sabato 31 luglio 2010

La giornata per ricordare L'Aquila!


L’Aquila era una magnifica città. D’estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d’Italia. Ma quello che mi piaceva di più era l’autunno per andare a caccia nei boschi di castagni [tratto da Addio alle armi, Ernest Hemingway].

Grazie a Daniele Verzetti e Alessandro Tauro ho appreso che oggi è indetta una giornata per ricordare i due tragici eventi che hanno colpito L'Aquila: il sisma che ha provocato un immane tragedia e il post-sisma, una tragedia di scandali e false promesse del Tiranno dal volto sorridente.

Rivogliamo L'Aquila di prima, bella e piena di cultura che affascinò perfino Ernest Hemingway. E che si vergogni Gianni Letta, che è pure Abruzzese e che è nato ad Avezzano, una città che nel lontano 1915 fu rasa al suolo dal terremoto. Ma Letta, si sa, è quello che manovra abilmente il Tiranno. E esce sempre indenne a tutte le inchieste che lo sfiorano.





mercoledì 28 luglio 2010

Aida

Care teste di capra, ho deciso di riproporre un vecchio mio post dedicato a questa martoriata donna che si chiama Italia. Ne abbiamo tutti bisogno, e ricominciare a credere in qualcosa per poter cambiare!

Nonostante tutto rimane sempre una bella donna. Ha molti anni ma non li dimostra, grazie anche ai sui figli maltrattati che vengono da lontano. E come tutte le donne è sempre stata fonte di grande ispirazione. Piena di curve sinuose che contornano tutto il corpo, con superfici dolci e levigate dove ci si specchia il ridente Sole.

E' sempre stata corteggiata da tutte le grandi potenze, anche quando era il fulcro della potenza stessa. E' lei che ha messo in luce la poesia, l'arte, l'architettura , addirittura le note musicali e forse la musica stessa. La lirica, sicuramente.

E' una donna tanto amata, ma altrettanto odiata; e stuprata in continuazione dagli stessi figli suoi. Una donna indebolita nel tempo, picchiata in continuazione, lacerata, piena di grosse ferite, mai risanate. A quante morti ha dovuto assistere, e a quante morti assisterà? E quanti ne dovrà incontrare di parassiti, sfruttatori, occultatori, doppiogiochisti, qualunquisti, menefreghisti, fascisti, razzisti, camorristi, 'ndranghetisti, finti comunisti, capitalisti, liberisti, portatori di pregiudizi.

Ed è una donna soffocata da un grande burka confezionato dalla Chiesa.

Eppure è una donna, che attraverso una bellissima Carta, tutela i figli suoi. A leggerla sembra poesia, ma non è mai sta rispettata.

E' una Carta nata nel gennaio 1948, e nemmeno hanno fatto in tempo a proclamarla al popolo intero che subito brogli elettorali, repressioni agli operai che reclamavano diritti elementari, assassinii di Stato, bombe, fucilazioni di massa, manganellate a non finire. Nessuno ricorda più la prima vera strage di Stato che fu la Portella della Ginestra dove numerose donne, vecchi, bambini, giovani pieni di entusiasmo furono massacrati mentre festeggiavano il Primo Maggio. L' innocenza era da allora che la perse.

Carta mai rispettata dalla nascita fino ai giorni nostri. Se seguissimo il consiglio di Scalfaro, di tenerla sempre in tasca, la reclameremmo ogni fottuto momento della nostra giornata: il lavoro non garantito, l'abitazione non garantita, giustizia non più equa, libertà di parola e di stampa limitata, incidenti sul lavoro, trattamento inumano verso i detenuti(leggete il terzo comma dell'articolo 27) e via dicendo.

Come avrete capito la Carta è la Costituzione, la meravigliosa ma distrutta donna si chiama Italia.



lunedì 26 luglio 2010

Ecco chi erano i Khmer Rossi!

l 14 aprile del 1975 i Khmer Rossi marciarono sulla capitale, furono accolti con giubilo dagli abitanti. Quello fu l'unico attimo di felicità per loro. Poi il terrore.

Scusatemi teste di capra ma azzarderei a dire che questo regime, che per fortuna è durato solo 4 anni, è forse stato il più brutale, il più criminale di tutti i tempi.
Pol Pot appena preso il potere deportò tutta la gente dalla città alle campagne. E quando dico tutta intendo anche vecchi , malati e neonati. La maggior parte di loro morirono di stenti in viaggio. In un solo anno risollevò l'intera economia che stava a pezzi! Ci credo!

Aveva fatto lavorare tutti quanti più di 16 ore al giorno, dandogli solamente una ciotola di riso al giorno. Dico tutti quanti perchè non permetteva che esistessero persone che facevano altri tipo di lavori. Smantellò il sistema scolastico, aveva fatto uccidere tutti gli insegnanti, tutti gli intellettuali, i musicisti. Si riuscivano a salvare solo le persone che si fingevano analfabeti.

Aveva fatto distruggere apparecchi radio, suppellettili , immagini religiose. Distruggevano perfino tutte le pentole e gli utensili di cucina che trovavano in casa della gente. Facevano questo perchè volevano frantumare il nucleo familiare, impedire che la gente, cucinando in piccoli gruppi, cospirasse. Così obbligarono tutti a mangiare nella mensa comune, dove potevano essere controllati. Pol Pot attuò un vero e proprio genocidio nel suo Paese, cosa che nemmeno Hitler o Stalin si sognarono di fare.

