lunedì 28 giugno 2010

Ecco come uccidono gli uomini per passatempo.

Vi ripropongo un mio vecchio articolo, e lo faccio per non perdere l'attenzione su una storia che non viene mai raccontata. Tempo fa mi contattò una giornalista di Bologna e voleva vederci chiaro, ma non avendola più sentita, molto probabilmente come avviene nelle storie che si vogliono coprire, avrà trovato il solito muro omertoso.

Quella che sto per raccontarvi è una storia di cui è difficile trovare delle fonti che la confermino, anzi non si trovano affatto. Anche internet che è un mezzo formidabile non si trova niente. E’ una notizia che avevo appreso tramite un libro di Pino Cacucci di qualche anno fa, si intitolava "Camminando". Un libro che racconta i sui vari incontri con gente che aveva qualcosa da raccontare e c’è un capitolo dove incontra una donna serba che vive in Italia. Suo marito era stato vittima della caccia all’uomo da parte degli italiani, e nonostante ciò non fa di tutta erba un fascio come di solito facciamo noi. Lei non ci odia, io personalmente non ci riuscirei. Solamente qui potrete trovare un intervista dove parla di questa storia agghiacciante. E ora ve la narro a modo mio.

E’ una storia che coinvolge ricchi imprenditori e nobili annoiati, quella noia che solo la ricchezza può dare, quel denaro che porta a marcire l’animo delle persone, a volte è alienante e porta alla distruzione altrui. Qualche anno fa questo scandalo coinvolse alcuni imprenditori di Bologna, la città rossa, ora di un rosso sbiadito. Una città tranquilla e vivibile, in cui ogni tanto accadevano eventi inspiegabili, che andavano da assassinii senza un movente preciso, fino alle stragi compiute dai poteri occulti dello Stato, anche queste senza che mai un colpevole fosse stato identificato.

Ma i delitti, questa volta, venivano compiuti fuori, all’estero
. Un hobby, come dicevo, molto particolare, un servizio che una società camuffata da agenzia di viaggi offriva ai suoi "amabili" clienti. I clienti non potevano che essere dei merdosi ricchi imprenditori e avvocati. Queste persone, annoiate dalla facilità con cui i faggiani si lasciavano spappolare, venivano portate in Croazia, terra di caccia, e precisamente in un territorio controllato dalle milizie Utascia, e lì si dilettavano a fare il tiro a segno sugli abitanti di villaggi serbi e bosniaco-musulmani.

Cecchini del fine settimana insomma
. Questo è lo schifoso hobby di cui volevo parlare, questa è la battuta di caccia (all’uomo) che praticavano questi "rispettabili cittadini e laboriosi imprenditori".

Ma molto probabilmente sono persone anche difficili da inquisire perchè hanno "operato" in territorio di guerra e lì è tutto lecito.


sabato 26 giugno 2010

Sono incazzato, sono troppo incazzato!

Sono incazzato, sono troppo incazzato.
Vedo troppa gente vuota, superficiale, tutti zombie viventi che mi circondano. L'altro giorno ho visto gente triste, che imprecava, era davvero alterata. Per un attimo ho pensato che ci volesse il cielo che all'improvviso ci sia stata una presa di coscienza.

Vuoi vedere che adesso scoppia finalmente una rivoluzione?

Già stavo immaginando la fuga dei politici, l'esilio del nostro Presidente. La paura dei capitalisti.

E invece poi ho capito che la rabbia è dovuta perchè l'Italia ha perso i mondiali.


Sono incazzato, sono troppo incazzato. Alla fabbrica di Pomigliano ha vinto il "modello cinese" con l'aiuto dei sindacati confederali. E presto tutte le fabbriche adotteranno questo modello proprio mentre perfino la Cina, dopo le rivolte dei lavoratori, vuole aumentare i diritti e le tutele dei dipendenti. Noi ereditiamo sempre il peggio di ogni Stato.

Oh come sono incazzato, troppo incazzato. Sono passati 30 anni dalla strage di Ustica e ancora non ci sono i colpevoli. Proprio come la strage di Piazza Fontana, Gioia Tauro, Piazza Bologna, Italicus e Portella delle Ginestre. E proprio mentre in Inghilterra si è conclusa l'inchiesta condannando l'esercito per la strage di bloody sunday.

Ragazza dagli occhi verdi,
quanto eri bella, profumata di arancio,
proprio come la tua bellissima e martoriata terra Siciliana.
Ti ho conosciuta per caso solo per due ore mentre aspettavamo il mezzo che non arrivava mai.
Due ore mai passate così piacevolmente,
ma così giovane già convivevi. Peccato.

E come sono incazzato ,troppo incazzato. Mentre il nostro Paese diventa sempre più autoritario, omicida, sfruttatore e liberista. C'è gente che ti risponde che non gli importa nulla perchè è per la "pagnotta". Ma ben presto non avranno nemmeno quella, ma poi è troppo tardi.

Sono incazzato perchè non ci sarà un dopo guerra, una guerra civile, una crisi che ci risveglierà. E con la sottocultura che abbiamo, non saremo capaci nemmeno di combattere il vero nemico, ma ci scanneremo tra poveri.

Immigrato che ti ho visto lavorare in una frutteria,
vedevo il padrone italiano come ti insultava, umiliava davanti a tutti,
e tu impassibile subivi.
Che vigliacchi, che approfittatori.
E se poi un bel giorno, caro immigrato, ti ribelli,
la gente ti condannerà perchè dice che sei uno scansafatiche e
vieni qui da noi per non far nulla, al massimo rubare.

Sono incazzato, sono troppo incazzato. "Incarcerà ma pigliate una camomilla!". Che dite la prendo gente mediocre che vuoi campare cent'anni facendo i fatti suoi? O magari pensando a se stessi? Riuscite a studiare alla grande quello che ti dicono, proprio in funzione del lavoro. Non avete senso critico. E molto probabilmente diventerete la futura classe dirigente! Stupendo, l'Italia così si salverà proprio. Berlusconi ci insegna di essere ottimisti, male che vada possiamo sempre metterci in proprio, no?

