri fossero un albergo, forse cambieranno pure in questo. Speriamo...

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini
    ma nn dite cazzate, state parlando con una persona che la pensa come voi!!! Se continuate così, a rincorrere sogni utopici nn servirà a nulla..
    ci vuole relismo, tolleranza, e risoluzione dei problemi.Sig.ra Ornella sono di rimini e seguo da... sempre il suo dramma e, nell'affermazione fatta le dò pienamente ragione..verità x Nichi
    da subito ho contribuito a far crescere il suo gruppo e a diffondere la storia di Nichi, quindi per cortesia, nn creiamo NEMICI più di quanti nn ne esistano veramente.
    Mostra tutto
    domenica alle 13.25 ·

  • Ornella Gemini
    Inka non possiamo arrenderci e lo sai..... dobbiamo aiutare a capire o forse dobbiamo riscoprire l'Amore....sai il giudizio superficiale è dettato dalla superficialità indotta dalla società, sin dall'inizio sapevamo che non è una battaglia ...semplice ma ci sono anche tante belle persone e tanti bei commenti.... Mussolini fece in modo che anche nei campi ci fossero le radio..... come oggi abbiamo la Tv IN OGNI ANGOLO DI CASA E DEL LAVORO.....lavaggio del cervello....continuo e le persone vengono plasmate....Non è colpa loro Inka, non c'è piu' la capacità di ragionare si è persa con l'assuefazione...Hai visto quanti e-book sono stati venduti???????? Io vendo libri e ti posso assicurare che il 5% nazionale è ottimistico...e allora a che cosa servirà alla popolazione italiana l'e-book??? LA VERITA' E' CHE E' SCHIC TIRARLO FUORI DAVANTI AGLI ALTRI MA NON SANNO NEANCHE COSA SIA!!!!!!!!! (o comunque certamente non vi leggerano un libro!!!!) QUESTO SIAMO
    domenica alle 13.27 ·· 2 personeCaricamento... ·

  • Sono L'incarcerato
    Scusa Emanuela, ma leggendo i tuoi commenti, su questi temi non la penso assolutamente come te! I sogni utopici? Allora si fa finta di non sentire! Esistono epr fortuna Paesi dove l'integrazione funziona benissimo. Ma per farlo, dobbiamo c...ambiare noi l'atteggiamento intollerante. E forse si, questa è un utopia...

    E tu le definirai cazzate, ma per queste cazzate si rafforzano le camicie verdi e non solo! Comunque per Niki, ti ringrazio del contributo!

    A Rimini comunque i peggiori delinquenti sono Italiani, quindi non prendiamocela con i rom che non arrivano al 2 percento.
    domenica alle 13.30 ·

  • Sono L'incarcerato Scusami Emanuela ma ho citato Rimini perchè lì ci sono delle persone che fanno affari e che hanno a che fare con la storia di Niki!
    domenica alle 13.31 ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini ‎..certo per forza..ti ho capito.
    IO ti ho capito.
    ciao
    domenica alle 13.33 · · 1 personaCaricamento... ·

  • Marco Fedi Emanuela, mi sembri un po' confusa, prima dici che il lavoro si trova, alla riga successiva che rimani disoccupata.

    Siccome nessuno vuole diventare schizofrenico, ci dai qualche certezza?