I Khemer Rossi erano un prodotto di una ideologia. Pol Pot non era un pazzo; quello che tentava di fare in Cambogia era la quintessenza di ciò che ogni rivoluzionario vorrebbe realizzare : una nuova società. Questa società, per un rivoluzionario normale, si dovrebbe creare in maniera graduale. Appunto istruendo la gente, con la speranza che le nuove generazioni avessero una coscienza di classe.

Ma l'operato di Pol Pot è disumano solamente perchè ha ridotto i tempi di realizzazione, è andato direttamente al nodo della questione. Come tutti i rivoluzionari ha capito che non si può fare una società nuova senza prima creare degli uomini nuovi, e che per creare degli uomini nuovi bisogna eliminare gli uomini vecchi, distruggere la vecchia cultura, cancellare la memoria. Ecco perchè spazzarono via tutto ciò che è passato. Quindi la storia, le biblioteche(pensate che alla storica biblioteca nazionale avevano messo un allevamento di maiali), le religioni,i bonzi.

Sapete che i cambogiani avevano paura dei bambini? Quelli cresciuti nella giungla insieme ai guerriglieri? Erano loro i primi "uomini nuovi" e sembravano che non avessero un anima. Erano loro che facevano la spia e addirittura che uccidevano. Creare una società dove devi aver paura dei bambini, vuol dire eliminare l'età dell'innocenza.

Ora vi sorprenderò care teste di capra! Il regime di Pol Pot fu riconosciuto come presidente legittimo della Cambogia dal cosiddetto "mondo libero"! Gli Usa in maniera nemmeno tanto velata lo aiutava anche economicamente. Pol Pot aveva anche un seggio all'ONU. Una vergogna che questo criminale sia stato accettato e aiutato perchè forse faceva comodo nell'area indocinese.

Aveva ucciso quasi tre milioni di abitanti per costruire in pochi anni la "società nuova".

Ma notizia di oggi è che dopo tanti anni,
l'ex leader dei Khmer Rossi , è stato condannato a 35 anni di carcere. Si tratta di Kaing Guek Eav, 67 anni, meglio noto come il 'Duch', direttore del famigerato carcere Tuol Sleng S-21 in cui furono torturate e uccise oltre 12.000 persone.




sabato 24 luglio 2010

Niki Aprile Gatti ucciso: se questo è un uomo!

Ornella, madre di Niki Aprile Gatti su facebook ha deciso contro la sua volontà, ma con lo scopo di smuovere gli animi e le coscienze di chi non ce l'ha di aiutarci, di parlare, di darci altre informazioni anche in forma anonima. Questa foto fa male, un colpo allo stomaco! Prima di quel maledetto giorno Niki era pieno di vita, aveva grandi sogni e li stava realizzando. Poi la famigerata Inchiesta Premium, l'ombra della 'ndrangheta, la truffa, i poteri masso-politici-mafiosi. E visto che era l'unico che voleva parlare , che voleva semplicemente dire in che cosa svolgeva il suo lavoro, è stato ucciso nel carcere brutale e disumano di Sollicciano! Invito a leggere il Fatto di oggi, c'è un interessante intervista di Travaglio al giudice Roberto Scampinato e discutendo sulla trattativa Mafia-Stato parla anche di come la criminalità organizzata uccida nelle carceri super protette. Parla di suicidi non del tutto chiariti. A chi dice che noi abbiamo fatto una ricostruzione fantasiosa posso dire che due sono le cose: o è un imbecille, oppure lo sa è vuole coprire!

PS: notate di come Niki è buttato per terra come se fosse un sacco. E pare che sia stato trascinato fuori dal bagno dove si sarebbe impiccato. Come mai?

giovedì 22 luglio 2010

Uno strano suicidio di un dirigente legato alla 'ndrangheta.

E' successo lunedì scorso, ma con ben tre giorni di ritardo lo sappiamo solo adesso. Il dirigente dell'ospedale San Paolo di Milano si è buttato, poco prima della pausa pranzo, dall'ottavo piano. Si sarebbe suicidato, pare che i carabinieri non abbiano nessun dubbio.

La moglie però non ci crede, dice che non aveva visto nessun segno di depressione in lui, e poi non ha lasciato nessun biglietto di addio. Ma chi sarebbe costui?

E' un indagato per legami con la 'ndrangheta, ma quella non tradizionale. Ovvero sarebbe quella stroncata al nascere grazie al lavoro della procura di Milano: l' inchiesta denominata "infinito" che portò all'arresto di ben 305 'ndranghetisti e imprenditori legati a loro.

Pasquale Libri non era una persona secondaria perchè era ben legato con la cosca calabrese del boss Rocco Musolino, zio della moglie. Ma non solo, era lui che complottava con quell'altro dirigente dell'ospedale di Pavia: Carlo Antonio Chiriaco. Quello che dice che giocava a fare lo 'ndranghetista.

Si divertiva talmente tanto che teneva forti contatti con quell'altro boss della 'ndrangheta e anche affiliato ad una loggia massonica(ma non è una novità che gli 'ndranghetisti sono anche massoni), il boss Pino Neri. E con lui vari dirigenti, imprenditori e soprattutto politici trattavano per gli appalti in Lombardia.