Sono incazzato, sono troppo incazzato. C'è gente che muore sul posto di lavoro per meno di mille euro al mese, mentre c'è gente che vive di sfarzi grazie a loro. Ci sono detenuti che vengono torturati in prigione, e noi ci disinteressiamo perchè mica ci riguarda? "Peggio per loro che sono finiti dentro, un motivo ci deve pur essere no?"Poi magari scopriamo che nessuno è immune, anche se si è onesti.

A Niki, che a differenza di altri ha cercato di farsi strada da solo
e con le sue sole capacità.
Di solito i mediocri ce la fanno, e chi ce la fa come te, finisce male.
Adesso, gente che purtroppo hai conosciuto, sta salendo sempre più in alto.
I mediocri hanno il potere e successo.
Sarà per questo che alla fine, chi comanda davvero, è la criminalità organizzata con i Poteri Forti?
Adesso va di moda chiamarla "Entità".

Teste di capra mie, io sono incazzato, sono troppo incazzato. E voi?


mercoledì 23 giugno 2010

Per Niki Aprile Gatti: ma è arrivata la Morte...

"Niente è più evidente di ciò che è nascosto."
Confucio



"Ecco mi trovo catapultato qui, e chi se lo immaginava? Ma pazienza probabilmente sarà un esperienza che mi renderà ancor più forte nell'affrontare la vita, ne sono sicuro. Ma quanto è triste questo carcere! I miei compagni di cella sono molto simpatici, si vede che non hanno avuto vita facile. Non so ma penso che non sia il carcere la soluzione per loro, credo che valga la stessa cosa per tante altre persone. Oh Dio mamma, non oso immaginare come stai ora! Per fortuna c'è il grande Roberto che con la sua calma ti starà tranquillizzando. Mi dispiace solo che non ti abbiano fatto parlare con me. Ma perchè si comportano così?
Ha ragione la mia cuginetta Sara, l'ho sempre detto che faceva bene a ribellarsi e cercare di cambiare qualcosa. Ecco tra poco il Giudice mi riceverà, non vedo l'ora di dire tutto quello che facevo nel mio lavoro e sicuramente mi faranno uscire. Non vedo l'ora di riabbracciarti mamma! Poi c'è il mio fratellino Nathan, immagino già le domande che mi farà. Gli racconterò la mia esperienza, lui sembra me da piccolo: così curioso del mondo...
"

L'ora d'aria! La sezione del carcere quasi deserta. Ci sono nel corridoio due uomini che sembrano detenuti in compagnia di un' altra persona, che detenuto non lo era affatto. Si sentono dei passi metallici che pian piano pare che si avvicinino verso la cella dove c'era Niki. L'altro compagno era appena uscito per farsi il metadone. L'altro era a letto forse a dormire. Niki stava pensando se fosse il caso di cambiarsi il pigiama per uscire un po' visto che era l'ora per i passeggi.

"Certo è incredibile, tutto avrei immaginato che finire in prigione. Eppure amo così tanto il lavoro, ho ancora tanti progetti da fare. Ma uscito da qua ricomincerò tutto da capo. Già sto immaginando la gioia di mammina quando mi rivedrà. Sono sicuro che sta facendo di tutto per vedermi e farmi uscire. Ma non servirà, chi è nel giusto come me, uscirà no? "

Ecco che entrano i tre uomini, uno ha una faccia particolarmente brutta. Non sembra affatto gente buona. Quello che sta al letto apre un attimo gli occhi. "Tu stronzo chiudi gli occhi e dormi, stai muto sennò ti rimandiamo in Africa. Drogato di merda!" Tremando richiuse gli occhi e si paralizzò nel letto.

Niki ebbe un brivido fastidioso lungo la schiena, c'era una situazione che non gli piaceva affatto. Una sensazione indescrivibile, come se fosse un presagio di qualcosa non proprio bella.

"Dai ragazzo vieni qui dentro al bagno con noi, ti dobbiamo parlare. Tranquillo, tutto ok!"

"Ho paura, si ho paura! Mi sta battendo il cuore forte, sto sudando, cosa vogliono da me questi qui? Spero di sbagliarmi,ho una strana sensazione. Non posso credere a quello che penso. No, non posso...e poi perchè? Perchèèè? "

I due si misero di fianco a Niki, e gli bloccarono braccia e spalle. Il terzo era dietro di lui e lo prese per la testa. "Dai ragazzo fermo e zitto, sarà un attimo, quasi indolore..."
Niki urlò a squarciagola, chiese un aiuto disperato che si propagò per tutta la sezione. Forse c'era qualche altro detenuto nelle celle limitrofe che lo sentì....

"Si dice che quando si sta per morire, in un attimo, ti passa tutta la tua vita davanti. A me ora quello che sta passando è la paura fottuta della morte, della sofferenza,di quello che ci sarà dopo e non so nemmeno il perchè di tutto questo. Ho paura mamma, ho tanto paura! Ma durante questo mio urlo di aiuto e di paura sto vedendo te,mia dolce mamma! Quanto mi hai amato, è solo grazie a te che ho vissuto questa mia breve ma intensa vita piena di felicità. Se sono stato sempre un ragazzo sicuro di se è per l'amore della mia famiglia. Perchè hanno sempre creduto in me.
Ma io so che da ora in poi tu sarai perennemente triste e straziata dal dolore. Non voglio questo mamma, non lo voglio!. Oddio mamma, quanto vorrei essere ora vicino a te almeno per stringerti la mano durante il trapasso. Il mio ultimo pensiero a te e a Nathan...
Voglio tanto abbracciarvi per l'ultima volta e dirvi che questi qui non valgono nulla e non la passeranno liscia.
I vermi vivono sottoterra, ma alla fine affiorano sempre.
Ma è arrivata la Morte, inaspettata, alle spalle...traditrice. "

La persona che era dietro, cacciò fuori un laccio preso dalla scarpa di Niki, lo tenne ben teso e lo avvolse intorno al collo. Poi il buio...


PS questa è una ricostruzione del tutto personale di come penso siano andate effettivamente le cose. Ma per la Magistratura, quel maledetto giorno del 24/06/2008, è stato un suicidio. Sia chiaro, io e tutte le persone di buona volontà daranno quella Giustizia e Verità che Niki Aprile Gatti merita!






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sabato 19 giugno 2010

Il male del Sistema Carcerario.