  • Massimo Ribaudo
    Non arrenderti, Incarcerato ! Stiamo arrivando all'atto finale. Non è proprio il momento di arrendersi :) Emanuela, io sono un realista e non sopporto ogni forma di buonismo perbenista (carità pelosa), ne' di correttezza politica (ipocrisia... sociale).
    Quello che Maroni non vuole capire per ragioni elettorali (è intelligente, quindi fa finta di non capire) è che ci troveremo sempre di più di fronte a grossi spostamenti umani globali. Immani. Che entreranno nei libri di storia.
    Non si può fermare il processo o arrestarlo. Bisogna gestirlo. Quindi, si fanno accordi tra stati per porre al sicuro le popolazioni dai DELINQUENTI. Non si va contro gli zingari. Ci si oppone con sistemi CONCERTATI alla delinquenza. Si insegna in scuole pubbliche degne di questo nome la cultura della legalità. Si insegna agli italiani che, tra rubare un portafoglio in metropolitana e far costruire navi Tirrenia INUTILIZZABILI c'è una grande differenza. E' il secondo crimine che sta rovinando la nostra vita. Quindi, prima di deportare un ROM, vanno esiliati o costretti ai lavori forzati coloro che hanno provocato il crack Tirrenia, coloro che hanno deciso che a Parma doveva essere costruita una metropolitana, coloro che a Roma (Grazie Incarcerato per i tuoi ottimi articoli sul tema) riciclano i soldi della malavita più feroce.
    Vedrai che in questo modo, Manuela, noi avremo un lavoro adeguato, e le masse umane che chiedono solo una speranza di vita potranno ottenerla. Ci vorranno una decina d'anni.
    Questi, son gli ultimi rantolii del vecchio mondo.
    Hanno già perso.
    2 personeCaricamento... ·

  • Sono L'incarcerato Grazie Massimo. La tua analisi è stata davvero eloquente!
    domenica alle 14.25

  • Chiara Senza Bavaglio Manzini
    Sai Ornella, io penso che più che l'Amore in molti casi basterebbe un po' più di EDUCAZIONE. Cerco di spiegarmi meglio.
    Oggi conosciamo con sufficiente precisione sia l'infondatezza scientifica del razzismo (e la sua natura, invece, ideologi...ca) sia i meccanismi complessi (culturali, inconsci, sociali) che lo attivano. Come pure le "strade" che esso percorre: dall'esclusione allo sterminio.
    Oggi si può dire che la nozione di "razza" è stata destituita dalla nozione di "etnia". E' una nozione più storico-culturale e meno "fisica" (somatica) che coinvolge tecniche di lavoro, stili di vita, forme di linguaggio, quindi una nozione più critica, più flessibile e dinamica. Infatti, le etnie vanno comprese, valorizzate proprio nella loro differenza, perché sono universi complessi di valori, di modelli, di stili che sempre e comunque ARRICCHISCONO la dimensione dell'umano. C'è sempre da imparare dalla diversità. Chi ci dice che i nostri modelli, i nostri stili siano quelli "giusti" ? La "parola d'ordine" è CAPIRE ma soprattutto INTERVENIRE attraverso processi educativi (educare alla tolleranza, al rispetto dell'altro, alla valorizzazione delle differenze). Sensibilizzare le coscienze e predisporre "attacchi" contro questa intolleranza che sta prendendo campo in Europa.
    Capisco di essere una "privilegiata" perché io tante cose le ho imparate viaggiando: "viaggiare illumina la mente ed elimina i pregiudizi". Qualcuno mi potrebbe dire: "...per viaggiare occorrono soldi, beata te che tu l'hai !". Rispondo che non sempre è così, dipende da COME si viaggia e soprattutto dalle mete che si prediligono !
    Io ho imparato tanto in un "povero" villaggio di boscimani, soprattutto ho imparato quali sono i veri valori della vita.
    Mostra tutto
    domenica alle 15.51 · 3 personeCaricamento... ·

  • Jolanda Gemini Come sempre un'analisi perfetta!!!!!!!!!!Bravo Incarcerato!Quante colpe questa umanità disumana...
    domenica alle 19.03 ·

  • Emanuela Senza Bavaglio Rossini ironizzavo..Marco :-)) sono concentratissima tranqui.


lunedì 23 agosto 2010

Un uomo indagato dei servizi segreti sulle stragi che ancora presta servizio!

Ho letto con interesse la relazione del senatore Giuseppe Pisano, presidente della commissione antimafia(PDF), sui grandi delitti e le stragi di mafia 1992-1993. Interessante la sua affermazione riguardo quel periodo, cito testualmente:

Nello spazio di questa divergenza si aggroviglia quell'intreccio tra mafia, politica, grandi affari,poteri occulti, gruppi eversivi e pezzi deviati dello Stato che più volte, e non solo in quegli anni, abbiamo visto riemergere dalle viscere del paese.