In sostanza sarebbe quella parte della 'ndrangheta "secessionista" che voleva distaccarsi da quella tradizionale e creare una specie di Cosa Nostra, ovvero non più "orizzontale" ma verticistica. Diciamo una 'ndrangheta stile Lega Nord.

A proposito, il boss Pino Neri si è fatto fotografare mentre si intratteneva a parlare con il leghista recordman delle preferenze Angelo Ciocca.

Io, analizzando bene la portata di questa inchiesta, posso dire che pare quasi un ovvietà che gli arresti sono stati una salvezza per la 'ndrangheta tradizionale, quella di sempre, quella vincente, quella che non viene mai stroncata e se vuole può nascondere per sempre le grandi questioni come ad esempio la storia delle Navi dei Veleni.

Molto probabilmente si è evitata una terza guerra tra 'ndranghetisti, questa volta tra i "secessionisti" e non.

E allora ritorniamo al suicidio. Visto le perplessità della moglie, che ricordiamo è la nipote del Boss Musolino, e i retroscena che poteva svelare. Siamo sicuri che sia un suicidio oppure un ennesimo omicidio simulato tramite una caduta dall'ottavo piano?

Quanto ci vogliamo scommettere se Pasquale Libri fosse stato arrestato, sarebbe diventata l'ennesima morte nel carcere?

Spero che abbiamo capito tutti che la 'ndrangheta a seconda la necessità"suicida" le persone. Sia quelle coinvolte, sia quelle innocenti.




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lunedì 19 luglio 2010

Voterò alle primarie del PD per la prima volta

“Perché io? Perché sono voi quando non sopportate il centrosinistra avendo in mente un mondo diverso da questo. Noi abbiamo due obiettivi da raggiungere: il primo è l’indispensabilità di un metodo democratico che si sottrae alle nomenclature di partito; il secondo è portare nell’arena la domanda di una buona politica. Non c’è buona politica che possa prescindere da un discorso sul buio e sulla luce”

Nichi Vendola

Care teste di capra, non me lo sarei mai immaginato. Chi mi segue da tempo e specialmente chi mi conosce personalmente dai tempi delle mia militanza, rimarrà sbalordito ed incredulo: io voterò alle primarie del PD e con convinzione darò il mio voto a Nichi Vendola.


Qualcuno mi taccerà di incoerenza, ma invece è tutt'altro. Gli eventi cambiano, e anche le necessità. In questo caso Nichi rappresenta una salvezza e soprattutto la novità rispetto ai leader di oggi.

Sembrerebbe paradossale, ma quelle idee che sono state volutamente seppellite, rimosse, considerate anacronistiche sono la novità di quest'epoca. Portare avanti l'idea dello Stato Sociale, ridistribuzione equa dei profitti, i diritti dei lavoratori, la difesa dell'ambiente, la pubblicizzazione delle scuole e università sono temi innovativi rispetto ancora a chi, sia nel centrosinistra che nel centrodestra sposa la vecchia ideologia del libero mercato, delle privatizzazioni, della flessibilità e precarizzazione. Altro che "globalizzazione governabile" come disse quello zombie di D'Alema!

Nichi Vendola ha la possibilità di sfidare il centrodestra e spostare a sinistra questa "opposizione" allo sbando. Nichi ha vinto ben due volte nella regione Puglia che è stata sempre a destra e ha vinto non nascondendo la sua persona. Si è sempre dichiarato comunista, cattolico e omosessuale.

E non sapete che importanza abbia dichiarare la sua sessualità in questi tempi di forte omofobia e razzismo. Importantissimo in questi tempi dove tutti i politici la nascondono e quindi ricattabili, vedete il caso Marrazzo.

Nichi, rispetto a Bersani, Prodi o Veltroni, non appartiene(così sembra) a nessun gruppo di potere e non ha fatto scuola da nessuna grande Banca.

Oggi abbiamo la necessità di un vero cambiamento e Nichi sembrerebbe la persona giusta.

Mi dispiace molto che oramai Rifondazione Comunista è sparita, io da piccolo partecipai attivamente in quel Partito e ci credevo fortemente. Ma mi sono disamorato da tempo, e come tutti gli amori finiti, rimane solo un po' di tenerezza.

Nichi era stato anni fa anche vicepresidente della Commissione Antimafia e lui può benissimo coniugare il tema della Legalità con la Giustizia Sociale. Ed io in questo ci credo fortemente.

Se Nichi dovesse vincere alle Primarie io alle prossime elezioni politiche voterò il Centrosinistra. Probabilmente mi verrà un crampo alla mano, ma questo sarebbe già un piccolo miracolo.

Sia chiaro, io comunque rimarrò sempre all'opposizione. E pronto a criticare Nichi se fallirà o rinnegherà l'obiettivo che si è prefigurato oppure se si viene a sapere che favorirà come gli altri certi gruppi di potere occulti o meno.







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venerdì 16 luglio 2010

Verità per Niki Aprile Gatti: ringraziamento al senatore Lannutti!

Desidero in questo post ringraziare pubblicamente il senatore Lannutti, ex presidente dell' Adusbef. Lo ringrazio perchè ha esposto un interrogazione parlamentare per far luce sulla morte di Niki Aprile Gatti e inoltre ha chiaramente messo in evidenzia che la morte è da collegare direttamente all'Inchiesta Premium per la quale fu messo in custodia cautelare nel famigerato carcere di Sollicciano.