Ormai sono tre anni che ho cercato attraverso il mio blog di sensibilizzare più gente possibile verso il problema del nostro Sistema Carcerario. Eppure di strada ne abbiamo fatta, con il passar del tempo ho incontrato amici virtuali che poi sono diventati reali, i quali a sua volta hanno cercato di parlarne coinvolgendo più gente possibile.

Primo tra tutti l'amico Daniele Verzetti il Rockpoeta e Alessandro Tauro.

Purtroppo durante il percorso ho conosciuto Ornella e quanto mi sarebbe piaciuto conoscerla per altri motivi. Invece la conoscenza è avvenuta per la morte di suo figlio(che invece conoscevo) Niki Aprile Gatti nel maledetto carcere di Sollicciano.


E ancora ricordo l'intervista del Garante dei detenuti Franco Corleone, potete sentirla qua, e quanto male ha fatto sentirgli dire che quel carcere non creava tanti problemi ai detenuti e il "suicidio" di Niki era stato un caso. E mi viene il voltastomaco sentire dichiarazioni poi smentite dai fatti, nonostante l'archiviazione, su Niki.

Le ultime parole famose perchè dopo di lui, tanti altri sono morti. Poi scoppiò pure una rivolta nell'agosto scorso. Il 2009 si è concluso con il "record" storico delle morti nelle Carceri. Sollicciano fu il carcere con più morti in assoluto!


Ma il 2010 si appresta a superare il maledetto record precedente. Una frequenza aritmetica di un morto ogni due giorni, e ben cinque al mese sono suicidi o presunti tali. C'è il problema del sovraffollamento, ma in realtà il problema maggiore è il Sistema Carcerario, ed è questo che andrebbe messo in discussione.

Il Governo è pronto ad affrontare l'emergenza costruendole altre di carceri, addirittura appaltandole alla Protezione Civile. Altre speculazioni, altre futuri "appaltopoli" che forse non sapremo mai se passerà questa maledetta legge sulle intercettazioni? Come non sapremo mai le(purtroppo) future morti dei detenuti in circostanza poco chiare?

Il Sistema Carcerario funziona in modo di punire i detenuti, senza puntare alla rieducazione, e crea inevitabilmente le violenze da parte delle Guardie Carcerarie. E non si risolve colpendo le mele marce, ma colpendo il Sistema stesso che le crea. Perchè tutto è funzionale ad Esso.

Eppure basterebbe semplicemente rispettare la Costituzione, proprio come la sta applicando la bravissima direttrice Lucia Castellano del carcere di Bollate. Un carcere modello ove i detenuti vivono in condizione dignitose, lavorano, si riabilitano e infatti è l'unico carcere dove una volta usciti non c'è rischio di recidività.

Si perchè il Sistema Carcerario punta a far ritornare gli ex detenuti una volta usciti: una volta condannati, lo devono essere per sempre!

Care teste di capra, vi invito a firmare l'appello di Carta
semplicemente mandando il vostro nominativo all'indirizzo carta@carta.org. Preoccupante il fatto che non si sia arrivati nemmeno a trecento firme.


Ma anche un semplice "clic" vi pesa?



Fuga da mezzanotte, un film che consiglio:



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venerdì 18 giugno 2010

Addio Josè Saramago...

"Perché chi ha detto "no" una volta, non tornerà mai più al "si" di un menzognero compromesso"

I più grandi poeti, scrittori e artisti di questo mondo ci stanno abbandonando. Uno dei più bei libri dove c'è una grande storia d'amore è la "Storia dell'assedio di Lisbona" e ricordo di averlo letto in pochi giorni. Ma non sarà quel libro a farlo diventare un Premio Nobel, ma quelli successivi.

Saramago a tardà età aprì perfino un Blog come tutti noi, diceva che anche quello è un buon mezzo per dedicarsi alla scrittura. E amava essere anziano perchè diceva che a tarda ètà "si è più liberi, quindi più radicali"!

Sicuramente Saramago è morto da uomo libero...




Dev'esserci


Dev’esserci un colore da scoprire, un recondito accordo di parole.

Dev’esserci una chiave per aprire nel muro smisurato questa porta.

Dev’esserci un’isola più a sud, una corda più tesa e vibrante.

Un altro mare che nuota in un altro blu

Un’altra intonazione più cantante

Poesia tardiva che non riesci a dire la metà di quel che sai

Non taci quando puoi, non sconfessi questo corpo casuale e inadeguato.

Josè Saramago.


giovedì 17 giugno 2010

La dittatura argentina del piduista Videla durante i mondiali di calcio.

Care teste di capra, non sarà un caso ma il Potere agisce anche con furbizia e cercare di far passare la legge che uccide la libertà di parola durante i Mondiali, è una strategia da sempre collaudata.

Per questo voglio parlarvi di uno sterminio avvenuto in Argentina proprio durante i mondiali del 78. Mentre il popolo era tutto preso dalle partite e festeggiava la vittoria della loro Nazione, il Governo fece sparire migliaia di ragazzi che si opponevano al Regime.

E la tristezza più infinita è che l'Italia aveva avuto un ruolo vergognoso.

Questa è un'altra storia da non dimenticare, perché è terrificante, perché viene poco ricordata, parliamo della dittatura militare argentina, parliamo delle 70000 persone scomparse, parliamo dei desaparecidos.Pochi sanno che tra questi, almeno un migliaio, erano italiani. Si sa che l’Argentina era meta di tanti italiani che cercavano lavoro, e molti di essi erano giovani che avevano degli ideali. Giovani che lavoravano duramente e, giustamente, pretendevano dei diritti, pretendevano la democrazia. E la cosa che mi fa rabbia è che l’Italia non li ha, come vedremo, aiutati; anzi si è resa complice di questi golpisti militari.

L’ ammiraglio Eduardo Emilio Massera , iscritto alla p2, fece parte del triumvirato (assieme al piduista Videla e Agosti) che si instaurò il 24 marzo 1976. Fu la giunta più sanguinaria della storia e anche la più silenziosa perché imbavagliarono tutti i mezzi di informazione. Durante la formazione del nucleo d'attacco destinato a “cancellare la sinistra”, Massera divulgò un messaggio inaugurale di saluto agli ufficiali di nuova nomina, che si concludeva con l'esortazione di "reagire al nemico con la massima violenza e senza esitazioni sui mezzi da impiegare".