Poi ho letto la dichiarazione del Procuratore AntimafIa Grasso che critica questa affermazione perchè vuole i nomi, e non una generalizzazione.

Allora ho provato a leggere con attenzione questa relazione, e devo dire che qualche nome invece lo ha fatto. Fa un analisi molto precisa e dettagliata degli eventi. Si sofferma molto sul fallito attentato all'Addaura nei confronti del giudice Falcone. Un attentato che comunque delegittimò il magistrato perchè qualcuno pavimentò che fu una messinscena per farsi pubblicità.

Ipotesi smontate dai processi in corso, anzi uscirono dei dettagli in più.

Sulla scena dell'Addaura, oltre ai mafiosi, è stata ipotizzata la presenza di due agenti della Polizia di Stato: Antonino Agostino e Emanuele Piazza.

Si ipotizza che i due agenti collaborassero con i Servizi Segreti. E c'era comunque una terza persona, un uomo inquietante e sempre presente in tutte queste delicate situazioni. Viene definito "faccia da mostro" per via del suo viso forse deformato dal vaiolo, e viene chiamato Signor Franco o Signor Carlo.


Antonino Agostino ed Emanuele Piazza furono entrambi uccisi senza trovare un vero colpevole. Antonino venne ucciso assieme alla moglie incinta di cinque mesi.

Stavano entrando nella villa di famiglia per festeggiare il compleanno della sorella di lui, quando all'improvviso due sicari in moto fecero fuoco! I genitori di Agostino, uditi gli spari, andarono a soccorrere il figlio e la nuora ma non c'era più niente da fare: erano morti.


Per anni la squadra mobile di Palermo indagarono inutilmente su una pista passionale.

Al funerale di Agostino parteciparono i giudici Falcone e Borsellino. Si dice che lo stesso Falcone disse ad un amico commissario, pure presente al funerale: "Io a quel ragazzo gli devo la vita".

Il padre di Agostino si ricorda di quello strano agente definito"faccia da mostro" perchè lui un giorno si presentò nell'appartamento e cercava il figlio.

Ma questo signor Carlo o Franco, viene riconosciuto anche da Massimo Ciancimino. Il figlio di Vito Ciancimino disse che questo strano signore era accompagnato da un altra figura: il Dott. Lorenzo Narracci.

Quest'ultimo era stato anche riconosciuto dal pentito Spatuzza come persona esterna a Cosa Nostra.

Tale Dott. Narracci all'epoca collaborava anche con Contrada, ora condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

Il dott Naracci, secondo la relazione di Pisanu, pare che sia indagato dalla Magistratura.

A questo punto pongo un quesito che qualcuno dovrebbe dare risposta: come mai, nonostante tutti questi sospetti, lui è ancora un funzionario dei Servizi Segreti?


Quello è un settore delicatissimo e non è ammissibile che tale persona sia ancora operativa. Non dovrebbe essere sospeso almeno fino a quando il tutto non sarà chiarito?

Ma questo COPASIR , ora presenziato da D'Alema, che cosa ci sta a fare? Il suo compito non è quello di controllo sui servizi segreti?

Viviamo in un periodo molto delicato e sinceramente con queste persone dentro ai nostri Servizi, io non mi sento così sicuro. E voi?







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venerdì 20 agosto 2010

Niki Aprile Gatti: un martire inconsapevole!

Care teste di capra, vi invito a leggere questa struggente lettera che Ornella rivolge direttamente al figlio che non c'è più. Allora ho voluto commentarla in questa maniera.

Cara Ornella,

dopo aver letto questa tua lettera per Niki, sinceramente non trovo una sola parola di conforto.

Forse non serve, forse è inutile.

Ma sarà lo stesso Niki che ti conforterà, che ti darà di nuovo quella forza che inevitabilmente nei periodo più bui la perderai. Ti aiuta a rialzarti ogni qual volta incontri le sconfitte, inevitabili per noi che non conosciamo e mai provato l'insidia del Potere.

Niki come vedi si manifesta attraverso i ricordi, come il Quelo di Guzzanti che io ricordo molto bene. Niki lo fece girare in classe e tutti si divertirono.