Ha fatto bene, inoltre, ad evidenziare l'analogia con l'altra grande inchiesta dove fu coinvolta la Telecom e Fastweb. Quest'ultima inchiesta è stata condotta egregiamente dal bravo Magistrato romano Capaldo, un indagine fatta a 360 gradi facendo uscir fuori il ruolo della 'ndrangheta e la collusione con la Politica ed esponenti dell'ex Banda della Magliana con l'ausilio di personaggi oscuri come Gennaro Mokbel.

Di questa inchiesta sappiamo tutto nonostante sia ancora in corso; invece dell'Inchiesta Premium condotta dalla Procura Fiorentina, nonostante molto probabilmente si sia conclusa, non sappiamo nulla. Posso dire con certezza che alcuni giornalisti si sono recati dai magistrati
(titolari dell'Inchiesta) Canessa e Monferini, ma non sono stati ricevuti!

Perchè tutta questa chiusura? Perchè, quando arrestarono Niki, non chiesero la rogatoria a San Marino per sequestrare i suoi beni come i computer? E perchè la morte di Niki è stata frettolosamente archiviata come suicidio non accennando minimamente all'Inchiesta principale? E ora che ci sono stati rinvii a giudizio per il furto avvenuto nell'appartamento di Niki subito dopo la sua morte, perchè la Procura di Firenze non lo considera affatto? Visto che si può benissimo ipotizzare un occultamento di prove?

Ringraziando il senatore Lannutti per aver anche sollecitato il Governo a rispondere, vorrei che attraverso i suoi mezzi consentiti potesse apprendere l'esito di questa Inchiesta e soprattutto capire se l'indagine abbia approfondito anche i collegamenti con la Banda degli ex Pentiti capeggiata da Salvatore Menzo.

Questa è una mia richiesta del tutto personale.

Chi desidera ringraziare privatamente il senatore Lannutti, questa è la sua e mail: lannutti_e@posta.senato.it


mercoledì 14 luglio 2010

La 'ndrangheta (nona parte, capitolo 2): roma, capitale mafiosa.

(Segue da qui)

Roma è una città dove lo sviluppo economico è basato principalmente sul lavoro terziario. In sostanza, chi viene qui per lavoro, trova l'occupazione nei settori alberghieri e ristorativi. Il più delle volte in nero.


E le tre principali organizzazioni mafiose, trovano la loro linfa vitale proprio nelle attività commerciali.

Ecco cosa dice ancora il DDA di Roma:

"Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente
sul mondo dell’impresa, ha ampiamente superato i 92 miliardi di euro, una cifra
intorno al 6% del PIL nazionale.
Ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle tasche dei commercianti
e degli
imprenditori italiani a quelle dei mafiosi, qualcosa come 250 milioni di euro al
giorno, 10 milioni l'ora, 160 mila euro al minuto, attraverso il condizionamento
del libero mercato.

Il Lazio è invece in testa alla classifica per numero
dei protesti lavati. Lo stesso Lazio (5,34%), la Campania (4,46%) e la Calabria
(3,53%) sono le regioni con il più alto numero di protesti in rapporto alla
popolazione residente."


La nostra Capitale è suddivisa in sette territori spartiti tra le tre organizzazioni mafiose, la 'ndrangheta ovviamente ha il maggior controllo. C'è la zona Flaminio chè è controllata dalle 'ndrine dei Morabito, Buzzaniti, Palmara, Speranza e Scriva. Poi San Basilo controllata dalla 'ndrina Sergi-Marando e a Tor Bella Monaca c'è la 'ndrina Alvaro che collabora con la criminalità locale dei Casamonica.

A Ciampino c'è la camorra con il Clan Senese e ad Ostia c'è la Camorra e Cosa Nostra in collaborazione con la ex Banda Della Magliana e il clan Fasciani. Quest'ultimo clan è molto feroce e si dedica allo strozzinaggio e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il fondatore, Carmine Fasciani, è famoso perchè:

"era
capace di regalare chili di pane ai mendicanti e di accogliere i poliziotti che gli notificano a casa un avviso di reato offrendo loro champagne. Feroce pero , come emerge dai processi a suo carico passati in giudicato, con chi non riusciva a rendergli le somme prestate a tassi di strozzinaggio. L' organizzazione faceva scattare prima incendi di automobili e negozi, poi pestaggi violentissimi. Dell' usura Fasciani ha fatto una disciplina scientifica. Al centro della rete una finanziaria con sede a Ostia, regolarmente registrata, intestata alla moglie Silvia, che erogava i prestiti ai commercianti e imprenditori del Lido, dove secondo i dati forniti da Angelo Bonelli, presidente della Commissione regionale per la lotta alla Criminalità una famiglia su tre ha o ha avuto rapporti coi cravattari. Di Fasciani e nota la vicinanza ai Cuntrera, anch' essi residenti a Ostia per anni. E in particolare gli investigatori ricordano un episodio: nel 1990 un gruppo di fuoco camorrista fu sorpreso vicino l' aeroporto di Fiumicino mentre, dopo aver acquistato un carico di kalashnikov, si esercitava al bersaglio. Erano tutti amici di don Carmine." (fonte).