Come comandante della Marina, Massera è responsabile di almeno 5000 casi di tortura e assassinii di persone che passarono per l'ESMA ("Escuela Mechanica de la Armada", cioè la Scuola di Meccanica dell'Armata), uno dei più noti centri di detenzione della guerra sporca. L'ESMA era l'ultima tappa per i prigionieri politici destinati ad essere gettati vivi nell'Oceano Atlantico dagli aerei della Marina. Un vero e proprio sanguinario, tanto che nominò come comandante del primo corpo d’armata il generale Suárez Masón, altro iscritto alla p2 , e fu una delle figure guida della più estrema tra le fazioni militari durante l'era della repressione.

L ’ammiraglio Massera aveva torturato migliaia di desaparecidos italiani ed essendo piduista aveva l’aiuto di tanti “colleghi” italiani. Sapete, care teste di capra, che l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Enrico Carrara, amico dei militari e informato in anticipo del golpe del 24 marzo, aveva subito provveduto a blindare le porte dell'ambasciata ?

Semplicemente non voleva si ripetesse quello che era accaduto tre anni prima a Santiago del Cile, dove grazie al coraggio di due diplomatici allora giovani - Roberto Toscano e Tommaso de Vergottini - l'ambasciata italiana aveva accolto migliaia di profughi.Nell'agosto del '76 l'ambasciatore Carrara, dichiarava frivolo e impudico nel mezzo dell'apocalisse argentina che «qui mi sembra che la questione dell'ordine pubblico sia stata brillantemente risolta».

Ma che bravi italiani siamo sempre stati, vero?

Come vi ho detto fu un “operazione” silenziosa e anche in Italia trapelò poco se pensate che il Corriere della sera, acquistato da poco dal piduista Rizzoli e guidato dai piduisti Tassan Din e, come direttore, Franco Di Bella, aveva messo il silenziatore ai servizi del suo corrispondente da Buenos Aires, Giangiacomo Foà, ordinandogli anzi, agli inizi del '77, di trasferirsi a Rio de Janeiro per il suo bene (in effetti era nelle liste nere dei militari).

Il generale Massera fu condannato dal tribunale argentino ma fu scagionato subito come tutti gli altri a causa delle pressioni militari.Spero che prima o poi verrà condannato qui in Italia, per il rispetto di quei giovani emigranti italiani barbaramente uccisi e per quelle persone che si sono trovate abbandonate dall’ambasciata italiana.

Aveva ragione l’allora presidente Pertini : “La p2 è un’ associazione a delinquere”.E povero Pertini, per fortuna non c'è più, perchè avrebbe assistito, alla realizzazione del programma di Rinascita Democratica della P2 e alla collusione totale tra politica (tutta, nessuno escluso) e criminalità organizzata.

La fine della linea di demarcazione tra Stato e Antistato e una nuova legge che non ci permetterà più di denunciare.

Il tutto durante i mondiali, e con l'indifferenza della maggior parte della popolazione. Proprio come la maggior parte degli Argentini che all'epoca preferivano festeggiare la loro Nazionale di calcio, anzichè preoccuparsi della fine della democrazia.



E a proposito di non rimanere indifferenti, ricordatevi di firmare questo appello per chiedere il rispetto dei detenuti. Perchè c'è un genocidio in corso qui da noi!


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martedì 15 giugno 2010

Nuova interrogazione parlamentare per Niki Aprile Gatti.

C'è stato un atto di Sindacato Ispettivo da parte del senatore Lannutti il 19 Maggio scorso. Chiede di verificare l'andamento dell'inchiesta Premium proprio per accertare, nonostante l'archiviazione, la vera causa della morte di Niki Aprile Gatti.

Nell'interpellanza cita anche il "suicidio" di Adamo Bove, proprio per evidenziare il ruolo della Telecom. Inoltre ricorda l'inchiesta Telecom-Fastweb e dice di verificare se ci sia un filo conduttore con l'inchiesta di Firenze.


Bene, chi mi segue da tempo avrà notato che da sempre ho parlato del ruolo della 'ndrangheta, massoneria e il riciclaggio del denaro sporco tramite società residenti a Londra e San Marino. Più che filo conduttore, è lo schema che è identico. Solamente c'è stata una grande differenza tra le due inchieste: gli arresti, le rogatorie e l'approfondimento sul ruolo della criminalità organizzata!

Ancora non è detta l'ultima parola, ma si percepisce nell'aria che l'inchiesta Premium non si sia allargata ad altri settori. Dopo questa interrogazione e dopo le nostre e mail ,spero che ci sia la volontà di approfondire. Anche perchè c'è un altra grande e tragica differenza: la morte di un ragazzo incensurato.

Io sono convinto che Niki sia stato una vittima della mafia. Con l'ausilio di alte coperture.

Questo è il testo:


Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

si apprende da notizie di stampa che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha deciso di archiviare l'indagine sulla morte di Niki Aprile Gatti avvenuta in carcere mentre era detenuto in seguito all'inchiesta per truffa telefonica e frode informatica denominata Premium;

Gatti viveva a San Marino dove lavorava come informatico per il gruppo di aziende oggetto dell'inchiesta del magistrato fiorentino Paolo Canessa che vede incriminate la Oscorp SpA, Orange, OT&T e TMS, tutte residenti a San Marino, la Fly Net di Piero Mancini, Presidente dell'Arezzo Calcio, più altre società con sede a Londra;

il 19 giugno 2008 Gatti riceve la telefonata della madre del titolare/socio dell'azienda per cui lavora: lo informa che il figlio è stato arrestato e lo invita a recarsi dall'avvocato aziendale, Franco Marcolini, per avere spiegazioni. Gatti non ha ragioni per temere nulla e si reca dal legale dell'azienda. All'uscita, alle ore 14:30, viene tratto in arresto con l'accusa di frode informatica;