Sono ricordi, ma sono anche cose che tocchi con mano, quindi qualcosa di reale, di tangibile.

Niki non era un eroe, e nemmeno penso che volesse diventarlo. Era un ragazzo però che non si fermava alle cose, aveva la passione di approfondire e conoscere ogni suo meccanismo.

Io credo però che definirlo un martire non sia esagerato. Ci sono martiri consapevoli come quelli che si opponevano ai regimi di qualsiasi colore e venivano imprigionati e uccisi. Allora mi viene in mente il fratello di Ignazio Silone, detenuto e poi ucciso dalle guardie fasciste. Ma succede anche ora che c'è la "democrazia". Oppure persone come Falcone e Borsellino, oppure ancora tutti quei sindacalisti o giornalisti ormai rari che conducevano inchieste per la semplice ricerca della Verità!

Tutti martiri consapevoli.

Ma poi ci sono i martiri inconsapevoli. E allora il mio pensiero va quella ragazzina di nome Graziella Campagna, uccisa solo perchè per caso aveva scoperto un documento non corrispondente alla vera identità del cliente. E se avesse riferito, probabilmente avrebbe rovinato un meccanismo. Quindi fu uccisa.

Oppure quei tanti altri ragazzi uccisi dalla mafia perchè suo malgrado si sono ritrovati testimoni di qualcosa che non dovevano vedere.

Così anche Niki che suo malgrado è diventato un martire. Se avesse parlato, magari inceppava un meccanismo fin troppo "raffinato" e allora lo hanno ammazzato "suicidandolo" in quel carcere maledetto di Sollicciano. Magari, e ne sono convinto, per mano della 'ndrangheta che ha il controllo assoluto di molte carceri.

Noi non smetteremo mai di continuare a lottare, addirittura rischiando anche. Ma Niki se lo merita, non può e non deve essere morto per nulla! E non lo sarà!

L'incarcerato.

AGGIORNAMENTO:

C'è un articolo del Manifesto uscito il 18 di questo mese e parla nuovamente di Niki Aprile Gatti! Leggete
qui!




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Semplicità

L'uomo solo - che è stato in prigione - ritorna in prigione
Ogni volta che morde in un pezzo di pane.
In prigione sognava le lepri che fuggono
Sul terriccio invernale. Nella nebbia d'inverno
L'uomo vive tra muri di strade, bevendo
Acqua fredda e mordendo in un pezzo di pane.

Uno crede che dopo rinasca la vita,
Che il respiro si calmi, che ritorni l'inverno
Con l'odore del vino nella calda osteria,
E il buon fuoco, la stalla, e le cene. Uno crede,
Fin che è dentro uno crede. Si esce fuori una sera,
E le lepri le han prese e le mangiano al caldo
Gli altri, allegri. Bisogna guardali dai vetri.

L'uomo solo osa entrare per bere un bicchiere
Quando proprio si gela, e contempla il suo vino :
Il colore fumoso, il sapore pesante.
Morde il pezzo di pane, che sapeva di lepre
In prigione, ma adesso non sa più di pane
Né di nulla. E anche il vino non sa che di nebbia.

L'uomo solo ripensa a quei campi, contento
Di saperli già arati. Nella sala deserta
Sottovoce si prova a cantare. Rivede
Lungo l'argine il ciuffo di rovi spogliati
Che in agosto fu verde. Dà un fischio alla cagna.
E compare la lepre e non hanno più freddo.

Cesare Pavese



Semplicità:Simplicity[cesare pavese]

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mercoledì 18 agosto 2010

Ci saranno nuove Stragi di Stato?

Come ci ricorda Gian Battista Vico, ci sono stati e ci saranno sempre dei corsi e ricorsi storici.

Certo, all'epoca i tempi erano molto più lunghi, ci volevano secoli affinchè avvenisse un qualche cambiamento. Sarà la frenesia di questo tempo, e quindi la velocità delle trasformazioni economiche e politiche che avvengono , dal punto di vista storico, al nano secondo. Sarà la natura dell'uomo, anzi della massa che si fa addomesticare con più facilità, e infatti era l'altro ieri che c'erano i movimenti degli anni 70 e ora è tutto fermo, oppure era proprio ieri che c'era il movimento no global al livello mondiale che faceva paura ai potenti del mondo tanto da riunirsi nei posti più inaccessibili.