La 'ndrangheta a Roma cominciò ad instaurarsi in maniera graduale e lenta fin dagli anni '60 attraverso il trasferimento dalle aeree di origine di intere famiglie. Di fatto quando chiedevo informazioni su certe famiglie calabresi, gli abitanti dei quartieri come San Basilio mi rispondono che famiglie come i Morabito sono lì da almeno 50 anni. In pratica sono romane a tutti gli effetti.

La 'ndrangheta d'altronde manda i suoi figli e affiliati a studiare alle Università e fanno carriera. C'è chi diventa medico, notaio, avvocato, addirittura entrano nell'esercito e nella polizia. Non c'è da meravigliarsi che un giorno avremo come capo della polizia, dell'esercito e addirittura procuratori, uomini legati alla 'ndrangheta. Ma questa è un'altra storia.

La 'ndrangheta, come abbiamo visto con Nettuno(comune sciolto per legami con essa) e Fondi(comune non sciolto grazie al nostro Governo ) è riuscita ad infiltrarsi nelle amministrazioni locali e prendere decisioni per la costruzione di grandi infrastrutture come la realizzazione dell' Alta Velocità sul tratto Roma Napoli.

Al prossimo capitolo elencherò alcune attività commerciali in odor di mafia a Roma e cercherò di spiegare perchè la Magistratura trova difficoltà a sequestrarle e arrestare chi le gestisce.

Continua...





lunedì 12 luglio 2010

Ricordando Giorgiana Masi: Eroi controvoglia.

Questa bellissima testimonianza che sta per seguire è molto importante perchè serve per non dimenticare. Erano gli anni '70, un periodo bello e tragico nel contempo.

Bello perchè erano anni di lotta e per niente inutili visto che era il periodo in cui furono acquisiti dei diritti civili come il divorzio o l'aborto. Ma erano anni tragici perchè il movimento faceva paura al Potere, talmente paura che lo Stato stesso provocò stragi: la cosiddetta strategia della tensione. E ci furono morti, tante giovani vite spezzate dalla repressione. Una di quelle fu Giorgiana, un eroe controvoglia la definisce chi ha scritto questo breve e intenso articolo. E ha ragione, certamente non sapeva che gli aspettava la morte per aver solo partecipato ad una manifestazione.

Molti sono morti, ma non invano. Forse! Perchè quei principi elementari di diritto civile vengono nuovamente messi in discussione. La libertà non ce la regala nessuno, va conquistata. Ma poi anche non perderla di vista come stiamo facendo ora, perchè lo Stato ce la sta scippando e noi rimaniamo a guardare.

Chi ha scritto l'articolo si chiama Benedetto Di Pietro, militava in Lotta Continua e l'ammiro e lo stimo perchè mantiene sempre quello spirito di giustizia sociale che molti, con il passar del tempo, hanno perduto.


EROI CONTROVOGLIA
Noi, della razza / di chi rimane a terra. (E.Montale)

GIORGIANA MASI (Roma, 06. Agosto 1958 – Roma, 12 Maggio 1977)

Nel maggio del 1977 si poteva essere una studentessa di 18 anni, andare ad una manifestazione di piazza portandosi dietro la propria giovinezza e la voglia di cambiare il mondo. Ci si poteva incamminare sugli zoccoli di legno, nella primavera che ormai si era appropriata delle strade e del cielo di Roma, ed essere uccisa. A Giorgiana accadde su quella parte del Ponte Garibaldi che s'appoggia su Trastevere. Ora, per il viandante che ne serba memoria, si possono leggere e intendere le parole che le sue amiche e sorelle vollero scolpire sulla lapide in ricordo di Giorgiana, per attenuare lo strazio di un dolore gratuito sparso con dovizia e cinismo dal ministro degli interni dell'epoca (Francesco Cossiga Sassari 26.07.1928.- vivente) .

"Se la rivoluzione d'ottobre
fosse stata di maggio
se tu vivessi ancora
se io non fossi impotente di fronte al tuo assassinio
se la mia penna fosse un'arma vincente

Se la mia paura esplodesse nelle piazze
A GIORGIANA MASI, 19 ANNI
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola
UCCISA IL 12 MAGGIO 1977
se l'averti conosciuta diventasse la nostra forza
DALLA VIOLENZA DEL REGIME
se i fiori che abbiamo regalato

Nella tua coraggiosa vita nella nostra morte
almeno diventassero ghirlande
della lotta di noi tutte donne

Se...

Non sarebbero le parole a cercare di affermare la vita
ma la vita stessa, senza aggiungere altro."


Francesco Cossiga, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera del 25 gennaio 2007, dichiarò di essere una delle cinque persone che sono a conoscenza del nome dell'assassino. Ma finora si è ben guardato dal farlo. E' la stessa persona cheil 23 ottobre 2008 in una intervista al Quotidiano Nazionale ha consigliato al Ministro degli Interni di gestire le manifestazioni contro la riforma Gelmini, e le conseguenti occupazioni delle scuole in corso in quei giorni, infiltrando provocatori che suscitino violenze, così da giustificare l'uso della forza pubblica.

Provocatori si nasce, direbbe Totò, e lui lo nacque.

Il 12 maggio 1977 era il terzo anniversario del referendum sul divorzio e i radicali indissero un sit-in a piazza Navona nonostante fosse in vigore il divieto di manifestazioni pubbliche.