Gatti non viene trasferito al carcere di Rimini così come avviene per gli altri 17 arrestati, ma, solo fra tutti, presso quello di massima sicurezza di Sollicciano (Firenze). A differenza degli altri imputati non si avvale della facoltà di non rispondere, ma cerca di aiutare i magistrati nella ricerca di possibili informazioni;

al termine dell'interrogatorio di garanzia Gatti è l'unico tra gli indagati ad aver collaborato ed è anche l'unico al quale viene confermata la custodia cautelare in carcere mentre per i "silenziosi" scatta il privilegio degli arresti domiciliari;

poche ore più tardi, nella mattinata di martedì 24 giugno 2008, Niki Aprile Gatti viene trovato impiccato ad una corda ricavata da strisce di jeans e lacci di scarpe nel bagno della cella 10 della IV sezione;

le autorità inquirenti sin dai primi istanti hanno affermato che si trattasse di suicidio e questo è ciò che ha certificato il giudice per le indagini preliminari di Firenze, lasciando irrisolti decine di dubbi e questioni fondanti;

considerato che:

resta senza motivazioni la scelta di condurre un incensurato, Niki Gatti, di 26 anni, accusato di un reato lieve (frode informatica), solo tra tutti gli altri arrestati, in un carcere di massima sicurezza, né appare comprensibile la mancata concessione allo stesso degli arresti domiciliari, riconosciuti invece in casi analoghi. Ad esempio, beneficia, da oggi, di tale misura, sebbene a seguito di un periodo di 80 di permanenza in carcere, Silvio Scaglia, l'ex amministratore delegato di Fastweb, il quale era rientrato spontaneamente dall'estero e si era presentato ai giudici, come Gatti;

Scaglia era stato arrestato perché ritenuto coinvolto nell'inchiesta su un presunto maxi riciclaggio di due miliardi di euro. L'accusa che grava sulla sua testa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale;

non si hanno chiare spiegazioni sul perché alla madre di Niki Gatti fu riferito della sua detenzione presso il carcere di Rimini nel quale, invece, non vi mise in realtà mai piede;

rimane poco chiara la questione della presunta telefonata di rito che Gatti avrebbe fatto a sua madre dal carcere ma che in realtà non venne mai ricevuta;

non si comprende sulla base di quali informazioni le agenzie di stampa uscite immediatamente dopo gli arresti definivano Aprile Gatti titolare della Oscorp (come a volerne accentuare la presunta colpevolezza), quando in realtà questi deteneva appena il 9 per cento del pacchetto azionario;

la Procura di Firenze non spiega come sia stato possibile che alle ore 20:58 del 20 giugno 2008 venisse recapitato a Gatti (che allora si trovava in carcere) un telegramma proveniente dalla sua stessa abitazione (che per logica avrebbe dovuto essere sotto sequestro) che gli ordinava di nominare un nuovo avvocato;

30 giorni dopo l'arresto, l'appartamento di Gatti a San Marino viene completamente svaligiato. La Procura di San Marino dopo diversi mesi archivia la denuncia di furto attribuendo ogni responsabilità dell'espoliazione all'ex ragazza dell'imputato. Eppure non si hanno tracce del personal computer di Niki Gatti, così come non emergono ragioni valide a dimostrare come ciò sia potuto avvenire nella casa di un ragazzo indagato per truffa e successivamente ritrovato morto;

il verbale del carcere attesta un sereno dialogo tra Niki Gatti ed un agente (non meglio identificato) alle ore 10 del 24 giugno, stessa ora e data in cui la perizia data la morte di Gatti;

continua a destare sospetti di non poco conto il fatto che la morte sia avvenuta durante o subito dopo l'ora d'aria in cui c'è piena libertà di movimento nel carcere. Così come desta dubbi la misteriosa sparizione della prima richiesta di opposizione all'archiviazione presentata da Ornella Gemini, madre di Niki Aprile Gatti. Le testimonianze dei suoi due compagni di cella, fondamentali nel confermare il suicidio, non collimano;

non trova risposta il dubbio sul fatto che lacci di scarpe e strisce di tessuto jeans possano sorreggere il peso di un uomo di 92 chilogrammi, così come non la trova la questione sulla legittima presenza di lacci di scarpe in un carcere di massima sicurezza o la capacità per un detenuto di creare a mano strisce di tessuto jeans;

considerato inoltre che:

la vicenda Telecom Sparkle-Fastweb è stata il più grande scandalo economico e politico degli ultimi tempi configurandosi da subito come una truffa dal respiro internazionale costruita attorno alle regole degli inganni e degli insabbiamenti di un tempo, viva espressione di questa imperitura liaison dangereuse che unisce in una sorta di gioco perverso mafia, politica, compagnie telefoniche internazionali (Telecom e Fastweb), neofascisti legati all'alta finanza e alla criminalità organizzata, ufficiali delle Forze dell'ordine e alcuni commercialisti di fiducia;

la questione ruota attorno ad una serie di innumerevoli e giganteschi flussi di denaro che appaiono e scompaiono tra San Marino e Londra, Hong Kong e isole Cayman, per poi affluire come un torrente in piena in conti ben coperti nelle filiali degli istituti di credito italiani;

è proprio l'asse San Marino-Londra a spuntare in occasione di altre truffe telefoniche italo-europee: Phuncards-Broker, Eutelia e l'inchiesta "Premium";

"Premium" è una vicenda ancora oscura legata alle compagnie telefoniche come il centro di spionaggio di Telecom Italia, il suicidio di Adamo Bove, lo scandalo Telecom Sparkle-Fastweb;

nel 2006 Adamo Bove, 42 anni, ex poliziotto e responsabile della security governance di Telecom Italia parcheggiava l'auto a lato della strada e si gettava dal cavalcavia di via Cilea, nel quartiere del Vomero a Napoli morendo sul colpo;

da quanto si è appreso, all'epoca il dirigente era indagato per violazione della privacy per aver "spiato" alcune persone attraverso una rete informatica e, secondo alcune indiscrezioni, il suo nome sarebbe anche emerso nel corso degli accertamenti legati all'inchiesta romana sul "Laziogate";

dal 1995 al 1998 aveva svolto la sua carriera nelle Forze dell'ordine, ricoprendo il ruolo di commissario capo nella Polizia. Dal novembre del 1998 fino a febbraio 2000 aveva lavorato nella direzione generale di Telecom Italia, con incarichi di security management a livello nazionale. Dopo la fusione Tim-Telecom, nell'autunno 2005, era diventato responsabile della security governance, nell'ambito dell'Unità di servizio security, occupandosi principalmente degli aspetti legati alla protezione civile e dell'antifrode;

in seguito alla vicenda gli inquirenti aprirono un fascicolo per istigazione al suicidio, ma nel 2008 l'inchiesta caso del dirigente della security governance di Telecom viene chiusa in quanto secondo il pubblico ministero di Napoli non vi era alcuna evidenza probatoria a sostegno della tesi che Bove fosse stato gettato da altri soggetti dal cavalcavia né che fosse stato istigato al suicidio,

si chiede di sapere:

considerati i numerosi dubbi che, nei quasi due anni dalla scomparsa di Niki Aprile Gatti, non hanno ancora trovato chiare risposte, quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di fare piena luce sulla morte di un giovane informatico incensurato, arrestato dopo essersi costituito e aver chiesto di testimoniare nell'inchiesta Premium;

se non ritenga necessario, per quanto di sua competenza, adottare le opportune iniziative al fine di verificare la possibilità che vi possa essere un filo conduttore tra la vicenda "Premium", il centro di spionaggio di Telecom Italia, la morte di Niki Aprile Gatti e di Adamo Bove e lo scandalo Telecom Sparkle-Fastweb.