Tutto sparito.

Ma all'istante, come è la frenesia e velocità storica del momento, l'insofferenza, anche se latente, ricomincia a farsi sentire tra la gente, tra il Popolo. Proprio quel Popolo che ogni tanto si fa sentire ma poi ritorna a farsi bastonare e farsi dare quella carota che lo rimette in sesto e quindi nullo.

Chi conosce un po' di Storia sa benissimo che, prima del Fascismo, l'Italia era un Paese tale e quale a quello di oggi. Era in corso una grave crisi economica, la corruzione dilagava nel Parlamento tanto chè scoppio lo scandalo della Banca di Roma e si scoprì che appartenevano tutti alla P1, la loggia che precedeva quella di Gelli, anzi di Cefis.

C'era una sfiducia profonda dei cittadini nei riguardi della politica, nella Magistratura perchè le palesi ingiustizie erano all'ordine del giorno, nelle forze dell'ordine perchè commettevano gravi abusi,insomma una sfiducia nei confronti di tutte le Istituzioni.

E inevitabilmente per reazione si instaurò il Fascimo.

Ora stiamo vivendo un periodo di forte incertezza e, anche se ancora sotterraneo, c'è una profonda rabbia dei cittadini che cresce sempre di più. Anche se non lo vediamo, specialmente per chi ha subito e subisce profonde ingiustizie, si sta arrivando al punto di rottura.

E attraverso gli ultimi scandali si sta assistendo al ritorno(ma c'è sempre stato) di quei legami tra persone che contano (e tra di loro molti magistrati che insabbiano inchieste e modificano le sentenze), i quali cercano di riorganizzarsi e cercare di orientare il Paese verso uno Stato privo di diritto e sempre più vicino ai Paesi mafiosi come quelli dell'est. Basta vedere la profonda amicizia che c'è tra Putin e Berlusconi.

Non è un caso che il Procuratore dell'Antimafia Grasso abbia detto che c'è il pericolo serio di nuove stragi di mafia per dare uno scossone alle attuali tensioni politiche e, aggiungo io, sociali.

Ma concordo con Genchi che le stragi non saranno di mafia,ma saranno come la Storia recente ci insegna, di Stato. La mafia non ha nessun motivo di riproporre le stragi come quelle di Firenze, Capaci e altro, certamente ora è troppo debole e non può permettersi di ripetere lo stesso errore.

La 'ndrangheta ovviamente non ha nessun motivo per farle visto che è dentro lo Stato e fa affari miliardari con esso. Probabilmente, come avrà fatto in passato, la mafia calabrese presterà aiuto dando esplosivi e manovalanza.

Perchè pericolo di Stragi?

Serviranno per prevenire affinchè la pentola a pressione(il malcontento diffuso tra la gente) non esploda e mantenere lo Satus Quo. E quindi creare un clima di terrore, e come accadde nel passato, fare leggi speciali che limitino la libertà di espressione, di movimento, di manifestare. E non avranno problemi a limitare l'utilizzo della Rete perchè diranno che è un ottimo veicolo per destabilizzare e diffondere violenza. Tutte scuse ovviamente per eliminare il dissenso.

D'altronde lo Stato Italiano ha già sperimentato tutto ciò nel piccolo: sulla pelle dei terremotati all'Aquila! Non gli permettevano di riunirsi neanche in piccoli gruppi di persone, non fare volantinaggio, non esporre striscioni, mettevano il coprifuoco. E addirittura non gli permettevano di bere caffè o coca cola perchè creavano eccitamento!

Ci sarà un motivo per cui hanno condotto questo "esperimento sociologico"? Per poi, in un futuro, realizzarlo su scala nazionale? Chissà magari ci sarà la Protezione Civile ad agire di nuovo visto che una futura strage è una vera e propria emergenza.

Fantapolitica? Forse, ma provatelo a dire ai famigliari delle vittime delle stragi che hanno perso i loro cari per questi motivi di "ragion di Stato".