Anche io stavo là, tra piazza Navona, piazza Gioacchino Belli e piazza della Cancelleria. Stavo in quei vicoli e in quelle strade di Roma perchè Cossiga lo aveva vietato. Ci stavo, ovviamente, per molte altre ragioni ma se fosse stato solo per quel divieto, quel divieto mi sarebbe bastato per starci.

Non so perchè ci fosse anche Giorgiana, ma sono sicuro che le sue ragioni non erano tanto diverse dalle mie. I numerosi agenti di polizia infiltrati tra i manifestanti (infiltrazioni provate da numerose testimonianze e fotografie) forse spararono a casaccio. Forse no. Ma ad una ragazza di 18 anni, con i suoi zoccoli di legno e la sua gonna a fiori, in quel giorno di maggio si doveva consentire di affrontare le gioie e le delusioni che la vita gli avrebbe riservato.

Non mi interessa sapere quale nome e che volto ha quell'omicida che ora racconta storie ai suoi nipotini, nè in quale caverna ha sepolto il suo cuore e come passa le sue notti. Pensare che possa sentirsi in pace con se stesso, questo però non lo credo.

Benedetto Di Pietro.


sabato 10 luglio 2010

POSSO SCRIVERE I VERSI PIU’ TRISTI STANOTTE (LEI NON E’ CON ME)


Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,

e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.

Io l’amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull’anima come sull’erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E’ tutto.

In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l’amo, è certo, ma quanto l’amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D’altro. Sarà d’altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.
Più non l’amo, è certo, ma forse l’amo .

E’ così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.


Neruda




giovedì 8 luglio 2010

Terremotati e manganellati.

"Prima avevano una scusa che i no global sono violenti, che gli anarchici sono terroristi, che i comunisti fanno solo casino. Ma pure i terremotati dell'Aquila ? Ok, non è una dittatura. Come la chiamiamo?" L'incarcerato su Facebook



Ieri è stato un altro giorno della vergogna, ancora una volta lo Stato ha mostrato con tutta la sua virulenza, la sua funzione di oppressore. Io su questo blog non ho mai parlato del problema dell'Aquila salvo i giorni del dopo terremoto. Ma non per questo non mi sono mai interessato, d'altronde quella è la mia terra e anche se non vivo più lì da molto tempo, le radici sono sempre importanti. Non ne ho parlato anche perchè molti bravi blogger sono stati degli ottimi analisti del problema. Uno tra quelli è il bravo Alessandro Tauro.

I terremotati sono stati vittima di un esperimento vile, un laboratorio sociale per vedere come funzionerebbe una futura dittatura. Avevano il coprifuoco, non potevano riunirsi, non potevano quindi organizzarsi e informare.

Ovvio che fu un esperimento mal riuscito visto che alla fine si son fatti sentire nonostante le censure dei giornali filo governativi.
Ieri in migliaia si sono dati appuntamento a Roma, e molti di loro non si vedevano da mesi. C'erano anziani, giovani, famiglie. Per alcuni di loro era addirittura la prima manifestazione della loro vita. Tutti per reclamare i diritti negati, le tasse che gli vogliono far pagare, le case che ancora non hanno e soprattutto vogliono L'Aquila di prima con tutta la sua cultura, il tessuto sociale e certamente non vogliono una Milano 3. Ma sono stati caricati dalla polizia, e ancora una volta hanno visto scorrere il sangue.

Lo stesso giorno, e per la prima volta, erano scesi in piazza i disabili per protestare contro la Manovra che aumenta la soglia di invalidità. Una vergogna prendere i soldi alle fasce deboli, ai disagiati.
Andremo in maniera morbida verso la soluzione finale? Eliminano silenziosamente i disabili, gli emarginati, quelli che non producono. Sempre però con vie democratiche, per carità. Si certo, a colpi di Fiducia...



mercoledì 7 luglio 2010

Tre storie di ordinaria ingiustzia.

Tre storie, tre brevi canzoni dedicate ai tre ragazzi che, se vivessimo in un Paese pulito, trasparente e rispettoso dell'uomo, sarebbero ancora vivi.

Andrea Gagliardoni, morto in fabbrica con il cranio schiacciato dai tamponi siliconci ovviamente non messi in sicurezza. E come se non bastasse il Sindaco non mette a disposizione un loculo e la madre sta combattendo per dare una degna sepoltura a suo figlio.
Un morto sul lavoro, per poco più di mille euro, è da considerarsi un eroe.

Niki Aprile Gatti, storia dove un terrificante muro di gomma è stato eretto intorno alla sua morte nel carcere di Sollicciano. Suicidio per lo Stato e i per i suoi nemici, omicidio per tutti noi che non chiudiamo gli occhi all'evidente verità. C'è l'ombra della 'ndrangheta, massoneria, gestori telefonici, paradisi fiscali e soprattutto personaggi intoccabili e innominabili. Per ora.