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lunedì 14 giugno 2010

Che fare?

Care teste di capra, sono davvero preoccupato per come si stiano mettendo le cose. Ho notato una grave sottovalutazione da parte di molte forze di sinistra per il DDL che limita per davvero la libertà di parola. E badate bene, io non sono preoccupato per i giornalisti che come ho da sempre denunciato sono loro che il più delle volte si auto censurano.

Siamo informati molto bene in che cosa consiste questa legge vergognosa, ma, ripeto, non sto notando nessuna organizzazione per fermare il Governo. Passata la legge, verrà smantellata l'unica forma libera di battaglia contro le ingiustizie, comprese quelle sociali. I familiari che avranno i figli uccisi nelle carceri, nei luoghi di lavoro, dalle mafie, non potranno più intraprendere nessuna battaglia come si sta facendo
ad esempio con Niki Aprile Gatti, con Cucchi o con Attilio Manca .

Si potranno mobilitare quando i colpevoli saranno rinviati a giudizio. Ma sappiamo bene che la maggior parte delle volte, la Magistratura, i colpevoli non li trova o non li vogliono trovare. Ecco perchè è fondamentale portare avanti la battaglia con l'inchiesta in corso, perchè sono i famigliari assieme alla società civile che trovano i colpevoli. Non potete immaginare quanto sia stato importante che Ornella abbia aperto un blog e tutti noi la stiamo aiutando, non potete immaginare quanti elementi sono stati trovati, e quante segnalazioni anonime abbiamo avuto.

Con questa legge, non si potrà intraprendere nessuna battaglia. Ci azzittiscono.

E quanto avviene questo, io la chiamo dittatura!

Bisogna, prima che sia troppo tardi, cercare il modo di coinvolgere tutte i movimenti, perfino quelli antagonisti, tutte le associazioni e fare una grande manifestazione di massa il giorno delle votazioni alla Camera.

Vogliamo ripetere lo stesso sbaglio dei nostri bisnonni che sottovalutarono la marcia su Roma e fecero instaurare il Fascismo? Possibile che la Storia non ci insegna nulla?


L'amico Rockpoeta ha proposto di inviare delle e mail a Repubblica(
v.zucconi@gmail.com) per dire a Saviano che si attivi trascinando la gente per mobilitarsi. Questa è una buona idea.

Pare che il Popolo Viola stia facendo una gran confusione per indire il giorno della manifestazione, con tutto il rispetto ma qui ci vuole l'ausilio di chi ha esperienza nell'organizzare. Il giorno delle votazioni dobbiamo fare di tutto per interrompere la seduta, in massa dobbiamo circondare il Parlamento. Dobbiamo farci sentire.

Il grave sbaglio è quello di non essersi organizzati prima, d'altronde era da parecchio tempo che tutti noi sapevamo l'intenzione autoritaria di questo Governo.

Non vorrei che i nostri posteri ci accusassero di avergli lasciato un Paese autoritario ove per poter condurre una battaglia bisogna farlo in clandestinità o addirittura all'estero. E che invece di protestare, siamo stati a guardare i Mondiali.

Che fare?

sabato 12 giugno 2010

Domenica di sangue.

Il 30 gennaio del 1972 una grande folla di manifestanti per reclamare i diritti civili si radunò nella città di Derry, in Irlanda del Nord. Fu una domenica di sangue perchè quel giorno, le truppe regolari inglesi, spararono all'impazzata sulla folla uccidendo decine di persone inermi.

Pare che dopo tanti anni, quasi quaranta, l'inchiesta condotta dal Governo è conclusa. E condannerebbe proprio l'Esercito di allora per aver sparato senza nessuna motivazione.

In Italia invece di tutte le stragi avvenute per la mano stessa dello Stato, non è stato trovato nessun colpevole. Le poche inchieste che sono in corso saranno bruscamene fermate dalla nuova legge: non si devono toccare gli uomini dei servizi segreti! E comunque il Presidente del Consiglio può apporre il segreto di Stato. Come d'altronde è stato fatto con Mancini, uomo dei servizi segreti, a proposito dello scandalo Telecom.

E allora in Italia di "Bloody Sunday" ce ne saranno sempre di più.


Se questo è uno Stato, andrebbe abolito!


giovedì 10 giugno 2010

Una segnalazione: l'esterno del carcere!

Care teste di capra, privatamente mi è arrivata la denuncia coraggiosa di una ragazza. Parla delle condizioni brutali del carcere Bicocca di Catania. Ha scattato molte fotto all'esterno, nel parco dove possono recarsi i famigliari dei detenuti, principalmente per i bambini.

Giustamente lei si chiede che se fuori è cosi, come sarà dentro quelle mura? In quali condizioni vivono i detenuti? Lei ne sa qualcosa visto che un suo caro, il quale è detenuto lì dentro, fa punture da due mesi per il fortissimo mal di schiena. Dorme in letto di ferro con un sottilissimo materasso. Questa è tortura e viola la costituzione.E ovviamente per ora vuole essere anonima per paura di ritorsioni.

Come disse perfino il "caro" ministro Alfano: le carceri sono illegali. Un
ossimoro che sta provocando solo quest'anno un morto ogni due giorni. E cinque al mese sono suicidi, alcuni anche in circostanze non del tutto chiare:

Queste sono le foto dell'ingresso del meraviglioso albergo 5 stelle di Catania. La spazzatura che vedete è la da mesi, per ovvie ragioni non mi è stato possibile fotografare tutti i topi che fanno compagnia ai parenti dei detenuti in attesa di un ora scarsa di colloquio.