Qualcuno mi potrebbe obiettare che il periodo attuale è ben diverso rispetto agli anni di piombo. Verissimo, ma voglio ricordare che la Strage di Bologna era avvenuta fuori da quel contesto, e quegli anni erano ormai finiti.

Ora mi domando, ma ce l'avremo quegli anticorpi sociali per reagire ad una tale terribile prospettiva?



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martedì 17 agosto 2010

Cossiga è morto.

Francesco Cossiga si è spento oggi al Policlinico Gemelli di Roma. Se ne è andato via con tutti i segreti di Stato che hanno soffocato il nostro Paese. Pare che abbia un plico contenente lettere indirizzate a Napolitano, Berlusconi e Schifani. Le "massime autorità".

Sicuramente saranno in "buone mani". Che riposi in pace e soprattutto che ci lascino in pace.

Per sempre!


domenica 15 agosto 2010

L'immagine della Giustizia!


Siamo abituati a vedere il simbolo della Giustizia con una Bilancia che starebbe a significare l'equilibrio. In realtà care teste di capra l'immagine completa sarebbe una dea di nome Temide che ha nella mano destra la spada e nella sinistra la bilancia.

Ma non c'è ne una sola di Temide,
ma due. La prima guarda con occhi sereni la bilancia. Invece l'altra Temide tiene nella mano sinistra la spada e nella destra la bilancia. Ma oltre ad invertire gli oggetti, l'altra Temide non guarda serena la spada perchè ha gli occhi bendati!

Perchè sto assistendo nella "democratica" Italia che gran parte dei Magistrati guardano la spada con gli occhi bendati? E perchè quelli che la guardano con serenità trovano ostacoli enormi e di solito finiscono male? O con la vita, o con la carriera?

sabato 14 agosto 2010

Vendola conosce i trascorsi di Don Verzè?

Vedo con interesse che la polemica con Vendola a proposito del finanziamento della regione Puglia per la realizzazione del nuovo ospedale "San Raffaele del Mediterraneo" cresce a dismisura. E cresce anche le fila di persone che addirittura bollano come bufala questa notizia nonostante il sito Italiaterranostra abbia messo a disposizione la delibera approvata dalla Regione Puglia e sottoscritta da Nichi Vendola.

Eppure non capisco perchè cercare di accusare di falsità questa notizia, non c'è nulla di illegale e poco trasparente. Si tratta semplicemente di una politica sanitaria che molti di noi non condivide. Io, come tante altre persone, erano entusiaste della candidatura di Vendola alle primarie del centrosinistra e molti di noi avrebbero partecipato alle elezioni per la prima volta perchè vedono in lui il cambiamento.

Il cambiamento era inteso anche in una politica diversa rispetto a questi anni dove dal Welfar State si è passati al Welfare Mix, ovvero con la partecipazione dei privati. Ma da Vendola ci si aspettava, come ha fatto egregiamente contro la privatizzazione degli acquedotti, una politica per rafforzare la sanità pubblica che è allo sfacelo!

Allora cosa ci dobbiamo aspettare quando sarà Premier? Che a scala Nazionale favorirà le società miste nel settore così delicato che è la Sanità?

D'accordo, qualcuno dirà che questa è una mia opini0ne del tutto personale e magari molti di voi sono per questo tipo di politica non nuova. Va bene. Ma come la mettiamo con la collaborazione dell'imprenditore Don Verzè? Siete d'accordo anche con il mantenimento storico dell'alleanza economica con il Vaticano? Spero di no perchè uno dei maggiori fautori fu proprio Berlusconi.

La prima significante esperienza di Berlusconi risale proprio alla fine degli anni '60 quando nasce il suo sodalizio con l'intraprendente sacerdote don Luigi Verzè. E il legame prosegue ancora oggi.

Nel '68 Berlusconi, tramite la società Edil-nord Centri Residenziali(tra l'altro intestandola alla cugina), acquista un area di 712 mila metri quadrati alle porte di Milano: vi costruì la celebre Milano 2!