Attilio Manca, una triste storia molto simile a quella di Niki perchè dietro c'è l'ombra della criminalità organizzata con l'ausilio di alcuni apparati del nostro Stato. E anche lì c'è un muro di gomma da parte di tutti, compreso quelli che dovrebbero fare Giustizia. Attilio era un bravissimo urologo, avrebbe curato il boss allora latitante Provenzano. Una latitanza protetta dallo stesso Stato. Attilio ufficialmente si sarebbe suicidato iniettandosi grosse quantità di eroina, peccato che il braccio bucato sia quello sbagliato perchè mancino. Ma non è l'unico elemento che mette in discussione il suicidio. Il 16 luglio prossimo ci sarà l
’udienza per la decisione sull’archiviazione della vicenda. Mi auguro che questa volta si apra un grande varco per la Verità e Giustizia!

Tre storie raccontate con la musica tramite un video commovente. Bravo Antonio Di Carlo!




lunedì 5 luglio 2010

La 'ndrangheta (nona parte, capitolo 1): roma, capitale mafiosa.

Regolamenti di conti, omicidi alla luce del sole, suicidi strani, attività nuove che vengono bruciate, estorsioni, appalti pilotati e tanti negozi, ristoranti, alberghi in odoro di mafia. E non sto parlando di Napoli o Reggio Calabria, e nemmeno di Palermo, ma della nostra Capitale. Una "Roma città aperta" da molto tempo alle tre principali organizzazioni mafiose e in particolar modo alla 'ndrangheta.

E' notizia di ieri dell'esecuzione a Roma di Carmine Gallo, uomo appartenente al clan camorristico più potente di Torre Annunziata. E come al solito oggi i mass media "scoprono" che a Roma esiste la Mafia. Purtroppo scoprono l'acqua calda visto che basterebbe andare a leggere la relazione della DDA di Roma:

“Particolarmente radicata è anche la presenza in Roma di elementi collegati alla ‘Ndrangheta calabrese. Si tratta di gruppi attivi in varie attività delittuose, che hanno alla loro base stretti vincoli familiari e che si muovono sul territorio con estrema cautela, mantenendo forti collegamenti con i territori di origine. Sono particolarmente attivi nel riciclaggio di disponibilità economiche, in particolare negli investimenti immobiliari, nel settore alberghiero e nella ristorazione nonché nel settore degli stupefacenti e nell’usura. Rappresentano inoltre un punto
di collegamento tra gruppi di origine calabrese collocati in altre aree territoriali,nei cui confronti svolgono anche opera di “attenzione” sui procedimenti giudiziari che li vedono interessati.
Recenti analisi hanno segnalato a Roma la presenza di interessi di alcune famiglie della ‘ndrangheta che hanno riciclato i loro capitali, derivanti da attività delittuose, costituendo molteplici società fittizie, aventi per oggetto la gestione di bar, paninoteche, pasticcerie e
ristoranti. Uno dei compiti più importanti dei gruppi mafiosi presenti sul territorio è
quello di offrire rifugio ai latitanti appartenenti all’organizzazione madre o ad organizzazioni
collegate. In tal modo si sono create delle strutture logistiche permanenti, che sfruttano le dimensioni della Capitale per nascondere sul territorio i latitanti o le persone di cui si teme l’arresto. "


Ormai è sbagliato parlare di infiltrazione mafiosa a Roma, in realtà la criminalità organizzata è ben radicata e hanno diviso la Capitale in sei grandi zone, e tutte suddivise in clan. La 'ndrangheta, rispetto alla camorra che controlla la periferia, ha il controllo totale del centro. Proprio vicino ai Palazzi del Potere, e non a caso gestisce locali molto prestigiosi e frequentati dai Politici, ma anche da faccendieri e Servizi Segreti.

Per farvi capire quanto Roma sia "mafiosizzata" vi riporto un dato del 2005 : ci sono stati ben 205 procedimenti per droga,tratta e associazione mafiosa, addirittura maggiore rispetto a Reggio Calabria che ne ha avute "solo" 189.

Questo è solo un assaggio, l'inchiesta continua. A breve il prossimo capitolo!




Articolo pubblicato anche qui!

venerdì 2 luglio 2010

Aggiornamento sull'ADUC!

Quelli di Agovarox, subito dopo il mio articolo, hanno chiamato l'ADUC e contattato il responsabile che seguì l'Inchiesta Premium. In sostanza dice che non hanno nessun contatto con i truffati e si erano resi disponibili come Parte Civile in un futuro processo. Il problema è che nemmeno loro sanno a che punto sia l'Inchiesta Premium, anche per loro pare che la Procura di Firenze sia impenetrabile.

In sostanza l'ADUC non sa nulla. A mio parere prima di fare proclami iniziali doveva almeno mettersi in contatto con i cittadini truffati.

Ringrazio Agoravox per avermi aggiornato. A questo punto speriamo che l'Associazione dei Consumatori si metta in moto ora per capire ancora meglio cosa stia accadendo. Rimane il fatto che non hanno seguito in maniera specifica questa Inchiesta.

Scandalo Operazione Premium : il dietrofront dell' ADUC!

Questo articolo che state per leggere è stato scritto con tanta rabbia, e succede ogni qualvolta che parlo della famigerata Operazione Premium, quella per cui Niki Aprile Gatti finì in prigione sotto custodia cautelare. Un arresto che si rivelò una trappola perchè quel 24 luglio del 2008 venne "suicidato".

Purtroppo la Procura di Firenze, inspiegabilmente, non sta facendo trapelare nulla. C'è un forte timore , abbastanza fondato, che l'Inchiesta si sia conclusa e non si riesce ad appurare se ci siano stati rinvii a giudizio oppure, e mi auguro con tutto il cuore di no, numerose archiviazioni. Ma, ripeto, ancora non sappiamo nulla perchè tutto è diventato impenetrabile.