La sensibilità mostrata nei confronti dei bambini è stata notevole, sopra al cancello di ingresso è stato posto un bel cartello colorato con scritto" PARCO GIOCHI ARCOBALENO VIVERE VERDE", per non far percepire la pesantezza dell'ambiente in cui vanno a trovare i loro papà. Inoltre hanno anche provveduto a mettere scivo
li, altalene ed altri giochi per non far annoiare i bambini durante l'attesa (avevano previsto la loro non puntualità di ingresso probabilmente causa caffè??), ora io mi chiedo come accidenti si fa a far giocare dei bambini tra la spazzatura ed i topi, come si fa a spiegare a dei bambini che quei giochini sono situati là, ma se non vogliono rischiare di prendere infezioni e malattie devono rinunciarci?? Come si fa a non potersi sedere ( mi riferisco ai meno giovani,a gente che sta male) sulle panchine sudicie sebbene la loro funzione doveva essere quella.

Fortunatamente varcato quel cancello la situazione cambia.


Dopo lunghe nottate per prendere il turn
o finalmente entrando si può andare in bagno sperando di non prenderci l'epatite, il tifo e tante altre malattie, inutile sperare di poter prendere un caffè dalle macchinette che casualmente sono sempre guaste ma casualmente non restituisce indietro le monete e accidentalmente non hanno provveduto a sistemarle......ovviamente in tutto questo si aspetta ancora per consegnare documenti, busta ,mettere i soldi tutti in una piccolissima saletta( giusto per rendere l'idea ad ogni turno entrano 20 famiglie per ogni famiglia ci sono 3 persone, non considerando i bambini, per un
totale di 60 persone in uno spazio ridottissimo.

Ma siccome in questo carcere sanno organizzare tutto alla grande, per evitare che tutti stiano li dentro, hanno ben pensato trasformare un piccolo spazio fuori a sala di attesa. Logicamente per riparare i parenti dalla pioggia hanno fatto una tettoia ma con la plastica ( tipo quella utilizzata per i box doccia) che se piove rotta come è, la gente si bagna e adesso che inizia il caldo diventa una serra.


Intanto però mentre tutta quella gente soffoca le auto del personale sono parcheggiate sotto delle belle tettoie anti termiche. Non vado oltre perchè potrei migliaia e migliaia di cose. Mi pongo e Vi pongo solo due domande delle quali peraltro io conosco già la risposta:

1) Se fuori è cosi dentro i detenuti come stanno?

2) Ma queste strutture non rappresentano lo Stato e lo Stato non dovrebbe avere rispetto dell'essere umano?

Un mio caro da due mesi fa punture per il mal di schiena ma il dolore non tende a diminuire, non sarà mica perchè sullo splendido letto di ferro c'è un materasso alto 10 cm? Qualcuno mi disse che non sarò io a cambiare il mondo , parte è vero, ma con il vostro aiuto quanto meno iniziamo a denunciare alcune cose.


Distinti saluti.



lunedì 7 giugno 2010

Poggiolini: il piduista della Sanità.

"Dedicato a tutti i condannati a morte dallo Stato Italiano ancora senza Giustizia"


Non riesco ad immaginare il perché la famiglia Poggiolini lo abbia chiamato “Duilio”, è un nome che deriva dal latino duilius, etimologicamente incerto, connesso probabilmente con una forma arcaica duellum per belleum, "guerra", con il significato di "guerriero, valoroso in guerra".
MA come vedremo è tutt’altro che “valoroso”, è un altro piduista( tessera n° 961) della P2 definito da molti “il mostro della sanità".

Duilio Poggiolini è stato direttore generale del Ministro Della Sanità nel periodo che scoppiò l’operazione “Mani Pulite”, fu incriminato per aver autorizzato l’aumento forzato senza senso dei prezzi dei farmaci, insomma riceveva numerose tangenti per fare questa operazione. Fu incriminato quando i carabinieri trovarono nella sua abitazione numerose banconote nascoste sotto il materasso e nelle fodere dei divani, inoltre trovarono numerosi lingotti d’oro conservati sui pensili della cucina.

Era diventato straricco e una specie di "alchimista", riusciva a trasformare lo sciroppo in oro, ma nonostante la sua ricchezza viveva da poveraccio, da pezzente, era una malattia la sua. Psichiatri a convegno si sono scervellati sulla patologia di questo Paperone capace di godere solo per quello che Keynes chiamava «un fatto morboso e ripugnante»: l’amore per il denaro come possesso.

I giudici non sono stati lì ad indagare le vertiginose sottigliezze della psiche e l’hanno condannato a sette anni e mezzo, preferendo liquidare la sua come una "personalità criminale". Ovviamente scontò la sua pena poco tempo in carcere, poi è passato agli arresti domiciliari.

Pochi sanno che Poggiolini , tra le tante malefatte, fece approvare un farmaco chiamato il Cronassial, un ganglioside estratto dal cervello bovino. Nel 1983 l’Ufficio di sanità tedesco nega l’accesso al farmaco perché non risponde ad alcuni requisiti farmacologici e c’è il rischio che provochi effetti dannosi, tanto che, un anno dopo, un medico tedesco provò la sua estrema dannosità perché provocava una malattia neurologica molto grave.


Ma il nostro caro Duilio non si era limitato solamente a quello, il fatto più grave lo devo ancora raccontare.
Tutto parte da un esposto partito dal giudice Carlo Palermo (famoso per aver scoperto un legame tra la P2 e i traffici di armi) effettuata nel 1994 contro il "sistema di raccolta del sangue donato dalle associazioni e destinato ai gruppi industriali per la produzione di farmaci emoderivati". Palermo accusa: le società di intermediazione nel settore del plasma, tra i centri trasfusionali e le industrie, sono scatole vuote che nascondono operazioni in nero e pagamento di tangenti. Grazie a questo esposto, i magistrati Francantonio Granero e Bruno Giardina scoprirono il contagio dei virus dell’ Aids e delle epatiti B e C da parte di migliaia di pazienti emofilici.

Una pagina orribile della storia italiana della sanità, tutto con la complicità dell’allora direttore generale del ministero della Sanità "Duilio" Poggiolini.