Contemporaneamente don Luigi Verzè aveva acquistato proprio vicino a Milano 2 un area di 46 mila quadrati e vi costruì una clinica privata geriatrica: l'ospedale San Raffaele.

Si allearono ben presto i due perchè decisero attraverso forti pressioni, di dirottare il traffico aereo che rovinava la quiete dei loro territori. Orbene scoppiò uno scandalo perchè furono rinviate a giudizio numerose persone vicine alla coppia Berlusconi-Verzè.

E nel marzo del 1977 don Luigi Verzè è riconosciuto colpevole di "istigazione alla corruzione", ma tra archiviazioni, rinvii a giudizio e altro, nessuno di loro arriverà a sentenze definitive.


L'impero di don Verzè aumentava a dismisura e la fama del San Raffaele cresce e si ampliava sempre di più fino a quando nel 1995 il sacerdote rifinisce nel mirino della Magistratura per presunte irregolarità.

Ma la questione importante e di una gravità inaudita è che Don Verzè non è nuovo a fare gli accordi con la regione per finanziare la costruzione dell'ospedale. Nel Lazio ottenne la sovvenzione per costruire il San Raffaele, e tra il 1997 e 1998 l'ospedale aprì e con numerose tecnologie all'avanguardia.

Morale della favola: nel 2000 vendette l'ospedale all'imprenditore Angelucci, ora noto per i recenti scandali, ad un prezzo irrisorio. E a sua volta lo rivendette allo Stato.


Un vero scandalo.

Ora vorrei capire se Vendola conosca bene Don Verzè e i suoi trascorsi. Se si, noi cittadini potenziali elettori abbiamo diritto ad una sua spiegazione. Nonostante tutto continuo a stimare Vendola come politico, ma a questo punto molto probabilmente non parteciperò alle primarie perchè non rappresenta la persona che rompe con il passato e i poteri forti.




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venerdì 13 agosto 2010

Alekos Panagulis: il resistente greco!

Il 13 Agosto del 68 il resistente greco Alekos Panagulis fallì l'attentato al dittatore Papadopulos. Da quel giorno iniziò il lungo calvario tra torture e prigionia!
Vi lascio con una sua grande poesia!

L'amore non è mettere le catene alla gente
che vuole battersi e che è pronta a morire per questo
l'amore è lasciarla morire nel modo che ha scelto.

Come se la libertà si potesse assassinare
senza la vigliaccheria del popolo.
Senza il silenzio del popolo.
Ma cosa vuol dire popolo chi è il popolo?
Sono i pochi che disubbidiscono?
no loro non sono il popolo,
il popolo è gregge.

Tutte le bandiere anche le più nobili,
le più pure, sono sporche
di sangue e di merda,
che con il passare del tempo
diventano dello stesso colore.

Ho guadagnato una vita,
un biglietto per la morte e viaggio ancora
in certi momenti ho creduto
di essere alla fine del viaggio
mi sbagliavo erano solo imprevisti del cammino

Alekos Panagulis


Panagulis alla fine morì quando, dopo la dittatura, divenne parlamentare. Ma in realtà fu ucciso perchè aveva in possesso documenti che dimostravano che molti uomini del Governo "democratico" appartenevano alla giunta militare golpista. Oriana Fallaci, sua compagna di vita, ne ha scritto un libro. Leggetelo, un capolavoro e nonostante i suoi ultimi anni di vita in cui diceva cose insensate, lei rimane una donna da ammirare sia per le sue idee, sia per il suo lavoro!


mercoledì 11 agosto 2010

La 'ndrangheta (nona parte, capitolo 3): roma, capitale mafiosa.

Segue da qui.

Alcuni anni fa per, come si suol dire, tirare a campare, avevo fatto anche l'agente immobiliare. Un pessimo lavoro che non raccomando a nessuno, ma questa è ancora un altra storia.

E nell'agenzia romana dove lavoravo si recava spesso un calabrese per acquistare qualche appartamento, io ero ancora troppo ingenuo ma non nascosi la mia perplessità al mio "capo". Lui rispose con tutta franchezza e anche ridendo che quel tipo faceva molto probabilmente da prestanome per la 'ndrangheta e diceva che non gli importava nulla, anzi meno male che c'era così poteva vendere gli appartamenti, son soldi diceva.