Ma lo scandalo di cui voglio parlare è un altro ancora, e per alcuni versi addirittura ancor più vergognoso.

L'Inchiesta Premium è partita grazie alle legittime denunce di migliaia di utenti di Firenze e Arezzo truffati a causa della tariffa maggiorata degli 899 o attraverso delle illegali connessioni internet.

Da queste denunce è partita l'Inchiesta condotta da Monferini e Canessa, e come spesso accade, da una semplice truffa, si arriva a scoprire le attività mafiose.

Pare che l'Operazione Premium abbia solo sfiorato questi altri livelli. Io spero di no, anzi che abbiano approfondito tutto. Proprio come fece il Magistrato romano Capaldo con l'inchiesta Telecom-Fastweb: un indagine a 360 gradi toccando addirittura la collusione tra politica e la 'ndrangheta.

Ma ritorniamo ai truffati.

Essi sono stati subito affiancati dall'ADUC, acronimo di Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori. Un' associazione molto importante che ha fatto e sta facendo molte cause contro la Telecom, la Rai. Tutte battaglie che portano fino in fondo.


Infatti l'ADUC all'epoca dichiarò di costituirsi parte civile e partecipare attivamente ai futuri processi dopo la conclusione dell'inchiesta. Quindi, essendo parte civile, l'ADUC ha la possibilità di sapere se l'Inchiesta Premium sia sia conclusa e soprattutto sapere la date dei possibili processi.

Pieno di entusiasmo, tramite un giornalista molto in gamba, ho fatto contattare un funzionario dell'ADUC di Firenze e costui rispose che in realtà la sua Associazione da molto tempo ha abbandonato la causa e non ha saputo dare una motivazione di questo dietrofront.

Questa è una vergogna, non è mai successa una cosa del genere. Perchè abbandonare la causa? E i tremila truffati che attendono di essere risarciti cosa dicono? Non è che sono già stati rimborsati? E se si, da chi visto che le società incriminate sarebbero ancora sotto indagine e certamente non risarcirebbero nessuno perchè sarebbe come un ammissione di colpevolezza?

E l'ADUC che ha fatto sempre battaglie importanti, perchè si è tirata in dietro?

Ricordiamo che Niki Aprile Gatti è stato ucciso nel carcere di Sollicciano perchè era l'unico che non si avvalse la facoltà di non rispondere. E ribadisco l'importanza di sapere l'esito dell'Inchiesta Premium, una questione fondamentale per continuare la battaglia per dare Verità e Giustizia a Niki Aprile Gatti.

Sento puzza di marcio da tutte le parti in questa storia. A chi giova tutto questo? Quali personaggi importanti non devono uscir fuori?


E perchè tutti questi insabbiamenti? Attendo una spiegazione plausibile da parte dell'ADUC.


PS se andate a visionare il sito dell'ADUC tra l'altro non c'è nessun accenno sull'inchiesta, nemmeno quello riferito al 2008. Complimenti!




giovedì 1 luglio 2010

Manifestazione a Roma contro il DDL INTERCETTAZIONI e a quelli nati dopo di noi.

Questo è un post breve per dire che i giochi sembrano fatti. Nonostante l'intervento dell'OCSE, il Consiglio d'Europa, quello degli USA tramite il loro ambasciatore, tutta l'opposizione, l'intera stampa ( a parte i vari "scodinzolini"), tutto il popolo della rete, il giornalismo partecipativo, il Presidente della Camera Fini (fino ad un certo punto), il Garante della privacy , la Magistratura che combatte la criminalità organizzata, insomma l'intera società civile, questo maledetto Governo ha fissato la data della votazione definitiva del DDL intercettazioni il 29 luglio.

Questo Governo, cosa mai fatta, vuole lavorare a ridosso delle ferie per dare una svolta senza precedenti alla limitazione della libertà di parola. Perchè tutta questa fretta?


D'altronde chi conosce un po' la Storia Italiana e non solo, questa è la prima cosa che i regimi totalitari e mafiosi toccano. Inutile dire che questo blog, come tanti altri, non avrà vita facile. Già ci si sta organizzando per come poter informare, magari all'estero ma non è così semplice come sembra. Forse dovremmo farci "adottare" da un collega oltre confine.

Roba da pazzi. Non credevo che arrivassimo fino a questo punto, addirittura entrare quasi in clandestinità come accade in Iran o in Cina.

Per questo invito tutti a partecipare alla manifestazione di oggi, Giovedì 1 Luglio, a Roma. Precisamente a Piazza Navona verso le 17. Chi può deve partecipare, almeno avremmo la faccia per dirlo, un domani, ai nostri posteri quando ci accuseranno di avergli lasciato un Paese sfinito e privo di democrazia.

A chiudere dico, se Napolitano firma,di proporre l'esilio del nostro Presidente della Repubblica proprio come il Re che appoggiò incondizionatamente Mussolini. Perchè se non firma, potremmo riparlarne dopo l'estate e avremmo il tempo di organizzarci meglio e con più partecipazione. E forse sperare in una loro rinuncia. Ma se dovesse firmare, sarà ricordato come il Savoia del terzo millennio.