Non furono effettuati i controlli delle sacche di sangue che venivano anche da paesi stranieri e infettarono numerose persone di aids, quelle persone che grazie alle trasfusioni di sangue potevano vivere con dignità.
Persone condannate a morte che chiedono ancora oggi una giustizia che non c’è mai stata.

Il fatto vergognoso di questa vicenda è che la Giustizia italiana ha dichiarato la colpevolezza esplicita del Ministero Della Sanità nella faccenda, ma le persone che “incarnavano” il ministero non sono state mai condannate.


Al caro Poggiolini gli erano rimasti in sospeso due anni di carcere, ma grazie all’indulto non li sconterà più. Sicuramente sarà contento Duilio, aveva detto che se la passava male in carcere. E noi lo sappiamo che il carcere è un inferno per la maggioranza dei detenuti, ma con un occhio di riguardo alle persone "importanti".

Tornato in libertà era rimasto solo, la moglie( all’epoca complice) lo ha lasciato, ha perso anche gli amici, la madre con cui viveva è morta. Lo ha scaricato anche monsignor Angelini, il suo omologo al Vaticano, di cui Donat Cattin diceva che era il vero ministro della Sanità.
Potrebbe fare un po’ pena vederlo ridotto così? Ditelo ai malati di aids per colpa sua! Penso che la sua coscienza lo divorerà per tutta la sua esistenza. Anzi, lo spero.


sabato 5 giugno 2010

Quando pensi.


Quando pensi che hai trovato la donna o l'uomo della tua vita,

e poi all'improvviso pensavi che fosse amore,
vero,raro, che potesse superare ogni difficoltà
e invece era una pura(o sporca?) illusione.


Quando pensi che trovi sollievo nel solo sesso,
ma poi ti senti vuoto(in tutti i sensi), solo,perso
subito dopo un amplesso.

Quando pensi di aver trovato finalmente quella stabilità nel lavoro, nell'amore, nell'animo,
ma all'improvviso devi ricominciare tutto da capo perchè perdi tutto,
e allora rimbocchi di nuovo le maniche ritrovando il tuo mondo che con te non è stato di nuovo magnanimo.

Quando pensi che sei il solo che ti ritrovi sperso per le strade buie della città,
con la luna che ti osserva,
in mezzo agli emarginati, ai disprezzati, ai diversi e ai complessi(esistono anche quelli),
e allora scopri che forse non sei il solo nel disprezzare alcune remote e pseudo felicità.

Quando pensi che aver sempre sognato è forse stato sempre sbagliato
perchè erano solo sogni, e la realtà quando si manifesta non la puoi reggere,
capirai che forse sarà questo l'oscuro motivo per cui ci sono lunghi attimi di depressione?
Sarà colpa di chi, quel vecchio sogno, ce lo ha tramandato?


Quando pensi che una volta sola si vive, ma più di una volta si muore(non solo morte fisica),
è un grande sbaglio non osare,
perchè lo si fa solamente per il fottuto timore.

Quando pensi che pensare tutto questo possa farti male,
rimani pure (come la maggioranza) omologata,
ma non saresti più la mia dolce
e tenera testa di capra.


giovedì 3 giugno 2010

Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti: grande iniziativa!


C'è giunta voce che l'inchiesta Premium si stia avviando alla chiusura, e quindi il sottoscritto, il Rockpoeta e SR abbiamo lanciato un importante iniziativa, ovvero quella di scrivere un e mail ai titolari dell'inchiesta affinché non tralasciassero la morte di Niki Aprile Gatti.

Nel 2008 con questa inchiesta furono arrestate 18 persone, tra le quali anche personaggi importanti. Ma fu arrestato anche Niki Aprile Gatti e fu tradotto immediatamente al carcere duro di Sollicciano. Non vedeva l'ora di parlare con i PM per raccontare in cosa consistesse il suo lavoro, fu l'unico che non si avvalse la facoltà di non rispondere.

Ma non fece in tempo.


Dopo quattro giorni di detenzione fu ritrovato morto nel bagno della cella; per la "Giustizia" fu suicidio, per la Società Civile un omicidio vero e proprio.

Solo la criminalità organizzata, con forti coperture dall'alto, può avere la capacità di uccidere in quella maniera dentro un carcere come Sollicciano.

Stesso metodo utilizzato con Calvi: omicidio simulato da suicidio tramite impiccagione.


Prima che sia troppo tardi, vi chiedo di inoltrare questa missiva alle seguenti e mail:

procura.firenze@giustizia.it

E per conoscenza al Ministro della Giustizia di San Marino Dr. Augusto Casali visto che Niki lavorava e alloggiava a San Marino:

segreteria.giustizia@gov.sm




"Gentilissimi Procuratori Canessa e Monferini,

Sappiamo che state indagando su una inchiesta molto complessa ed importante: l'inchiesta Premium.

Tale inchiesta coinvolge alcune società informatiche e telefoniche , tra cui la Sammarinese Oscorp.

All'interno di quella Società, incensurato e disposto a parlare per fornire ogni dettaglio utile alle indagini, c'era Niki Aprile Gatti il quale fu arrestato per truffa insieme ad altri appartenenti alla società Oscorp.

Egli fu l'unico ,fin dal primo istante, a voler collaborare con la Giustizia, avendo la coscienza pulita.

Ci sono, a mio avviso, molti elementi che indicano come questa morte sia strettamente connessa con l'inchiesta di cui vi state occupando. Inoltre, anche grazie a numerosi articoli di giornale, si evince l'ombra della criminalità organizzata.

E' per questa ragione che sono qui a chiedervi di considerare l'ipotesi di allargare gli orizzonti della vostra indagine anche sulla morte di Niki Aprile Gatti soprattutto alla luce del furto in casa di NIKI,per il quale il tribunale di Avezzano ha rinviato a giudizio la persona per appropriazione indebita: tra i beni sottratti ci sono anche i due Computer che il ragazzo possedeva.

Tutto questo, non solo per dare speranza di verità ad una madre affranta, ma proprio per stabilire la verità su una morte che troppo frettolosamente é stata archiviata come suicidio.



Con stima
Firma di chi ha scritto la mail."







Appello pubblicato pure su Agoravox!

Il giornale di San Marino ha pubblicato la nostra iniziativa!