Ovviamente me ne andai anche per quel motivo, ci si sente sporchi anche se uno non ha fatto nulla di illegale.

Vi ho raccontato questo aneddoto per farvi capire il motivo principale della facilità nel riciclare il denaro sporco: ci guadagnano tutti.

Ecco spiegato il motivo per cui qui a Roma molte attività commerciali sono in mano alla 'ndrangheta. Così come gli appartamenti: nel 2009 le fiamme gialle sequestrarono beni immobiliari di duecento milioni di euro e purtroppo, come i locali, come è andata a finire rimane una nebulosa.

Esiste un ottima legge, quella 197 del 1991, la quale impone alle banche, alle agenzie postali, agli intermediari finanziari, ai professionisti come notai e avvocati delle pubbliche amministrazioni l'obbligo di segnalare operazioni finanziare sospette. Ma non funziona per due semplici motivi.

Alcuni non collaborano per paura di ritorsioni, ma il motivo principale e più probabile è che non collaborano per timore di perdere i clienti. In sostanza per il mancato guadagno.

I questa maniera l'economia mafiosa si trasforma in economia pulita e dopo tre generazioni non è più possibile individuare la provenienza dei capitali.

A Roma ci sono dei locali importanti situati nel centro storico come il ristorante "La Rampa "#(vedi nota)che fu sequestrato per gestione 'ndranghetista ma riaperto subito dopo e ancora attivo e frequentato da molti politici. Oppure un famoso locale come Il Cafè De Paris, quello della dolce vita di Fellini.

Fu sequestrato perchè scoprirono che era gestito da un barbiere calabrese, un certo Villari, il quale secondo gli investigatori fungeva da prestanome per la 'ndrangheta.

Quello che posso dirvi è che il locale è ancora attivo, personalmente ci sono andato due volte con persone diverse per vederci chiaro. La cosa certa è che a lavorarci son tutti calabresi, e non mi ha dato una buona impressione. I clienti ,a parte i turisti e noi,erano tutti siciliani e napoletani.

Insomma mi ero recato due volte e per ben due tentativi nessuno dei miei compagni è riuscito a leggere il documento di licenza che per obbligo deve essere ben visibile al pubblico.


Anzi a questo punto invito tutti ad andarlo a leggere, magari sia io che i miei amici abbiamo problemi di vista.

Ma ribadisco che è tutta una nebulosa perchè magari adesso a gestirlo sono calabresi onesti. Oppure lo erano anche prima perchè, ripeto, non so come sia andata a finire.

Certo che è strano vedere tutti questi locali gestiti sempre da loro.

Una ragazza che conosco, qualche mese fa, si era lasciata con il ragazzo il quale era calabrese e che guarda caso gestisce un altro locale sempre nella zona di Piazza Barberini. Io ovviamente gli raccontai che in quella zona molti locali sono gestiti dalla 'ndrangheta e lei mi rispose di non ferirla ulteriormente perchè qualche sospetto sull'ex ragazzo ce lo aveva. Faceva lunghi e improvvisi viaggi, e notava qualcosa di poco chiaro ma lei era innamorata e faceva finta di nulla. E infatti si lasciarono per altri motivi.


Le dissi che comunque sia meglio così, non ha perso nulla. Anzi tutto di guadagnato. E in questo caso non è la solita frase retorica.

Continua.

# Notizia fresca di oggi è che La Corte di Appello di Roma (presieduta da Guido Catenacci) ha respinto la richiesta di sequestro con questa motivazione: "i legami di parentela con persone inserite in organizzazioni mafiose di per sé non possono far ritenere che necessariamente tutti i familiari appartengano a tali organizzazioni. In questa logica di parentado - scrivono ancora i giudici - possono trovare giustificazione le frequentazioni intercorse tra i tre, per comunanza di interessi e percorso di vita, e personaggi di comune origine territoriale"

Aggiungo una mia nota personale, lo sanno i giudici che la 'ndrangheta ha un legame di sangue, familiare? Lascio riflettere voi cari lettori!